mercoledì 5 agosto 2026

Cospar 2026: visita a luoghi iconici




La Fortezza da Basso è tornata protagonista della scena scientifica internazionale ospitando, fino al 9 agosto 2026, la 46ª Assemblea Scientifica del COSPAR (Committee on Space Research), il più importante congresso mondiale dedicato alla ricerca e all’esplorazione dello spazio, frutto della candidatura congiunta tra Firenze Fiera, Fondazione Destination Florence e Aim Group International.


Il 4 agosto 2026 alcuni rappresentanti dei media presenti al congresso hanno goduto dell'opportunità di visitare Villa Il Gioiello, ultima dimora di Galileo Galilei e l'Osservatorio Astrofisico di Arcetri.




Villa Il Gioiello, nota anche come Villa Galileo, è una storica residenza situata sulle colline di Arcetri a Firenze. È celebre soprattutto per essere stata l'ultima dimora di Galileo Galilei, che vi visse dal 1631 fino alla sua morte nel 1642 e dove scontò gli arresti domiciliari imposti dal Sant'Uffizio..

Risale originariamente al XIV secolo e fu ricostruita nel corso del Cinquecento. Il nome "Gioiello" deriva dalla sua favorevole posizione soleggiata e dalla fertilità del podere.

Galileo la prese in affitto nel 1631 per essere vicino alle figlie monache nel vicino convento di San Matteo. Qui scrisse e completò importanti opere e ricevette allievi e studiosi illustri. 

Ha una caratteristica struttura a "U" con un cortile interno e un loggiato con colonne. La facciata presenta un busto di Galileo del 1843 e lapidi commemorative. Dichiarata Monumento Nazionale nel 1920, è stata oggetto di interventi di valorizzazione e riallestimento museale che ne ricordano il legame con la scienza e la vita rurale dell'epoca. 

Galileo si dedicava personalmente alle coltivazioni di vite e produceva anche vino.  Era un grande estimatore di vini e nella sua cantina curava personalmente la produzione con botti e barili locali.





Altra visita suggestiva è stata quella all'osservatorio Astrofisico di Arcetri, importante centro di ricerca dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF). Sorge sulle colline di Firenze e fu fondato nel 1869, unendo una grande tradizione scientifica allo studio moderno dell'astrofisica, del Sole e dell'universo. 

Sorge sul colle di Arcetri per volere dell'astronomo Giovan Battista Donati, inaugurato ufficialmente nel 1872.

La scelta del luogo ha un forte valore simbolico: si trova a pochi passi dalla casa in cui Galileo visse gli ultimi anni di arresti domiciliari e scrisse le sue opere finali.  È una sede attiva dell'INAF dove lavorano decine di ricercatori, astronomi e studenti. Si occupa di studi sul Sole, di strumentazione astronomica avanzata e di cosmologia.

Conserva importanti strumenti storici e una ricca biblioteca scientifica che custodisce il pianoforte a coda Blüthner che Albert Einstein regalò a sua sorella Maja nel 1931, donato poi all'istituto nel 2016. 

Nicoletta Curradi 


Foto di Fabrizio Del Bimbo 

venerdì 31 luglio 2026

Firenze capitale mondiale dello spazio





Dal 1° al 9 agosto 2026, i maggiori esperti mo²ndiali di scienze spaziali si riuniranno di persona in Toscana. L'evento, ospitato presso la Fortezza da Basso, è organizzato dall'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF). La cerimonia di apertura si terrà il 3 agosto.

Al via Cospar 2026

Firenze, 30 luglio 2026 – La 46ª Assemblea Scientifica del COSPAR (Comitato per la Ricerca Spaziale), il più importante e prestigioso evento mondiale dedicato alla ricerca, all'esplorazione e alle scienze spaziali, prenderà ufficialmente il via a Firenze il 1° agosto. L'evento torna in Italia, e nel capoluogo toscano, dopo 62 anni. Per nove giorni, fino al 9 agosto, la città diventerà il fulcro della comunità scientifica internazionale, accogliendo oltre 3.000 partecipanti provenienti da tutto il mondo, tra cui astrofisici, scienziati planetari e ingegneri aerospaziali. La cerimonia di apertura è prevista per le ore 15:00 di lunedì 3 agosto.


"La ricerca spaziale è una delle più grandi imprese collettive dell'umanità e il suo progresso dipende dalla collaborazione internazionale", afferma la Prof.ssa Pascale Ehrenfreund , Presidente del COSPAR. "L'Assemblea Scientifica del COSPAR incarna questo spirito, riunendo scienziati di tutto il mondo per ampliare le conoscenze, promuovere l'innovazione e ispirare la prossima generazione di scoperte."



Organizzata dall'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) con il titolo " Dare forma al futuro della ricerca spaziale ! " , questa edizione offre alla comunità scientifica una preziosa opportunità di scambio diretto, creazione di reti e sviluppo di nuove collaborazioni internazionali per esplorare il cosmo.



"È con grande piacere che l'Istituto Nazionale di Astrofisica ospita la 46ª Assemblea Scientifica COSPAR. Scienziati provenienti da tutto il mondo si riuniscono ancora una volta sotto l'egida di questo organismo internazionale, a più di sessant'anni dalle due precedenti edizioni, entrambe tenutesi in Toscana, nel 1961 e nel 1964", commenta il Prof. Roberto Ragazzoni , Presidente dell'INAF. «Allora avevamo appena svelato il lato nascosto della Luna, ma l'umanità non aveva ancora messo piede sul nostro satellite. Oggi, alla vigilia del ritorno sulla Luna dopo la sua prima conquista alla fine degli anni '60, dopo aver inviato sonde dalla Terra praticamente in ogni angolo del Sistema Solare e dopo aver rivelato un Universo profondamente diverso grazie a una straordinaria generazione di telescopi spaziali, entriamo a pieno titolo nell'era dell'Economia Spaziale. L'accesso allo Spazio, ora aperto agli operatori commerciali, e la conseguente miriade di opportunità, presentano nuove sfide scientifiche, tecnologiche, politiche e culturali. Con la sua straordinaria capacità di catalizzare traguardi altrimenti impensabili, l'Astronomia continuerà a essere un ambito in cui le nuove generazioni di ricercatori affronteranno le sfide cruciali del nostro tempo: dalla comprensione dell'Universo profondo e dall'esplorazione planetaria alla sostenibilità orbitale, allo studio del clima terrestre e alla salvaguardia dei nostri cieli notturni.»



L'ampio programma dell'evento è coordinato dal Comitato del Programma Scientifico, presieduto da Marco Tavani con i vicepresidenti Francesca Altieri e Giancarlo Ghirlanda. L'organizzazione locale è curata dal Comitato Organizzatore Locale (LOC), guidato dal presidente Pietro Ubertini e dalla vicepresidente Sofia Randich, con il supporto e la gestione della segreteria organizzativa forniti da AIM Group International.



“I numeri di questa 46ª Assemblea testimoniano la straordinaria risposta della comunità scientifica, sia nazionale che internazionale”, afferma Pietro Ubertini , Presidente del LOC e Vicepresidente del COSPAR. “Con oltre 160 eventi scientifici in programma distribuiti su 30 sessioni parallele al giorno, ricercatori e tecnologi provenienti da 80 paesi diversi presenteranno più di 3.000 contributi orali sulla ricerca spaziale all'avanguardia e circa 600 poster dedicati alle nuove tecnologie e all'innovazione basate sull'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale (IA) per gestire enormi quantità di dati, sia in volo che a terra, provenienti da nuovi satelliti e missioni attualmente in orbita e in fase di sviluppo. Un programma ambizioso che pone Firenze come fulcro della cooperazione globale nello spazio, più che mai necessaria viste le recenti tensioni geopolitiche internazionali”.



La conferenza ospiterà sessioni scientifiche di alto livello e vedrà la partecipazione di relatori invitati di fama mondiale. Gli argomenti spazieranno dalle ultime scoperte sull'universo profondo alle missioni di esplorazione planetaria, dagli studi sul clima terrestre dallo spazio alle connessioni Sole-Terra e alla meteorologia spaziale, fino alle nuove frontiere dell'economia spaziale e della sostenibilità orbitale, utilizzando la robotica basata sull'intelligenza artificiale per un'esplorazione spaziale quasi autonoma con astronauti a bordo.


“Con COSPAR 2026, portiamo a Firenze le sfide più avanzate della ricerca spaziale, dall'universo primordiale al cosmo odierno, dall'esplorazione planetaria alla ricerca della vita oltre il nostro sistema solare. Si tratta di una sfida monumentale per la creatività umana, che ora sfrutta i Big Data e l'Intelligenza Artificiale per nuove imprese spaziali”, commenta Marco Tavani , Presidente del Comitato Scientifico per la Ricerca Spaziale (SPC). “COSPAR offre un'occasione unica per la comunità scientifica globale di riunirsi e confrontarsi direttamente su temi di ricerca fondamentali che portano a nuove conoscenze e alle tecnologie del futuro. La ricerca spaziale ha un immenso potenziale di scoperta e l'entusiasmo dei partecipanti a questa Assemblea Scientifica COSPAR riflette appieno questo spirito”.


Numerosi eventi speciali si svolgeranno durante l'Assemblea. Tra questi, l'evento " Cielo buio e silenzioso ", in programma il 3 agosto dalle 9:00 alle 12:30, si concentrerà sulla proliferazione delle costellazioni di satelliti per le comunicazioni che stanno profondamente alterando l'aspetto del cielo notturno e dello spazio extra-atmosferico. Senza strategie di mitigazione, questi sistemi creano inquinamento ottico e radio, ostacolando gravemente l'astronomia da terra. L'incontro si propone di promuovere il dialogo tra la comunità scientifica e l'industria spaziale per sensibilizzare l'opinione pubblica e trovare soluzioni condivise.


Nel pomeriggio del 3 agosto, dalle 14:00 alle 15:00, nella Sala Basilica si terrà la Tavola Rotonda dei Capi delle Agenzie Spaziali . Co-moderata da Gabriella Arrigo, Presidente della Federazione Astronautica Internazionale (IAF), e Pascale Ehrenfreund, Presidente del Comitato per la Ricerca Spaziale (COSPAR), la riunione riunirà i vertici delle principali agenzie spaziali, tra cui ASI (Italia), NASA (Stati Uniti), ESA (Europa), UAESA (Emirati Arabi Uniti), NSSC (Cina), PRL/ISRO (India), CSA (Canada), KASI/KASA (Corea del Sud) e JAXA (Giappone), per discutere le priorità scientifiche e le future strategie di cooperazione internazionale. 

Seguirà la cerimonia di apertura, durante la quale verranno annunciati i vincitori dei prestigiosi premi COSPAR.


Martedì 4 agosto, dalle 19:00 alle 20:30, presso la Sala Teatrino Lorenese, si terrà una sessione speciale dedicata alle " Roadmap dell'ASI per l'Astrofisica e gli Studi del Sistema Solare ". L'evento presenterà i risultati conseguiti nei primi due anni di attività dei gruppi di lavoro avviati dall'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) nel 2023, che promuovono una collaborazione sinergica tra l'Agenzia, i principali istituti di ricerca e le università italiane. In un'era dominata dai Big Data, dall'astronomia multimessaggera e dall'intelligenza artificiale, l'incontro delineerà le linee guida strategiche e le priorità tecnologiche per le prossime sfide nello studio dell'Universo e del Sistema Solare.


Particolare attenzione è stata dedicata anche al coinvolgimento della prossima generazione di ricercatori. L'Assemblea vedrà la partecipazione attiva di numerosi studenti, dottorandi e giovani scienziati sotto i 35 anni. Attraverso un programma di volontariato dedicato, supporteranno le attività logistiche e congressuali, cogliendo al contempo un'opportunità unica di interagire con i leader mondiali del settore. La serata del 5 agosto (la " Serata dei Giovani Ricercatori ") presso Villa Vittoria è dedicata a loro, offrendo l'occasione di condividere esperienze e costruire reti professionali.


Per il pubblico fiorentino, la rassegna " COSPAR OFF " propone tre eventi serali (con inizio alle ore 21:00, in lingua italiana) al Teatro Niccolini, con la partecipazione di figure di spicco della ricerca e dell'esplorazione spaziale. Si inizia il 3 agosto con Roberto Ragazzoni, Presidente dell'INAF, che parlerà delle sfide più affascinanti che gli scienziati si trovano ad affrontare nello studio dell'Universo dallo spazio. Il 5 agosto, Andrea Patassa, pilota collaudatore dell'Aeronautica Militare Italiana e astronauta del Corpo di Riserva dell'ESA (Agenzia Spaziale Europea), condividerà la sua esperienza professionale e le prospettive per le future missioni spaziali europee. Infine, il 6 agosto, Marica Branchesi, docente presso l'Istituto di Scienze del Gran Sasso, parlerà dello studio delle onde gravitazionali e dell'astronomia multimessaggera dallo spazio, campi in cui è una delle massime esperte a livello internazionale.



L'evento ha ottenuto il patrocinio della Regione Toscana, del Comune di Firenze, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), dell'Università di Firenze, Dipartimento di Fisica e Astronomia, dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), di organizzazioni spaziali internazionali, nonché collaborazioni con importanti attori del settore aerospaziale.


Nicoletta Curradi

lunedì 13 luglio 2026

Psicologi da tutto il mondo riuniti per affrontare le nuove sfide globali




Il 31esimo Congresso dell’International Association of Applied Psychology dal 21 al 25 luglio alla Fortezza Da Basso affronterà in particolare gli Obiettivi di Sviluppo sostenibile dell'Agenda Onu 2030.


Il 24 luglio in programma la seconda edizione della Giornata Nazionale della Ricerca Psicologica, promossa da Associazione Italiana di Psicologia con la collaborazione dell'Ordine degli Psicologi della Toscana


 Dal lavoro dignitoso al benessere sociale, dall'istruzione di qualità alla lotta alle diseguaglianze: sono alcune delle nuove sfide globali, Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'agenda Onu 2030, su cui si confronteranno 2.600 accademici, professionisti e studenti provenienti da tutto il mondo, riuniti a Firenze dal 21 al 25 luglio, alla Fortezza Da Basso, per il 31° Congresso Icap 2026 di International Association of Applied Psychology (Iaap).

Il convegno è organizzato da Iaap e Associazione Italiana di Psicologia (Aip) con Università di Bergamo, Università Cattolica di Milano e Università di Firenze.

Iaap è una realtà internazionale che accomuna persone, esperienze, pratiche e progettualità innovative della variegata area psicologica all’interno di molteplici contesti e territori. E' organizzata in 18 divisioni, espressione della pluralità dei temi e dei campi in cui la psicologia applicata trova la sua declinazione: dal lavoro all’ambiente, dalle problematiche individuali a quelle collettive, dalla salute all’educazione, dalla politica alla società, sino alle questioni sollecitate dalla grande sfida della sostenibilità globale.


Saranno presenti importanti esperti provenienti da paesi dei diversi continenti, per dare voce a esperienze, approfondimenti, contributi scientifici da condividere per affrontare nuove sfide e traiettorie della pratica psicologica: sarà un'occasione di confronto per una proficua occasione di scambio e approfondimento nei molteplici settori della Psicologia Applicata. 

In particolare, il congresso affronterà gli SDGs (Sustainable Developmental Goals) dell’agenda Onu 2030, analizzando le implicazioni etiche metodologiche e di conoscenze scientifiche nella professione e nella pratica psicologica.

“Il congresso Icap di Firenze, dedicato alle nuove direzioni nella Psicologia applicata, rappresenta una opportunità unica e significativa per rilanciare il contributo che gli psicologi possono offrire in uno scenario storico, geo-politico, economico, socio-culturale” spiegano gli organizzatori. “Il congresso ICAP rappresenterà l'opportunità di confrontarsi con campi emergenti, esplorando nuovi territori innovativi nella ricerca psicologica applicata, alla ricerca di approcci transdisciplinari in grado di rafforzare la collaborazione tra le discipline psicologiche di fronte a complesse sfide globali. In gioco c'è la concreta possibilità di generare un impatto sociale, evidenziando il ruolo della psicologia applicata nelle sue molteplici articolazioni per migliorare il benessere personale, relazionale, sociale e globale e promuovere lo sviluppo sostenibile”.


All'interno dell'iniziativa, il 24 luglio sempre alla Fortezza Da Basso, si terrà la seconda edizione della Giornata Nazionale della Ricerca Psicologica, promossa dall’Associazione Italiana di Psicologia con la collaborazione dell'Ordine degli Psicologi della Toscana: la Giornata sarà un’occasione per mettere la ricerca psicologica a disposizione di cittadini e istituzioni. Ogni edizione è dedicata a un tema ritenuto di importanza centrale nella contemporaneità. Quest’anno il tema sarà Soggettività e democrazia.


Programma e maggiori informazioni sono disponibili sul sito del congresso: https://www.icap2026.org/.


Nicoletta Curradi 

venerdì 3 luglio 2026

A Servizi a Rete Tour il bilancio di oltre 25 anni di concessioni e le sfide future delle aziende idriche toscane




Il 25 e 26 giugno a Firenze alla Stazione Leopolda, nell’ambito del festival dedicato alla risorsa idrica ideato e promosso da Servizi a Rete e quest’anno da Publiacqua e la cui undicesima edizione è organizzata in collaborazione anche con Confservizi Cispel Toscana, il convegno “L’Acqua in Toscana: ieri, oggi e soprattutto domani”.


“Il settore del servizio idrico integrato sta vivendo una fase delicata, siamo alla scadenza delle concessioni dopo oltre 25 anni. Una storia lunga e significativa, alla quale seguirà una nuova fase per la gestione dell’acqua. Oggi è stata un’occasione importante per riflettere su come strutturare i prossimi anni, che dovranno essere caratterizzati da una forte capacità di visione da parte di tutti gli attori di questo settore”. Con queste parole Nicola Perini, presidente di Confservizi Cispel Toscana e Publiacqua, è intervenutoquesta mattina al convegno “L’Acqua in Toscana: ieri, oggi e soprattutto domani”, organizzato dall’Associazione con il contributo delle aziende associate del settore acqua (Acque, Acquedotto del Fiora, Asa, Gaia, Nuove Acque, Publiacqua) e svoltosi alla Stazione Leopolda a Firenze, nell’ambito di Servizi a Rete Tour, l’evento dedicato alla risorsa idrica, ideato e promosso da Servizi a Rete, quest’anno in collaborazione con Publiacqua, e giunto all’undicesima edizione.


“Quella dell’acqua in Toscana è oggi un’industria solida – prosegue Perini – le aziende hanno saputo fare gli investimenti utili per soddisfare le esigenze dei cittadini, ma hanno davanti ancora tante sfide da cogliere: dai processi di adattamento ai cambiamenti climatici alla modernizzazione delle reti, dal miglioramento ed ampliamento dei processi di depurazione passando per la valorizzazione del riuso dell’acqua e la digitalizzazione dei processi. Tutto nell’ottica di offrire un servizio sempre più performante alla collettività toscana, l’obiettivo primario del nostro lavoro” conclude il presidente di Confservizi Cispel Toscana.


“Il settore dell’acqua in Toscana ha iniziato la sua seconda vita – spiega Roberto Renai, Coordinatore Acqua di Confservizi Cispel Toscana – forti dei risultati conseguiti in questi 25 e più anni ma con lo sguardo rivolto al futuro. In un mondo in profonda trasformazione, segnato dai cambiamenti climatici, solo insieme possiamo vincere le sfide della sostenibilità, dell’innovazione, delle nuove infrastrutture e della transizione idrica. Oggi diamo vita ad un forte coordinamento tra noi, anche per portare tutti i territori allo stesso livello industriale e ottenere maggiore equità tariffaria, contando sul fondamentale ruolo delle istituzioni e con il pieno coinvolgimento della cittadinanza. Un impegno che unisce tutte le aziende toscane con al centro i bisogni della popolazione, la tutela della risorsa e la qualità del servizio”.


I numeri di una storia di successo


Nel 1999 la rete acquedottistica toscana è pari a 29.375 km, nel 2025 siamo a 35.894.


La percentuale di utenti serviti dal servizio acquedotto è passata dal 87% (3 milioni di abitanti) al 97,5% (3,550 milioni di abitanti) sempre dal 1999 al 2025.


Nel 1999 la rete fognaria toscana (senza considerare gli allacci) era pari a 11.415 km, nel 2025 siamo a 14.393.


La percentuale di utenti serviti dalla fognatura è passata dal 79% al 86,5%. La popolazione non servita dispone di trattamenti locali appropriati.


Il numero degli impianti di depurazione attivi è passato da 694 nel 1999 a 1.213 nel 2025.


La popolazione servita da depurazione è passata dal 30,8% del 1999 all’82,5% nel 2025.


Alla fine degli anni ‘90 i gestori del servizio idrico erano oltre 200.


Nel 1995 (dato ARPAT) gli investimenti realizzati in campo idrico da aziende e comuni erano pari a 128 milioni di euro. Nel 1999, all’inizio delle concessioni erano pari a 137 milioni di euro. Nel 2022 siamo a 327 milioni, nel 2025 gli investimenti hanno superato i 500 milioni di euro.


In totale dall’inizio delle concessioni ad oggi, in Toscana si sono investiti nel servizio idrico oltre 5 miliardi di euro.


Sostenibilità


I consumi energetici dei gestori idrici si sono ridotti di oltre il 5%, passando da 423 milioni di kilowatt/ora a 400 dal 2018 al 2023 a scala toscana.


Le emissioni di CO2 si sono ridotte del 5%, passando da 152.000 tonnellate a 145.000 tonnellate dal 2018 al 2023, a scala toscana.


Progettualità


I gestori idrici toscani sono stati destinatari di risorse europee del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) per 300 milioni di euro, per investimenti da completare entro il 2026.


Relativamente invece agli stanziamenti del Piano nazionale di interventi infrastrutturali e per la sicurezza del settore idrico (PNIISSI), la Toscana beneficerà di 141 milioni di euro.


Il valore dei collaboratori


Gli addetti nel 2011 erano 2.538. Gli addetti complessivi delle aziende idriche, comprese le partecipate e società di scopo, sono oggi circa 3.500.


I numeri economici


Nel 1997 il sistema dei gestori del servizio idrico aveva una dimensione economica di 168.368.709 di euro, con un patrimonio netto di circa 100 milioni di euro.


Le 7 aziende del servizio idrico integrato fatturano oggi 1.002.867.155 milioni di euro, il patrimonio netto aggregato è di 1.108.662.757 euro, gli investimenti annui lordi oggi pari a 500.229.868.


Nicoletta Curradi 

mercoledì 24 giugno 2026

Premio Nazionale Nereo Rocco 2026, riconoscimenti per Paratici e Fagioli

 



Il Premio Nereo Rocco è un prestigioso riconoscimento nazionale abbinato all'omonimo torneo internazionale di calcio giovanile organizzato dall'US Settignanese. Istituito nel 1981, il premio celebra annualmente grandi personalità dello sport, del giornalismo e figure che si sono distinte per serietà e passione.  Tradizionalmente ospitato a Firenze, spesso presso l'Auditorium del Centro Tecnico Federale di Coverciano.


Le categorie principali sono: Premio Nazionale allo Sport, Personaggio Emergente, Premio al Giornalismo Sportivo, oltre a riconoscimenti locali. 

La giuria, composta da decine di esperti, ha premiato negli anni figure di spicco del panorama calcistico e mediatico. 

Ecco i riconoscimenti 2026:

al direttore sportivo Fabio Paratici verrà consegnato il Premio Nazionale 'Nereo Rocco' per lo sport, al centrocampista Nicolò Fagioli invece il riconoscimento per il personaggio emergente. Tra i premiati anche Giorgio Porrà, volto di Sky Sport, per il giornalismo sportivo.


La consegna il prossimo 7 settembre 


Nicoletta Curradi


mercoledì 17 giugno 2026

La terrazza di Carlo Scarpa sopra Firenze: al Grand Hotel Minerva il brindisi ai fuochi di San Giovanni




Il 24 giugno Firenze celebra San Giovanni Battista, patrono della città, con una delle ricorrenze più sentite e spettacolari dell'anno.

Una giornata che intreccia storia, tradizione e identità cittadina e che si conclude, come da tradizione, con lo spettacolo dei fuochi d'artificio che illuminano il cielo sopra il centro storico.

Per l'occasione, il Grand Hotel Minerva invita ospiti internazionali e fiorentini a vivere la serata da una prospettiva privilegiata: La Terrazza, il rooftop con piscina progettato negli anni Sessanta da Carlo Scarpa ed Edoardo Detti, oggi considerato uno degli indirizzi più iconici della città.

Affacciata sui tetti di Firenze e sulla monumentale Piazza Santa Maria Novella, La Terrazza rappresenta uno dei luoghi più suggestivi da cui osservare lo skyline della città.

Da qui lo sguardo si apre sulla Cupola del Brunelleschi, sui campanili e sulle architetture rinascimentali che rendono Firenze unica al mondo, in un dialogo continuo tra patrimonio storico e visione contemporanea.



La sera del 24 giugno, il rooftop si trasformerà in un elegante salotto sospeso sopra la città per accompagnare uno dei momenti più attesi dell'anno.



Dalle 19.30 alle 21.00 sarà possibile accedere alla terrazza per il consueto servizio aperitivo con menu à la carte.

Dalle 21.30 prenderà invece il via il “Brindisi sotto i Fuochi”, un'esperienza pensata per godere dello spettacolo pirotecnico in un'atmosfera esclusiva e rilassata.



L'esperienza include una bottiglia di Ferrari ogni due persone, una selezione di piccola pasticceria fatta in casa e frutta fresca di stagione, da degustare mentre il cielo sopra Firenze si accende di luci e colori.



Un appuntamento che unisce il fascino di una delle tradizioni più amate dai fiorentini all'eleganza senza tempo di un luogo che, da oltre sessant'anni, rappresenta uno dei punti di osservazione più affascinanti sulla città.


Fuochi di San Giovanni 2026 La Terrazza Pool Bar 


Grand Hotel Minerva

24 giugno 2026

Dalle 19.30 alle 21.00 Aperitivo con menu à la carte

Dalle 21.30 Brindisi sotto i Fuochi

Prenotazione obbligatoria


L'esperienza include:

•1 bottiglia di Ferrari ogni 2 persone

•Selezione di piccola pasticceria fatta in casa

•Frutta fresca di stagione

€ 90 a persona

Info e prenotazioni: info@grandhotelminerva.com +39 055 27230


Nicoletta Curradi

mercoledì 10 giugno 2026

A Firenze l'ottava edizione di Fiirst Playable 2026, l’evento business di IIDEA



Firenze accoglie dal 10 al 12 giugno l’ottava edizione di First Playable, l’evento sul business dei videogiochi organizzato da IIDEA e Toscana Film Commission – Fondazione Sistema Toscana con il sostegno di Regione Toscana e Fondazione CR Firenze, in collaborazione con l’Agenzia ICE e il supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, per accelerare la crescita e il consolidamento dell’industria italiana dei videogiochi, e con il patrocinio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e del Ministero della Cultura.


Punto di riferimento consolidato per gli operatori del settore italiani e internazionali, la manifestazione riunisce per tre giornate oltre 500 partecipanti tra studi di sviluppo, publisher, investitori, istituzioni e professionisti provenienti da tutto il mondo, favorendo il dialogo sulle opportunità di crescita e sulle sfide che attendono l’industria dei videogiochi. 


L’evento è entrato nel vivo il 10 giugno alle 14:00 al Cinema La Compagnia, la Casa del Cinema della Regione Toscana, con la kick-off conference, dedicata ad alcuni dei principali temi dell’industria dei videogiochi e animata da relatori nazionali e internazionali. La Polonia, Country Partner di quest’anno, sarà al centro di un approfondimento sull’evoluzione del suo ecosistema videoludico, oggi tra i più rilevanti in Europa.

L'11 e il 12  invece, First Playable si sposterà presso il Palazzo degli Affari di Firenze, dove si alterneranno gli oltre 1.000 incontri business 1:1 tra sviluppatori italiani e i 55 publisher e investitori internazionali provenienti da 13 Paesi: Australia, Finlandia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Polonia, Regno Unito, Spagna, Stati Uniti, Svezia e, per la prima volta, anche da Cina, Giappone e Corea del Sud. 


Accanto agli incontri business, il programma prevede 9 workshop tematici incentrati su alcuni dei principali driver di crescita per le imprese dell’industria videoludica. Torna inoltre il format delle 9 roundtable one to many, aperte a tutti gli sviluppatori partecipanti, che offriranno un’occasione di confronto diretto e di scambio di esperienze con importanti realtà internazionali del settore. 


La sera di giovedì 11 giugno, a partire dalle 19:30, presso il Cinema La Compagnia, si terrà la cerimonia di premiazione degli Italian Video Game Awards 2026, l’iniziativa promossa da IIDEA per valorizzare l’eccellenza dell’industria videoludica italiana. Nel corso dell’evento saranno assegnate 6 statuette ai vincitori delle diverse categorie del premio. La cerimonia sarà inoltre trasmessa in diretta streaming sul canale Twitch di Multiplayer.it.

Parallelamente, presso il Palazzo degli Affari sarà allestita un’area showcase dedicata agli 11 videogiochi finalisti dell’edizione 2026, che i partecipanti potranno provare durante le giornate della manifestazione.


Questa edizione di First Playable offrirà inoltre ai partecipanti l’opportunità di conoscere l’offerta formativa gratuita organizzata da Toscana Film Commission presso le sedi di Manifatture Digitali Cinema di Prato e Pistoia, realizzata grazie al Programma Regionale Fondo Sociale Europeo Plus 2021–2027. I percorsi formativi consentono di specializzarsi nei mestieri dell’audiovisivo, dalla costumistica al montaggio e post-produzione, dall’animazione alla creazione di contenuti. 


Nicoletta Curradi

venerdì 5 giugno 2026

Si parla di malattie rare a Firenze

 Firenze capitale mondiale delle malattie rare: il Nobel per la Medicina Svante Pääbo sabato (6 giugno) all’Auditorium del Palazzo dei Congressi per il Simposio sulle Malattie Rare


 

Si è aperto all’Auditorium del Palazzo dei Congressi il 18° Simposio Internazionale sulle Mucopolisaccaridosi e Malattie Lisosomali Correlate (IMPS 2026), uno degli appuntamenti più attesi della medicina delle malattie rare. Quattro giorni tra Palazzo dei Congressi e Palazzo degli Affari per fare il punto su vent’anni di progressi clinici e disegnare la rotta dei prossimi venti.


 


L’evento è organizzato dall’International Mucopolysaccharidoses Network (IMPSN) guidato dalla dottoressa Kim Angel, dall’Associazione Italiana Mucopolisaccaridosi (AIMPS) presieduta da Flavio Bertoglio e dalla Fondazione Brains for Brain del professor Maurizio Scarpa, pediatra e coordinatore di MetabERN, la rete europea di riferimento per le malattie metaboliche ereditarie.


 


Sabato 6 giugno il palco fiorentino accoglie Svante Pääbo, Premio Nobel per la Medicina nel 2022, padre della paleogenomica e scopritore del genoma di Neanderthal e Denisoviani. La sua lectio magistralis aprirà un dialogo inedito tra genetica evolutiva e medicina delle malattie rare, offrendo una prospettiva di lungo periodo sulle basi molecolari delle patologie lisosomiali.


 


Sempre sabato si parlerà di terapie più innovative. Robert Thorne (Columbia University) illustrerà le strategie per superare la barriera emato-encefalica, un ostacolo cruciale nelle forme che colpiscono il cervello. Alessandro Fraldi e Natalia Gomez-Ospina presenteranno le terapie geniche di nuova generazione basate su CRISPR e mRNA, mentre Billie Lianoglou affronterà la frontiera — anche etica — della terapia fetale. A chiudere, la visionary lecture di Chester Whitley: “One Gene, One Edit, One Cure”.


Spazio anche all’intelligenza artificiale applicata alla diagnosi precoce, con sessioni dedicate al machine learning e ai nodi regolatori ed etici dell’IA in medicina.


 


Domenica 7 giugno il simposio si chiude con la presentazione della Florence Declaration: Families and Scientists United for Global MPS Progress, co-moderata da Scarpa e Angel. Il documento fisserà gli obiettivi dei prossimi vent’anni: una rete globale unificata che azzeri i ritardi diagnostici, accesso equo alle terapie in tutti i Paesi, registri internazionali per il monitoraggio a lungo termine e raccordo con il quadro europeo sui farmaci orfani e l’EU Action Plan on Rare Diseases.


 


Cifra distintiva del congresso è il Family Programme, ospitato a Palazzo degli Affari dal 5 al 7 giugno: pazienti e familiari non saranno spettatori ma protagonisti, con sessioni su salute mentale, dolore cronico, screening neonatale, scelte riproduttive e workshop dedicati ai fratelli dei pazienti. Il principio guida è dichiarato: “Niente su di noi, senza di noi”.


 


Le voci


«Vogliamo capire cos’è successo negli ultimi vent’anni in termini di ricerca, tecnologia e terapie, e cosa ci aspetta nel prossimo periodo — spiega il professor Maurizio Scarpa, responsabile scientifico del simposio —. Vogliamo dare una vita migliore ai pazienti e alle loro famiglie. Siamo a Firenze, città di Leonardo: quale luogo migliore per un congresso fondato sulla ricerca?»


 


«Più di un semplice simposio — sottolinea Kim Angel, direttrice esecutiva di IMPSN —. È una collaborazione globale per condividere il futuro di questa comunità».


Nicoletta Curradi

Fabrizio Del Bimbo 

mercoledì 20 maggio 2026

A Firenze l'appello dei manager culturali

 





 I manager culturali chiedono una diversa attenzione delle aziende alla componente creativa: «Olivetti, prima che arrivasse qualsiasi leggi a prescriverlo, aveva promosso il bello attraverso un processo virtuoso di co-creazione fra impresa e artisti, fra committenza e creatività. Bisogna ritrovare questa spinta». È il segnale forte che arriva dalla delegata cultura CARIPLO Patrizia Asproni, presidente della Fondazione Industria e Cultura, fra i protagonisti dell’evento ospitato dal Teatro Nazionale di Firenze, dedicato alla progettazione e rigenerazione urbana, tema portante della vetrina italiana della cultura e della creatività Eureka, che si è presentata in Toscana. «Bisogna inserire gli interventi degli artisti nelle riunioni dei Consigli di amministrazione - ha proseguito Asproni - perché i creativi devono stare nelle stanze dei bottoni e partecipare alla co-creazione, alle decisioni. I creativi sono portatori di un punto di vista diverso, e oggi fondamentale». Un appello condiviso dai partecipanti al talk, una rappresentanza di manager culturali fiorentini e toscani riuniti al Teatro Nazionale: dalla delegata cultura CARIPLO Patrizia Asproni al CEO di Archea Associati Giovanni Polazzi, dalla direttrice di Forma Edizioni Laura Andreini al direttore del Centro Espositivo Pecci di Prato Stefano Collicelli Cagol, al presidente di Save the Artistic Heritage Mario Cristiani. Un talk a tutto campo sul rapporto fra creatività e impresa coordinato dal manager culturale Guido Guerzoni dell’Università Bocconi, con la partecipazione della delegata della Regione Friuli Venezia Giulia Elena Mengotti in veste di “storyteller” della vetrina nazionale delle Imprese Culturali e Creative, Eureka, in programma il prossimo 5 e 6 novembre a Pordenone – che nel 2027 sarà Capitale Italiana della Cultura - con la partecipazione di decine di imprese in arrivo anche da Firenze e dalla Toscana, dalle aziende tradizionali alle start up ad alta innovazione. Il settore ICC incide per il 5.4% dell’economia toscana, generando oltre 6,8 miliardi di euro e occupando oltre 55mila lavoratori e lavoratrici. Una sede iconica, il Teatro Nazionale di Firenze, ha ospitato il confronto sulla rigenerazione urbana: tornato a nuova vita dopo un restauro durato quattro anni, il Nazionale è un concreto esempio di riprogettazione nel segno della creatività. L’evento di Firenze ha rafforzato la sinergia fra Eureka 2026 e il sistema culturale creativo toscano, evidenziando il ruolo della cultura come driver di sviluppo economico. La Toscana si conferma uno dei principali ecosistemi delle ICC, pari al 3.2% dell’occupazione regionale: dall’editoria all’ audiovisivo, dal design alla comunicazione, dalle arti performative a software e videogiochi, tante attività capaci di trasformare conoscenza e contenuti in valore economico.


«Purtroppo la precarietà politica e di governo rende spesso difficile portare avanti le cose e rinnovare una legge italiana arcaica in tema di progettazione urbana pubblica, quella datata 1949 – ha sottolineato Laura Andreini -  Ma non dobbiamo perdere la parte umanistica del lavoro, quella che crea relazioni, e la dimensione della bellezza. Serve una normativa che permetta di valorizzare il patrimonio storico attraverso l’inserimento dell’arte contemporanea come elemento importante dei progetti». E conferma Stefano Collicelli Cagol, direttore del Centro Pecci di Prato, un «Museo pioniere, voluto da privati, che è un centro culturale attivo quasi 24 ore al giorno, con tante sinergie legate all’associazionismo, un luogo capace di intercettare stimoli. Ma l’incertezza finanziaria penalizza la visione a lungo termine dei musei. La sicurezza del budget è il primo elemento della progettazione».


«Eureka è la prima fiera in Italia che mette in relazione le ICC e crea opportunità di incontro, confronto e business – ha sottolineato Elena Mengotti -. Le tappe del Roadshow sono occasioni importanti per cogliere spunti e affrontare temi che a Pordenone, il 5 e 6 novembre prossimi, verranno ulteriormente approfonditi e troveranno risposta nel corso del convegno e negli stand degli espositori della due giorni FVG».


Nicoletta Xurradi

Oltre 400 studenti dell’Università di Firenze si sfidano in un hackathon su intelligenza artificiale


 



Oltre 400 studentesse e studenti dell’Università di Firenze hanno partecipato oggi, al Palazzo degli Affari, a un grande hackathon con lo scopo di creare, servendosi dell’IA, una campagna di comunicazione volta a promuovere l’uso critico dell’intelligenza artificiale presso i propri colleghi.


La competizione, dal titolo “Studiare con l’IA. Dalle scorciatoie all’uso critico”, ha costituito l’evento finale del progetto Alma-DEH (Advanced Learning Multimedia Alliance for Inclusive Academic Innovation, Digital Education Hub), iniziativa nazionale finanziata dal programma Next Generation EU nell’ambito del PNRR [Missione 4, Componente 1, Investimento 3.4 “Didattica e competenze universitarie avanzate” Sub-Investimento Digital Education Hubs (DEH)].


Il progetto ha coinvolto, insieme all’Ateneo fiorentino, altre 12 università italiane e un’accademia di Alta Formazione Musicale (AFAM), unite in un progetto ambizioso: realizzare un Digital Education Hub che renda accessibile a tutti la formazione di alta qualità.


La due giorni, dal titolo “Il Futuro entra in Aula”, aveva preso avvio ieri alla presenza della rettrice Alessandra Petrucci, con il convegno “Intelligenza artificiale all’università: esperienze e prospettive del progetto Alma-DEH” dedicato all’approfondimento delle tematiche affrontate durante il progetto.


Oggi, dopo i saluti della prorettrice alla didattica Ersilia Menesini e della delegata all’innovazione didattica e responsabile scientifica Alma-DEH/Unifi Maria Ranieri, ha aperto le attività il talk ispirazionale tenuto da Silvia Benevenuta, formatrice IA e divulgatrice scientifica. A seguire si è tenuto l’hackathon, proseguito fino al pomeriggio.


I risultati del progetto. La due giorni di eventi è anche l’occasione per presentare i risultati delle attività condotte dall’Università di Firenze all’interno del progetto Alm@-DEH e che finora hanno prodotto, a vario titolo, oltre 7mila iscrizioni, dentro e fuori la comunità universitaria. Tra i principali, il ricco catalogo di corsi online ad accesso libero e gratuito disponibili per tutti i cittadini e le cittadine sulla piattaforma Ipazia: 14 webinar sui temi dell’intelligenza artificiale e della didattica innovativa, fruibili in diretta oppure on demand; 11 Massive Open Online Courses (MOOC) e 8 mini-MOOC su argomenti relativi alle cinque aree scientifico-disciplinari (biomedica, scientifica, delle scienze sociali, tecnologica, umanistica e della formazione), accessibili a studenti, cittadini e professionisti.


Una speciale sezione di Ipazia è dedicata alla Formazione per la Digital Education ed è pensata per tutti coloro che si occupano di didattica, mentre “Digital Champions” è il ciclo di webinar che permette la condivisione di esperienze, metodologie e strumenti digitali applicati a diverse discipline e materie.


“Il progetto Alma-DEH – ha dichiarato la rettrice Alessandra Petrucci – ha rappresentato una straordinaria opportunità per l’Università di Firenze di accelerare su una serie di iniziative, progetti e riflessioni che da tempo erano già state avviate sui temi della didattica digitale, dell’uso consapevole dell’intelligenza artificiale e della diffusione della formazione di alta qualità a tutti i cittadini, in forma libera e gratuita”.


Il MOOC sull’IA. Durante l’evento Maria Ranieri ha presentato uno dei prodotti del progetto: il MOOC, fruibile liberamente da tutti, dal titolo Percorsi di alfabetizzazione critica sull’Intelligenza Artificiale. Attraverso il contributo interdisciplinare di esperti il corso mira a educare gli utenti sui rischi della delega cognitiva e sull’importanza di un uso responsabile di strumenti come i chatbot. “L’obiettivo – ha commentato Maria Ranieri - è spiegare, in termini accessibili a tutti, la complessità dell’impatto che l’intelligenza artificiale sta avendo sul nostro modo di lavorare e, in generale, sulla società. Oggi è necessario essere consapevoli che le risposte dell’IA generativa possono riflettere pregiudizi e bias contenuti nei dati. Non è solo un problema tecnico: per creare una cultura dell’intelligenza artificiale serve una riflessione non solo su come la macchina funzioni, ma sulle conseguenze etiche, sociali e giuridiche del suo utilizzo”.


Nicoletta Curradi


lunedì 18 maggio 2026

Il 19 e 20.maggio al via BEAM alla Fiera Bolzano

 



Manca pochissimo a BEAM, l’Hospitality Gamechanger Summit che il 19 e 20 maggio torna a Bolzano per la sua terza edizione, confermandosi come piattaforma sempre in evoluzione dedicata all’esplorazione dei nuovi paradigmi dell’hospitality contemporanea.


Con il motto “Lead the Shift”, l’edizione 2026 interpreta il cambiamento non come semplice adattamento alle nuove dinamiche di mercato, ma come una responsabilità progettuale: guidare nuove visioni, nuovi modelli relazionali e nuove forme di esperienza. Un approccio che attraversa i temi chiave dell’hôtellerie e della gastronomia contemporanea e che posiziona BEAM come piattaforma internazionale di confronto tra ospitalità, cultura e innovazione.


Tra le personalità di rilievo presenti a Bolzano figura Tyler Brûlé, Editorial Director della rivista Monocle e fondatore dell’agenzia creativa Winkreative. Giornalista, imprenditore e osservatore culturale, Brûlé ha ridefinito negli anni il modo in cui brand, luoghi ed esperienze dialogano tra loro, costruendo un linguaggio internazionale capace di influenzare hospitality, retail e destination branding.



La sua presenza a BEAM rappresenta una riflessione strategica sul valore crescente della cultura del brand nell’ecosistema hospitality: oggi non ci si limita più a offrire servizi, ma si costruiscono identità, senso di appartenenza e relazioni durature con gli ospiti.


 

Sul palco salirà inoltre Benjamin Adrion, social entrepreneur e fondatore di Viva con Agua, organizzazione internazionale nata nel 2005 con l’obiettivo di garantire accesso all’acqua potabile, ai servizi igienico-sanitari e all’igiene in diverse aree del mondo. Partito da un’iniziativa solidale legata alla raccolta fondi per distributori d’acqua negli asili cubani, il progetto è oggi diventato globale e, coinvolgendo migliaia di volontari, unisce impegno sociale, arte, musica, sport e partecipazione culturale. Un modello che trasforma il fundraising tradizionale in una piattaforma aperta di attivazione collettiva e impatto condiviso.



A BEAM, Adrion presenterà Villa Viva, progetto sviluppato tra Cape Town, Amburgo e Berlino che ridefinisce il concetto stesso di struttura ricettiva. Si presenta infatti come uno spazio ibrido dedicato a ospitalità, creatività e impegno sociale, dove gran parte dei ricavi provenienti da pernottamenti, ristorazione ed eventi viene destinata ai progetti idrici internazionali di Viva con Agua. Più che un hotel, un nuovo paradigma di hospitality esperienziale e partecipativa: un luogo in cui soggiorno, community e purpose convergono in un unico modello operativo. Un esempio concreto di come il settore alberghiero stia evolvendo verso formule capaci di generare non solo valore economico, ma anche impatto culturale e sociale.


Tra gli interventi più attesi figura, infine, quello di Vanessa Borkmann, Direttrice della ricerca presso Fraunhofer IAO, tra le principali esperte europee di innovazione alberghiera e ricerca applicata all’hospitality. Durante BEAM presenterà i risultati dello studio “Future Projections for 2035”, una ricerca che analizza l’evoluzione del settore nei prossimi dieci anni e i nuovi modelli emergenti dell’ospitalità internazionale.


Dalla ricerca emerge una trasformazione radicale del concetto stesso di hotel: le strutture ricettive del futuro non saranno più semplicemente luoghi destinati al pernottamento, ma ecosistemi multifunzionali in grado di integrare lavoro, benessere, socialità ed esperienze immersive. 



Particolare attenzione sarà dedicata anche al ruolo dell’hospitality nello sviluppo sostenibile dei territori. Secondo la ricerca, entro il 2035 gli hotel saranno chiamati a diventare veri attivatori territoriali: hub capaci di contribuire alla rigenerazione di borghi e destinazioni rurali attraverso servizi condivisi, mobilità sostenibile, collaborazione tra imprese locali e nuovi modelli di community living.


Una visione che intercetta alcuni dei trend più rilevanti dell’hôtellerie contemporanea - sostenibilità, autenticità, wellbeing e connessione con il territorio - e che rafforza il posizionamento di BEAM come osservatorio internazionale sulle trasformazioni culturali, sociali ed economiche dell’ospitalità.

Programma completo e informazioni: https://beam.fierabolzano.it/


Nicoletta Curradi

lunedì 11 maggio 2026

Nuova identità visiva per GAMB Galleria dell'Accademia e Musei del Bargello - Restauro del basamento del Perseo

 GAMB – Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargellopresenta l’identità visiva firmata da Migliore+Servetto

Un’unica identità memorabile per una pluralità di luoghi






Nasce l’identità visiva di GAMB - Galleria dell'Accademia di Firenze e Musei del Bargello, il nuovo istituto museale autonomo che riunisce alcuni dei principali luoghi della cultura fiorentina, tra cui la più significativa raccolta al mondo di opere scultoree di Michelangelo Buonarroti. Il progetto è firmato dallo studio Migliore+Servetto.


Alla presentazione alla stampa sono intervenuti: Andreina Contessa, Direttore generale GAMB, Mara Servetto e Ico Migliore, fondatori dello studio Migliore+Servetto, Sara Funaro Sindaca di Firenze e Alessio de Cristofaro, DiVa, Direttore Istituto centrale per la valorizzazione economica e la promozione del patrimonio culturale (IC-VEPP), responsabile della nuova visione del merchandising museale del MiC e dei progetti finalizzati alla valorizzazione del patrimonio culturale italiano, anche attraverso il design contemporaneo, contribuendo allo sviluppo di un rinnovato approccio al merchandising museale.


L’iniziativa, fortemente voluta dal Direttore generale Andreina Contessa, rappresenta un passaggio strategico nella costruzione di un sistema museale integrato, capace di valorizzare una costellazione di sedi museali nel centro storico di Firenze e di rafforzarne la riconoscibilità complessiva.


GAMB nasce dalla volontà di dare forma unitaria a una realtà articolata che comprende, oltre alla Galleria dell’Accademia e al Museo Nazionale del Bargello, Orsanmichele, Casa Martelli, Palazzo Davanzati, Cappelle Medicee e l’ex Chiesa di San Procolo.


Il pittogramma rappresenta una sintesi dinamica della distribuzione geografica delle sette sedi nel centro storico: un nucleo unitario da cui si diramano diversi bracci verso le diverse componenti del Polo, trasformando la mappa in elemento narrativo e simbolico dell’unità del sistema e della sua proiezione nella città.


«La nuova identità visiva - sottolinea il Direttore generale Andreina Contessa - rappresenta uno strumento fondamentale per rendere riconoscibile e coerente un sistema museale complesso e diffuso. È il segno di una visione condivisa, capace di restituire unità a una pluralità di sedi e di storie e di consolidarne il dialogo con la città e con i diversi pubblici. Il pittogramma ideato da Migliore+Servetto è un segno dinamico che suggerisce movimento e connessione, percorso e intersezione, ed evoca la possibilità di esplorazione e scoperta. Di fatto disegna una mappa che è al contempo geografica e concettuale, che unisce luoghi di arte e storia e genera esperienze e conoscenza intrecciate».


Ne risulta un vero e proprio diagramma urbano che restituisce immediatamente il valore distintivo del sistema museale: l’arte non è confinata in un contenitore, ma si dispiega nel territorio che l’ha generata attraverso un linguaggio coerente e riconoscibile.


In questa prospettiva, il sistema valorizza un patrimonio architettonico e artistico diffuso nel tessuto urbano, offrendo un viaggio attraverso le molteplici epoche e i differenti volti di Firenze e dando vita a itinerari tematici e percorsi incrociati (Nel segno del genio, Firenze e i suoi simboli, L’arte nel dettaglio).


«Non abbiamo disegnato solo un simbolo, ma una mappa capace di connettere la cultura al suo territorio» affermano Ico Migliore e Mara Servetto. «L’identità di GAMB è un segno vivo che unisce sette luoghi straordinari a partire da un centro comune. È un’opera d’arte diffusa che invita le persone a riscoprire la storia camminando nel cuore di Firenze».


Il segno grafico si configura come simbolo di pluralità e di vitalità, rafforzando l’identità condivisa e valorizzando, al contempo, la specificità di ciascuna istituzione nel dialogo reciproco. Un elemento dinamico capace di adattarsi a differenti contesti, modulandosi con estrema flessibilità.


«Progettare un’identità oggi non significa solo tracciare un segno, ma esplorare il rapporto tra progetto, memoria e luogo attraverso una nuova autorialità collettiva» spiegano Ico Migliore e Mara Servetto. «Questo logo costruisce connessioni e nasce da una sintesi di stimoli fatta di dialoghi e sguardi nel tessuto della città».


Per il logotipo è stato scelto il carattere Divenire (Cast Type Foundry), un sans-serif dall'anima organica e dalla personalità decisa. Le sue forme squadrate, a tratti irregolari, discontinue - come se portassero i segni del tempo e della mano dell’uomo – rimandano idealmente ai percorsi che collegano le sedi: tracciati non rettilinei, mai uniformi, eppure capaci di generare armonia. È un carattere moderno che comunica autorevolezza istituzionale e affidabilità, portando con sé un'eleganza razionale, mai fredda, tipicamente italiana.


 


La palette cromatica attinge profondamente al territorio e alla storia, armonizzando le diverse anime del sistema museale e connotando ogni sede con un proprio carattere peculiare:


Blu Cobalto per la Galleria dell’Accademia e il Museo del Bargello: una tonalità che evoca un senso di autorevolezza e prestigio attraverso la preziosità dei lapislazzuli.

Verde Smeraldo per Palazzo Davanzati: un omaggio cromatico ai decori della celebre “Sala dei pappagalli”.

Rosso Borgogna per Casa Martelli: ispirato alle tonalità araldiche dello stemma della famiglia.

Oro per Orsanmichele: una citazione dello splendore del Tabernacolo dell’Orcagna.

Grigio Pietra Serena per le Cappelle Medicee: riprende fedelmente l’atmosfera materica e il rigore della Sagrestia Nuova.

Porpora per l’Ex Chiesa di San Procolo: una scelta simbolica che rimanda alla tradizione.





Al via al Museo Nazionale del Bargello il restauro del basamento del Perseo di Benvenuto Cellini

Dal 12 maggio il cantiere “live” aperto al pubblico

 

Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello avviano un nuovo, importante progetto di restauro dedicato al basamento del celebre Perseo di Benvenuto Cellini, uno dei capolavori assoluti della scultura fiorentina del Cinquecento.


All’interno del Museo Nazionale del Bargello ha inizio il restauro del basamento del Perseo, protagonista di un cantiere “live” allestito nella sala mostre al piano terra del museo. A partire dal 12 maggio 2026, il pubblico potrà accedere allo spazio di lavoro e seguire da vicino le diverse fasi dell’intervento, in programma fino al 5 settembre 2026.


“Aprire al pubblico un restauro così delicato e complesso significa condividere non solo il risultato finale, ma anche il processo di conoscenza che accompagna ogni intervento conservativo – spiega Andreina Contessa, Direttore Generale di Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello - Il cantiere live del basamento del Perseo permette ai visitatori di osservare da vicino il lavoro dei restauratori e di cogliere dettagli tecnici, esecutivi e materici spesso invisibili a uno sguardo non esperto. È un’occasione preziosa per avvicinare il pubblico alla comprensione profonda dell’opera e alla sua storia conservativa”.


Realizzato tra il 1549 e il 1553 su commissione di Cosimo I de’ Medici per accompagnare il celebre bronzo destinato alla Loggia dei Lanzi, il basamento marmoreo – conservato nella Sala di Michelangelo e della scultura del Cinquecento del Museo Nazionale del Bargello – costituisce un raffinato capolavoro di intaglio scultoreo, concepito come un’ara riccamente decorata e densa di significati simbolici. Ai quattro angoli si trovano protomi di caprone, allusive al segno zodiacale del Capricorno riconducibile al duca, mentre un articolato sistema decorativo fatto di fiaccole e mascheroni allude al trionfo della verità sull’inganno. Più in basso, le erme femminili, rappresentanti la figura di Diana Efesia, evocano la natura e la prosperità, mentre nelle nicchie trovano posto le quattro statuette bronzee raffiguranti Giove, Minerva, Mercurio e Danae con il piccolo Perseo.


Dopo quasi trent’anni dall’ultimo restauro, risalente al periodo 1995–2000, si rende oggi necessario un nuovo intervento conservativo volto a stabilizzare i processi di degrado e a migliorare la leggibilità estetica e materica dell’opera, compromessa da disomogeneità cromatiche e discontinuità formali. L’intervento rappresenta anche un’importante occasione di studio, che consentirà di approfondire la conoscenza del complesso sotto il profilo storico, conservativo e tecnologico, grazie all’impiego di metodologie aggiornate. Insieme al basamento e alle statuette bronzee sarà restaurata anche la spada in ferro del Perseo, solitamente esposta in una delle vetrine della sala dell’Armeria del museo.


Elemento centrale dell’iniziativa è il cantiere aperto al pubblico, che permetterà ai visitatori di osservare da vicino tutte le fasi del restauro durante il normale orario di apertura del museo. Il percorso sarà arricchito da pannelli informativi dedicati agli aspetti storico-artistici e tecnici e da un video che documenta, attraverso immagini storiche e contemporanee, le complesse vicende conservative dell’opera nel corso del Novecento. Accanto al cantiere, il museo promuoverà un programma di attività, tra cui appuntamenti condotti dai restauratori e dal personale del museo, con percorsi accessibili.


Il progetto di restauro è affidato a Martina Paladini per i bronzi e la spada, e a Nicoletta Carniel e Laura Benucci per il basamento lapideo, sotto la direzione lavori di Chiara Valcepina.


La storia conservativa del basamento del Perseo è intensa e ampiamente documentata. Tra i tanti episodi che la vedono coinvolta ricordiamo il periodo dei bombardamenti, durante la Seconda guerra mondiale, quando il Perseo e la sua base furono ricoverati in un locale sotto la Loggia dei Lanzi per garantirne al meglio l’incolumità. Nel 1945 Bruno Bearzi, lungimirante restauratore e punto di riferimento per la tutela della scultura in bronzo, venne incaricato di ricollocare tutte le opere d’arte al loro posto, una volta scongiurati i rischi legati al conflitto. In quella occasione Bearzi intervenne per consolidare l’ancoraggio della scultura alla sua base e sostituire la spada in ferro con una copia in bronzo che vediamo ancora oggi nella mano di Perseo. Nel 1980 la spada originale in ferro è stata trasferita presso il Museo Nazionale del Bargello, dove già erano pervenuti, sempre per ovviare all’inarrestabile processo di degrado, il rilievo bronzeo con Perseo che libera Andromeda e i quattro bronzetti del basamento marmoreo. Ritenuto inadatto al ricollocamento nella Loggia dei Lanzi, il basamento marmoreo è stato definitivamente ricoverato presso la sede museale del Bargello nel 2000 e qui ricongiunto alle quattro sculture in bronzo.


GAMB - Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello Tel: +39 055 0987100 | +39 055 0649440


Nicoletta Curradi 

Fabrizio Del Bimbo 

martedì 5 maggio 2026

Dal 4 al 7 giugno 2026 torna SALE. Sant' Ambrogio in Festival

 





Il quartiere di Sant’Ambrogio a Firenze si prepara a ospitare la quarta edizione di "Sale-Sant'Ambrogio in festival", la manifestazione nata per onorare la memoria dello chef Fabio Picchi e la sua visione di una città conviviale e inclusiva. Il programma di quest'anno, presentato oggi, si snoderà per quattro giorni con un fitto calendario di appuntamenti che spaziano dal teatro alla solidarietà, mettendo a confronto tradizioni culinarie diverse e rafforzando il legame tra commercio, ristorazione e tessuto sociale cittadino

L’apertura del 4 giugno sarà dedicata alla comunità albanese, protagonista di una grande tavolata collettiva allestita per condividere profumi e sapori tipici. Il 5 giugno sarà invece il momento del ricordo più intimo di Fabio Picchi: la serata si aprirà con "La dispensa dell'amore", una rappresentazione teatrale ideata dal figlio Giulio Picchi. Lo spettacolo trae ispirazione dagli scritti del celebre chef sul concetto della dispensa, intesa non solo come luogo fisico ma come cuore della tradizione domestica italiana.


Le giornate finali del festival coinvolgeranno attivamente la città e i più giovani. Il 6 giugno il Teatro del Sale ospiterà un mercato agricolo e i progetti degli alunni della scuola-città Pestalozzi, per poi chiudere la serata con il reading teatrale "All you can eat". Il gran finale è previsto per il 7 giugno con "Sant’Ambrogio a Tavola", un’imponente cena di beneficenza che accoglierà oltre 500 ospiti segnalati dalle associazioni del territorio. Un’iniziativa che, come sottolineato dalla sindaca Sara Funaro, sintetizza perfettamente l’identità fiorentina, coniugando l'eccellenza enogastronomica con un profondo senso di responsabilità verso la comunità.


Fabrizio Del Bimbo 

domenica 3 maggio 2026

MIDA90 si chiude con successo: qualità e innovazione protagoniste






Si chiude stasera alle 20.00 alla Fortezza da Basso MIDA90, la Mostra Internazionale dell’Artigianato con oltre 60mila visitatori confermando il successo di una manifestazione che da nove decenni a Firenze mette in scena l’artigianato di qualità testimoniando il crescente interesse verso un comparto che rappresenta un pilastro fondamentale del ‘made in Italy’ e dell’economia del nostro paese.


 


Ottima la risposta del pubblico alle Officine esperienziali organizzate per i 90 anni della fiera, che hanno fatto registrare il tutto esaurito fra i laboratori con i maestri artigiani, le visite guidate e i cooking show che al piano attico del padiglione Spadolini hanno visto la partecipazione di tanti chef stellati, produttori e addetti ai lavori e il coinvolgimento anche delle scuole.


 


“Il successo di questa 90esima edizione, che ha potuto contare per il primo anno sulla partecipazione attiva del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e del Ministero dell’Istruzione e del Merito, ci spinge a proseguire sulla strada intrapresa per una fiera sempre più attrattiva e partecipata in un contesto esclusivo come la Fortezza da Basso”, ha dichiarato Lorenzo Becattini presidente di Firenze Fiera. “Il potenziamento delle sinergie con le principali istituzioni, il crescente interesse del pubblico alle varie iniziative come “La mostra in mostra” che ha accompagnato il visitatore in un avvincente ed inedito viaggio dagli anni Trenta ad oggi, l’alto valore culturale dei convegni su tematiche di stretta attualità quali il ricambio generazionale e il ruolo del lavoro artigiano per il benessere individuale e collettivo, ci hanno permesso di raggiungere gli obiettivi prefissati di crescita in termini di qualità e di risposta di un pubblico sempre più giovane, attento ed esigente” .


 


“Desidero ringraziare tutti gli espositori – conclude Becattini - che insieme ai nostri partner istituzionali sono stati al nostro fianco investendo sulla fiera e contribuendo al successo di questa bella edizione”.


 


“La Mostra Internazionale dell’Artigianato di Firenze resta la più grande vetrina per l’artigianato a livello italiano – ha affermato Francesco Amerighi, presidente CNA Firenze Metropolitana - un’occasione concreta in cui gli artigiani possono confrontarsi con il pubblico e con i mercati, nonché un punto di osservazione privilegiato per cogliere le trasformazioni del settore. Proprio per questo, continueremo a lavorare affinché occasioni come questa possano evolvere e valorizzare al meglio il patrimonio artigiano, che rappresenta una parte fondamentale dell’identità economica e culturale del nostro Paese”.


 


“La chiusura di questa edizione di MIDA ci consegna un risultato positivo: la Mostra ha confermato la propria capacità di attrazione e, soprattutto negli ultimi giorni, ha registrato un significativo recupero dell’affluenza. Un segnale importante che abbiamo colto anche negli appuntamenti dedicati al restauro, settore nel quale i nostri eventi hanno visto una partecipazione sempre piena e molto attenta. È la conferma di quanto l’artigianato, nelle sue espressioni più alte e identitarie, continui a suscitare interesse, coinvolgimento e condivisione” ha aggiunto la presidente di Confartigianato Imprese Firenze Serena Vavolo.

Nicoletta Curradi 

mercoledì 29 aprile 2026

Motore Sanità Arriva in Toscana il percorso di consapevolezza per migliorare diagnosi e presa in carico di una malattia rara e sistemica




La Toscana ha ospitato il terzo di cinque incontri regionali in programma in questi mesi, con l’obiettivo di raccogliere i bisogni dei pazienti con malattia IgG4-correlata e trasformare le criticità territoriali in proposte operative condivise.


IgG4-RD: identificate le ‘red flags’ per ridurre i ritardi diagnostici della ‘grande imitatrice’


 È una malattia rara, spesso sottovalutata e non di rado scambiata per un tumore o per altre patologie infiammatorie. Per la sua capacità di assumere manifestazioni cliniche molto diverse viene definita la “grande imitatrice”. Si chiama malattia IgG4-correlata (IgG4-RD) ed è una patologia fibro-infiammatoria cronica immuno-mediata che può colpire contemporaneamente più organi – tra cui pancreas, fegato, vie biliari, reni, ghiandole salivari, orbite oculari, meningi, retroperitoneo e tiroide – generando quadri clinici eterogenei che rendono il percorso diagnostico complesso e spesso tardivo. Con un’incidenza stimata tra 0,26 e 1,08 casi ogni 100.000 abitanti l’anno, la IgG4-RD interessa prevalentemente persone tra i 50 e i 70 anni, con una maggiore frequenza nel sesso maschile. Il ritardo nella diagnosi può comportare danni d’organo progressivi e complicanze significative.


Proprio per ridurre questi ritardi, una task force di esperti ha individuato cinque “red flags” che possono aiutare i medici a sospettare precocemente la malattia:


rigonfiamento di uno o più organi;

coinvolgimento del pancreas e delle vie biliari;

aumento dei livelli sierici di IgG4;

presenza di infiltrati di cellule IgG4+ nelle biopsie;

flebite obliterante nei tessuti coinvolti.


Questi elementi rappresentano oggi un passo avanti concreto verso una diagnosi più tempestiva. 


Con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza sulla malattia, rafforzare e uniformare i percorsi assistenziali, favorire il riconoscimento di un codice di patologia dedicato e valutare la creazione di un registro nazionale, Motore Sanità ha organizzato, con il contributo incondizionato di Amgen, il percorso: “IgG4-RD, conoscere per agire. Da patologia complessa e sconosciuta a patologia diagnosticata e presa in carico rapidamente – Regione Toscana”.


Queste le parole di Augusto Vaglio, Professore Associato Nefrologia Università degli Studi di Firenze, Dirigente Medico Nefrologia e Dialisi- Centro Malattie Renali Immuno-mediate AOU Meyer, ERN ReCONNET “La terapia della malattia IgG4-correlata ha visto negli ultimi anni il consolidarsi di approcci terapeutici tradizionali e l'affermarsi di nuove terapie che possono realmente modificare la storia naturale della malattia. I pazienti si trovano quindi di fronte ad una nuova era terapeutica. L'aumentata consapevolezza delle complicanze e della prognosi della malattia portano inoltre ad una gestione più ragionata ed integrata”.


L’incontro toscano, dopo quelli già tenuti in Lombardia e Veneto, è il terzo di cinque appuntamenti regionali in programma in questi mesi con l’obiettivo di raccogliere i bisogni emergenti dai territori e proporre soluzioni operative condivise.


Nicoletta Curradi

giovedì 23 aprile 2026

Il 25 aprile la 199/a Corsa dell'Arno e il Concorso Il cappello più bello per Corri la Vita al Visarno-Cesare Meli

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Moda, creatività e solidarietà, tutto in un cappello. Sabato 25 aprile, in occasione della 199^ Corsa dell’Arno, la più antica gara di galoppo d’Italia, all’Ippodromo del Visarno “Cesare Meli” si rinnova l’appuntamento con il concorso Il cappello più bello per Corri La Vita, giunto all’undicesima edizione. Tra purosangue e cappelli d’autore, nel cuore del Parco delle Cascine va in scena il Royal Ascot in puro stile fiorentino che unisce mondanità e beneficenza, celebrando il Made in Tuscany e sostenendo attraverso una raccolta fondi dedicata i progetti che Corri La Vita Onlus realizza per supportare le donne colpite da tumore al seno che devono affrontare un percorso di guarigione, riabilitazione e sostegno psicologico. Il Concorso, nato nel 2015, in dieci edizioni (non si è tenuto nel 2021 a causa del Covid) ha contribuito con 45.000 euro.



L'evento, promosso dal Consorzio Il Cappello di Firenze e dall’Ippodromo del Visarno “Cesare Meli” a sostegno dell’associazione Corri La Vita Onlus, trasformerà, dalle 16:30, la terrazza dell’Ippodromo in una vera e propria passerella dove sfileranno i cappelli più fantasiosi, eleganti e originalità. I gareggianti si sfideranno con estro e fantasia per conquistare il podio nelle categorie Eleganza, Creatività e Junior.


Eccellenza manifatturiera e modalità di partecipazione


È possibile partecipare al concorso indossando un proprio cappello realizzato artigianalmente, oppure acquistando un cappello presso il temporary shop allestito all’interno del Visarno. Nel primo caso, disponendo dunque già di un cappello, l’iscrizione al concorso avverrà a fronte di un contributo di 20 euro da effettuare in loco alle volontarie di Corri La Vita presenti alla manifestazione. Nel secondo caso invece, l’iscrizione al concorso è inclusa nel prezzo di acquisto del cappello (attivo il servizio pos; è necessario lasciare il proprio nome).



Il punto vendita rimarrà aperto dalle ore 13:30 fino a fine serata: qui il pubblico troverà in vendita l'eccellenza artigianale toscana con le creazioni realizzate da Angiolo Frasconi, Memar, Grevi, Marzi, Rossomenta, Tesi, Inverni, R-Group, Reali, Raffaello Bettini, Gerardi, Mazzanti Piume e Bertini.


 

L’intero ricavato delle iscrizioni e della vendita dei cappelli, come una parte dell’incasso del biglietto d’ingresso necessario per accedere all’Ippodromo del Visarno e partecipare alla manifestazione come pubblico ed assistere alla 199^ Corsa dell’Arno (5 euro adulti, gratis bambini), sarà devoluto alla Onlus Corri La Vita.


"Siamo profondamente orgogliosi di tagliare il traguardo dell’undicesima edizione proprio nell’anno in cui il Consorzio Il Cappello di Firenze - che raggruppa le più importanti aziende del settore in territorio toscano - compie 40 anni e felici di farlo nuovamente all'Ippodromo del Visarno Cesare Meli dove si correrà la 199° edizione della Corsa dell’Arno, la più antica d'Italia - dichiara Franco Frasconi, presidente del Consorzio Il Cappello di Firenze -. Il binomio tra l’Ippodromo del Visarno e il nostro Consorzio è ormai una tradizione consolidata che dimostra come l'eleganza possa farsi strumento concreto di aiuto. Quest’anno vogliamo che ogni cappello indossato sia non solo un accessorio di stile, ma un manifesto di speranza: l’intero incasso delle iscrizioni e della vendita dei cappelli interamente devoluto a Corri La Vita a supporto dei progetti che la Onlus attiva per sostenere le donne colpite dal tumore al seno, a testimonianza di quanto il Consorzio abbia a cuore la propria comunità sotto ogni punto di vista. Invitiamo tutti i fiorentini e i visitatori a partecipare con estro, sapendo che dietro ogni piuma o intreccio di paglia c'è l'impegno corale di un distretto che ha a cuore il benessere delle donne e la prevenzione".


"Siamo felici di rinnovare anche quest'anno l’appuntamento con il concorso 'Il Cappello più bello' all’Ippodromo del Visarno Cesare Meli. Questa iniziativa, promossa dal Consorzio del Cappello di Firenze e dall'Ippodromo, continua a sostenere con dedizione, anno dopo anno, i progetti di Corri La Vita. Un sentito ringraziamento va a Carlo Meli per la gentile ospitalità e la sua sempre generosa accoglienza. Ogni donna ha il diritto di sentirsi bella, forte e sostenuta: questa giornata, sintesi di sport, moda e bellezza, celebra proprio il coraggio e la rinascita. Corri La Vita è al fianco di ogni donna nel percorso verso la guarigione, offrendo vicinanza e supporto concreto. In questo contesto, indossare un cappello diventa un gesto simbolico di gioia e speranza, capace di donare un sorriso a chiunque lo incroci" dichiara Eleonora Frescobaldi, presidente di Corri La Vita.



LE GIURIE


Premi categorie Eleganza, Creatività, Junior


I primi tre vincitori delle categorie Eleganza, Creatività e Junior saranno selezionati da un'apposita giuria composta da Francesca Frasconi, Silvia Prioreschi e Daniela Meucci.


 

IL COMITATO D’ONORE


I premi saranno consegnati dal comitato d’onore composto da Laura Meli, Daniela Meucci e Rosaria Frescobaldi.


 


I PREMI


Per i classificati delle categorie Eleganza, Creatività e Junior  tra i riconoscimenti: voucher in un resort in Toscana, esperienze enogastronomiche, un viaggio didattico sull’esperienza creativa dell’arte della profumeria ed infine stimolanti premi anche per i più piccoli.



Il Cappello più bello per Corri La Vita


Ippodromo del Visarno “Cesare Meli” – Parco delle Cascine, Firenze


Sabato 25 aprile 2026


Orari della giornata:


13:30: apertura Ippodromo del Visarno “Cesare Meli” e temporary shop


16:30: apertura Concorso con aperitivo sulla terrazza.


18:40: 199^ Corsa dell’Arno


19:00: proclamazione dei vincitori del Concorso


Biglietto di ingresso per il pubblico che non partecipa al concorso: 5 euro, gratuito per i bambini (parte dell’incasso sarà devoluto in beneficenza a Corri La Vita).


 

In caso di pioggia, il concorso e tutte le attività si svolgeranno al coperto.



LE AZIENDE


Angiolo Frasconi, fondata nel secondo dopoguerra, ha perfezionato l’arte di realizzare cappelli a Firenze con uno stile inconfondibile che unisce artigianalità e innovazione nella produzione di cappelli da donna con un occhio sempre orientato alla qualità. Ogni cappello e) rigorosamente Made in Italy, realizzato con la leggendaria passione ed impegno. Dalla ricerca, alla lavorazione e finitura, un cappello Angiolo Frasconi è un capolavoro di artigianato riconosciuto ed esportato in tutto il mondo.



Memar inizia la propria storia nei primi del 1900, quando la clientela era composta dai negozi e modisterie italiane e del resto d’Europa. La produzione oggi e) principalmente dedicata ai brand del lusso, sia per quanto riguarda i cappelli che per le borse in paglia. I materiali lavorati sono le paglie, tessuti, nastri, trecce naturali o sintetiche, feltri e pelle.


 


Grevi, fondata nel 1875 nella campagna vicino a Firenze dove si coltivava la paglia non per produrre il pane ma i cappelli nel periodo glorioso delle trecciaiole, dalle cui versatili mani uscivano vari intrecci delicati come merletti, e delle paglie di Firenze amate dalle signore romantiche di fine secolo. Piccoli segreti, tesoro di una lunga storia, permettono oggi di lavorare ogni tipo di materiale e forma, e dar vita ogni anno a nuove collezioni senza limiti alla creatività) ed alla qualità). Venduti nel Negozio monomarca di Firenze e nei piu) prestigiosi punti vendita ed indossati dalle celebrities internazionali, i cappelli Grevi sono anche protagonisti nel cinema da sempre. Recentemente ha prodotto i cappelli della serie “I Leoni di Sicilia”.


 


Marzi è una realtà storica nella produzione del cappello di paglia di Firenze nata nel 1926. Negli anni ha abbellito le teste coronate di mezzo mondo, compresa la Corte inglese al completo, ma anche un personaggio sofisticato e simbolo incontrastato di eleganza come Carolina di Monaco o la principessina Maddalena di Svezia, che proprio per il suo debutto in società) ha scelto una creazione firmata Marzi.


 


Rossomenta è stata fondata nel cuore della Toscana, in quel distretto fiorentino dove la tradizione artigiana nella produzione di cappelli come di articoli di pelletteria si tramanda da secoli e forti di una esperienza che affonda le radici e attraversa quattro generazioni di maestri cappellai, ci avvaliamo di uno staff creativo che sviluppa progetti caratterizzati da una forte componente stilistica nella ricerca di nuovi materiali e una vestibilità più moderna, mantenendo un elevato standard di qualità.


 


Tesi Luigi e Guido Srl Uno sguardo a ritroso nel tempo, risalendo con la memoria storica fino al 1830, momento in cui a S. Pietro a Ponti, paese alle porte di Firenze, apre il cappellaio Pietro Tesi. Da subito la sua peculiarità manifatturiera fu quella tipica del momento storico del luogo: la lavorazione di trecce e cappelli di paglia. Il crescente prestigio di questa azienda era già scritto nella Storia. Alla fine del XIX secolo, la ditta Tesi si specializza nella realizzazione delle più diverse e celebri tipologie di copricapi, i leghorn, le magline e gli immancabili canotti. Uno sviluppo che a cavallo dei due secoli equivale per l’azienda a una crescita esponenziale in termini di presenza sui mercati più importanti di tutta Europa, fino ad approdare al di là dell’oceano, negli Stati Uniti.


 


R-Group Srl, fondata nel 2001 da Marco Rossi con il nome Trendintex, l’azienda si è ampliata ed evoluta fino a diventare R-Group, che non è solo un punto di riferimento nel settore dei semilavorati, filati e tessuti per la produzione di cappelli, borse e accessori moda, ma si posiziona anche come una giovane e dinamica realtà, impegnata nella continua ricerca di nuovi materiali e prodotti innovativi. Un’attenzione particolare rimane nei confronti della qualità che ci permette di arricchire non solo le collezioni dei più importanti Brand di Moda, dei migliori cappellifici, delle aziende tessili e dei nostri piccoli artigiani, ma anche di nutrire la nostra realtà aziendale che si rivela un viaggio e una scoperta di un mondo.


 


Fratelli Reali è leader in Europa nella commercializzazione di materie prime per la produzione di cappelli. Possiamo offrire in pronta consegna un’ampia varietà di campane di paglia, carta, rafia, viscosa, sisal, panama ed altre fibre vegetali. Dai nostri semilavorati si possono produrre dai cappelli economici da spiaggia a quelli più eleganti realizzati da famosi stilisti, o sofisticati da indossare in occasione di cerimonie. Oltre alle cloche disponiamo di una vasta gamma di trecce di paglia, rafia, carta, canapa, polipropilene, nastri di crino di diverse misure e consistenze, tessuto sinamay in molteplici colori e fantasie oltre a velette, velluti e tessuti per la confezione e la guarnizione dei cappelli.


 


Raffaello Bettini Srl rappresenta dal 1938 un’eccellenza tutta italiana nella lavorazione artigianale del cappello. La storia dell’azienda ha il sapore di un’affascinante saga familiare che si snoda attraversando più di un secolo, arrivando a toccare le coste di opposti continenti e rappresenta un esempio unico di intreccio di tradizione e innovazione. A partire dal 2017, in seguito all’ingresso della quarta generazione, l’azienda ha trovato modo di rinnovarsi e guardare al futuro, sempre però ispirandosi al passato e reinterpretandolo, con l’obiettivo di preservare l’eccellenza, la qualità e l’estrema artigianalità di ciascuno dei propri prodotti.


 


Gerardi Donato nasce dall'esperienza di oltre 40 anni di Gerardi Donato nella creazione artistica di forme in alluminio per cappelli, la struttura Gerardi Donato di Gerardi Roberto & C. sas è giunta al ventennale della propria attività di maestri creatori di forme in alluminio.


Le lavorazioni artigianali, uniche nel suo genere e tipiche della zona signese, stanno rappresentando negli anni uno dei motivi d'orgoglio di Signa, un piccolo Comune fiorentino, riportando alla mente quei lavori di tradizione toscana ormai persi.


Le lavorazioni artigianali si rivolgono alla clientela che opera nei settori della moda, e sono svolte sia su ordinazione, partendo dalla forma in legno, cappello o disegno che la casa di moda consegna, oppure presentando al cliente modelli del proprio catalogo.


 


Mazzanti Piume nasce nel 1935, quando Natalina Mazzanti iniziò la sua attività artigiana trasformando piume e fiori di seta in preziosi ornamenti per cappelli e abiti. Firenze è da sempre nota in tutto il mondo per l’arte e l’architettura e le sue più grandi bellezze prendono vita dall’artigianato.


Maurizio ha iniziato a dirigere l’attività nel 1965 dopo la perdita precoce della fondatrice, sua madre Natalina. Alla guida dell’attività adesso c’è anche suo figlio Duccio: “Il mio interesse per l’attività di famiglia nasce fin da piccolo quando, dopo la scuola, trascorrevo le mie giornate in azienda, incantato dall’abilità e la pazienza con cui venivano lavorate le più vaste tipologie di piume. L’azienda è ancora oggi a conduzione familiare. Mio padre ed io cerchiamo di mescolare armoniosamente tradizione e innovazione utilizzando le stesse tecniche artigianali tramandate con passione per tre generazioni.”


 


Michele e Giovanni Bertini Snc si trova nella campagna fiorentina, viene fondata dal nonno dell’attuale proprietaria e stilista e inizia, a partire dal 1920, con la realizzazione dei tipici cappelli in paglia fiorentini. Dopo la guerra, nel 1950 circa, l’attività dalla produzione dei cappelli prima inserisce e poi si sposta alla produzione di borse per signora in paglia e in tessuti naturali. Negli anni ’60 con il boom economico nasce l’esportazione verso i più grandi magazzini europei ed Americani (USA) e raggiunge l’apice nella seconda metà degli anni 60 con una produzione di borse fatte a mano di 2.000.000 di pezzi annui. Con l’arrivo della terza generazione l’azienda viene completamente rimodernizzata iniziando a partecipare a fiere e mostre di fama internazionale, quali MIPEL di Milano e PREMIERE CLASSE di Parigi, iniziando a inserire le collezioni invernali (fino ad allora produceva solo estivo durante tutto l’anno).



 


Il Consorzio Il Cappello di Firenze costituito nel 1986 associa le principali aziende del settore, eredi dell’antica lavorazione della paglia che nel tempo hanno affermato il loro know-how ed esperienza, evolvendosi nelle loro tecniche per rimanere sempre aggiornati. Ha confermato così), giorno dopo giorno, la sua missione di tutelare la lavorazione artigianale del Cappello Fiorentino in Italia e in molti paesi del mondo, dagli Stati Uniti all’Europa, dall’Australia al Giappone. 


Info: www.ilcappellodifirenze.it  

Nicoletta Curradi