giovedì 22 ottobre 2026

Turismo, grazie agli “ambasciatori” di Firenze piantati 300 alberi nel mondo





Il premio Florence Ambassador Award, promosso da Comune, Fondazione Destination Florence e Firenze Fiera, compie 10 anni: docenti, scienziati e professionisti hanno portato in città congressi ed eventi di rilievo. Premiati 15 nuovi ambasciatori


Trecento alberi piantati nel mondo, tanti quanti sono gli "ambasciatori" di Firenze, che hanno messo le proprie competenze al servizio della città per creare conoscenza, nuove relazioni e opportunità per il territorio.


È questa la legacy celebrata dal Florence Ambassador Award, il riconoscimento promosso dal Comune di Firenze, in collaborazione con Fondazione Destination Florence e Firenze Fiera, che valorizza docenti, scienziati e professionisti che hanno contribuito ad attrarre in città congressi ed eventi di rilievo. L'iniziativa si è svolta oggi nel Salone dei Cinquecento


L’impatto di un congresso non si esaurisce con la partenza dei partecipanti. Restano collaborazioni scientifiche, progetti, strumenti per la comunità e competenze che mettono radici e crescono nel tempo. Per rendere tangibile questa eredità e celebrare questo importante anniversario, Fondazione Destination Florence collabora con Treedom per piantare la “Foresta degli Ambassador”, con un doppio impatto: in Toscana e nel mondo.


Il progetto prevede la piantumazione di dieci alberi in Toscana, uno per ogni edizione del premio, e di un albero per ciascuno dei 300 Ambassador celebrati nel corso delle dieci edizioni, attraverso progetti agroforestali in Centro America, Africa e Asia. 


Ogni albero sarà geolocalizzato, fotografato e dotato di una propria identità digitale sulla piattaforma Treedom, dove gli Ambassador potranno scoprire il progetto di cui fa parte e il suo contributo alle comunità locali. In questo modo, gli alberi accompagneranno simbolicamente lo sviluppo di un’eredità che unisce relazioni internazionali, valorizzazione del territorio e attenzione alle generazioni future.


I dati


I dati delle dieci edizioni del Florence Ambassador Award restituiscono il profilo di una comunità fortemente radicata sul territorio: circa otto Ambassador su dieci hanno la propria sede di riferimento in Toscana, oltre la metà a Firenze. L’Università degli Studi di Firenze costituisce il principale propulsore della rete, esprimendo circa un Ambassador su quattro. È proprio questo legame tra eccellenze del territorio e relazioni internazionali a permettere al Florence Ambassador Leadership Programme di trasformare il capitale intellettuale locale in valore concreto per la destinazione.


Il 69,5% degli Ambassador premiati appartiene all’area scientifica, tecnologica e medica. La medicina e le scienze della salute rappresentano da sole il 37,7%, mentre tecnologia, informatica e ingegneria e le scienze pure incidono ciascuna per il 15,9%. Numeri che rafforzano il posizionamento di Firenze non soltanto come capitale dell’arte e della cultura, ma anche come destinazione internazionale della scienza, della ricerca e dell’innovazione.



“Il Florence Ambassador Award, che quest’anno celebra il suo decennale, riconosce il valore di donne e uomini che, con le loro competenze, contribuiscono a portare a Firenze conoscenza, relazioni e opportunità internazionali - ha detto la sindaca Sara Funaro - A loro è dedicato anche un gesto concreto e simbolico: 300 alberi piantati nel mondo, tanti quanti sono gli Ambassador della città. Un modo per valorizzare il loro impegno e ribadire la nostra visione di Firenze come città internazionale, capace di promuovere un turismo di qualità, innovazione e crescita per tutto il territorio. Continuiamo a lavorare perché rafforzando la collaborazione tra istituzioni, università e imprese, si valorizza lo straordinario patrimonio culturale e umano della città”.


"In dieci anni - ha aggiunto Laura Masi, presidente di Fondazione Destination Florence - il Florence Ambassador Award ha raccontato la forza di una comunità che contribuisce ad affermare Firenze come città della conoscenza, capace di attrarre talenti e idee. Fondazione Destination Florence abilita un processo sistemico che mette in connessione le eccellenze accademiche e scientifiche con gli operatori della filiera congressuale e gli stakeholder del territorio. È da questa collaborazione che nascono candidature competitive e opportunità concrete di crescita e sviluppo. La Foresta degli Ambassador, realizzata con Treedom, rende omaggio ai 300 Ambassador premiati negli anni e rappresenta l’espressione del genius loci fiorentino: profondamente radicato nel territorio e capace di estendere i propri rami nel mondo”.


"Celebriamo quest’anno un traguardo importante: i dieci anni del Florence Ambassador Award, un riconoscimento che, insieme a Destination Florence e al Comune di Firenze, abbiamo voluto dedicare a uomini e donne che, attraverso il proprio lavoro, le proprie competenze, le proprie relazioni, hanno contribuito a portare grandi eventi internazionali a Firenze. Per Firenze Fiera il turismo congressuale rappresenta una risorsa strategica. Nel 2025 abbiamo ospitato 114 eventi congressuali, per un totale di 65.200 delegati e un fatturato congressuale di 9,4 milioni di euro. Ma il valore dei congressi va ben oltre i numeri: è un valore scientifico, culturale e internazionale che contribuisce a consolidare il posizionamento della città. Ne sono testimonianza le personalità di assoluto rilievo internazionale che abbiamo accolto, dal premio Nobel per la Medicina Svante Pääbo al premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi, fino a James Muller, docente della Harvard Medical School e cofondatore dell’associazione International Physicians for the Prevention of Nuclear War, insignita del Nobel per la Pace nel 1985 – ha spiegato Lorenzo Becattini, presidente di Firenze Fiera –.  Una visione strategica condivisa, la capacità di fare rete e infrastrutture moderne, adeguate e competitive, sono condizioni che consideriamo essenziali affinché questo potenziale si traduca in benefici concreti per il territorio. E quando queste ci sono, il congresso diventa un motore di sviluppo per l’intera destinazione, capace di generare ricadute positive non soltanto per il settore congressuale, ma anche per alberghi, ristorazione, trasporti e per tutta la filiera dei servizi legati al turismo. Per dare una dimensione concreta a questo impatto, possiamo dire che nel 2025 l’attività di Firenze Fiera abbia generato in città un indotto di circa 137 milioni di euro. Il nostro obiettivo è continuare a lavorare insieme a tutti gli attori del territorio affinché Firenze possa consolidare il proprio ruolo tra le destinazioni internazionali di riferimento per il turismo congressuale, trasformando l’eccellenza scientifica e culturale che la contraddistingue in nuove opportunità di crescita per tutta la città”.


“Il turismo congressuale e degli eventi internazionali è un settore che rappresenta ogni anno di più una straordinaria occasione di crescita culturale per la città, e al tempo stesso un motore strategico per l’economia cittadina, non a caso il suo sviluppo è tra i punti del nostro decalogo per il turismo sostenibile”, ha detto l’assessore allo Sviluppo economico e al Turismo Jacopo Vicini, “Firenze, da sempre luogo di incontro e di scambio di idee, si è ormai affermata come una delle capitali in ambito europeo e internazionale, con una filiera capace di valorizzare al meglio il legame tra turismo, conoscenza e sviluppo, integrata, sostenibile e orientata all’innovazione. La capacità di attrarre appuntamenti di alto profilo testimonia la qualità dell’offerta, delle competenze e delle infrastrutture che la città ha sviluppato negli ultimi anni”.




Il Florence Ambassador Award


Il Florence Ambassador Award, promosso da Comune di Firenze, Fondazione Destination Florence e Firenze Fiera, celebra nel 2026 la sua decima edizione. Il riconoscimento valorizza i risultati del Florence Ambassador Leadership Programme, il programma che coinvolge e supporta docenti, scienziati e professionisti del territorio nella candidatura e nell'acquisizione di congressi ed eventi di rilievo per Firenze. In dieci anni sono stati premiati circa 300 Ambassador, che hanno contribuito a generare nuove opportunità scientifiche, culturali ed economiche per il territorio.


I premiati


Sono 15 i nuovi Ambassador riconosciuti per aver contribuito all'acquisizione di importanti congressi ed eventi internazionali per Firenze nel 2026.


Mauro Gacci – 46th Congress of the Société Internationale d'Urologie 2026


Davide Ghinolfi – International Liver Transplantation Society 2028 Annual Congress


Alessandro Rapisarda – 50 Years of Innovation at European Space Agency


Maurizio Scarpa – 18° International Symposium on Mucopolysaccharidoses and Related Lysosomal Diseases 2026


Giuseppe Scaratti – 31° International Congress of Applied Psychology 2026


Annamaria Di Fabio – 31° International Congress of Applied Psychology 2026


Edoardo Lozza – 31° International Congress of Applied Psychology 2026


Stefania Salvadori – FIRST STARS 2028


Daniele Petrini – International Congress on Avian, Herpetological and Exotic Mammal Medicine 2028


Serena Sola – International Congress on Avian, Herpetological and Exotic Mammal Medicine 2028


Matteo Girolamo Puttilli – 11° Congress on the Geography of Europe 2027


Alessandra Stella – World Congress on Genetics Applied to Livestock Production 2030


Maria Luisa Lavitrano – European Open Science Cloud Symposium 2026


Sara Garavelli – European Open Science Cloud Symposium 2026


Francesco Emma – Annual Meeting of the European Society for Paediatric Nephrology 2027


La decima edizione ha inoltre assegnato tre riconoscimenti speciali legati ad altrettante importanti ricorrenze: il Banco Alimentare e la Stazione Leopolda per i loro 30 anni di attività e Filippo Cassetti per i 100 anni dell'azienda di famiglia.




Treedom


Treedom è la piattaforma web, nata a Firenze nel 2010, che permette a persone e aziende di piantare alberi sostenendo progetti di rigenerazione ambientale e sociale in Italia e nel mondo. Oltre alla piantumazione di alberi, sviluppa progetti di tutela della biodiversità e delle acque, recupero della plastica, crediti di carbonio e Urban Nature. B Corp dal 2014, ha coinvolto oltre 13.000 aziende e piantato più di 4 milioni e mezzo di alberi.



Nicoletta Curradi
Fabrizio Del Bimbo 

mercoledì 21 ottobre 2026

EFPA 2026. Vivere di più, pianificare meglio: come cambierà il nostro modo di risparmiare da qui al 2036




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Con l'aumento dell'aspettativa di vita, la gestione del patrimonio non è più solo una questione di investimenti, ma una necessità per garantire il proprio benessere futuro. Le nuove sfide della consulenza finanziaria. Se ne parla a EFPA Meeting 2026 a Firenze il 21 e 22 ottobre 


La rivoluzione della longevità e la gestione del denaro

L'allungamento della vita media sta trasformando radicalmente il tessuto sociale ed economico del nostro Paese. Vivere più a lungo è una conquista straordinaria, ma comporta una gestione del risparmio radicalmente diversa rispetto al passato. Non si tratta più soltanto di accumulare un capitale per la pensione, ma di pianificare le risorse per coprire un arco di tempo che potrebbe superare i trent'anni dopo la fine della vita lavorativa. Entro il 2036, questo fenomeno diventerà il perno attorno al quale ruoteranno le scelte finanziarie di milioni di famiglie.


Il nuovo ruolo del consulente: non solo numeri, ma una guida per la vita

In questo scenario, la figura del consulente finanziario sta vivendo una profonda metamorfosi. Per rispondere ai bisogni di una popolazione sempre più longeva, non basta più saper analizzare i mercati o selezionare i titoli migliori. Diventa fondamentale saper ascoltare e comprendere le esigenze umane, affiancando i risparmiatori in scelte complesse che toccano la salute, l'assistenza a lungo termine e il passaggio generazionale della ricchezza. La competenza tecnica deve quindi integrarsi con una forte sensibilità etica e relazionale per costruire un rapporto di fiducia duraturo.


Protezione e previdenza: le priorità del prossimo decennio

Guardando ai prossimi dieci anni, le parole d'ordine per i risparmiatori saranno protezione e previdenza. La frammentarietà dei percorsi lavorativi dei più giovani e la pressione sui sistemi di welfare pubblico rendono indispensabile un approccio proattivo. Costruire tutele assicurative per la non autosufficienza e pianificare investimenti in grado di contrastare l'inflazione nel lungo periodo saranno i pilastri per mantenere la qualità della vita desiderata, garantendo la serenità economica anche nelle fasi più avanzate dell'esistenza.


Nicoletta Curradi 

 Fabrizio Del Bimbo 

Florence Ambassador Award compie 10 anni

 



Il 22 ottobre nel Salone dei Cinquecento e al Teatro della Pergola il riconoscimento promosso dal Comune di Firenze in collaborazione con Fondazione Destination Florence e Firenze Fiera


 Un congresso non finisce quando si spengono le luci della sala. Può lasciare conoscenza, nuove relazioni professionali, collaborazioni scientifiche, innovazione e interventi concreti sul territorio.


È questo il valore che il Florence Ambassador Award promosso dal Comune di Firenze in collaborazione con Fondazione Destination Florence e Firenze Fiera vuole raccontare nel suo decimo anniversario, celebrando le personalità che, attraverso le proprie relazioni e il proprio ruolo nel mondo scientifico, accademico e professionale, contribuiscono a portare a Firenze grandi congressi internazionali e a trasformarli in un’eredità che rimane nel tempo.


La decima edizione si terrà mercoledì 22 ottobre e sarà ospitata in due luoghi simbolo della città: il Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio e il Teatro della Pergola. La serata sarà condotta dalla giornalista Chiara Brilli e sarà dedicata ai dieci anni di un evento che ha costruito nel tempo una comunità di circa 300 Ambassador.


Dopo i saluti di apertura della sindaca di Firenze Sara Funaro, il programma prevede un dialogo istituzionale dedicato al rapporto tra Firenze e i suoi Ambassador, con rappresentanti del Comune, dell’Università degli Studi di Firenze, della Camera di Commercio, di Firenze Fiera e di Fondazione Destination Florence. 


A seguire, un confronto sul progetto Florence Academic Leadership Programme (FALP), nato per valorizzare il capitale intellettuale di Firenze e il ruolo di docenti, ricercatori e professionisti nell'attrarre congressi internazionali: una rete di competenze e relazioni che contribuisce a rafforzare il posizionamento della destinazione e a generare valore per il territorio. Al panel parteciperanno Carlotta Ferrari, Direttrice Generale di Fondazione Destination Florence, Gabriella Gentile, Presidente di Federcongressi&eventi e Alessandro Bianchini, docente dell'Università degli Studi di Firenze, già Ambassador e membro dell'Advisory Board MICE. Al centro del confronto, il ruolo delle persone e delle relazioni nella capacità di una destinazione di attrarre congressi internazionali e trasformarli in valore per il territorio.


La serata si concluderà con la premiazione degli Ambassador della Città di Firenze, a cura del Comune di Firenze e della Città Metropolitana.


I premiati


Nel 2026 saranno 15 gli Ambassador riconosciuti per aver contribuito all'acquisizione di importanti congressi ed eventi internazionali per Firenze.


Mauro Gacci – 46th Congress of the Société Internationale d'Urologie 2026


Davide Ghinolfi – International Liver Transplantation Society 2028


Alessandro Rapisarda – "50 Years of Innovation at European Space Agency"


Maurizio Scarpa – 18° International Symposium on Mucopolysaccharidoses and Related Lysosomal Diseases 2026


Giuseppe Scaratti – 31° International Congress of Applied Psychology 2026


Annamaria Di Fabio – 31° International Congress of Applied Psychology 2026


Edoardo Lozza – 31° International Congress of Applied Psychology 2026


Stefania Salvadori – FIRST STARS 2028


Daniele Petrini – International Congress on Avian, Herpetological and Exotic Mammal Medicine 2028


Serena Sola – International Congress on Avian, Herpetological and Exotic Mammal Medicine 2028


Matteo Girolamo Puttilli – 11° Congress on the Geography of Europe 2027


Alessandra Stella – World Congress on Genetics Applied to Livestock Production 2030


Maria Luisa Lavitrano – European Open Science Cloud Symposium 2026


Sara Garavelli – European Open Science Cloud Symposium 2026


Francesco Emma – Annual Meeting of the European Society for Paediatric Nephrology 2027


La decima edizione prevede inoltre tre riconoscimenti speciali legati ad altrettante importanti ricorrenze: il Banco Alimentare e la Stazione Leopolda per i loro 30 anni di attività e Filippo Cassetti per i 100 anni dell'azienda di famiglia.


Nicoletta Curradi 

martedì 6 ottobre 2026

I primi 50 anni della Fondazione Menarini

 


La Fondazione Menarini compie cinquant’anni e li celebra nel modo più coerente con la propria missione: riunendo a Firenze il 5 e 6 ottobre i grandi protagonisti della medicina internazionale, in occasione del congresso “Half a Century of Medicine. Looking Towards The Future”, organizzato con l’Università degli Studi di Firenze.


Fondazione Menarini celebra mezzo secolo al servizio della scienza e della salute con 40 esperti top al mondo che hanno contribuito al progresso della medicina


 La Fondazione Menarini festeggia quest’anno cinquant’anni di attività, un percorso che dal 1976 accompagna la comunità scientifica internazionale nella diffusione della conoscenza medica e nella promozione della cultura della salute. Non un semplice bilancio celebrativo ma un vero e proprio viaggio con i protagonisti che hanno scritto la storia della medicina moderna attraverso le tappe che nel corso degli ultimi 50 anni hanno trasformato radicalmente la cura delle malattie cardiovascolari, respiratorie e metaboliche, diventate curabili. Tre aree in cui si concentra gran parte del carico di mortalità globale e in cui la ricerca ha permesso di salvare un numero incalcolabile di vite in tutto il mondo, allungando durata e qualità di vita. Sono queste le scoperte illustrate dai loro stessi artefici in occasione del congresso “Half a Century of Medicine. Looking Towards the Future”, a Firenze il 5 e 6 ottobre. I lavori scientifici del convegno dedicato al 50esimo anniversario si chiuderanno con gli interventi istituzionali delle autorità politiche ed accademiche fiorentine, di Menarini Group e della Fondazione e con la lettura magistrale di Louis J. Ignarro, premio Nobel per la Medicina, Presidente del Comitato Scientifico e co-presidente del congresso.




“Questi due giorni non sono solo un omaggio al passato, ma un ponte verso i prossimi cinquant’anni di medicina - dichiara Stefano Del Prato, Presidente di Fondazione Menarini -. Le scoperte, gli avanzamenti in campo medico di cui abbiamo parlato a Firenze non sono voci di un manuale ma la ragione per cui, oggi, milioni di persone nel mondo vivono più a lungo e meglio. A cinquant’anni dalla sua nascita, la Fondazione Menarini guarda al futuro con lo stesso spirito che ne ha animato la creazione: sostenere medici, ricercatori e studiosi attraverso congressi internazionali, pubblicazioni scientifiche e progetti educativi ad accesso libero, con un impegno sempre maggiore nei confronti delle generazioni dei nuovi medici, ricercatori e innovatori”.


MEZZO SECOLO DI IMPEGNO SCIENTIFICO E FORMAZIONE MEDICA


 


In cinquant’anni di attività, la Fondazione Menarini ha promosso più di 800 congressi internazionali su discipline mediche, in collaborazione con il mondo accademico e le principali strutture ospedaliere, coinvolgendo più di 27mila relatori, con oltre 120.000 partecipanti in tutto il mondo, contribuendo alla divulgazione di conoscenze che hanno concretamente cambiato la pratica clinica quotidiana e, con essa, le prospettive di vita dei pazienti.

“Gli eventi di Fondazione Menarini hanno rappresentato per generazioni di medici e ricercatori un punto di riferimento fondamentale per l’aggiornamento professionale e lo scambio di conoscenze, contribuendo a mantenere la comunità scientifica internazionale al passo con le scoperte più recenti. L’impegno di Menarini sarà comunque sempre più rivolto alla formazione e al coinvolgimento dei giovani medici”, commenta Del Prato.




L’INCONTRO TRA SCIENZA E CULTURA: LE RIVISTE MINUTI


Un capitolo importante di questa storia è legato al 1977, anno in cui, grazie al sostegno della Fondazione, nacque Minuti, la prima rivista italiana interamente dedicata all’informazione scientifica medica. Ancora oggi, in collaborazione con la testata statunitense American Family Physician, la rivista raggiunge oltre 100mila medici e operatori sanitari italiani, trattando temi che spaziano dall’immunologia all’oncologia, dalla cardiologia alla neurologia, fino alle malattie metaboliche e polmonari. Fin dalle sue origini, la Fondazione ha coltivato anche un legame profondo con l'arte e la cultura, un impegno che ha dato vita alla collana editoriale Minuti dedicata all’arte e a iniziative capaci di intrecciare il progresso scientifico con l’evoluzione della cultura umanistica.


HOUSE OF SCIENCES E LA SFIDA DIGITALE


Con l’avvento delle nuove tecnologie, la Fondazione ha rinnovato il proprio impegno nella divulgazione, dando vita a House of Sciences, una piattaforma digitale pensata come punto di incontro per la comunità scientifica internazionale. Il progetto, articolato in diverse sezioni dedicate alla letteratura scientifica e al confronto tra gli esperti, si è rivelato particolarmente prezioso durante l’emergenza sanitaria legata al COVID-19, quando la Fondazione ha risposto tempestivamente alla necessità di informazioni mediche aggiornate e affidabili, rivolgendosi non solo agli addetti ai lavori, ma a chiunque fosse interessato ad avere informazioni autorevoli e sicure.


UNA MISSIONE CHE CONTINUA


“In questi cinque decenni, la Fondazione Menarini ha svolto un’attività costante e autorevole per favorire lo scambio scientifico, alimentando il dialogo tra pratica clinica e mondo accademico. Una missione che continua per consolidare il ruolo di punto di riferimento per la promozione e diffusione della conoscenza medico-scientifica nel mondo, continuando a coniugare rigore nella ricerca e divulgazione accessibile”, conclude Louis J. Ignarro, Premio Nobel per la Medicina, Presidente del Comitato Scientifico di Fondazione Menarini e co-presidente del congresso.

                                  

La Fondazione Menarini in occasione del Congresso “Half a Century of Medicine. Looking Towards The Future” organizzato con l’Università degli Studi di Firenze, ripercorre mezzo secolo di conquiste che hanno reso curabile metà delle malattie croniche e guarda al futuro.

CUORE, LA NUOVA FRONTIERA DEL RISCHIO TRA SALUTE MENTALE, SOLITUDINE E AMBIENTE: PESERANNO SUL 50% DEI CASI DI MALATTIE CARDIACHE  


Cinquant’anni fa lo stenting coronarico non esisteva, l’ablazione transcatetere per la fibrillazione atriale era impensabile e la terapia di resincronizzazione cardiaca era fantascienza. Oggi questi strumenti salvano ogni giorno migliaia di pazienti con infarto, aritmie e scompenso cardiaco. A raccontarli in prima persona, a Firenze, sono stati proprio i loro protagonisti: Josep Brugada che ha dato la propria voce alla sindrome che porta il suo nome, ordinario di cardiologia all’Università di Barcellona; Ulrich Sigwart, pioniere dello stenting coronarico e professore emerito di cardiologia all’Università di Ginevra; Cecilia Linde, tra le artefici della resincronizzazione cardiaca e Presidente della Società Europea di Cardiologia. Con loro, Filippo Crea, Presidente eletto della Società Europea di cardiologia che ha dichiarato “Il quadro del rischio cardiovascolare sta cambiando, in futuro circa la metà di casi di malattie cardiache sarà determinata da fattori diversi da quelli classici, come depressione, isolamento sociale e inquinamento atmosferico. Dobbiamo quindi ampliare lo sguardo: accanto a pressione alta, colesterolo e fumo, la prevenzione dovrà considerare sempre di più la salute mentale, le relazioni sociali e la qualità dell’aria”.


BPCO, SVOLTA IN VISTA DEI BIOLOGICI: I FARMACI NATI PER L’ASMA GRAVE CAMBIANO LA CURA DELLA BRONCHITE CRONICA 


Malattie un tempo prive di soluzioni – asma grave, BPCO, ipertensione polmonare, bronchiectasie, fibrosi polmonare – sono oggi gestibili grazie a terapie biologiche mirate e a nuove strategie diagnostiche. Bartolome Celli, professore di medicina presso la Harvard Medical School di Boston, ha ripercorso cinquant’anni di conquiste in ambito respiratorio, mentre Alvar Agustí, professore di medicina all’Università di Barcellona, Fernando Martinez professore di medicina respiratoria dell’Università del Massachusetts e Gabor Kovacs, professore di medicina respiratoria della Medical Univeristy di Graz, hanno presentato gli sviluppi più recenti nella cura di patologie come la BPCO, che fino a poche decadi fa, erano spesso a esito infausto “Per la prima volta nella cura della BPCO abbiamo farmaci biologici capaci di agire sulle riacutizzazioni che sono gli eventi più temibili per la prognosi dei pazienti. Un passo importante verso la medicina di precisione anche per questa malattia”, dichiara Leonardo Fabbri, membro del comitato scientifico di Fondazione Menarini e professore emerito di medicina respiratoria all’Università di Ferrara


DALL’OBESITÀ AL DIABETE FINO ALLE INFEZIONI: I FARMACI CHE HANNO RIVOLUZIONATO LA SALUTE METABOLICA POTREBBERO PROTEGGERE OLTRE CHE VASI E CUORE, ANCHE DALLE INFEZIONI GRAVI


Quando la Fondazione Menarini nacque, l’obesità non era ancora riconosciuta come malattia e il diabete di tipo 2 disponeva di pochissime opzioni terapeutiche. Oggi la ricerca ha aperto la strada a trattamenti multi-target e alla medicina di precisione. Michael Nauck, direttore della ricerca clinica presso la Divisione di diabetologia dell’Università della Ruhr a Bochum, e Stefano Del Prato, past-president del Forum Europeo sul Diabete, hanno fatto il punto su come stia cambiando concretamente la pratica clinica “Le molecole nate per combattere l’obesità hanno cambiato il modo di curare le malattie metaboliche in tutto il mondo. Ora, nuovi recentissimi dati suggeriscono che il loro raggio d’azione potrebbe andare più lontano, non solo proteggere cuore e vasi ma anche dalle infezioni gravi. Si tratta di risultati di grande interesse emersi in uno studio pubblicato su British Medical Journal, in pazienti con diabete di tipo2 e malattia cardiovascolare, che hanno mostrato una riduzione del 36% di ricovero per infezioni contratte fuori dall’ospedale e del 60% di mortalità infettiva. Serve tuttavia prudenza perché la riduzione di ricovero e mortalità fa ipotizzare meccanismi biologici che andranno chiariti con ulteriori studi”, conclude Del Prato.


Fabrizio Del Bimbo 

Nicoletta Curradi 


giovedì 17 settembre 2026

Presentato in Toscana il World Investment Report

 






La Regione Toscana ha ospitato il 17 settembre 2026 a Firenze, all'Innovation Center in Lungarno Soderini, come unica tappa italiana, la presentazione del World Investment Report 2026, lo studio annuale sugli Investimenti Diretti Esteri (IDE) curato dall’UNCTAD (la Conferenza delle Nazioni Unite su Commercio e Sviluppo). L'iniziativa, curata dall'ufficio Invest in Tuscany della Direzione competitività territoriale della Toscana, costituisce la tappa ufficiale di avvicinamento a Selecting Italy, il forum nazionale di riferimento promosso dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome sulle strategie di attrazione dei capitali esteri.


L’appuntamento ha offerto un’occasione di confronto sulle dinamiche che stanno trasformando la geografia degli investimenti internazionali, mettendo in evidenza come sicurezza delle filiere, transizione ecologica e competenze tecnologiche avanzate siano ormai i fattori determinanti nelle scelte delle imprese a controllo estero. La giornata di studi che ha visto la presentazione illustrata da Bruno Casella, senior economist di UNCTAD, e la partecipazione di Regione Toscana con Paolo Tedeschi, direttore della  direzione competitività territoriale e Filippo Giabbani dell'ufficio Invest in Tuscany, con altri importanti relatori dal mondo dell'impresa e accademico, interventi in remoto del Vice Ministro Valentini del Mimit e del dr. Lobasso del Maeci, ha confermato che l’Italia sta attraversando una fase segnata da una nuova composizione degli investimenti, sempre più concentrati su rinnovabili, semiconduttori e data center, e che la sfida decisiva riguarda la capacità di radicare questi progetti nelle filiere industriali dei territori. In questo quadro, la tappa fiorentina ha evidenziato il ruolo della Toscana come uno dei contesti regionali più strutturati, grazie a un ecosistema che unisce ricerca di livello internazionale, manifattura di eccellenza e istituzioni capaci di garantire continuità e accompagnamento lungo tutto il ciclo di vita degli investimenti. 


"È un orgoglio per laToscana ospitare l’unica tappa italiana della presentazione del World Investment Report 2026 - ha detto il presidente Giani - La scelta dell’UNCTAD ci conferma nel gran lavoro svolto in questi anni per costruire un ecosistema capace di attrarre, accompagnare e far crescere investimenti di qualità. In una fase molto complessa dell'economia globale, in cui sicurezza delle filiere, transizione ecologica e capacità di innovazione  tecnologica guidano le decisioni delle imprese estere, la Toscana dimostra di essere un interlocutore affidabile, con competenze solide, distretti maturi e istituzioni che operano con continuità. La Toscana è parte attiva di un dibattito sulla competitività che deve vedere le regioni sempre più  protagoniste a livello internazionale".


Il modello toscano, fondato su attrazione proattiva, aftercare stabile e una rete di competenze che coinvolge università, centri di ricerca e distretti produttivi, è stato riconosciuto come esempio di come un territorio possa trasformare un insediamento estero in un elemento integrato nella propria catena di valore. La presentazione del Rapporto ha così rafforzato la posizione della Toscana nel dibattito nazionale sull’attrattività economica, mostrando come la qualità dell’ecosistema regionale, la coerenza delle scelte istituzionali e la capacità di costruire filiere solide rappresentino oggi fattori decisivi per sostenere la competitività delle regioni e del sistema Paese in una fase globale complessa.


Nicoletta Curradi

Fabrizio Del Bimbo 




sabato 8 agosto 2026

Firenze capitale della ricerca spaziale: 3000 scienziati riuniti alla Fortezza da Basso

 





Si chiude domani l'assemblea mondiale del Committee on Space Research 2026: presenti esperti da 75 Paesi, grazie al lavoro di Fondazione Destination Florence, Firenze Fiera e AIM Group International: l’ultima volta avvenne 62 anni fa con il sindaco La Pira



Tremila scienziati provenienti da 75 paesi diversi si sono riuniti alla Fortezza da Basso per Cospar 2026, l'assemblea scientifica del Committee on Space Research, l'appuntamento più importante al mondo dedicato alla ricerca, all'esplorazione e alle scienze spaziali. Fino a domani 9 agosto Firenze è infatti la capitale mondiale della ricerca spaziale, con gli esperti impegnati in confronti su astrofisica, buchi neri e onde gravitazionali, esplorazione planetaria, interazione terra-sole, megacostellazioni satellitari, intelligenza artificiale applicata allo spazio, e tutti gli altri temi connessi con la ricerca spaziale. L'evento è tornato a Firenze a distanza di 62 anni dall'ultima edizione italiana, dopo che Giorgio La Pira aveva spinto per organizzare le edizioni del 1961 e del 1964, facendo diventare la città capitale dello spazio, all’epoca.

La candidatura di Firenze come destinazione ospitante, avviata tra il 2020 e il 2021, è stata promossa dall’Istituto Nazionale di Astrofisica e sviluppata congiuntamente dal Comitato Locale, con il supporto di Fondazione Destination Florence, Firenze Fiera e AIM Group International. 

Tra i protagonisti scientifici dell'edizione fiorentina ci sono i professori Pietro Ubertini, vicepresidente del Cospar, e Sofia Randich, dirigente di ricerca presso l’Osservatorio Astrofisico di Arcetri dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, del quale è stata direttrice fino a dicembre 2023 e vice coordinatrice del Comitato Organizzatore della 46esima Assemblea Scientifica del Cospar. Entrambi i professori sono stati insigniti nel 2024 del Florence Ambassador Award, il riconoscimento  di Fondazione Destination Florence e Comune di Firenze che premia i membri della comunità accademico-scientifica che si sono contraddistinti nel valorizzare il capoluogo toscano portando importanti congressi internazionali e che quest'anno taglia il traguardo dei dieci anni di attività.

Accanto al programma scientifico, riservato agli addetti ai lavori, Cospar 2026 si è aperto anche al grande pubblico: il Comitato organizzatore locale ha promosso tre serate gratuite in lingua italiana al Teatro Niccolini (3, 5 e 6 agosto), dedicate alla divulgazione scientifica e all'incontro con ricercatori e protagonisti dell'esplorazione spaziale, affiancate dagli appuntamenti di Cospar Off con INAF, Aeronautica Militare, Agenzia Spaziale Europea e Gran Sasso Science Institute.


“Il congresso - spiega il professor Ubertini - persegue l’obiettivo di arrivare a fare una ricerca spaziale sostenibile per il pianeta. Servono norme che consentano di non avere problemi in futuro, considerato il fatto che l’esplorazione spaziale viene portata avanti anche dall’industria privata con notevoli capacità di spesa, oltreché dagli stati. I 75 paesi partecipanti hanno inviato un totale di 3.800 contributi scientifici, sulle più recenti ricerche, e di questo stiamo discutendo in un luogo ideale per congressi internazionali di questo tipo come la Fortezza da Basso. Tornare a Firenze dopo 62 anni - conclude Ubertini - è anche un modo per omaggiare il grande lavoro che venne fatto dal sindaco La Pira, tra i primi promotori del Cospar alla fine degli anni ’50 e desideroso di aprirsi alla ricerca scientifica spaziale tanto degli Usa, quanto della Russia”.


Cos'è Fondazione Destination Florence

Fondazione Destination Florence è la Destination Management Organization ufficiale di Firenze e della Città Metropolitana, nata con l'obiettivo di supportare lo sviluppo turistico della destinazione in modo sostenibile e competitivo. Con oltre 30 anni di esperienza nel settore congressuale, la Fondazione lavora in sinergia con istituzioni, operatori turistici e stakeholder del territorio per rafforzare il posizionamento internazionale di Firenze e contribuire a un modello di turismo che generi valore per i turisti e per i residenti.


Nicoletta Curradi 

Fabrizio Del Bimbo 

mercoledì 5 agosto 2026

Cospar 2026: visita a luoghi iconici




La Fortezza da Basso è tornata protagonista della scena scientifica internazionale ospitando, fino al 9 agosto 2026, la 46ª Assemblea Scientifica del COSPAR (Committee on Space Research), il più importante congresso mondiale dedicato alla ricerca e all’esplorazione dello spazio, frutto della candidatura congiunta tra Firenze Fiera, Fondazione Destination Florence e Aim Group International.


Il 4 agosto 2026 alcuni rappresentanti dei media presenti al congresso hanno goduto dell'opportunità di visitare Villa Il Gioiello, ultima dimora di Galileo Galilei e l'Osservatorio Astrofisico di Arcetri.




Villa Il Gioiello, nota anche come Villa Galileo, è una storica residenza situata sulle colline di Arcetri a Firenze. È celebre soprattutto per essere stata l'ultima dimora di Galileo Galilei, che vi visse dal 1631 fino alla sua morte nel 1642 e dove scontò gli arresti domiciliari imposti dal Sant'Uffizio..

Risale originariamente al XIV secolo e fu ricostruita nel corso del Cinquecento. Il nome "Gioiello" deriva dalla sua favorevole posizione soleggiata e dalla fertilità del podere.

Galileo la prese in affitto nel 1631 per essere vicino alle figlie monache nel vicino convento di San Matteo. Qui scrisse e completò importanti opere e ricevette allievi e studiosi illustri. 

Ha una caratteristica struttura a "U" con un cortile interno e un loggiato con colonne. La facciata presenta un busto di Galileo del 1843 e lapidi commemorative. Dichiarata Monumento Nazionale nel 1920, è stata oggetto di interventi di valorizzazione e riallestimento museale che ne ricordano il legame con la scienza e la vita rurale dell'epoca. 

Galileo si dedicava personalmente alle coltivazioni di vite e produceva anche vino.  Era un grande estimatore di vini e nella sua cantina curava personalmente la produzione con botti e barili locali.





Altra visita suggestiva è stata quella all'osservatorio Astrofisico di Arcetri, importante centro di ricerca dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF). Sorge sulle colline di Firenze e fu fondato nel 1869, unendo una grande tradizione scientifica allo studio moderno dell'astrofisica, del Sole e dell'universo. 

Sorge sul colle di Arcetri per volere dell'astronomo Giovan Battista Donati, inaugurato ufficialmente nel 1872.

La scelta del luogo ha un forte valore simbolico: si trova a pochi passi dalla casa in cui Galileo visse gli ultimi anni di arresti domiciliari e scrisse le sue opere finali.  È una sede attiva dell'INAF dove lavorano decine di ricercatori, astronomi e studenti. Si occupa di studi sul Sole, di strumentazione astronomica avanzata e di cosmologia.

Conserva importanti strumenti storici e una ricca biblioteca scientifica che custodisce il pianoforte a coda Blüthner che Albert Einstein regalò a sua sorella Maja nel 1931, donato poi all'istituto nel 2016. 

Nicoletta Curradi 


Foto di Fabrizio Del Bimbo