mercoledì 24 giugno 2026

Premio Nazionale Nereo Rocco 2026, riconoscimenti per Paratici e Fagioli

 



Il Premio Nereo Rocco è un prestigioso riconoscimento nazionale abbinato all'omonimo torneo internazionale di calcio giovanile organizzato dall'US Settignanese. Istituito nel 1981, il premio celebra annualmente grandi personalità dello sport, del giornalismo e figure che si sono distinte per serietà e passione.  Tradizionalmente ospitato a Firenze, spesso presso l'Auditorium del Centro Tecnico Federale di Coverciano.


Le categorie principali sono: Premio Nazionale allo Sport, Personaggio Emergente, Premio al Giornalismo Sportivo, oltre a riconoscimenti locali. 

La giuria, composta da decine di esperti, ha premiato negli anni figure di spicco del panorama calcistico e mediatico. 

Ecco i riconoscimenti 2026:

al direttore sportivo Fabio Paratici verrà consegnato il Premio Nazionale 'Nereo Rocco' per lo sport, al centrocampista Nicolò Fagioli invece il riconoscimento per il personaggio emergente. Tra i premiati anche Giorgio Porrà, volto di Sky Sport, per il giornalismo sportivo.


La consegna il prossimo 7 settembre 


Nicoletta Curradi


mercoledì 17 giugno 2026

La terrazza di Carlo Scarpa sopra Firenze: al Grand Hotel Minerva il brindisi ai fuochi di San Giovanni




Il 24 giugno Firenze celebra San Giovanni Battista, patrono della città, con una delle ricorrenze più sentite e spettacolari dell'anno.

Una giornata che intreccia storia, tradizione e identità cittadina e che si conclude, come da tradizione, con lo spettacolo dei fuochi d'artificio che illuminano il cielo sopra il centro storico.

Per l'occasione, il Grand Hotel Minerva invita ospiti internazionali e fiorentini a vivere la serata da una prospettiva privilegiata: La Terrazza, il rooftop con piscina progettato negli anni Sessanta da Carlo Scarpa ed Edoardo Detti, oggi considerato uno degli indirizzi più iconici della città.

Affacciata sui tetti di Firenze e sulla monumentale Piazza Santa Maria Novella, La Terrazza rappresenta uno dei luoghi più suggestivi da cui osservare lo skyline della città.

Da qui lo sguardo si apre sulla Cupola del Brunelleschi, sui campanili e sulle architetture rinascimentali che rendono Firenze unica al mondo, in un dialogo continuo tra patrimonio storico e visione contemporanea.



La sera del 24 giugno, il rooftop si trasformerà in un elegante salotto sospeso sopra la città per accompagnare uno dei momenti più attesi dell'anno.



Dalle 19.30 alle 21.00 sarà possibile accedere alla terrazza per il consueto servizio aperitivo con menu à la carte.

Dalle 21.30 prenderà invece il via il “Brindisi sotto i Fuochi”, un'esperienza pensata per godere dello spettacolo pirotecnico in un'atmosfera esclusiva e rilassata.



L'esperienza include una bottiglia di Ferrari ogni due persone, una selezione di piccola pasticceria fatta in casa e frutta fresca di stagione, da degustare mentre il cielo sopra Firenze si accende di luci e colori.



Un appuntamento che unisce il fascino di una delle tradizioni più amate dai fiorentini all'eleganza senza tempo di un luogo che, da oltre sessant'anni, rappresenta uno dei punti di osservazione più affascinanti sulla città.


Fuochi di San Giovanni 2026 La Terrazza Pool Bar 


Grand Hotel Minerva

24 giugno 2026

Dalle 19.30 alle 21.00 Aperitivo con menu à la carte

Dalle 21.30 Brindisi sotto i Fuochi

Prenotazione obbligatoria


L'esperienza include:

•1 bottiglia di Ferrari ogni 2 persone

•Selezione di piccola pasticceria fatta in casa

•Frutta fresca di stagione

€ 90 a persona

Info e prenotazioni: info@grandhotelminerva.com +39 055 27230


Nicoletta Curradi

mercoledì 10 giugno 2026

A Firenze l'ottava edizione di Fiirst Playable 2026, l’evento business di IIDEA



Firenze accoglie dal 10 al 12 giugno l’ottava edizione di First Playable, l’evento sul business dei videogiochi organizzato da IIDEA e Toscana Film Commission – Fondazione Sistema Toscana con il sostegno di Regione Toscana e Fondazione CR Firenze, in collaborazione con l’Agenzia ICE e il supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, per accelerare la crescita e il consolidamento dell’industria italiana dei videogiochi, e con il patrocinio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e del Ministero della Cultura.


Punto di riferimento consolidato per gli operatori del settore italiani e internazionali, la manifestazione riunisce per tre giornate oltre 500 partecipanti tra studi di sviluppo, publisher, investitori, istituzioni e professionisti provenienti da tutto il mondo, favorendo il dialogo sulle opportunità di crescita e sulle sfide che attendono l’industria dei videogiochi. 


L’evento è entrato nel vivo il 10 giugno alle 14:00 al Cinema La Compagnia, la Casa del Cinema della Regione Toscana, con la kick-off conference, dedicata ad alcuni dei principali temi dell’industria dei videogiochi e animata da relatori nazionali e internazionali. La Polonia, Country Partner di quest’anno, sarà al centro di un approfondimento sull’evoluzione del suo ecosistema videoludico, oggi tra i più rilevanti in Europa.

L'11 e il 12  invece, First Playable si sposterà presso il Palazzo degli Affari di Firenze, dove si alterneranno gli oltre 1.000 incontri business 1:1 tra sviluppatori italiani e i 55 publisher e investitori internazionali provenienti da 13 Paesi: Australia, Finlandia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Polonia, Regno Unito, Spagna, Stati Uniti, Svezia e, per la prima volta, anche da Cina, Giappone e Corea del Sud. 


Accanto agli incontri business, il programma prevede 9 workshop tematici incentrati su alcuni dei principali driver di crescita per le imprese dell’industria videoludica. Torna inoltre il format delle 9 roundtable one to many, aperte a tutti gli sviluppatori partecipanti, che offriranno un’occasione di confronto diretto e di scambio di esperienze con importanti realtà internazionali del settore. 


La sera di giovedì 11 giugno, a partire dalle 19:30, presso il Cinema La Compagnia, si terrà la cerimonia di premiazione degli Italian Video Game Awards 2026, l’iniziativa promossa da IIDEA per valorizzare l’eccellenza dell’industria videoludica italiana. Nel corso dell’evento saranno assegnate 6 statuette ai vincitori delle diverse categorie del premio. La cerimonia sarà inoltre trasmessa in diretta streaming sul canale Twitch di Multiplayer.it.

Parallelamente, presso il Palazzo degli Affari sarà allestita un’area showcase dedicata agli 11 videogiochi finalisti dell’edizione 2026, che i partecipanti potranno provare durante le giornate della manifestazione.


Questa edizione di First Playable offrirà inoltre ai partecipanti l’opportunità di conoscere l’offerta formativa gratuita organizzata da Toscana Film Commission presso le sedi di Manifatture Digitali Cinema di Prato e Pistoia, realizzata grazie al Programma Regionale Fondo Sociale Europeo Plus 2021–2027. I percorsi formativi consentono di specializzarsi nei mestieri dell’audiovisivo, dalla costumistica al montaggio e post-produzione, dall’animazione alla creazione di contenuti. 


Nicoletta Curradi

venerdì 5 giugno 2026

Si parla di malattie rare a Firenze

 Firenze capitale mondiale delle malattie rare: il Nobel per la Medicina Svante Pääbo sabato (6 giugno) all’Auditorium del Palazzo dei Congressi per il Simposio sulle Malattie Rare


 

Si è aperto all’Auditorium del Palazzo dei Congressi il 18° Simposio Internazionale sulle Mucopolisaccaridosi e Malattie Lisosomali Correlate (IMPS 2026), uno degli appuntamenti più attesi della medicina delle malattie rare. Quattro giorni tra Palazzo dei Congressi e Palazzo degli Affari per fare il punto su vent’anni di progressi clinici e disegnare la rotta dei prossimi venti.


 


L’evento è organizzato dall’International Mucopolysaccharidoses Network (IMPSN) guidato dalla dottoressa Kim Angel, dall’Associazione Italiana Mucopolisaccaridosi (AIMPS) presieduta da Flavio Bertoglio e dalla Fondazione Brains for Brain del professor Maurizio Scarpa, pediatra e coordinatore di MetabERN, la rete europea di riferimento per le malattie metaboliche ereditarie.


 


Sabato 6 giugno il palco fiorentino accoglie Svante Pääbo, Premio Nobel per la Medicina nel 2022, padre della paleogenomica e scopritore del genoma di Neanderthal e Denisoviani. La sua lectio magistralis aprirà un dialogo inedito tra genetica evolutiva e medicina delle malattie rare, offrendo una prospettiva di lungo periodo sulle basi molecolari delle patologie lisosomiali.


 


Sempre sabato si parlerà di terapie più innovative. Robert Thorne (Columbia University) illustrerà le strategie per superare la barriera emato-encefalica, un ostacolo cruciale nelle forme che colpiscono il cervello. Alessandro Fraldi e Natalia Gomez-Ospina presenteranno le terapie geniche di nuova generazione basate su CRISPR e mRNA, mentre Billie Lianoglou affronterà la frontiera — anche etica — della terapia fetale. A chiudere, la visionary lecture di Chester Whitley: “One Gene, One Edit, One Cure”.


Spazio anche all’intelligenza artificiale applicata alla diagnosi precoce, con sessioni dedicate al machine learning e ai nodi regolatori ed etici dell’IA in medicina.


 


Domenica 7 giugno il simposio si chiude con la presentazione della Florence Declaration: Families and Scientists United for Global MPS Progress, co-moderata da Scarpa e Angel. Il documento fisserà gli obiettivi dei prossimi vent’anni: una rete globale unificata che azzeri i ritardi diagnostici, accesso equo alle terapie in tutti i Paesi, registri internazionali per il monitoraggio a lungo termine e raccordo con il quadro europeo sui farmaci orfani e l’EU Action Plan on Rare Diseases.


 


Cifra distintiva del congresso è il Family Programme, ospitato a Palazzo degli Affari dal 5 al 7 giugno: pazienti e familiari non saranno spettatori ma protagonisti, con sessioni su salute mentale, dolore cronico, screening neonatale, scelte riproduttive e workshop dedicati ai fratelli dei pazienti. Il principio guida è dichiarato: “Niente su di noi, senza di noi”.


 


Le voci


«Vogliamo capire cos’è successo negli ultimi vent’anni in termini di ricerca, tecnologia e terapie, e cosa ci aspetta nel prossimo periodo — spiega il professor Maurizio Scarpa, responsabile scientifico del simposio —. Vogliamo dare una vita migliore ai pazienti e alle loro famiglie. Siamo a Firenze, città di Leonardo: quale luogo migliore per un congresso fondato sulla ricerca?»


 


«Più di un semplice simposio — sottolinea Kim Angel, direttrice esecutiva di IMPSN —. È una collaborazione globale per condividere il futuro di questa comunità».


Nicoletta Curradi

Fabrizio Del Bimbo 

mercoledì 20 maggio 2026

A Firenze l'appello dei manager culturali

 





 I manager culturali chiedono una diversa attenzione delle aziende alla componente creativa: «Olivetti, prima che arrivasse qualsiasi leggi a prescriverlo, aveva promosso il bello attraverso un processo virtuoso di co-creazione fra impresa e artisti, fra committenza e creatività. Bisogna ritrovare questa spinta». È il segnale forte che arriva dalla delegata cultura CARIPLO Patrizia Asproni, presidente della Fondazione Industria e Cultura, fra i protagonisti dell’evento ospitato dal Teatro Nazionale di Firenze, dedicato alla progettazione e rigenerazione urbana, tema portante della vetrina italiana della cultura e della creatività Eureka, che si è presentata in Toscana. «Bisogna inserire gli interventi degli artisti nelle riunioni dei Consigli di amministrazione - ha proseguito Asproni - perché i creativi devono stare nelle stanze dei bottoni e partecipare alla co-creazione, alle decisioni. I creativi sono portatori di un punto di vista diverso, e oggi fondamentale». Un appello condiviso dai partecipanti al talk, una rappresentanza di manager culturali fiorentini e toscani riuniti al Teatro Nazionale: dalla delegata cultura CARIPLO Patrizia Asproni al CEO di Archea Associati Giovanni Polazzi, dalla direttrice di Forma Edizioni Laura Andreini al direttore del Centro Espositivo Pecci di Prato Stefano Collicelli Cagol, al presidente di Save the Artistic Heritage Mario Cristiani. Un talk a tutto campo sul rapporto fra creatività e impresa coordinato dal manager culturale Guido Guerzoni dell’Università Bocconi, con la partecipazione della delegata della Regione Friuli Venezia Giulia Elena Mengotti in veste di “storyteller” della vetrina nazionale delle Imprese Culturali e Creative, Eureka, in programma il prossimo 5 e 6 novembre a Pordenone – che nel 2027 sarà Capitale Italiana della Cultura - con la partecipazione di decine di imprese in arrivo anche da Firenze e dalla Toscana, dalle aziende tradizionali alle start up ad alta innovazione. Il settore ICC incide per il 5.4% dell’economia toscana, generando oltre 6,8 miliardi di euro e occupando oltre 55mila lavoratori e lavoratrici. Una sede iconica, il Teatro Nazionale di Firenze, ha ospitato il confronto sulla rigenerazione urbana: tornato a nuova vita dopo un restauro durato quattro anni, il Nazionale è un concreto esempio di riprogettazione nel segno della creatività. L’evento di Firenze ha rafforzato la sinergia fra Eureka 2026 e il sistema culturale creativo toscano, evidenziando il ruolo della cultura come driver di sviluppo economico. La Toscana si conferma uno dei principali ecosistemi delle ICC, pari al 3.2% dell’occupazione regionale: dall’editoria all’ audiovisivo, dal design alla comunicazione, dalle arti performative a software e videogiochi, tante attività capaci di trasformare conoscenza e contenuti in valore economico.


«Purtroppo la precarietà politica e di governo rende spesso difficile portare avanti le cose e rinnovare una legge italiana arcaica in tema di progettazione urbana pubblica, quella datata 1949 – ha sottolineato Laura Andreini -  Ma non dobbiamo perdere la parte umanistica del lavoro, quella che crea relazioni, e la dimensione della bellezza. Serve una normativa che permetta di valorizzare il patrimonio storico attraverso l’inserimento dell’arte contemporanea come elemento importante dei progetti». E conferma Stefano Collicelli Cagol, direttore del Centro Pecci di Prato, un «Museo pioniere, voluto da privati, che è un centro culturale attivo quasi 24 ore al giorno, con tante sinergie legate all’associazionismo, un luogo capace di intercettare stimoli. Ma l’incertezza finanziaria penalizza la visione a lungo termine dei musei. La sicurezza del budget è il primo elemento della progettazione».


«Eureka è la prima fiera in Italia che mette in relazione le ICC e crea opportunità di incontro, confronto e business – ha sottolineato Elena Mengotti -. Le tappe del Roadshow sono occasioni importanti per cogliere spunti e affrontare temi che a Pordenone, il 5 e 6 novembre prossimi, verranno ulteriormente approfonditi e troveranno risposta nel corso del convegno e negli stand degli espositori della due giorni FVG».


Nicoletta Xurradi

Oltre 400 studenti dell’Università di Firenze si sfidano in un hackathon su intelligenza artificiale


 



Oltre 400 studentesse e studenti dell’Università di Firenze hanno partecipato oggi, al Palazzo degli Affari, a un grande hackathon con lo scopo di creare, servendosi dell’IA, una campagna di comunicazione volta a promuovere l’uso critico dell’intelligenza artificiale presso i propri colleghi.


La competizione, dal titolo “Studiare con l’IA. Dalle scorciatoie all’uso critico”, ha costituito l’evento finale del progetto Alma-DEH (Advanced Learning Multimedia Alliance for Inclusive Academic Innovation, Digital Education Hub), iniziativa nazionale finanziata dal programma Next Generation EU nell’ambito del PNRR [Missione 4, Componente 1, Investimento 3.4 “Didattica e competenze universitarie avanzate” Sub-Investimento Digital Education Hubs (DEH)].


Il progetto ha coinvolto, insieme all’Ateneo fiorentino, altre 12 università italiane e un’accademia di Alta Formazione Musicale (AFAM), unite in un progetto ambizioso: realizzare un Digital Education Hub che renda accessibile a tutti la formazione di alta qualità.


La due giorni, dal titolo “Il Futuro entra in Aula”, aveva preso avvio ieri alla presenza della rettrice Alessandra Petrucci, con il convegno “Intelligenza artificiale all’università: esperienze e prospettive del progetto Alma-DEH” dedicato all’approfondimento delle tematiche affrontate durante il progetto.


Oggi, dopo i saluti della prorettrice alla didattica Ersilia Menesini e della delegata all’innovazione didattica e responsabile scientifica Alma-DEH/Unifi Maria Ranieri, ha aperto le attività il talk ispirazionale tenuto da Silvia Benevenuta, formatrice IA e divulgatrice scientifica. A seguire si è tenuto l’hackathon, proseguito fino al pomeriggio.


I risultati del progetto. La due giorni di eventi è anche l’occasione per presentare i risultati delle attività condotte dall’Università di Firenze all’interno del progetto Alm@-DEH e che finora hanno prodotto, a vario titolo, oltre 7mila iscrizioni, dentro e fuori la comunità universitaria. Tra i principali, il ricco catalogo di corsi online ad accesso libero e gratuito disponibili per tutti i cittadini e le cittadine sulla piattaforma Ipazia: 14 webinar sui temi dell’intelligenza artificiale e della didattica innovativa, fruibili in diretta oppure on demand; 11 Massive Open Online Courses (MOOC) e 8 mini-MOOC su argomenti relativi alle cinque aree scientifico-disciplinari (biomedica, scientifica, delle scienze sociali, tecnologica, umanistica e della formazione), accessibili a studenti, cittadini e professionisti.


Una speciale sezione di Ipazia è dedicata alla Formazione per la Digital Education ed è pensata per tutti coloro che si occupano di didattica, mentre “Digital Champions” è il ciclo di webinar che permette la condivisione di esperienze, metodologie e strumenti digitali applicati a diverse discipline e materie.


“Il progetto Alma-DEH – ha dichiarato la rettrice Alessandra Petrucci – ha rappresentato una straordinaria opportunità per l’Università di Firenze di accelerare su una serie di iniziative, progetti e riflessioni che da tempo erano già state avviate sui temi della didattica digitale, dell’uso consapevole dell’intelligenza artificiale e della diffusione della formazione di alta qualità a tutti i cittadini, in forma libera e gratuita”.


Il MOOC sull’IA. Durante l’evento Maria Ranieri ha presentato uno dei prodotti del progetto: il MOOC, fruibile liberamente da tutti, dal titolo Percorsi di alfabetizzazione critica sull’Intelligenza Artificiale. Attraverso il contributo interdisciplinare di esperti il corso mira a educare gli utenti sui rischi della delega cognitiva e sull’importanza di un uso responsabile di strumenti come i chatbot. “L’obiettivo – ha commentato Maria Ranieri - è spiegare, in termini accessibili a tutti, la complessità dell’impatto che l’intelligenza artificiale sta avendo sul nostro modo di lavorare e, in generale, sulla società. Oggi è necessario essere consapevoli che le risposte dell’IA generativa possono riflettere pregiudizi e bias contenuti nei dati. Non è solo un problema tecnico: per creare una cultura dell’intelligenza artificiale serve una riflessione non solo su come la macchina funzioni, ma sulle conseguenze etiche, sociali e giuridiche del suo utilizzo”.


Nicoletta Curradi


lunedì 18 maggio 2026

Il 19 e 20.maggio al via BEAM alla Fiera Bolzano

 



Manca pochissimo a BEAM, l’Hospitality Gamechanger Summit che il 19 e 20 maggio torna a Bolzano per la sua terza edizione, confermandosi come piattaforma sempre in evoluzione dedicata all’esplorazione dei nuovi paradigmi dell’hospitality contemporanea.


Con il motto “Lead the Shift”, l’edizione 2026 interpreta il cambiamento non come semplice adattamento alle nuove dinamiche di mercato, ma come una responsabilità progettuale: guidare nuove visioni, nuovi modelli relazionali e nuove forme di esperienza. Un approccio che attraversa i temi chiave dell’hôtellerie e della gastronomia contemporanea e che posiziona BEAM come piattaforma internazionale di confronto tra ospitalità, cultura e innovazione.


Tra le personalità di rilievo presenti a Bolzano figura Tyler Brûlé, Editorial Director della rivista Monocle e fondatore dell’agenzia creativa Winkreative. Giornalista, imprenditore e osservatore culturale, Brûlé ha ridefinito negli anni il modo in cui brand, luoghi ed esperienze dialogano tra loro, costruendo un linguaggio internazionale capace di influenzare hospitality, retail e destination branding.



La sua presenza a BEAM rappresenta una riflessione strategica sul valore crescente della cultura del brand nell’ecosistema hospitality: oggi non ci si limita più a offrire servizi, ma si costruiscono identità, senso di appartenenza e relazioni durature con gli ospiti.


 

Sul palco salirà inoltre Benjamin Adrion, social entrepreneur e fondatore di Viva con Agua, organizzazione internazionale nata nel 2005 con l’obiettivo di garantire accesso all’acqua potabile, ai servizi igienico-sanitari e all’igiene in diverse aree del mondo. Partito da un’iniziativa solidale legata alla raccolta fondi per distributori d’acqua negli asili cubani, il progetto è oggi diventato globale e, coinvolgendo migliaia di volontari, unisce impegno sociale, arte, musica, sport e partecipazione culturale. Un modello che trasforma il fundraising tradizionale in una piattaforma aperta di attivazione collettiva e impatto condiviso.



A BEAM, Adrion presenterà Villa Viva, progetto sviluppato tra Cape Town, Amburgo e Berlino che ridefinisce il concetto stesso di struttura ricettiva. Si presenta infatti come uno spazio ibrido dedicato a ospitalità, creatività e impegno sociale, dove gran parte dei ricavi provenienti da pernottamenti, ristorazione ed eventi viene destinata ai progetti idrici internazionali di Viva con Agua. Più che un hotel, un nuovo paradigma di hospitality esperienziale e partecipativa: un luogo in cui soggiorno, community e purpose convergono in un unico modello operativo. Un esempio concreto di come il settore alberghiero stia evolvendo verso formule capaci di generare non solo valore economico, ma anche impatto culturale e sociale.


Tra gli interventi più attesi figura, infine, quello di Vanessa Borkmann, Direttrice della ricerca presso Fraunhofer IAO, tra le principali esperte europee di innovazione alberghiera e ricerca applicata all’hospitality. Durante BEAM presenterà i risultati dello studio “Future Projections for 2035”, una ricerca che analizza l’evoluzione del settore nei prossimi dieci anni e i nuovi modelli emergenti dell’ospitalità internazionale.


Dalla ricerca emerge una trasformazione radicale del concetto stesso di hotel: le strutture ricettive del futuro non saranno più semplicemente luoghi destinati al pernottamento, ma ecosistemi multifunzionali in grado di integrare lavoro, benessere, socialità ed esperienze immersive. 



Particolare attenzione sarà dedicata anche al ruolo dell’hospitality nello sviluppo sostenibile dei territori. Secondo la ricerca, entro il 2035 gli hotel saranno chiamati a diventare veri attivatori territoriali: hub capaci di contribuire alla rigenerazione di borghi e destinazioni rurali attraverso servizi condivisi, mobilità sostenibile, collaborazione tra imprese locali e nuovi modelli di community living.


Una visione che intercetta alcuni dei trend più rilevanti dell’hôtellerie contemporanea - sostenibilità, autenticità, wellbeing e connessione con il territorio - e che rafforza il posizionamento di BEAM come osservatorio internazionale sulle trasformazioni culturali, sociali ed economiche dell’ospitalità.

Programma completo e informazioni: https://beam.fierabolzano.it/


Nicoletta Curradi