martedì 10 marzo 2026

I primi 50 anni dell'Associazione Italiana per lo Studio del Dolore

 




Il 10 marzo l'Associazione Italiana per lo Studio del Dolore, AISD, festeggia 50 anni di attività con un convegno a Firenze, la città dove è stata fondata il 10 marzo del 1976.


Il convegno ripercorre l'attività della società scientifica, mezzo secolo di storia italiana della medicina del dolore, dai primi passi nel lavoro di ricerca agli sviluppi più recenti, senza dimenticare il lavoro svolto per sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni sulla sofferenza e il dolore cronico.


Il programma prevede l'intervento di esperti di varie discipline: Telmo Pievani, filosofo ed evoluzionista, parlerà di dolore ed evoluzione del cervello umano. Il presidente dell’European Pain Federation, EFIC, Luis Garcia-Larrea, presenterà una lettura su “Il dolore e il cervello: sfide e complessità della matrice del dolore".


Il farmacologo Anthony Dickenson, University College di Londra, parlerà di cosa i neuroni rivelano sulla variabilità del dolore.


Seguirà la lettura di Stefano Coaccioli, Università di Perugia-Terni, presidente AISD dal 2018 al 2020, sulla storia millenaria degli archetipi del dolore.


Maria Nolano, neurologa docente presso l’Università Federico II di Napoli, ci guiderà in una lettura del mondo, con le meravigliose immagini di biopsia cutanea che permettono di visualizzare le terminazioni nervose che permettono la percezione del dolore.


La tavola rotonda con alcuni soci fondatori e con i vari presidenti che si sono succeduti nel tempo concluderà la giornata, con riflessioni su passato, presente e futuro della medicina del dolore.


In apertura il presidente dell’International Association for the Study of Pain, IASP, Andrew Rice, porterà il saluto della principale Società Scientifica che si occupa di dolore a livello mondiale.


AISD e Firenze sono strettamente interconnessi con IASP per varie ragioni. AISD è il capitolo italiano di IASP, che venne concepita a Firenze durante un convegno organizzato nel 1972 dal professor Paolo Procacci, alla presenza dei principali studiosi del dolore, tra cui John Bonica, fondatore e primo presidente della IASP. Firenze inoltre ospitò il primo congresso IASP nel 1974.


La peculiarità di AISD e di IASP è di essere società scientifica multidisciplinari che coinvolgono varie specialità mediche, nonché i professionisti sanitari e gli psicologi che si occupano di dolore. La medicina del dolore, sintomo presente in quasi tutte le patologie, riveste un ruolo chiave transdisciplinare e dovrebbe costituire un bagaglio culturale comune per tutte le figure mediche.


Qualche considerazione sul futuro

Per gli sviluppi futuri della medicina del dolore sono fondamentali molti aspetti.

Il fattore umano. La necessità di un approccio multidisciplinare richiede il coinvolgimento di vari specialisti in ambito medico, delle professioni sanitarie e degli psicologi, per ottimizzare la diagnosi ed il trattamento del paziente nell’ottica di una sempre maggiore umanizzazione delle cure.

La cultura. La medicina del dolore dovrebbe fare parte del bagaglio comune di medici, psicologi e professionisti sanitari.

La ricerca. Molti ambiti del dolore presentano ancora criticità, ad esempio per la scarsa efficacia di molti approcci terapeutici.

La tecnologia. Nuovi sviluppi tecnologici ed intelligenza artificiale supporteranno gli specialisti che si occupano di dolore.

 

Nicoletta Curradi 

  .

venerdì 6 marzo 2026

La conferenza annuale della Florence School of Banking and Finance 2026


In occasione del decimo anniversario della Florence School of Banking and Finance e dei 50 anni dell'Istituto Universitario Europeo, la conferenza annuale del 2026 si tenuta sul tema "L'Unione del Risparmio e degli Investimenti nell'UE: Opportunità per i Risparmiatori e le Imprese Europee". Nel contesto del rinnovato impegno dell'Europa per l'approfondimento dei suoi mercati dei capitali, la conferenza ha esaminato i compromessi politici necessari per dare forma a un'Unione del Risparmio e degli Investimenti (SIU) in grado di soddisfare sia gli obiettivi finanziari a lungo termine dei cittadini europei sia le esigenze di investimento delle imprese in tutto il continente, promuovendo l'offerta transfrontaliera di capitale di rischio. Le discussioni hanno affrontato i quadri istituzionali, normativi e di mercato necessari per superare la persistente frammentazione dei mercati dei capitali europei e sbloccare investimenti a lungo termine su larga scala. Particolare attenzione è stata dedicata agli ostacoli che l'innovazione scientifica deve affrontare e al ruolo che il capitale di rischio e il private equity possono svolgere nel rafforzare la leadership tecnologica dell'Europa. In tal modo, l'evento ha affrontato la questione fondamentale se mercati finanziari più efficienti possano, da soli, realizzare gli obiettivi strategici di autonomia e competitività dell'Europa. La conferenza ha esplorato anche come progettare mercati dei capitali che perseguano un chiaro obiettivo strategico. L'a SIU sta rapidamente acquisendo importanza nei dibattiti politici come potenziale risposta a un'ampia gamma di priorità europee condivise, tra cui innovazione, crescita, obiettivi climatici, capacità di difesa e resilienza economica in un contesto di concorrenza globale e mutevoli dinamiche geopolitiche. Promuovere classi di attività attraenti per i risparmiatori europei, canalizzando al contempo i capitali verso questi obiettivi strategici, richiederà un sofisticato kit di strumenti politici con implicazioni per gli investimenti pubblici, la regolamentazione e la vigilanza. Tenutosi nell'arco di due giorni presso l'Istituto Universitario Europeo, l'evento ha riunito voci di spicco del mondo accademico, politico e industriale per discutere la struttura, lo scopo e il futuro di un panorama europeo integrato degli investimenti. Il programma prevede interventi di alto livello di alti funzionari dell'UE e illustri accademici, oltre a sessioni interattive che spaziano da discussioni di gruppo condotte da esperti a panel tematici. La conferenza annuale del 2026 è stata un forum unico e dinamico per tracciare la prossima fase del programma di integrazione finanziaria dell'UE. 


Nicoletta Curradi 

giovedì 12 febbraio 2026

Intimo e lingerie: l'Italia vale oltre 3,7 miliardi di euro

 



 


Presentata la prima ricerca in assoluto, dedicata al comparto intimo e lingerie, frutto dell’indagine commissionata da Underbeach e dalla nuova Associazione AIMI a Sita Ricerca. Un’analisi che fotografa consumi, canali, fascia premium e scambi internazionali del settore, offrendo una fotografia inedita e approfondita del comparto, che finora veniva aggregato ad altre categorie del settore moda


 

 Il mercato italiano dell’intimo e della lingerie si conferma strategico per il fashion italiano ed europeo, pur in un contesto di progressiva trasformazione dei consumi. In Europa il comparto vale circa 17 miliardi di euro, ma è destinato a crescere fino a quota 26 miliardi di euro, nel 2033 (previsioni di Market Data Forecast). In questo scenario, l’Italia mantiene un ruolo centrale sia sul fronte dei consumi interni sia su quello produttivo e delle esportazioni. Secondo l’analisi “Consumi, export ed import dell’intimo in Italia 2025” commissionata da Underbeach a Sita Ricerca e riferita alla popolazione residente (esclusi quindi turisti e acquisti di comunità), nel 2025 il valore del mercato complessivo dell’intimo – che comprende intimo uomo, donna e calzetteria – si attesta a 3,105 miliardi di euro, in lieve flessione (-0,4%) rispetto al 2024. Il calo è legato alla contrazione dei volumi (-1,3%), mentre i prezzi medi continuano a crescere (+0,9%). Se si considera anche l’impatto degli acquisti di turisti stranieri, che incidono per circa il 20%, il valore sale a circa 3,7 miliardi di euro. Il segmento femminile resta trainante e vale oltre 2 miliardi di euro, pari a circa il 70% del totale, mentre l’intimo uomo mostra una dinamica più debole.
La struttura del mercato europeo vede una forte concentrazione nella fascia economica, che copre il 62,3% dei consumi (Fonte: Market Data Forecast), mentre per quanto riguarda l’Italia il dato più significativo si osserva nella crescita della fascia premium. Nel 2025 il valore dell’intimo premium destinato ai residenti raggiunge infatti i 379,6 milioni di euro, in aumento di quasi il 10% rispetto al 2023. Considerando che circa l’80% degli acquisti effettuati dai turisti stranieri in Italia si può ragionevolmente collocare in fascia premium e che il loro valore è paragonabile a quello dei residenti, il giro d’affari complessivo del premium può essere stimato intorno agli 800 milioni di euro, pari a circa il 22% del totale settore.


Sul fronte distributivo, nel 2025 le catene monomarca si confermano il primo canale di vendita, con il 51,9% rispetto al 50,8% del 2023, il canale multimarca si mantiene stabile al 18,9%, mentre i pure player (negozi online) si mantengono al 6,5% di quota. Registrano qualche difficoltà i canali relativi ad ambulanti e food (iper, super e discount) che passano rispettivamente dal 7,2% al 7% e dall’11,2% al 10,6%. La spesa online complessiva di intimo e lingerie sfiora invece i 350 milioni di euro, con una quota prossima all’11% del mercato.


 


Il commercio estero evidenzia segnali di squilibrio. Nei primi dieci mesi del 2025 l’export di intimo italiano scende a 2,3 miliardi di euro (-2,8%), mentre l’import cresce del +6,9% arrivando a 2,7 miliardi di euro. La quota di export verso l’Unione Europea nel 2025 sfiora il 59% del totale, mostrando una crescita dell’1,8%. I principali mercati di sbocco sono Francia, Germania e Spagna. Sul fronte import, l’Italia acquista circa 1,43 miliardi di euro di intimo da paesi extra europei (52,2% del totale) e circa 1,3 miliardi dall’Europa, con Bangladesh, Paesi Bassi e Sri Lanka che sono i principali paesi esportatori di intimo in Italia.


 


“Abbiamo voluto questa ricerca insieme alla neonata AIMI, Associazione Italiana Mare Intimo, perché riteniamo fondamentale, per chi opera in questi mercati, poter disporre di dati dedicati, puntuali e realmente rappresentativi del settore - spiega Alessandro Legnaioli, presidente di Underbeach, la società che organizza le fiere Immagine Italia & Co, dedicata ad intimo e lingerie e Maredamare, dedicata al settore beachwear. – Fino ad oggi le informazioni disponibili erano quasi sempre aggregate all’interno di macro-categorie più ampie, come quella dell’abbigliamento, rendendo difficile comprendere le reali dinamiche del nostro settore. Questa indagine colma un vuoto informativo importante e fornisce uno strumento strategico a imprese, operatori e stakeholder. Il percorso proseguirà già nei prossimi mesi: a luglio, in occasione dell’edizione 2026 di Maredamare, saranno infatti disponibili anche i dati specifici sui costumi da bagno e sulla moda mare”.


Fabrizio Del Bimbo 

mercoledì 4 febbraio 2026

Il 6 febbraio un nuovo convegno promosso da CESIFIN su “Assicurazione e innovazioni nel settore dei trasporti”

 



L’iniziativa è in programma il 6 febbraio, dalle 9,00 nella Sala Poccetti dell'Istituto degli Innocenti in piazza Santissima Annunziata, a Firenze


Il contratto di assicurazione nasce in Italia (se lo dispu­tano Firenze, Pisa e Genova), nel XIV secolo come as­sicurazione dei rischi dei trasporti marittimi. Il convegno, recuperando lo storico legame tra assicurazione e rischi dei trasporti, vuole proporre una riflessione sulla transi­zione digitale e verde nei trasporti e i rischi emergenti colti nel prisma del contratto di assicurazione.


 


Negli ultimi anni, il modo di muoversi e trasportare per­sone e merci è cambiato in maniera notevole grazie all’in­novazione, ed altri cambiamenti sono in itinere. Nel con­testo attuale della mobilità, le compagnie di assicurazione stanno valutando e predisponendo misure adeguate per rispondere alle necessità delle aziende tecnologiche non­ché alla tutela degli utenti. In particolare, il settore delle automotive ha visto l’emergere di due innovazioni che stanno rivoluzionando la tradizionale concezione di mo­bilità: la guida autonoma e i mezzi elettrici.


 


Queste tecno­logie, infatti, non solo trasformano il panorama normativo e anche quello delle infrastrutture, ma sollevano delicate questioni interpretative di cui talune già affrontate dalla giurisprudenza statunitense, nonché – di tutta evidenza – esigenze di adeguamento delle polizze assicurative.


Per maggiori informazioni: www.cesifin.it


mercoledì 28 gennaio 2026

La seconda edizione del Firenze 'e-commerce Forum

 




La Toscana rischia di perdere competitività se non colma rapidamente il ritardo delle sue imprese nell’e-commerce. I dati più recenti parlano chiaro: nel 2024 solo il 16,2% delle aziende toscane con almeno 10 addetti ha realizzato vendite online, una quota inferiore alla media nazionale (20,4%) ed europea (24%) e in flessione rispetto all’anno precedente (–1,5 punti percentuali).


È su questo scenario, delineato dal Rapporto 2025 sull’ICT della Regione Toscana, che CNA Firenze Metropolitana richiama l’attenzione del mondo produttivo e delle istituzioni, con la seconda edizione del Firenze e-commerce Forum, l’evento formativo e informativo organizzato per artigiani, professionisti e imprenditori interessati ad avviare, sviluppare o consolidare la propria presenza nel commercio elettronico.

«Non siamo di fronte a un problema di domanda – sottolinea David Nannini, presidente Digital CNA Firenze e fondatore di Vedanet eCommerce agency –. I consumatori toscani acquistano online più della media italiana: nel 2024 circa il 69% delle persone con più di 14 anni ha effettuato acquisti sul web. Il nodo è la capacità delle imprese di strutturare progetti sostenibili, evitando improvvisazione e sottovalutazione dei costi e delle competenze necessarie».

I dati regionali sull’e-commerce restituiscono un quadro articolato. Le imprese toscane che vendono online operano prevalentemente attraverso siti web e app proprie (81,6%), ma è significativo anche il ricorso ai marketplace (67,9%). La clientela è in prevalenza italiana, con aperture verso i mercati esteri: l’88,4% delle imprese vende a privati e il 70,5% ad altre imprese e alla pubblica amministrazione.

Sul fronte dei consumi, gli acquisti online in Toscana riguardano soprattutto i prodotti alimentari (64,1%), seguiti da abbigliamento e articoli sportivi (38,6%), servizi finanziari e assicurativi (35,9%), hardware (26,8%), libri (25,7%), film e musica (24,3%) e scommesse e lotterie(24,2%).

«Il ritardo nell’e-commerce – prosegue Nannini – non è solo una questione tecnologica, ma organizzativa e culturale. Le imprese che vendono online devono affrontare scelte complesse che riguardano piattaforme, logistica, sistemi di pagamento, gestione dei contenuti e posizionamento sui mercati. Errori su questi fronti rischiano di trasformare l’e-commerce da opportunità a costo».

Il Firenze e-commerce Forum affronta questi temi con un taglio operativo, mettendo al centro casi concreti e strumenti di lavoro. La mattina è dedicata agli aspetti strutturali della vendita online (dagli investimenti ai sistemi di pagamento, fino alla logistica), mentre nel pomeriggio l’attenzione si sposta sulle strategie di crescita e sul ruolo di marketing digitale, SEO, qualità dei contenuti e intelligenza artificiale.

Tra i relatori del Forum: Francesco D’Acri (Country Manager Italia PrestaShop), Umberto Bajardi (Head of Small & Medium Business PayPal Italia), Angela Lo Giudice (vicepresidente 4eCom), Marco Salvatore (Experts Solution Engineer PrestaShop), Marco Bonello (Marketing & Product Senior Manager Mail Boxes Etc. Italia), Gabriele Hoffer (consulente SEO e presidente dell’Unione Comunicazione CNA), Manon Genin (Global Channel Manager PrestaShop), David Nannini (Presidente Digital CNA Firenze e fondatore Vedanet eCommerce agency), Sonia Ciaranfi (Studio A&C Comunicazione), Manuele Vannucci (Marketing Manager e fondatore di Trentuno Marketing & Comunicazione), Paolo Matteoni (fotografo) e Giovanni Bocchetti (Finart CNA).


Nicoletta Curradi

lunedì 1 dicembre 2025

“Sono figlia dell’Universo: il rito artistico di Abra accende il cuore de IL Tornabuoni”

 


 




 

 Nella cornice senza tempo, de IL Tornabuoni, hotel parte della collezione VRetreats, brand di hôtellerie di VOIhotels, l’iconica sala Lucie- mirror room si prepara ad accogliere “Sono figlia dell’Universo”, la nuova performance dell’artista Abra: un’esperienza immersiva che celebra l’appartenenza al tutto attraverso il gesto artistico.


 


Con la potenza evocativa che contraddistingue il suo lavoro, Abra invita il pubblico a un rito di passaggio collettivo di pace profonda, che accompagna simbolicamente la fine dell’anno.


 


“Essere figlia dell’Universo — afferma l’artista — significa riconoscere che siamo parte della stessa vibrazione creativa, e che ogni gesto d’arte è un atto d’amore e di presenza. È un invito a riflettere su chi siamo e sulla nostra relazione con la creazione e con tutti gli esseri.”


 


La performance apre la nuova esposizione dell’artista: opere inedite ispirate al tema “Sono figlia dell’Universo” dialogano con una serie di monili scultorei da indossare, simboli di luce interiore, connessione e armonia universale.


 


A seguire, il pubblico sarà guidato alla presentazione ufficiale della mostra, allestita lungo la scenografica scalinata che attraversa i quattro piani de IL Tornabuoni, immersa nelle raffinate e candide decorazioni natalizie firmate Borgo Cashmere. Le creazioni dialogano poeticamente con il brillare delle sculture in metallo, creando un ambiente che esalta materia, luce ed eleganza.


 


Le opere esposte rappresentano una delle espressioni più originali della ricerca artistica di Abra. L’artista ha infatti sviluppato una tecnica unica e interamente personale, plasmando il metallo attraverso l’uso diretto del fuoco naturale sull’acciaio lucido e generando ossidazioni e forme a caldo con la saldatrice. Ogni superficie, ogni gradazione di colore e materia nasce esclusivamente dalle sue mani.


 


Il risultato è un corpus di lavori che sorprende per leggerezza, energia e potenza visiva: sculture che sembrano vibrare, sospese tra solidità e movimento, create per accompagnare e amplificare il percorso spirituale che guida da sempre la sua ricerca.


 


La serata proseguirà con un aperitivo a cura de IL Tornabuoni, per condividere un momento di convivialità, confronto e incontro con l’artista.


DETTAGLI DELL’EVENTO

Performance: 5 dicembre 2025 — ore 19.00

sala Lucie- mirror room presso IL Tornabuoni, via de’ Tornabuoni 3, Firenze

Performance, presentazione della mostra e aperitivo

Ingresso libero e gratuito


Per informazioni: ✉️ mice@iltornabuonihotel.com 📞 +39 055 212645


Info sull’artista: www.abradegliesposti.it


Nicoletta Curradi

 


FH55 Hotels ha lanciato il Recruiting Day: oltre 100 posizioni aperte tra Firenze e Roma

 .




Mercoledì 19 novembre 2025, un’opportunità per entrare nel gruppo alberghiero italiano d’élite tra colloqui, orientamento e formazione



FH55 Hotels ha organizzato mercoledì 19 novembre 2025 il Recruiting Day, dalle 10.00 alle 17.00, presso il Centro Congressi dell’FH55 Grand Hotel Mediterraneo di Firenze. L’evento era dedicato a chi desidera avviare o consolidare la propria carriera nel settore dell’ospitalità di lusso, con oltre 100 posizioni aperte tra le quattro strutture del gruppo a Firenze e Roma.


La giornata è iniziata con il convegno “Diamo voce al turismo: una curiosità e un’opportunità”  che ha visto la partecipazione di esponenti del settore come Claudio Catani, Vice President Operations di FH55 Hotels, Francesco Bechi, Presidente Federalberghi Toscana, Federico Pieragnoli, Presidente Ente Bilaterale Turismo Toscana, e lo Chef stellato Antonello Sardi. Gli interventi hanno affrontato trend, progetti innovativi e opportunità di crescita nel comparto turistico. Parallelamente, nella sala adiacente, i partecipanti hanno potuto sostenere colloqui con i responsabili delle risorse umane e conoscere le opportunità operative nelle aree cucina, sala e bar, housekeeping, front office, booking, eventi e congressi, amministrazione, sales & marketing, facchinaggio e manutenzione. È stato bello offerto supporto per la preparazione del CV e consigli pratici per affrontare i colloqui. Le strutture del gruppo includono il FH55 Grand Hotel Mediterraneo e l’FH55 Hotel Villa Fiesole, con ristorante stellato Serrae Villa Fiesole, l’FH55 Hotel Calzaiuoli a Firenze e il FH55 Grand Hotel Palatino a Roma, che diventerà 5 stelle lusso nel 2026. Il gruppo punta su figure motivate e appassionate, offrendo percorsi di crescita professionale, formazione continua e benefit esclusivi.

FH55 Hotels si distingue anche per iniziative di solidarietà, come il progetto avviato nel novembre 2023 con l’Istituto delle Piccole Sorelle dei Poveri di Firenze, che trasforma le eccedenze alimentari in colazioni complete per gli ospiti dell’istituto, confermando l’impegno sociale del gruppo.


Nicoletta Curradi

Fabrizio Del Bimbo