giovedì 17 settembre 2026

Presentato in Toscana il World Investment Report

 






La Regione Toscana ha ospitato il 17 settembre 2026 a Firenze, all'Innovation Center in Lungarno Soderini, come unica tappa italiana, la presentazione del World Investment Report 2026, lo studio annuale sugli Investimenti Diretti Esteri (IDE) curato dall’UNCTAD (la Conferenza delle Nazioni Unite su Commercio e Sviluppo). L'iniziativa, curata dall'ufficio Invest in Tuscany della Direzione competitività territoriale della Toscana, costituisce la tappa ufficiale di avvicinamento a Selecting Italy, il forum nazionale di riferimento promosso dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome sulle strategie di attrazione dei capitali esteri.


L’appuntamento ha offerto un’occasione di confronto sulle dinamiche che stanno trasformando la geografia degli investimenti internazionali, mettendo in evidenza come sicurezza delle filiere, transizione ecologica e competenze tecnologiche avanzate siano ormai i fattori determinanti nelle scelte delle imprese a controllo estero. La giornata di studi che ha visto la presentazione illustrata da Bruno Casella, senior economist di UNCTAD, e la partecipazione di Regione Toscana con Paolo Tedeschi, direttore della  direzione competitività territoriale e Filippo Giabbani dell'ufficio Invest in Tuscany, con altri importanti relatori dal mondo dell'impresa e accademico, interventi in remoto del Vice Ministro Valentini del Mimit e del dr. Lobasso del Maeci, ha confermato che l’Italia sta attraversando una fase segnata da una nuova composizione degli investimenti, sempre più concentrati su rinnovabili, semiconduttori e data center, e che la sfida decisiva riguarda la capacità di radicare questi progetti nelle filiere industriali dei territori. In questo quadro, la tappa fiorentina ha evidenziato il ruolo della Toscana come uno dei contesti regionali più strutturati, grazie a un ecosistema che unisce ricerca di livello internazionale, manifattura di eccellenza e istituzioni capaci di garantire continuità e accompagnamento lungo tutto il ciclo di vita degli investimenti. 


"È un orgoglio per laToscana ospitare l’unica tappa italiana della presentazione del World Investment Report 2026 - ha detto il presidente Giani - La scelta dell’UNCTAD ci conferma nel gran lavoro svolto in questi anni per costruire un ecosistema capace di attrarre, accompagnare e far crescere investimenti di qualità. In una fase molto complessa dell'economia globale, in cui sicurezza delle filiere, transizione ecologica e capacità di innovazione  tecnologica guidano le decisioni delle imprese estere, la Toscana dimostra di essere un interlocutore affidabile, con competenze solide, distretti maturi e istituzioni che operano con continuità. La Toscana è parte attiva di un dibattito sulla competitività che deve vedere le regioni sempre più  protagoniste a livello internazionale".


Il modello toscano, fondato su attrazione proattiva, aftercare stabile e una rete di competenze che coinvolge università, centri di ricerca e distretti produttivi, è stato riconosciuto come esempio di come un territorio possa trasformare un insediamento estero in un elemento integrato nella propria catena di valore. La presentazione del Rapporto ha così rafforzato la posizione della Toscana nel dibattito nazionale sull’attrattività economica, mostrando come la qualità dell’ecosistema regionale, la coerenza delle scelte istituzionali e la capacità di costruire filiere solide rappresentino oggi fattori decisivi per sostenere la competitività delle regioni e del sistema Paese in una fase globale complessa.


Nicoletta Curradi

Fabrizio Del Bimbo 




sabato 8 agosto 2026

Firenze capitale della ricerca spaziale: 3000 scienziati riuniti alla Fortezza da Basso

 





Si chiude domani l'assemblea mondiale del Committee on Space Research 2026: presenti esperti da 75 Paesi, grazie al lavoro di Fondazione Destination Florence, Firenze Fiera e AIM Group International: l’ultima volta avvenne 62 anni fa con il sindaco La Pira



Tremila scienziati provenienti da 75 paesi diversi si sono riuniti alla Fortezza da Basso per Cospar 2026, l'assemblea scientifica del Committee on Space Research, l'appuntamento più importante al mondo dedicato alla ricerca, all'esplorazione e alle scienze spaziali. Fino a domani 9 agosto Firenze è infatti la capitale mondiale della ricerca spaziale, con gli esperti impegnati in confronti su astrofisica, buchi neri e onde gravitazionali, esplorazione planetaria, interazione terra-sole, megacostellazioni satellitari, intelligenza artificiale applicata allo spazio, e tutti gli altri temi connessi con la ricerca spaziale. L'evento è tornato a Firenze a distanza di 62 anni dall'ultima edizione italiana, dopo che Giorgio La Pira aveva spinto per organizzare le edizioni del 1961 e del 1964, facendo diventare la città capitale dello spazio, all’epoca.

La candidatura di Firenze come destinazione ospitante, avviata tra il 2020 e il 2021, è stata promossa dall’Istituto Nazionale di Astrofisica e sviluppata congiuntamente dal Comitato Locale, con il supporto di Fondazione Destination Florence, Firenze Fiera e AIM Group International. 

Tra i protagonisti scientifici dell'edizione fiorentina ci sono i professori Pietro Ubertini, vicepresidente del Cospar, e Sofia Randich, dirigente di ricerca presso l’Osservatorio Astrofisico di Arcetri dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, del quale è stata direttrice fino a dicembre 2023 e vice coordinatrice del Comitato Organizzatore della 46esima Assemblea Scientifica del Cospar. Entrambi i professori sono stati insigniti nel 2024 del Florence Ambassador Award, il riconoscimento  di Fondazione Destination Florence e Comune di Firenze che premia i membri della comunità accademico-scientifica che si sono contraddistinti nel valorizzare il capoluogo toscano portando importanti congressi internazionali e che quest'anno taglia il traguardo dei dieci anni di attività.

Accanto al programma scientifico, riservato agli addetti ai lavori, Cospar 2026 si è aperto anche al grande pubblico: il Comitato organizzatore locale ha promosso tre serate gratuite in lingua italiana al Teatro Niccolini (3, 5 e 6 agosto), dedicate alla divulgazione scientifica e all'incontro con ricercatori e protagonisti dell'esplorazione spaziale, affiancate dagli appuntamenti di Cospar Off con INAF, Aeronautica Militare, Agenzia Spaziale Europea e Gran Sasso Science Institute.


“Il congresso - spiega il professor Ubertini - persegue l’obiettivo di arrivare a fare una ricerca spaziale sostenibile per il pianeta. Servono norme che consentano di non avere problemi in futuro, considerato il fatto che l’esplorazione spaziale viene portata avanti anche dall’industria privata con notevoli capacità di spesa, oltreché dagli stati. I 75 paesi partecipanti hanno inviato un totale di 3.800 contributi scientifici, sulle più recenti ricerche, e di questo stiamo discutendo in un luogo ideale per congressi internazionali di questo tipo come la Fortezza da Basso. Tornare a Firenze dopo 62 anni - conclude Ubertini - è anche un modo per omaggiare il grande lavoro che venne fatto dal sindaco La Pira, tra i primi promotori del Cospar alla fine degli anni ’50 e desideroso di aprirsi alla ricerca scientifica spaziale tanto degli Usa, quanto della Russia”.


Cos'è Fondazione Destination Florence

Fondazione Destination Florence è la Destination Management Organization ufficiale di Firenze e della Città Metropolitana, nata con l'obiettivo di supportare lo sviluppo turistico della destinazione in modo sostenibile e competitivo. Con oltre 30 anni di esperienza nel settore congressuale, la Fondazione lavora in sinergia con istituzioni, operatori turistici e stakeholder del territorio per rafforzare il posizionamento internazionale di Firenze e contribuire a un modello di turismo che generi valore per i turisti e per i residenti.


Nicoletta Curradi 

Fabrizio Del Bimbo 

mercoledì 5 agosto 2026

Cospar 2026: visita a luoghi iconici




La Fortezza da Basso è tornata protagonista della scena scientifica internazionale ospitando, fino al 9 agosto 2026, la 46ª Assemblea Scientifica del COSPAR (Committee on Space Research), il più importante congresso mondiale dedicato alla ricerca e all’esplorazione dello spazio, frutto della candidatura congiunta tra Firenze Fiera, Fondazione Destination Florence e Aim Group International.


Il 4 agosto 2026 alcuni rappresentanti dei media presenti al congresso hanno goduto dell'opportunità di visitare Villa Il Gioiello, ultima dimora di Galileo Galilei e l'Osservatorio Astrofisico di Arcetri.




Villa Il Gioiello, nota anche come Villa Galileo, è una storica residenza situata sulle colline di Arcetri a Firenze. È celebre soprattutto per essere stata l'ultima dimora di Galileo Galilei, che vi visse dal 1631 fino alla sua morte nel 1642 e dove scontò gli arresti domiciliari imposti dal Sant'Uffizio..

Risale originariamente al XIV secolo e fu ricostruita nel corso del Cinquecento. Il nome "Gioiello" deriva dalla sua favorevole posizione soleggiata e dalla fertilità del podere.

Galileo la prese in affitto nel 1631 per essere vicino alle figlie monache nel vicino convento di San Matteo. Qui scrisse e completò importanti opere e ricevette allievi e studiosi illustri. 

Ha una caratteristica struttura a "U" con un cortile interno e un loggiato con colonne. La facciata presenta un busto di Galileo del 1843 e lapidi commemorative. Dichiarata Monumento Nazionale nel 1920, è stata oggetto di interventi di valorizzazione e riallestimento museale che ne ricordano il legame con la scienza e la vita rurale dell'epoca. 

Galileo si dedicava personalmente alle coltivazioni di vite e produceva anche vino.  Era un grande estimatore di vini e nella sua cantina curava personalmente la produzione con botti e barili locali.





Altra visita suggestiva è stata quella all'osservatorio Astrofisico di Arcetri, importante centro di ricerca dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF). Sorge sulle colline di Firenze e fu fondato nel 1869, unendo una grande tradizione scientifica allo studio moderno dell'astrofisica, del Sole e dell'universo. 

Sorge sul colle di Arcetri per volere dell'astronomo Giovan Battista Donati, inaugurato ufficialmente nel 1872.

La scelta del luogo ha un forte valore simbolico: si trova a pochi passi dalla casa in cui Galileo visse gli ultimi anni di arresti domiciliari e scrisse le sue opere finali.  È una sede attiva dell'INAF dove lavorano decine di ricercatori, astronomi e studenti. Si occupa di studi sul Sole, di strumentazione astronomica avanzata e di cosmologia.

Conserva importanti strumenti storici e una ricca biblioteca scientifica che custodisce il pianoforte a coda Blüthner che Albert Einstein regalò a sua sorella Maja nel 1931, donato poi all'istituto nel 2016. 

Nicoletta Curradi 


Foto di Fabrizio Del Bimbo 

venerdì 31 luglio 2026

Firenze capitale mondiale dello spazio





Dal 1° al 9 agosto 2026, i maggiori esperti mo²ndiali di scienze spaziali si riuniranno di persona in Toscana. L'evento, ospitato presso la Fortezza da Basso, è organizzato dall'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF). La cerimonia di apertura si terrà il 3 agosto.

Al via Cospar 2026

Firenze, 30 luglio 2026 – La 46ª Assemblea Scientifica del COSPAR (Comitato per la Ricerca Spaziale), il più importante e prestigioso evento mondiale dedicato alla ricerca, all'esplorazione e alle scienze spaziali, prenderà ufficialmente il via a Firenze il 1° agosto. L'evento torna in Italia, e nel capoluogo toscano, dopo 62 anni. Per nove giorni, fino al 9 agosto, la città diventerà il fulcro della comunità scientifica internazionale, accogliendo oltre 3.000 partecipanti provenienti da tutto il mondo, tra cui astrofisici, scienziati planetari e ingegneri aerospaziali. La cerimonia di apertura è prevista per le ore 15:00 di lunedì 3 agosto.


"La ricerca spaziale è una delle più grandi imprese collettive dell'umanità e il suo progresso dipende dalla collaborazione internazionale", afferma la Prof.ssa Pascale Ehrenfreund , Presidente del COSPAR. "L'Assemblea Scientifica del COSPAR incarna questo spirito, riunendo scienziati di tutto il mondo per ampliare le conoscenze, promuovere l'innovazione e ispirare la prossima generazione di scoperte."



Organizzata dall'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) con il titolo " Dare forma al futuro della ricerca spaziale ! " , questa edizione offre alla comunità scientifica una preziosa opportunità di scambio diretto, creazione di reti e sviluppo di nuove collaborazioni internazionali per esplorare il cosmo.



"È con grande piacere che l'Istituto Nazionale di Astrofisica ospita la 46ª Assemblea Scientifica COSPAR. Scienziati provenienti da tutto il mondo si riuniscono ancora una volta sotto l'egida di questo organismo internazionale, a più di sessant'anni dalle due precedenti edizioni, entrambe tenutesi in Toscana, nel 1961 e nel 1964", commenta il Prof. Roberto Ragazzoni , Presidente dell'INAF. «Allora avevamo appena svelato il lato nascosto della Luna, ma l'umanità non aveva ancora messo piede sul nostro satellite. Oggi, alla vigilia del ritorno sulla Luna dopo la sua prima conquista alla fine degli anni '60, dopo aver inviato sonde dalla Terra praticamente in ogni angolo del Sistema Solare e dopo aver rivelato un Universo profondamente diverso grazie a una straordinaria generazione di telescopi spaziali, entriamo a pieno titolo nell'era dell'Economia Spaziale. L'accesso allo Spazio, ora aperto agli operatori commerciali, e la conseguente miriade di opportunità, presentano nuove sfide scientifiche, tecnologiche, politiche e culturali. Con la sua straordinaria capacità di catalizzare traguardi altrimenti impensabili, l'Astronomia continuerà a essere un ambito in cui le nuove generazioni di ricercatori affronteranno le sfide cruciali del nostro tempo: dalla comprensione dell'Universo profondo e dall'esplorazione planetaria alla sostenibilità orbitale, allo studio del clima terrestre e alla salvaguardia dei nostri cieli notturni.»



L'ampio programma dell'evento è coordinato dal Comitato del Programma Scientifico, presieduto da Marco Tavani con i vicepresidenti Francesca Altieri e Giancarlo Ghirlanda. L'organizzazione locale è curata dal Comitato Organizzatore Locale (LOC), guidato dal presidente Pietro Ubertini e dalla vicepresidente Sofia Randich, con il supporto e la gestione della segreteria organizzativa forniti da AIM Group International.



“I numeri di questa 46ª Assemblea testimoniano la straordinaria risposta della comunità scientifica, sia nazionale che internazionale”, afferma Pietro Ubertini , Presidente del LOC e Vicepresidente del COSPAR. “Con oltre 160 eventi scientifici in programma distribuiti su 30 sessioni parallele al giorno, ricercatori e tecnologi provenienti da 80 paesi diversi presenteranno più di 3.000 contributi orali sulla ricerca spaziale all'avanguardia e circa 600 poster dedicati alle nuove tecnologie e all'innovazione basate sull'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale (IA) per gestire enormi quantità di dati, sia in volo che a terra, provenienti da nuovi satelliti e missioni attualmente in orbita e in fase di sviluppo. Un programma ambizioso che pone Firenze come fulcro della cooperazione globale nello spazio, più che mai necessaria viste le recenti tensioni geopolitiche internazionali”.



La conferenza ospiterà sessioni scientifiche di alto livello e vedrà la partecipazione di relatori invitati di fama mondiale. Gli argomenti spazieranno dalle ultime scoperte sull'universo profondo alle missioni di esplorazione planetaria, dagli studi sul clima terrestre dallo spazio alle connessioni Sole-Terra e alla meteorologia spaziale, fino alle nuove frontiere dell'economia spaziale e della sostenibilità orbitale, utilizzando la robotica basata sull'intelligenza artificiale per un'esplorazione spaziale quasi autonoma con astronauti a bordo.


“Con COSPAR 2026, portiamo a Firenze le sfide più avanzate della ricerca spaziale, dall'universo primordiale al cosmo odierno, dall'esplorazione planetaria alla ricerca della vita oltre il nostro sistema solare. Si tratta di una sfida monumentale per la creatività umana, che ora sfrutta i Big Data e l'Intelligenza Artificiale per nuove imprese spaziali”, commenta Marco Tavani , Presidente del Comitato Scientifico per la Ricerca Spaziale (SPC). “COSPAR offre un'occasione unica per la comunità scientifica globale di riunirsi e confrontarsi direttamente su temi di ricerca fondamentali che portano a nuove conoscenze e alle tecnologie del futuro. La ricerca spaziale ha un immenso potenziale di scoperta e l'entusiasmo dei partecipanti a questa Assemblea Scientifica COSPAR riflette appieno questo spirito”.


Numerosi eventi speciali si svolgeranno durante l'Assemblea. Tra questi, l'evento " Cielo buio e silenzioso ", in programma il 3 agosto dalle 9:00 alle 12:30, si concentrerà sulla proliferazione delle costellazioni di satelliti per le comunicazioni che stanno profondamente alterando l'aspetto del cielo notturno e dello spazio extra-atmosferico. Senza strategie di mitigazione, questi sistemi creano inquinamento ottico e radio, ostacolando gravemente l'astronomia da terra. L'incontro si propone di promuovere il dialogo tra la comunità scientifica e l'industria spaziale per sensibilizzare l'opinione pubblica e trovare soluzioni condivise.


Nel pomeriggio del 3 agosto, dalle 14:00 alle 15:00, nella Sala Basilica si terrà la Tavola Rotonda dei Capi delle Agenzie Spaziali . Co-moderata da Gabriella Arrigo, Presidente della Federazione Astronautica Internazionale (IAF), e Pascale Ehrenfreund, Presidente del Comitato per la Ricerca Spaziale (COSPAR), la riunione riunirà i vertici delle principali agenzie spaziali, tra cui ASI (Italia), NASA (Stati Uniti), ESA (Europa), UAESA (Emirati Arabi Uniti), NSSC (Cina), PRL/ISRO (India), CSA (Canada), KASI/KASA (Corea del Sud) e JAXA (Giappone), per discutere le priorità scientifiche e le future strategie di cooperazione internazionale. 

Seguirà la cerimonia di apertura, durante la quale verranno annunciati i vincitori dei prestigiosi premi COSPAR.


Martedì 4 agosto, dalle 19:00 alle 20:30, presso la Sala Teatrino Lorenese, si terrà una sessione speciale dedicata alle " Roadmap dell'ASI per l'Astrofisica e gli Studi del Sistema Solare ". L'evento presenterà i risultati conseguiti nei primi due anni di attività dei gruppi di lavoro avviati dall'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) nel 2023, che promuovono una collaborazione sinergica tra l'Agenzia, i principali istituti di ricerca e le università italiane. In un'era dominata dai Big Data, dall'astronomia multimessaggera e dall'intelligenza artificiale, l'incontro delineerà le linee guida strategiche e le priorità tecnologiche per le prossime sfide nello studio dell'Universo e del Sistema Solare.


Particolare attenzione è stata dedicata anche al coinvolgimento della prossima generazione di ricercatori. L'Assemblea vedrà la partecipazione attiva di numerosi studenti, dottorandi e giovani scienziati sotto i 35 anni. Attraverso un programma di volontariato dedicato, supporteranno le attività logistiche e congressuali, cogliendo al contempo un'opportunità unica di interagire con i leader mondiali del settore. La serata del 5 agosto (la " Serata dei Giovani Ricercatori ") presso Villa Vittoria è dedicata a loro, offrendo l'occasione di condividere esperienze e costruire reti professionali.


Per il pubblico fiorentino, la rassegna " COSPAR OFF " propone tre eventi serali (con inizio alle ore 21:00, in lingua italiana) al Teatro Niccolini, con la partecipazione di figure di spicco della ricerca e dell'esplorazione spaziale. Si inizia il 3 agosto con Roberto Ragazzoni, Presidente dell'INAF, che parlerà delle sfide più affascinanti che gli scienziati si trovano ad affrontare nello studio dell'Universo dallo spazio. Il 5 agosto, Andrea Patassa, pilota collaudatore dell'Aeronautica Militare Italiana e astronauta del Corpo di Riserva dell'ESA (Agenzia Spaziale Europea), condividerà la sua esperienza professionale e le prospettive per le future missioni spaziali europee. Infine, il 6 agosto, Marica Branchesi, docente presso l'Istituto di Scienze del Gran Sasso, parlerà dello studio delle onde gravitazionali e dell'astronomia multimessaggera dallo spazio, campi in cui è una delle massime esperte a livello internazionale.



L'evento ha ottenuto il patrocinio della Regione Toscana, del Comune di Firenze, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), dell'Università di Firenze, Dipartimento di Fisica e Astronomia, dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), di organizzazioni spaziali internazionali, nonché collaborazioni con importanti attori del settore aerospaziale.


Nicoletta Curradi

lunedì 13 luglio 2026

Psicologi da tutto il mondo riuniti per affrontare le nuove sfide globali




Il 31esimo Congresso dell’International Association of Applied Psychology dal 21 al 25 luglio alla Fortezza Da Basso affronterà in particolare gli Obiettivi di Sviluppo sostenibile dell'Agenda Onu 2030.


Il 24 luglio in programma la seconda edizione della Giornata Nazionale della Ricerca Psicologica, promossa da Associazione Italiana di Psicologia con la collaborazione dell'Ordine degli Psicologi della Toscana


 Dal lavoro dignitoso al benessere sociale, dall'istruzione di qualità alla lotta alle diseguaglianze: sono alcune delle nuove sfide globali, Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'agenda Onu 2030, su cui si confronteranno 2.600 accademici, professionisti e studenti provenienti da tutto il mondo, riuniti a Firenze dal 21 al 25 luglio, alla Fortezza Da Basso, per il 31° Congresso Icap 2026 di International Association of Applied Psychology (Iaap).

Il convegno è organizzato da Iaap e Associazione Italiana di Psicologia (Aip) con Università di Bergamo, Università Cattolica di Milano e Università di Firenze.

Iaap è una realtà internazionale che accomuna persone, esperienze, pratiche e progettualità innovative della variegata area psicologica all’interno di molteplici contesti e territori. E' organizzata in 18 divisioni, espressione della pluralità dei temi e dei campi in cui la psicologia applicata trova la sua declinazione: dal lavoro all’ambiente, dalle problematiche individuali a quelle collettive, dalla salute all’educazione, dalla politica alla società, sino alle questioni sollecitate dalla grande sfida della sostenibilità globale.


Saranno presenti importanti esperti provenienti da paesi dei diversi continenti, per dare voce a esperienze, approfondimenti, contributi scientifici da condividere per affrontare nuove sfide e traiettorie della pratica psicologica: sarà un'occasione di confronto per una proficua occasione di scambio e approfondimento nei molteplici settori della Psicologia Applicata. 

In particolare, il congresso affronterà gli SDGs (Sustainable Developmental Goals) dell’agenda Onu 2030, analizzando le implicazioni etiche metodologiche e di conoscenze scientifiche nella professione e nella pratica psicologica.

“Il congresso Icap di Firenze, dedicato alle nuove direzioni nella Psicologia applicata, rappresenta una opportunità unica e significativa per rilanciare il contributo che gli psicologi possono offrire in uno scenario storico, geo-politico, economico, socio-culturale” spiegano gli organizzatori. “Il congresso ICAP rappresenterà l'opportunità di confrontarsi con campi emergenti, esplorando nuovi territori innovativi nella ricerca psicologica applicata, alla ricerca di approcci transdisciplinari in grado di rafforzare la collaborazione tra le discipline psicologiche di fronte a complesse sfide globali. In gioco c'è la concreta possibilità di generare un impatto sociale, evidenziando il ruolo della psicologia applicata nelle sue molteplici articolazioni per migliorare il benessere personale, relazionale, sociale e globale e promuovere lo sviluppo sostenibile”.


All'interno dell'iniziativa, il 24 luglio sempre alla Fortezza Da Basso, si terrà la seconda edizione della Giornata Nazionale della Ricerca Psicologica, promossa dall’Associazione Italiana di Psicologia con la collaborazione dell'Ordine degli Psicologi della Toscana: la Giornata sarà un’occasione per mettere la ricerca psicologica a disposizione di cittadini e istituzioni. Ogni edizione è dedicata a un tema ritenuto di importanza centrale nella contemporaneità. Quest’anno il tema sarà Soggettività e democrazia.


Programma e maggiori informazioni sono disponibili sul sito del congresso: https://www.icap2026.org/.


Nicoletta Curradi 

venerdì 3 luglio 2026

A Servizi a Rete Tour il bilancio di oltre 25 anni di concessioni e le sfide future delle aziende idriche toscane




Il 25 e 26 giugno a Firenze alla Stazione Leopolda, nell’ambito del festival dedicato alla risorsa idrica ideato e promosso da Servizi a Rete e quest’anno da Publiacqua e la cui undicesima edizione è organizzata in collaborazione anche con Confservizi Cispel Toscana, il convegno “L’Acqua in Toscana: ieri, oggi e soprattutto domani”.


“Il settore del servizio idrico integrato sta vivendo una fase delicata, siamo alla scadenza delle concessioni dopo oltre 25 anni. Una storia lunga e significativa, alla quale seguirà una nuova fase per la gestione dell’acqua. Oggi è stata un’occasione importante per riflettere su come strutturare i prossimi anni, che dovranno essere caratterizzati da una forte capacità di visione da parte di tutti gli attori di questo settore”. Con queste parole Nicola Perini, presidente di Confservizi Cispel Toscana e Publiacqua, è intervenutoquesta mattina al convegno “L’Acqua in Toscana: ieri, oggi e soprattutto domani”, organizzato dall’Associazione con il contributo delle aziende associate del settore acqua (Acque, Acquedotto del Fiora, Asa, Gaia, Nuove Acque, Publiacqua) e svoltosi alla Stazione Leopolda a Firenze, nell’ambito di Servizi a Rete Tour, l’evento dedicato alla risorsa idrica, ideato e promosso da Servizi a Rete, quest’anno in collaborazione con Publiacqua, e giunto all’undicesima edizione.


“Quella dell’acqua in Toscana è oggi un’industria solida – prosegue Perini – le aziende hanno saputo fare gli investimenti utili per soddisfare le esigenze dei cittadini, ma hanno davanti ancora tante sfide da cogliere: dai processi di adattamento ai cambiamenti climatici alla modernizzazione delle reti, dal miglioramento ed ampliamento dei processi di depurazione passando per la valorizzazione del riuso dell’acqua e la digitalizzazione dei processi. Tutto nell’ottica di offrire un servizio sempre più performante alla collettività toscana, l’obiettivo primario del nostro lavoro” conclude il presidente di Confservizi Cispel Toscana.


“Il settore dell’acqua in Toscana ha iniziato la sua seconda vita – spiega Roberto Renai, Coordinatore Acqua di Confservizi Cispel Toscana – forti dei risultati conseguiti in questi 25 e più anni ma con lo sguardo rivolto al futuro. In un mondo in profonda trasformazione, segnato dai cambiamenti climatici, solo insieme possiamo vincere le sfide della sostenibilità, dell’innovazione, delle nuove infrastrutture e della transizione idrica. Oggi diamo vita ad un forte coordinamento tra noi, anche per portare tutti i territori allo stesso livello industriale e ottenere maggiore equità tariffaria, contando sul fondamentale ruolo delle istituzioni e con il pieno coinvolgimento della cittadinanza. Un impegno che unisce tutte le aziende toscane con al centro i bisogni della popolazione, la tutela della risorsa e la qualità del servizio”.


I numeri di una storia di successo


Nel 1999 la rete acquedottistica toscana è pari a 29.375 km, nel 2025 siamo a 35.894.


La percentuale di utenti serviti dal servizio acquedotto è passata dal 87% (3 milioni di abitanti) al 97,5% (3,550 milioni di abitanti) sempre dal 1999 al 2025.


Nel 1999 la rete fognaria toscana (senza considerare gli allacci) era pari a 11.415 km, nel 2025 siamo a 14.393.


La percentuale di utenti serviti dalla fognatura è passata dal 79% al 86,5%. La popolazione non servita dispone di trattamenti locali appropriati.


Il numero degli impianti di depurazione attivi è passato da 694 nel 1999 a 1.213 nel 2025.


La popolazione servita da depurazione è passata dal 30,8% del 1999 all’82,5% nel 2025.


Alla fine degli anni ‘90 i gestori del servizio idrico erano oltre 200.


Nel 1995 (dato ARPAT) gli investimenti realizzati in campo idrico da aziende e comuni erano pari a 128 milioni di euro. Nel 1999, all’inizio delle concessioni erano pari a 137 milioni di euro. Nel 2022 siamo a 327 milioni, nel 2025 gli investimenti hanno superato i 500 milioni di euro.


In totale dall’inizio delle concessioni ad oggi, in Toscana si sono investiti nel servizio idrico oltre 5 miliardi di euro.


Sostenibilità


I consumi energetici dei gestori idrici si sono ridotti di oltre il 5%, passando da 423 milioni di kilowatt/ora a 400 dal 2018 al 2023 a scala toscana.


Le emissioni di CO2 si sono ridotte del 5%, passando da 152.000 tonnellate a 145.000 tonnellate dal 2018 al 2023, a scala toscana.


Progettualità


I gestori idrici toscani sono stati destinatari di risorse europee del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) per 300 milioni di euro, per investimenti da completare entro il 2026.


Relativamente invece agli stanziamenti del Piano nazionale di interventi infrastrutturali e per la sicurezza del settore idrico (PNIISSI), la Toscana beneficerà di 141 milioni di euro.


Il valore dei collaboratori


Gli addetti nel 2011 erano 2.538. Gli addetti complessivi delle aziende idriche, comprese le partecipate e società di scopo, sono oggi circa 3.500.


I numeri economici


Nel 1997 il sistema dei gestori del servizio idrico aveva una dimensione economica di 168.368.709 di euro, con un patrimonio netto di circa 100 milioni di euro.


Le 7 aziende del servizio idrico integrato fatturano oggi 1.002.867.155 milioni di euro, il patrimonio netto aggregato è di 1.108.662.757 euro, gli investimenti annui lordi oggi pari a 500.229.868.


Nicoletta Curradi 

mercoledì 24 giugno 2026

Premio Nazionale Nereo Rocco 2026, riconoscimenti per Paratici e Fagioli

 



Il Premio Nereo Rocco è un prestigioso riconoscimento nazionale abbinato all'omonimo torneo internazionale di calcio giovanile organizzato dall'US Settignanese. Istituito nel 1981, il premio celebra annualmente grandi personalità dello sport, del giornalismo e figure che si sono distinte per serietà e passione.  Tradizionalmente ospitato a Firenze, spesso presso l'Auditorium del Centro Tecnico Federale di Coverciano.


Le categorie principali sono: Premio Nazionale allo Sport, Personaggio Emergente, Premio al Giornalismo Sportivo, oltre a riconoscimenti locali. 

La giuria, composta da decine di esperti, ha premiato negli anni figure di spicco del panorama calcistico e mediatico. 

Ecco i riconoscimenti 2026:

al direttore sportivo Fabio Paratici verrà consegnato il Premio Nazionale 'Nereo Rocco' per lo sport, al centrocampista Nicolò Fagioli invece il riconoscimento per il personaggio emergente. Tra i premiati anche Giorgio Porrà, volto di Sky Sport, per il giornalismo sportivo.


La consegna il prossimo 7 settembre 


Nicoletta Curradi


mercoledì 17 giugno 2026

La terrazza di Carlo Scarpa sopra Firenze: al Grand Hotel Minerva il brindisi ai fuochi di San Giovanni




Il 24 giugno Firenze celebra San Giovanni Battista, patrono della città, con una delle ricorrenze più sentite e spettacolari dell'anno.

Una giornata che intreccia storia, tradizione e identità cittadina e che si conclude, come da tradizione, con lo spettacolo dei fuochi d'artificio che illuminano il cielo sopra il centro storico.

Per l'occasione, il Grand Hotel Minerva invita ospiti internazionali e fiorentini a vivere la serata da una prospettiva privilegiata: La Terrazza, il rooftop con piscina progettato negli anni Sessanta da Carlo Scarpa ed Edoardo Detti, oggi considerato uno degli indirizzi più iconici della città.

Affacciata sui tetti di Firenze e sulla monumentale Piazza Santa Maria Novella, La Terrazza rappresenta uno dei luoghi più suggestivi da cui osservare lo skyline della città.

Da qui lo sguardo si apre sulla Cupola del Brunelleschi, sui campanili e sulle architetture rinascimentali che rendono Firenze unica al mondo, in un dialogo continuo tra patrimonio storico e visione contemporanea.



La sera del 24 giugno, il rooftop si trasformerà in un elegante salotto sospeso sopra la città per accompagnare uno dei momenti più attesi dell'anno.



Dalle 19.30 alle 21.00 sarà possibile accedere alla terrazza per il consueto servizio aperitivo con menu à la carte.

Dalle 21.30 prenderà invece il via il “Brindisi sotto i Fuochi”, un'esperienza pensata per godere dello spettacolo pirotecnico in un'atmosfera esclusiva e rilassata.



L'esperienza include una bottiglia di Ferrari ogni due persone, una selezione di piccola pasticceria fatta in casa e frutta fresca di stagione, da degustare mentre il cielo sopra Firenze si accende di luci e colori.



Un appuntamento che unisce il fascino di una delle tradizioni più amate dai fiorentini all'eleganza senza tempo di un luogo che, da oltre sessant'anni, rappresenta uno dei punti di osservazione più affascinanti sulla città.


Fuochi di San Giovanni 2026 La Terrazza Pool Bar 


Grand Hotel Minerva

24 giugno 2026

Dalle 19.30 alle 21.00 Aperitivo con menu à la carte

Dalle 21.30 Brindisi sotto i Fuochi

Prenotazione obbligatoria


L'esperienza include:

•1 bottiglia di Ferrari ogni 2 persone

•Selezione di piccola pasticceria fatta in casa

•Frutta fresca di stagione

€ 90 a persona

Info e prenotazioni: info@grandhotelminerva.com +39 055 27230


Nicoletta Curradi

mercoledì 10 giugno 2026

A Firenze l'ottava edizione di Fiirst Playable 2026, l’evento business di IIDEA



Firenze accoglie dal 10 al 12 giugno l’ottava edizione di First Playable, l’evento sul business dei videogiochi organizzato da IIDEA e Toscana Film Commission – Fondazione Sistema Toscana con il sostegno di Regione Toscana e Fondazione CR Firenze, in collaborazione con l’Agenzia ICE e il supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, per accelerare la crescita e il consolidamento dell’industria italiana dei videogiochi, e con il patrocinio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e del Ministero della Cultura.


Punto di riferimento consolidato per gli operatori del settore italiani e internazionali, la manifestazione riunisce per tre giornate oltre 500 partecipanti tra studi di sviluppo, publisher, investitori, istituzioni e professionisti provenienti da tutto il mondo, favorendo il dialogo sulle opportunità di crescita e sulle sfide che attendono l’industria dei videogiochi. 


L’evento è entrato nel vivo il 10 giugno alle 14:00 al Cinema La Compagnia, la Casa del Cinema della Regione Toscana, con la kick-off conference, dedicata ad alcuni dei principali temi dell’industria dei videogiochi e animata da relatori nazionali e internazionali. La Polonia, Country Partner di quest’anno, sarà al centro di un approfondimento sull’evoluzione del suo ecosistema videoludico, oggi tra i più rilevanti in Europa.

L'11 e il 12  invece, First Playable si sposterà presso il Palazzo degli Affari di Firenze, dove si alterneranno gli oltre 1.000 incontri business 1:1 tra sviluppatori italiani e i 55 publisher e investitori internazionali provenienti da 13 Paesi: Australia, Finlandia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Polonia, Regno Unito, Spagna, Stati Uniti, Svezia e, per la prima volta, anche da Cina, Giappone e Corea del Sud. 


Accanto agli incontri business, il programma prevede 9 workshop tematici incentrati su alcuni dei principali driver di crescita per le imprese dell’industria videoludica. Torna inoltre il format delle 9 roundtable one to many, aperte a tutti gli sviluppatori partecipanti, che offriranno un’occasione di confronto diretto e di scambio di esperienze con importanti realtà internazionali del settore. 


La sera di giovedì 11 giugno, a partire dalle 19:30, presso il Cinema La Compagnia, si terrà la cerimonia di premiazione degli Italian Video Game Awards 2026, l’iniziativa promossa da IIDEA per valorizzare l’eccellenza dell’industria videoludica italiana. Nel corso dell’evento saranno assegnate 6 statuette ai vincitori delle diverse categorie del premio. La cerimonia sarà inoltre trasmessa in diretta streaming sul canale Twitch di Multiplayer.it.

Parallelamente, presso il Palazzo degli Affari sarà allestita un’area showcase dedicata agli 11 videogiochi finalisti dell’edizione 2026, che i partecipanti potranno provare durante le giornate della manifestazione.


Questa edizione di First Playable offrirà inoltre ai partecipanti l’opportunità di conoscere l’offerta formativa gratuita organizzata da Toscana Film Commission presso le sedi di Manifatture Digitali Cinema di Prato e Pistoia, realizzata grazie al Programma Regionale Fondo Sociale Europeo Plus 2021–2027. I percorsi formativi consentono di specializzarsi nei mestieri dell’audiovisivo, dalla costumistica al montaggio e post-produzione, dall’animazione alla creazione di contenuti. 


Nicoletta Curradi

venerdì 5 giugno 2026

Si parla di malattie rare a Firenze

 Firenze capitale mondiale delle malattie rare: il Nobel per la Medicina Svante Pääbo sabato (6 giugno) all’Auditorium del Palazzo dei Congressi per il Simposio sulle Malattie Rare


 

Si è aperto all’Auditorium del Palazzo dei Congressi il 18° Simposio Internazionale sulle Mucopolisaccaridosi e Malattie Lisosomali Correlate (IMPS 2026), uno degli appuntamenti più attesi della medicina delle malattie rare. Quattro giorni tra Palazzo dei Congressi e Palazzo degli Affari per fare il punto su vent’anni di progressi clinici e disegnare la rotta dei prossimi venti.


 


L’evento è organizzato dall’International Mucopolysaccharidoses Network (IMPSN) guidato dalla dottoressa Kim Angel, dall’Associazione Italiana Mucopolisaccaridosi (AIMPS) presieduta da Flavio Bertoglio e dalla Fondazione Brains for Brain del professor Maurizio Scarpa, pediatra e coordinatore di MetabERN, la rete europea di riferimento per le malattie metaboliche ereditarie.


 


Sabato 6 giugno il palco fiorentino accoglie Svante Pääbo, Premio Nobel per la Medicina nel 2022, padre della paleogenomica e scopritore del genoma di Neanderthal e Denisoviani. La sua lectio magistralis aprirà un dialogo inedito tra genetica evolutiva e medicina delle malattie rare, offrendo una prospettiva di lungo periodo sulle basi molecolari delle patologie lisosomiali.


 


Sempre sabato si parlerà di terapie più innovative. Robert Thorne (Columbia University) illustrerà le strategie per superare la barriera emato-encefalica, un ostacolo cruciale nelle forme che colpiscono il cervello. Alessandro Fraldi e Natalia Gomez-Ospina presenteranno le terapie geniche di nuova generazione basate su CRISPR e mRNA, mentre Billie Lianoglou affronterà la frontiera — anche etica — della terapia fetale. A chiudere, la visionary lecture di Chester Whitley: “One Gene, One Edit, One Cure”.


Spazio anche all’intelligenza artificiale applicata alla diagnosi precoce, con sessioni dedicate al machine learning e ai nodi regolatori ed etici dell’IA in medicina.


 


Domenica 7 giugno il simposio si chiude con la presentazione della Florence Declaration: Families and Scientists United for Global MPS Progress, co-moderata da Scarpa e Angel. Il documento fisserà gli obiettivi dei prossimi vent’anni: una rete globale unificata che azzeri i ritardi diagnostici, accesso equo alle terapie in tutti i Paesi, registri internazionali per il monitoraggio a lungo termine e raccordo con il quadro europeo sui farmaci orfani e l’EU Action Plan on Rare Diseases.


 


Cifra distintiva del congresso è il Family Programme, ospitato a Palazzo degli Affari dal 5 al 7 giugno: pazienti e familiari non saranno spettatori ma protagonisti, con sessioni su salute mentale, dolore cronico, screening neonatale, scelte riproduttive e workshop dedicati ai fratelli dei pazienti. Il principio guida è dichiarato: “Niente su di noi, senza di noi”.


 


Le voci


«Vogliamo capire cos’è successo negli ultimi vent’anni in termini di ricerca, tecnologia e terapie, e cosa ci aspetta nel prossimo periodo — spiega il professor Maurizio Scarpa, responsabile scientifico del simposio —. Vogliamo dare una vita migliore ai pazienti e alle loro famiglie. Siamo a Firenze, città di Leonardo: quale luogo migliore per un congresso fondato sulla ricerca?»


 


«Più di un semplice simposio — sottolinea Kim Angel, direttrice esecutiva di IMPSN —. È una collaborazione globale per condividere il futuro di questa comunità».


Nicoletta Curradi

Fabrizio Del Bimbo 

mercoledì 20 maggio 2026

A Firenze l'appello dei manager culturali

 





 I manager culturali chiedono una diversa attenzione delle aziende alla componente creativa: «Olivetti, prima che arrivasse qualsiasi leggi a prescriverlo, aveva promosso il bello attraverso un processo virtuoso di co-creazione fra impresa e artisti, fra committenza e creatività. Bisogna ritrovare questa spinta». È il segnale forte che arriva dalla delegata cultura CARIPLO Patrizia Asproni, presidente della Fondazione Industria e Cultura, fra i protagonisti dell’evento ospitato dal Teatro Nazionale di Firenze, dedicato alla progettazione e rigenerazione urbana, tema portante della vetrina italiana della cultura e della creatività Eureka, che si è presentata in Toscana. «Bisogna inserire gli interventi degli artisti nelle riunioni dei Consigli di amministrazione - ha proseguito Asproni - perché i creativi devono stare nelle stanze dei bottoni e partecipare alla co-creazione, alle decisioni. I creativi sono portatori di un punto di vista diverso, e oggi fondamentale». Un appello condiviso dai partecipanti al talk, una rappresentanza di manager culturali fiorentini e toscani riuniti al Teatro Nazionale: dalla delegata cultura CARIPLO Patrizia Asproni al CEO di Archea Associati Giovanni Polazzi, dalla direttrice di Forma Edizioni Laura Andreini al direttore del Centro Espositivo Pecci di Prato Stefano Collicelli Cagol, al presidente di Save the Artistic Heritage Mario Cristiani. Un talk a tutto campo sul rapporto fra creatività e impresa coordinato dal manager culturale Guido Guerzoni dell’Università Bocconi, con la partecipazione della delegata della Regione Friuli Venezia Giulia Elena Mengotti in veste di “storyteller” della vetrina nazionale delle Imprese Culturali e Creative, Eureka, in programma il prossimo 5 e 6 novembre a Pordenone – che nel 2027 sarà Capitale Italiana della Cultura - con la partecipazione di decine di imprese in arrivo anche da Firenze e dalla Toscana, dalle aziende tradizionali alle start up ad alta innovazione. Il settore ICC incide per il 5.4% dell’economia toscana, generando oltre 6,8 miliardi di euro e occupando oltre 55mila lavoratori e lavoratrici. Una sede iconica, il Teatro Nazionale di Firenze, ha ospitato il confronto sulla rigenerazione urbana: tornato a nuova vita dopo un restauro durato quattro anni, il Nazionale è un concreto esempio di riprogettazione nel segno della creatività. L’evento di Firenze ha rafforzato la sinergia fra Eureka 2026 e il sistema culturale creativo toscano, evidenziando il ruolo della cultura come driver di sviluppo economico. La Toscana si conferma uno dei principali ecosistemi delle ICC, pari al 3.2% dell’occupazione regionale: dall’editoria all’ audiovisivo, dal design alla comunicazione, dalle arti performative a software e videogiochi, tante attività capaci di trasformare conoscenza e contenuti in valore economico.


«Purtroppo la precarietà politica e di governo rende spesso difficile portare avanti le cose e rinnovare una legge italiana arcaica in tema di progettazione urbana pubblica, quella datata 1949 – ha sottolineato Laura Andreini -  Ma non dobbiamo perdere la parte umanistica del lavoro, quella che crea relazioni, e la dimensione della bellezza. Serve una normativa che permetta di valorizzare il patrimonio storico attraverso l’inserimento dell’arte contemporanea come elemento importante dei progetti». E conferma Stefano Collicelli Cagol, direttore del Centro Pecci di Prato, un «Museo pioniere, voluto da privati, che è un centro culturale attivo quasi 24 ore al giorno, con tante sinergie legate all’associazionismo, un luogo capace di intercettare stimoli. Ma l’incertezza finanziaria penalizza la visione a lungo termine dei musei. La sicurezza del budget è il primo elemento della progettazione».


«Eureka è la prima fiera in Italia che mette in relazione le ICC e crea opportunità di incontro, confronto e business – ha sottolineato Elena Mengotti -. Le tappe del Roadshow sono occasioni importanti per cogliere spunti e affrontare temi che a Pordenone, il 5 e 6 novembre prossimi, verranno ulteriormente approfonditi e troveranno risposta nel corso del convegno e negli stand degli espositori della due giorni FVG».


Nicoletta Xurradi

Oltre 400 studenti dell’Università di Firenze si sfidano in un hackathon su intelligenza artificiale


 



Oltre 400 studentesse e studenti dell’Università di Firenze hanno partecipato oggi, al Palazzo degli Affari, a un grande hackathon con lo scopo di creare, servendosi dell’IA, una campagna di comunicazione volta a promuovere l’uso critico dell’intelligenza artificiale presso i propri colleghi.


La competizione, dal titolo “Studiare con l’IA. Dalle scorciatoie all’uso critico”, ha costituito l’evento finale del progetto Alma-DEH (Advanced Learning Multimedia Alliance for Inclusive Academic Innovation, Digital Education Hub), iniziativa nazionale finanziata dal programma Next Generation EU nell’ambito del PNRR [Missione 4, Componente 1, Investimento 3.4 “Didattica e competenze universitarie avanzate” Sub-Investimento Digital Education Hubs (DEH)].


Il progetto ha coinvolto, insieme all’Ateneo fiorentino, altre 12 università italiane e un’accademia di Alta Formazione Musicale (AFAM), unite in un progetto ambizioso: realizzare un Digital Education Hub che renda accessibile a tutti la formazione di alta qualità.


La due giorni, dal titolo “Il Futuro entra in Aula”, aveva preso avvio ieri alla presenza della rettrice Alessandra Petrucci, con il convegno “Intelligenza artificiale all’università: esperienze e prospettive del progetto Alma-DEH” dedicato all’approfondimento delle tematiche affrontate durante il progetto.


Oggi, dopo i saluti della prorettrice alla didattica Ersilia Menesini e della delegata all’innovazione didattica e responsabile scientifica Alma-DEH/Unifi Maria Ranieri, ha aperto le attività il talk ispirazionale tenuto da Silvia Benevenuta, formatrice IA e divulgatrice scientifica. A seguire si è tenuto l’hackathon, proseguito fino al pomeriggio.


I risultati del progetto. La due giorni di eventi è anche l’occasione per presentare i risultati delle attività condotte dall’Università di Firenze all’interno del progetto Alm@-DEH e che finora hanno prodotto, a vario titolo, oltre 7mila iscrizioni, dentro e fuori la comunità universitaria. Tra i principali, il ricco catalogo di corsi online ad accesso libero e gratuito disponibili per tutti i cittadini e le cittadine sulla piattaforma Ipazia: 14 webinar sui temi dell’intelligenza artificiale e della didattica innovativa, fruibili in diretta oppure on demand; 11 Massive Open Online Courses (MOOC) e 8 mini-MOOC su argomenti relativi alle cinque aree scientifico-disciplinari (biomedica, scientifica, delle scienze sociali, tecnologica, umanistica e della formazione), accessibili a studenti, cittadini e professionisti.


Una speciale sezione di Ipazia è dedicata alla Formazione per la Digital Education ed è pensata per tutti coloro che si occupano di didattica, mentre “Digital Champions” è il ciclo di webinar che permette la condivisione di esperienze, metodologie e strumenti digitali applicati a diverse discipline e materie.


“Il progetto Alma-DEH – ha dichiarato la rettrice Alessandra Petrucci – ha rappresentato una straordinaria opportunità per l’Università di Firenze di accelerare su una serie di iniziative, progetti e riflessioni che da tempo erano già state avviate sui temi della didattica digitale, dell’uso consapevole dell’intelligenza artificiale e della diffusione della formazione di alta qualità a tutti i cittadini, in forma libera e gratuita”.


Il MOOC sull’IA. Durante l’evento Maria Ranieri ha presentato uno dei prodotti del progetto: il MOOC, fruibile liberamente da tutti, dal titolo Percorsi di alfabetizzazione critica sull’Intelligenza Artificiale. Attraverso il contributo interdisciplinare di esperti il corso mira a educare gli utenti sui rischi della delega cognitiva e sull’importanza di un uso responsabile di strumenti come i chatbot. “L’obiettivo – ha commentato Maria Ranieri - è spiegare, in termini accessibili a tutti, la complessità dell’impatto che l’intelligenza artificiale sta avendo sul nostro modo di lavorare e, in generale, sulla società. Oggi è necessario essere consapevoli che le risposte dell’IA generativa possono riflettere pregiudizi e bias contenuti nei dati. Non è solo un problema tecnico: per creare una cultura dell’intelligenza artificiale serve una riflessione non solo su come la macchina funzioni, ma sulle conseguenze etiche, sociali e giuridiche del suo utilizzo”.


Nicoletta Curradi


lunedì 18 maggio 2026

Il 19 e 20.maggio al via BEAM alla Fiera Bolzano

 



Manca pochissimo a BEAM, l’Hospitality Gamechanger Summit che il 19 e 20 maggio torna a Bolzano per la sua terza edizione, confermandosi come piattaforma sempre in evoluzione dedicata all’esplorazione dei nuovi paradigmi dell’hospitality contemporanea.


Con il motto “Lead the Shift”, l’edizione 2026 interpreta il cambiamento non come semplice adattamento alle nuove dinamiche di mercato, ma come una responsabilità progettuale: guidare nuove visioni, nuovi modelli relazionali e nuove forme di esperienza. Un approccio che attraversa i temi chiave dell’hôtellerie e della gastronomia contemporanea e che posiziona BEAM come piattaforma internazionale di confronto tra ospitalità, cultura e innovazione.


Tra le personalità di rilievo presenti a Bolzano figura Tyler Brûlé, Editorial Director della rivista Monocle e fondatore dell’agenzia creativa Winkreative. Giornalista, imprenditore e osservatore culturale, Brûlé ha ridefinito negli anni il modo in cui brand, luoghi ed esperienze dialogano tra loro, costruendo un linguaggio internazionale capace di influenzare hospitality, retail e destination branding.



La sua presenza a BEAM rappresenta una riflessione strategica sul valore crescente della cultura del brand nell’ecosistema hospitality: oggi non ci si limita più a offrire servizi, ma si costruiscono identità, senso di appartenenza e relazioni durature con gli ospiti.


 

Sul palco salirà inoltre Benjamin Adrion, social entrepreneur e fondatore di Viva con Agua, organizzazione internazionale nata nel 2005 con l’obiettivo di garantire accesso all’acqua potabile, ai servizi igienico-sanitari e all’igiene in diverse aree del mondo. Partito da un’iniziativa solidale legata alla raccolta fondi per distributori d’acqua negli asili cubani, il progetto è oggi diventato globale e, coinvolgendo migliaia di volontari, unisce impegno sociale, arte, musica, sport e partecipazione culturale. Un modello che trasforma il fundraising tradizionale in una piattaforma aperta di attivazione collettiva e impatto condiviso.



A BEAM, Adrion presenterà Villa Viva, progetto sviluppato tra Cape Town, Amburgo e Berlino che ridefinisce il concetto stesso di struttura ricettiva. Si presenta infatti come uno spazio ibrido dedicato a ospitalità, creatività e impegno sociale, dove gran parte dei ricavi provenienti da pernottamenti, ristorazione ed eventi viene destinata ai progetti idrici internazionali di Viva con Agua. Più che un hotel, un nuovo paradigma di hospitality esperienziale e partecipativa: un luogo in cui soggiorno, community e purpose convergono in un unico modello operativo. Un esempio concreto di come il settore alberghiero stia evolvendo verso formule capaci di generare non solo valore economico, ma anche impatto culturale e sociale.


Tra gli interventi più attesi figura, infine, quello di Vanessa Borkmann, Direttrice della ricerca presso Fraunhofer IAO, tra le principali esperte europee di innovazione alberghiera e ricerca applicata all’hospitality. Durante BEAM presenterà i risultati dello studio “Future Projections for 2035”, una ricerca che analizza l’evoluzione del settore nei prossimi dieci anni e i nuovi modelli emergenti dell’ospitalità internazionale.


Dalla ricerca emerge una trasformazione radicale del concetto stesso di hotel: le strutture ricettive del futuro non saranno più semplicemente luoghi destinati al pernottamento, ma ecosistemi multifunzionali in grado di integrare lavoro, benessere, socialità ed esperienze immersive. 



Particolare attenzione sarà dedicata anche al ruolo dell’hospitality nello sviluppo sostenibile dei territori. Secondo la ricerca, entro il 2035 gli hotel saranno chiamati a diventare veri attivatori territoriali: hub capaci di contribuire alla rigenerazione di borghi e destinazioni rurali attraverso servizi condivisi, mobilità sostenibile, collaborazione tra imprese locali e nuovi modelli di community living.


Una visione che intercetta alcuni dei trend più rilevanti dell’hôtellerie contemporanea - sostenibilità, autenticità, wellbeing e connessione con il territorio - e che rafforza il posizionamento di BEAM come osservatorio internazionale sulle trasformazioni culturali, sociali ed economiche dell’ospitalità.

Programma completo e informazioni: https://beam.fierabolzano.it/


Nicoletta Curradi

lunedì 11 maggio 2026

Nuova identità visiva per GAMB Galleria dell'Accademia e Musei del Bargello - Restauro del basamento del Perseo

 GAMB – Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargellopresenta l’identità visiva firmata da Migliore+Servetto

Un’unica identità memorabile per una pluralità di luoghi






Nasce l’identità visiva di GAMB - Galleria dell'Accademia di Firenze e Musei del Bargello, il nuovo istituto museale autonomo che riunisce alcuni dei principali luoghi della cultura fiorentina, tra cui la più significativa raccolta al mondo di opere scultoree di Michelangelo Buonarroti. Il progetto è firmato dallo studio Migliore+Servetto.


Alla presentazione alla stampa sono intervenuti: Andreina Contessa, Direttore generale GAMB, Mara Servetto e Ico Migliore, fondatori dello studio Migliore+Servetto, Sara Funaro Sindaca di Firenze e Alessio de Cristofaro, DiVa, Direttore Istituto centrale per la valorizzazione economica e la promozione del patrimonio culturale (IC-VEPP), responsabile della nuova visione del merchandising museale del MiC e dei progetti finalizzati alla valorizzazione del patrimonio culturale italiano, anche attraverso il design contemporaneo, contribuendo allo sviluppo di un rinnovato approccio al merchandising museale.


L’iniziativa, fortemente voluta dal Direttore generale Andreina Contessa, rappresenta un passaggio strategico nella costruzione di un sistema museale integrato, capace di valorizzare una costellazione di sedi museali nel centro storico di Firenze e di rafforzarne la riconoscibilità complessiva.


GAMB nasce dalla volontà di dare forma unitaria a una realtà articolata che comprende, oltre alla Galleria dell’Accademia e al Museo Nazionale del Bargello, Orsanmichele, Casa Martelli, Palazzo Davanzati, Cappelle Medicee e l’ex Chiesa di San Procolo.


Il pittogramma rappresenta una sintesi dinamica della distribuzione geografica delle sette sedi nel centro storico: un nucleo unitario da cui si diramano diversi bracci verso le diverse componenti del Polo, trasformando la mappa in elemento narrativo e simbolico dell’unità del sistema e della sua proiezione nella città.


«La nuova identità visiva - sottolinea il Direttore generale Andreina Contessa - rappresenta uno strumento fondamentale per rendere riconoscibile e coerente un sistema museale complesso e diffuso. È il segno di una visione condivisa, capace di restituire unità a una pluralità di sedi e di storie e di consolidarne il dialogo con la città e con i diversi pubblici. Il pittogramma ideato da Migliore+Servetto è un segno dinamico che suggerisce movimento e connessione, percorso e intersezione, ed evoca la possibilità di esplorazione e scoperta. Di fatto disegna una mappa che è al contempo geografica e concettuale, che unisce luoghi di arte e storia e genera esperienze e conoscenza intrecciate».


Ne risulta un vero e proprio diagramma urbano che restituisce immediatamente il valore distintivo del sistema museale: l’arte non è confinata in un contenitore, ma si dispiega nel territorio che l’ha generata attraverso un linguaggio coerente e riconoscibile.


In questa prospettiva, il sistema valorizza un patrimonio architettonico e artistico diffuso nel tessuto urbano, offrendo un viaggio attraverso le molteplici epoche e i differenti volti di Firenze e dando vita a itinerari tematici e percorsi incrociati (Nel segno del genio, Firenze e i suoi simboli, L’arte nel dettaglio).


«Non abbiamo disegnato solo un simbolo, ma una mappa capace di connettere la cultura al suo territorio» affermano Ico Migliore e Mara Servetto. «L’identità di GAMB è un segno vivo che unisce sette luoghi straordinari a partire da un centro comune. È un’opera d’arte diffusa che invita le persone a riscoprire la storia camminando nel cuore di Firenze».


Il segno grafico si configura come simbolo di pluralità e di vitalità, rafforzando l’identità condivisa e valorizzando, al contempo, la specificità di ciascuna istituzione nel dialogo reciproco. Un elemento dinamico capace di adattarsi a differenti contesti, modulandosi con estrema flessibilità.


«Progettare un’identità oggi non significa solo tracciare un segno, ma esplorare il rapporto tra progetto, memoria e luogo attraverso una nuova autorialità collettiva» spiegano Ico Migliore e Mara Servetto. «Questo logo costruisce connessioni e nasce da una sintesi di stimoli fatta di dialoghi e sguardi nel tessuto della città».


Per il logotipo è stato scelto il carattere Divenire (Cast Type Foundry), un sans-serif dall'anima organica e dalla personalità decisa. Le sue forme squadrate, a tratti irregolari, discontinue - come se portassero i segni del tempo e della mano dell’uomo – rimandano idealmente ai percorsi che collegano le sedi: tracciati non rettilinei, mai uniformi, eppure capaci di generare armonia. È un carattere moderno che comunica autorevolezza istituzionale e affidabilità, portando con sé un'eleganza razionale, mai fredda, tipicamente italiana.


 


La palette cromatica attinge profondamente al territorio e alla storia, armonizzando le diverse anime del sistema museale e connotando ogni sede con un proprio carattere peculiare:


Blu Cobalto per la Galleria dell’Accademia e il Museo del Bargello: una tonalità che evoca un senso di autorevolezza e prestigio attraverso la preziosità dei lapislazzuli.

Verde Smeraldo per Palazzo Davanzati: un omaggio cromatico ai decori della celebre “Sala dei pappagalli”.

Rosso Borgogna per Casa Martelli: ispirato alle tonalità araldiche dello stemma della famiglia.

Oro per Orsanmichele: una citazione dello splendore del Tabernacolo dell’Orcagna.

Grigio Pietra Serena per le Cappelle Medicee: riprende fedelmente l’atmosfera materica e il rigore della Sagrestia Nuova.

Porpora per l’Ex Chiesa di San Procolo: una scelta simbolica che rimanda alla tradizione.





Al via al Museo Nazionale del Bargello il restauro del basamento del Perseo di Benvenuto Cellini

Dal 12 maggio il cantiere “live” aperto al pubblico

 

Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello avviano un nuovo, importante progetto di restauro dedicato al basamento del celebre Perseo di Benvenuto Cellini, uno dei capolavori assoluti della scultura fiorentina del Cinquecento.


All’interno del Museo Nazionale del Bargello ha inizio il restauro del basamento del Perseo, protagonista di un cantiere “live” allestito nella sala mostre al piano terra del museo. A partire dal 12 maggio 2026, il pubblico potrà accedere allo spazio di lavoro e seguire da vicino le diverse fasi dell’intervento, in programma fino al 5 settembre 2026.


“Aprire al pubblico un restauro così delicato e complesso significa condividere non solo il risultato finale, ma anche il processo di conoscenza che accompagna ogni intervento conservativo – spiega Andreina Contessa, Direttore Generale di Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello - Il cantiere live del basamento del Perseo permette ai visitatori di osservare da vicino il lavoro dei restauratori e di cogliere dettagli tecnici, esecutivi e materici spesso invisibili a uno sguardo non esperto. È un’occasione preziosa per avvicinare il pubblico alla comprensione profonda dell’opera e alla sua storia conservativa”.


Realizzato tra il 1549 e il 1553 su commissione di Cosimo I de’ Medici per accompagnare il celebre bronzo destinato alla Loggia dei Lanzi, il basamento marmoreo – conservato nella Sala di Michelangelo e della scultura del Cinquecento del Museo Nazionale del Bargello – costituisce un raffinato capolavoro di intaglio scultoreo, concepito come un’ara riccamente decorata e densa di significati simbolici. Ai quattro angoli si trovano protomi di caprone, allusive al segno zodiacale del Capricorno riconducibile al duca, mentre un articolato sistema decorativo fatto di fiaccole e mascheroni allude al trionfo della verità sull’inganno. Più in basso, le erme femminili, rappresentanti la figura di Diana Efesia, evocano la natura e la prosperità, mentre nelle nicchie trovano posto le quattro statuette bronzee raffiguranti Giove, Minerva, Mercurio e Danae con il piccolo Perseo.


Dopo quasi trent’anni dall’ultimo restauro, risalente al periodo 1995–2000, si rende oggi necessario un nuovo intervento conservativo volto a stabilizzare i processi di degrado e a migliorare la leggibilità estetica e materica dell’opera, compromessa da disomogeneità cromatiche e discontinuità formali. L’intervento rappresenta anche un’importante occasione di studio, che consentirà di approfondire la conoscenza del complesso sotto il profilo storico, conservativo e tecnologico, grazie all’impiego di metodologie aggiornate. Insieme al basamento e alle statuette bronzee sarà restaurata anche la spada in ferro del Perseo, solitamente esposta in una delle vetrine della sala dell’Armeria del museo.


Elemento centrale dell’iniziativa è il cantiere aperto al pubblico, che permetterà ai visitatori di osservare da vicino tutte le fasi del restauro durante il normale orario di apertura del museo. Il percorso sarà arricchito da pannelli informativi dedicati agli aspetti storico-artistici e tecnici e da un video che documenta, attraverso immagini storiche e contemporanee, le complesse vicende conservative dell’opera nel corso del Novecento. Accanto al cantiere, il museo promuoverà un programma di attività, tra cui appuntamenti condotti dai restauratori e dal personale del museo, con percorsi accessibili.


Il progetto di restauro è affidato a Martina Paladini per i bronzi e la spada, e a Nicoletta Carniel e Laura Benucci per il basamento lapideo, sotto la direzione lavori di Chiara Valcepina.


La storia conservativa del basamento del Perseo è intensa e ampiamente documentata. Tra i tanti episodi che la vedono coinvolta ricordiamo il periodo dei bombardamenti, durante la Seconda guerra mondiale, quando il Perseo e la sua base furono ricoverati in un locale sotto la Loggia dei Lanzi per garantirne al meglio l’incolumità. Nel 1945 Bruno Bearzi, lungimirante restauratore e punto di riferimento per la tutela della scultura in bronzo, venne incaricato di ricollocare tutte le opere d’arte al loro posto, una volta scongiurati i rischi legati al conflitto. In quella occasione Bearzi intervenne per consolidare l’ancoraggio della scultura alla sua base e sostituire la spada in ferro con una copia in bronzo che vediamo ancora oggi nella mano di Perseo. Nel 1980 la spada originale in ferro è stata trasferita presso il Museo Nazionale del Bargello, dove già erano pervenuti, sempre per ovviare all’inarrestabile processo di degrado, il rilievo bronzeo con Perseo che libera Andromeda e i quattro bronzetti del basamento marmoreo. Ritenuto inadatto al ricollocamento nella Loggia dei Lanzi, il basamento marmoreo è stato definitivamente ricoverato presso la sede museale del Bargello nel 2000 e qui ricongiunto alle quattro sculture in bronzo.


GAMB - Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello Tel: +39 055 0987100 | +39 055 0649440


Nicoletta Curradi 

Fabrizio Del Bimbo 

martedì 5 maggio 2026

Dal 4 al 7 giugno 2026 torna SALE. Sant' Ambrogio in Festival

 





Il quartiere di Sant’Ambrogio a Firenze si prepara a ospitare la quarta edizione di "Sale-Sant'Ambrogio in festival", la manifestazione nata per onorare la memoria dello chef Fabio Picchi e la sua visione di una città conviviale e inclusiva. Il programma di quest'anno, presentato oggi, si snoderà per quattro giorni con un fitto calendario di appuntamenti che spaziano dal teatro alla solidarietà, mettendo a confronto tradizioni culinarie diverse e rafforzando il legame tra commercio, ristorazione e tessuto sociale cittadino

L’apertura del 4 giugno sarà dedicata alla comunità albanese, protagonista di una grande tavolata collettiva allestita per condividere profumi e sapori tipici. Il 5 giugno sarà invece il momento del ricordo più intimo di Fabio Picchi: la serata si aprirà con "La dispensa dell'amore", una rappresentazione teatrale ideata dal figlio Giulio Picchi. Lo spettacolo trae ispirazione dagli scritti del celebre chef sul concetto della dispensa, intesa non solo come luogo fisico ma come cuore della tradizione domestica italiana.


Le giornate finali del festival coinvolgeranno attivamente la città e i più giovani. Il 6 giugno il Teatro del Sale ospiterà un mercato agricolo e i progetti degli alunni della scuola-città Pestalozzi, per poi chiudere la serata con il reading teatrale "All you can eat". Il gran finale è previsto per il 7 giugno con "Sant’Ambrogio a Tavola", un’imponente cena di beneficenza che accoglierà oltre 500 ospiti segnalati dalle associazioni del territorio. Un’iniziativa che, come sottolineato dalla sindaca Sara Funaro, sintetizza perfettamente l’identità fiorentina, coniugando l'eccellenza enogastronomica con un profondo senso di responsabilità verso la comunità.


Fabrizio Del Bimbo 

domenica 3 maggio 2026

MIDA90 si chiude con successo: qualità e innovazione protagoniste






Si chiude stasera alle 20.00 alla Fortezza da Basso MIDA90, la Mostra Internazionale dell’Artigianato con oltre 60mila visitatori confermando il successo di una manifestazione che da nove decenni a Firenze mette in scena l’artigianato di qualità testimoniando il crescente interesse verso un comparto che rappresenta un pilastro fondamentale del ‘made in Italy’ e dell’economia del nostro paese.


 


Ottima la risposta del pubblico alle Officine esperienziali organizzate per i 90 anni della fiera, che hanno fatto registrare il tutto esaurito fra i laboratori con i maestri artigiani, le visite guidate e i cooking show che al piano attico del padiglione Spadolini hanno visto la partecipazione di tanti chef stellati, produttori e addetti ai lavori e il coinvolgimento anche delle scuole.


 


“Il successo di questa 90esima edizione, che ha potuto contare per il primo anno sulla partecipazione attiva del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e del Ministero dell’Istruzione e del Merito, ci spinge a proseguire sulla strada intrapresa per una fiera sempre più attrattiva e partecipata in un contesto esclusivo come la Fortezza da Basso”, ha dichiarato Lorenzo Becattini presidente di Firenze Fiera. “Il potenziamento delle sinergie con le principali istituzioni, il crescente interesse del pubblico alle varie iniziative come “La mostra in mostra” che ha accompagnato il visitatore in un avvincente ed inedito viaggio dagli anni Trenta ad oggi, l’alto valore culturale dei convegni su tematiche di stretta attualità quali il ricambio generazionale e il ruolo del lavoro artigiano per il benessere individuale e collettivo, ci hanno permesso di raggiungere gli obiettivi prefissati di crescita in termini di qualità e di risposta di un pubblico sempre più giovane, attento ed esigente” .


 


“Desidero ringraziare tutti gli espositori – conclude Becattini - che insieme ai nostri partner istituzionali sono stati al nostro fianco investendo sulla fiera e contribuendo al successo di questa bella edizione”.


 


“La Mostra Internazionale dell’Artigianato di Firenze resta la più grande vetrina per l’artigianato a livello italiano – ha affermato Francesco Amerighi, presidente CNA Firenze Metropolitana - un’occasione concreta in cui gli artigiani possono confrontarsi con il pubblico e con i mercati, nonché un punto di osservazione privilegiato per cogliere le trasformazioni del settore. Proprio per questo, continueremo a lavorare affinché occasioni come questa possano evolvere e valorizzare al meglio il patrimonio artigiano, che rappresenta una parte fondamentale dell’identità economica e culturale del nostro Paese”.


 


“La chiusura di questa edizione di MIDA ci consegna un risultato positivo: la Mostra ha confermato la propria capacità di attrazione e, soprattutto negli ultimi giorni, ha registrato un significativo recupero dell’affluenza. Un segnale importante che abbiamo colto anche negli appuntamenti dedicati al restauro, settore nel quale i nostri eventi hanno visto una partecipazione sempre piena e molto attenta. È la conferma di quanto l’artigianato, nelle sue espressioni più alte e identitarie, continui a suscitare interesse, coinvolgimento e condivisione” ha aggiunto la presidente di Confartigianato Imprese Firenze Serena Vavolo.

Nicoletta Curradi