giovedì 14 giugno 2018

A Firenze ritorna il grande tennis




Fino al 1994, il Circolo Tennis Firenze ha ospitato una tappa del circuito maggiore ATP, un torneo che vanta tra i vincitori fuoriclasse come Ilie Nastase (nel 1973, alla prima edizione), Adriano Panatta, José Luis Clerc, Vitas Gerulaitis e Thomas Muster, oltre alla partecipazione di un personaggio come Arthur Ashe. Nell’ultima edizione, Marcelo Filippini, regolarista che si attaccava alle caviglie dell’avversario senza più mollarle, come è tipico degli uruguagi, vinse in tre set contro Richard Fromberg, uno dei pochi australiani che giocava meglio sulla terra rossa. Da quel momento, i dirigenti del circolo hanno preferito concentrarsi sull’evento ITF Under 18, ancora oggi tra i più apprezzati a livello europeo e che ha appena visto concludersi la sua 43esima edizione.

Però, in una città dove il tennis è in costante crescita, c’era la volontà di tornare a organizzare un evento del circuito professionistico, partendo dalla categoria Challenger, dove l’Italia è protagonista assoluta. “L’occasione è arrivata quando abbiamo conosciuto Carlo Alagna e la sua società Makers che vanta una grande esperienza nell’organizzazione di tornei di questo livello – spiega Flavio Benvenuti, direttore del Circolo Tennis Firenze -. Ci è stata prospettata questa ipotesi e, dopo un’attenta valutazione, abbiamo notato un grande interesse da parte delle istituzioni e delle aziende alle quali abbiamo presentato il progetto, a partire da Toscana Aeroporti che sarà lo sponsor principale”.

I primi riscontri positivi hanno acceso l’entusiasmo, considerando che il circolo, nella sua ultrasecolare storia, ha ospitato anche incontri di Coppa Davis: “Abbiamo una forte connotazione sportiva e tennistica – ha aggiunto Benvenuti – e infatti abbiamo subitor icevuto il sostegno dei nostri soci: da parte di tutti c’è la consapevolezza che fra gli obiettivi del circolo c’è anche la promozione del tennis ad alto livello e organizzare un
orneo ATP Challenger è uno strumento importante per dare visibilità al nostro sport e al nostro club”.

Il torneo avrà un montepremi di 64.000 euro e si disputerà dal 29 settembre al 7 ottobre. Proprio la collocazione in calendario potrebbe rappresentare un punto di forza: trattandosi dell’ultimo torneo ATP Challenger sulla terra rossa in Europa, potrebbe attrarre importanti specialisti, a caccia di punti per migliorare la propria classifica mondiale prima della fine della stagione. Inoltre, saranno presenti alcune delle migliori speranze del tennis azzurro. In questo senso, il Circolo Tennis Firenze è lieto di annunciare che è già stata assegnata la prima wild card per le qualificazioni al 16enne Lorenzo Musetti, il nostro miglior giocatore juniores, che quest’anno ha vinto proprio il torneo ITF Junior organizzato alle Cascine.

Ma un ruolo decisivo lo reciterà anche la città perché è ferma intenzione degli organizzatori fare in modo che l’evento non sia vissuto solo all’interno del Circolo Tennis ma che abbracci l’intera Firenze, con le sue bellezze artistiche che saranno un richiamo fondamentale per i giocatori e gli spettatori. E infatti sono state previste attività promozionali affinché la città di Firenze sia la grande protagonista di un evento che alle spalle ha un progetto pluriennale con l’obiettivo di farlo diventare una grande realtà nel panorama tennistico nazionale e internazionale.







Torneo: Firenze Tennis Cup
sede: Circolo Tennis Firenze
Data: 29 settembre - 7 ottobre
Montepremi: 64.000 euro
Categoria: ATP Challenger

Nicoletta Curradi 


mercoledì 13 giugno 2018

Cuoio di Toscana, un evento speciale a Pitti Uomo 94



Tra gli ospiti il regista Stefano Lodovichi e l’artigiano di scarpe su misura Roberto Ugolini. Nel corner #MillennialSole saranno svelate le calzature realizzate dagli studenti di Polimoda

Cuoio di Toscana rocks: la live performance di una band che interpreta i capolavori del rock, un’esposizione di chitarre elettriche, una esclusiva cocktail list ispirata ai più celebri chitarristi della storia. La musica è stata il filo conduttore di #Leathersolerocks party, spumeggiante e colorato omaggio al cuoio da suola più amato dalle griffe internazionali svoltosi il 13 giugno nella P.O.P. Arena di Pitti Immagine Uomo 94, la nuova area relax ed eventi in optical technicolor di Pitti Immagine Uomo 94, nel piazzale centrale all’interno della Fortezza da Basso.

L’evento è stato una preview del nuovo grande progetto a firma Cuoio di Toscana, ancora top secret, che sarà svelato il prossimo autunno, in cui il Consorzio leader nella produzione di cuoio da suola (con quote di mercato pari al 98% della produzione italiana e oltre l’80% di quella europea) intreccerà le proprie attività con varie arti. In primis la musica, linguaggio trasversale, che avrà il compito di avvicinare i più giovani al mondo tradizionale e artigianale del cuoio.

Guest star del party Stefano Lodovichi, co-sceneggiatore e regista de Il Cacciatore (puntate 1 - 6), serie tv andata in onda in prima serata su Rai Due prodotta da Cross Productions, Rai Fiction e Beta Cinema, unica serie italiana in concorso alla prima edizione di Canneseries, vincitrice, con Francesco Montanari, del premio per la migliore interpretazione. Proprio Lodovichi firmerà la regia del nuovo progetto, a cui prenderà parte anche Roberto Ugolini, tra i più noti artigiani della scarpa su misura, anch’egli presente all’evento per Pitti.

In quanto sponsor tecnico di 5 progetti finali degli studenti Polimoda del corso in Footwear and Accessories Design, Cuoio di Toscana ha ospitato il corner #MillennialSole dove è stato possibile osservare in esposizione i progetti realizzati con il proprio cuoio da suola.

Dice Antonio Quirici, presidente di Cuoio di Toscana: “Abbiamo scelto il mondo della musica per il nostro nuovo progetto, e abbiamo scelto il rock perché crediamo che sia uno dei linguaggi più immediati, adatto al target giovanile e dinamico a cui ci rivolgiamo. Come per i precedenti progetti speciali che hanno coinvolto artisti quali Caterina Murino, Morgan e Patty Pravo, adesso lavoreremo con un regista di talento quale Lodovichi, e con un artigiano di grande valore quale Ugolini; sveleremo presto una star del mondo della musica. Il nostro intento è la divulgazione dell’alta qualità e del valore del Made in Italy, come il nostro cuoio, che è un prodotto d’eccellenza che caratterizza con eleganza, stile e raffinatezza le più belle scarpe del mondo. Siamo sicuri che il talento artigiano sia il grande patrimonio dell'Italia e che sia importante tutelarlo e farlo conoscere il più possibile, perché è solo riconoscendolo che non perderà mai di valore”.

Dichiara il regista Stefano Lodovichi: “Penso che sia importante lavorare per valorizzare il made in Italy. In particolar modo, la collaborazione con Cuoio di Toscana mi dà la possibilità di raccontare l’eccellenza artigianale della nostra terra e della mia regione. Il termine artigiano deriva dalla parola latina “ars, artis” e significa “arte”. L’artigiano è colui che esercita l’arte, il proprio talento, attraverso competenze precise e talvolta grazie all’utilizzo di strumentazioni meccaniche. Il regista è colui che mette in scena una storia secondo una visione personale, attraverso la conoscenza di un vocabolario specifico, di una grammatica precisa e degli strumenti del mestiere (come le tecniche di ripresa, di montaggio e molto altro). Per questo motivo, senza alcun dubbio, il regista può essere definito un artigiano. Non  è un caso infatti che i più grandi autori della storia del nostro cinema siano stati creatori di mondi, visionari e grandissimi sperimentatori in ambito tecnico sempre alla ricerca di linguaggi nuovi e unici perché in fondo creare un bel film non è così differente dal creare una bella scarpa. In fin dei conti parliamo sempre di potenziali opere d’arte”.

Cuoio di Toscana è un cuoio da suola unico ottenuto con concia lenta al vegetale, un processo antico basato sull’utilizzo di tannini naturali ricavati dal legno di castagno, mimosa e quebracho. Il marchio nasce con l’obiettivo di farsi portavoce nel mondo della qualità Made in Italy: consumatori, produttori, designer e opinion leader nel settore della moda sono i primi destinatari delle sue attività di promozione e comunicazione.

Al Consorzio, aderiscono attualmente sette imprese accomunate dagli stessi valori - naturalità, eccellenza, stile, sostenibilità, comfort - dalla stessa tradizione artigiana e da un marchio, nato a tutela di un patrimonio di competenze e know how unico al mondo. Le aziende che fanno parte del brand sono di Santa Croce sull’Arno (Bonistalli e Stefanelli Spa) e di San Miniato, località Ponte a Egola (Gruppo Conciario CMC International Spa, Conceria Gi-Elle-Emme Spa, Cuoificio Otello, Lamonti Cuoio Spa, Conceria 3S Srl e Volpi Concerie Srl).

Nicoletta Curradi
Fabrizio Del Bimbo

Enjoy Elba, la nuova rivista della perla dell:Arcipelago toscano



Ristoranti, produttori, tradizioni enogastronomiche, artisti, angoli meno noti e interviste a personaggi che hanno fatto la storia dell'isola, questo e molto altro ancora troverete tra le 148 pagine del primo numero di Enjoy Elba.
I lettori saranno guidati alla scoperta di luoghi, tradizioni e suggestioni culturali, oltre a proposte relative a mangiare, bere e vivere con stile l'isola d'Elba.
L’idea di realizzare un magazine per promuovere la perla dell'Arcipelago Toscano attraverso la grande ricchezza del suo patrimonio culturale, è nata tramite l’associazione Elba Taste e dal felice incontro con il progetto di Vetrina Toscana che ha permesso di muovere i primi importanti passi nella comunicazione di questo territorio.
“Enjoy Elba nasce dalla sfida di far conoscere e rappresentare l’Isola d’Elba al di là delle sue bellezze del mare e delle spiagge per le quali è diventata famosa, ma attraverso gli straordinari artigiani del cibo che sono presenti sull’Isola, i personaggi che hanno fatto la storia di questi luoghi, le innumerevoli presenze storico culturali delle quali è ricco questo territorio” - afferma Valter Giuliani, uno dei promotori di questo progetto.
La sfida è su molti piani: proporre un prodotto analogico in epoca digitale, proporre delle aziende attraverso il racconto per immagini e scritto dei protagonisti, per arrivare ai prodotti; spostare il punto di vista della comunicazione puntando sulla cultura di un territorio come attrattore turistico. Un modo di raccontarsi che ha preso le mosse dalle esperienze fatte con Vetrina Toscana, basato sul dialogo e l'intersezione tra enogastronomia, cultura e prodotti.
“Un modo nuovo di presentare il territorio in linea con le tendenze attuali del turismo con particolare attenzione alla qualità di prodotti e servizi, alla sostenibilità e all'autenticità dell'Isola” - dichiara Stefano Ciuoffo, Assessore alle Attività produttive, Turismo e Commercio della Regione Toscana, che prosegue - “Un'iniziativa di privati, ma con una visione di interesse pubblico”.
La rivista, che ha una tiratura iniziale di 20.000 copie, è composta da 148 pagine con testi in italiano, inglese e tedesco, sarà in distribuzione gratuita in tutto il territorio nazionale attraverso le agenzie di Viaggi del Mappamondo e in alcune agenzie in Svizzera e in Germania.
Sull'isola si troverà presso le biglietterie Blu Navy di Portoferraio e Piombino, gli Infopark e le Case del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e l’Associazione Albergatori.
Sarà disponibile anche una versione online scaricabile dal sito enjoyelba.eu
Alla realizzazione hanno contribuito tra gli altri: l’Associazione Albergatori, Il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, la compagnia di navigazione Blu Navy e aziende attente al territorio come Go Elba.



Nicoletta Curradi 




lunedì 11 giugno 2018

The elegance of speed, una mostra di fotografie dell Archivio Locchi a Palazzo Pitti




La mostra su"The Elegance of Speed"  fino al 16 settembre all'Andito dei Angiolini a Palazzo Pitti a Firenze espone 90 scatti inediti dell'Archivio Foto Locchi che vogliono celebrare i primi 'bolidi' della storia con El le fotografie che documentano le gare sulle strade della Toscana, i concorsi al Giardino di Boboli fra il 1934 e il 1965. Proprio a Firenze nel 1853 Barsanti e Matteucci idearono e brevettarono il primo motore a scoppio. La mostra si inserisce negli eventi in programma per Pitti Uomo 94.
La mostra esalta l'apprezzamento dell'automobile dal punto di vista della tecnica, dell'areodinamica e della struttura e rievoca un periodo di grandi trasformazioni anche nella viabilità cittadina e nella storia di Firenze. L'esposizione è articolata in tre sezioni, una è dedicata alle corse che attraversavano le dolci colline toscane grazie a una rete di competizioni (Circuito del Mugello, Coppa della Consuma, Circuito delle Cascine, Circuito di Firenze e Firenze -Fiesole). Nel giugno del 1935 il leggendario Tazio Nuvolari su un'Alfa Romeo bimotore preparata da Enzo Ferrari in persona battè il record di Hans Stuck proprio sulla Firenze-Mare. 
La seconda sezione riguarda i piloti, uomini innamorati della velocità, esponendo alcuni cimeli come caschi e tute. Oltre a Nuvolari, accanto a lui sono presenti Giannino Marzotto, il thailandese Principe Bira, l'aristocratico Felice Trossi, e la nobile Maria Teresa de Filippis soprannominata 'Pilotino'. Infine la terza sezione è dedicata alle carrozzerie, con tante foto che documentano i concorsi di eleganza destinati al mercato d'élite.

L'Archivio Storico Foto Locchi è tutelato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per il suo alto valore artistico e documentaristico poichè raccoglie oltre 5 milioni di immagini sulla storia di Firenze e della Toscana dagli anni Trenta a oggi. L'Archivio nacque per volere di Tullio Locchi e Silvano Corcos, oggi Erika Ghilardi, discendente diretta della famiglia gestisce quello che è considerato un vero e proprio patrimonio della cultura italiana e internazionale.


Nicoletta Curradi

sabato 9 giugno 2018

Modartech, sfilano le creazioni 2018



È tornato puntuale l' 8 giugno l'appuntamento con il Fashion Show all'Istituto Modartech, la serata-evento durante la quale viene presentato al pubblico il risultato di un anno di lavoro creativo.
E per il 2018 gli allievi della scuola sembrano aver superato se stessi partendo da un tema al centro del dibattito internazionale – l’innovazione responsabile – declinato in una serie di proposte che mescolano la tecnologia, la sartorialità e l’impegno. L'evento si è tenuto nel nuovo padiglione del Museo Piaggio, con in passerella i lavori dei giovani designer allievi della scuola.
Si intitola “Respons-ability” il progetto nel quale arte del saper fare, ispirazione creative, ricerca e innovazione vengono sperimentate con un approccio responsabile.
Nascono così le collezioni dei ragazzi iscritti al terzo anno del Corso di Fashion Design che da quest’anno rilascia il diploma accademico equiparato alla laurea di primo livello grazie al riconoscimento arrivato all'Istituto Modartech dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca all'inizio del 2018 e che parifica l'esperienza triennale fatta a Pontedera ad un vero e proprio percorso universitario.  Creatività e grandi idee nelle collezioni dei ragazzi, che dal Fashion Show 2018 hanno regalato suggestioni, messaggi e spunti di riflessione sui nuovi modelli creativi e produttivi dell’industria della moda.

Artigianalità e innovazione al centro della collezione collettiva “Artigianal technology”, che ha visto gli studenti di Fashion Design del secondo anno impegnati nella realizzazione di una linea di k-way che unisce l'alto artigianato con le tecnologie del terzo millennio. Per la realizzazione dei capi è stata utilizzata la lana garfagnina tessuta a mano con antichi telai e tinta con colori naturali, applicata su nylon made in Italy con alte performance tecniche quali impermeabilità, idrorepellenza e traspirabilità con attivazione fisica e non chimica.

Gli studenti del corso di Fashion Technology hanno proposto invece un Omaggio a Cristobal Balenciaga, storico designer e innovatore nella moda (soprattutto per quel che riguarda forme e volumi) di cui ricorrono gli 80 anni dalla fondazione dell'atelier parigino. Per celebrare lo stilista e rendere omaggio alla sua creatività, gli allievi del corso hanno presentato una collezione reinterpretando in tessuti di canapa biologica un capo storico della maison utilizzando l'ultraviolet, colore pantone 2018 con trattamenti di colorazione sostenibile.






Infine  è stato possibile toccare con mano i risultati del progetto del Corso Fashion Design dedicato alla calzatura con  sneakers e “socks boots” mescolate in un perfetto connubio di design e progettazione creativa.

Sabato 9 e domenica 10 giugno, andrà in scena a Pontedera “Shopping ecologico”, due giorni organizzati da Confesercenti Toscana Nord. Modartech parteciperà all'evento con l'allestimento della mostra a villa Crastan “Riciclarte Lo Scarto Genera Arte"– che rimarrà aperta al pubblico per tutto il mese di giugno - di cui saranno protagonisti una serie di outfit che esprimono una visione sostenibile.
Nel corso del weekend l'Istituto parteciperà inoltre all'allestimento delle vetrine dei negozi del corso di Pontedera proponendo il tema della responsabilità e dell'arte del saper fare (esaltando l'artigianalità e il fatto a mano) grazie alle creazioni degli allievi dei corsi Fashion Design e Fashion Technology.

“Da una visione ambientalmente sostenibile, tema dei lavori dello scorso anno, siamo passati all’innovazione responsabile – spiega Alessandra Carta, Direttore Creativo di Modartech -. Un progetto che non implica soltanto un lavoro creativo, ma anche una presa di coscienza importante da parte dei ragazzi, che si devono chiedere il perché delle loro creazioni”.
“Dare sempre di più, è questo l'obiettivo che ogni anno poniamo a noi stessi e ai ragazzi che frequentano i nostri corsi – spiega Alessandro Bertini, direttore dell'Istituto Modartech - I progetti dei giovani talenti, espressione di artigianalità, ricerca e tecnologia, presentati all’interno dei nuovi spazi del Museo Piaggio, tra moto d’epoca, Vespe e Ape, da sempre espressione del design italiano, rappresentano i valori fondanti e la vera essenza del made in Italy dove l’attenzione al bello e l’alta qualità rendono unico il nostro paese. Perché la moda non è solo un puro esercizio di stile,  ma anche uno specchio dei tempi.”

I partner
Il Fashion Show è stato realizzato dall’Istituto Modartech in collaborazione con Comune di Pontedera e Fondazione Piaggio, con il patrocinio della Camera Nazionale della Moda Italiana e Centro di Firenze per la Moda Italiana.
Tra i partner tecnici: Campolmi Roberto Filati, Confesercenti Toscana Nord, Esanastri, Eurostick,  Frizza,  Ghioldi, GIT, Hemmers, Italian Converter,  Italtessil, Leathertex, Lamintes, Ditta Giovanni Lanfranchi, Laura de Cesare Tessitura, Luca Niccolini Confezione, Maeko, Calzaturificio Maruska, Confezione Remy,  Sardelli Rinaldo Modelleria,  Circolo Fotografico L’Occhio Sensibile, Elevent, MB Vision, Renè Olivier Production, Valdera Video. Shooting fotografico a cura dello studio Gianni Ugolini; djset a cura di Bruni & Danielle e Impure, con special partner Where is Daddy?


Nicoletta Curradi 

giovedì 7 giugno 2018

Estra supporta le start up innovative


ESTRA. Presentazione all'hotel Cavour di Firenze. 
Al via “E-qube Startup&idea Challenge” a supporto di progetti ad elevato valore innovativo e tecnologico.
Formazione, mentorship e supporto al business al centro del programma di accelerazione promosso da Estra S.p.A. ed in collaborazione con Nana Bianc
Investimenti fino a 120.000 euro per l’implementazione dei migliori progetti selezionati.
Estra S.p.A. in collaborazione con Nana Bianca dà avvio oggi al programma “E-qube Startup&idea Challenge”.
L’iniziativa, ideata da Estra S.p.A. e sviluppata in collaborazione con Nana Bianca, si rivolge alle start up, ma anche a gruppi non ancora costituiti in società di capitali, che intendono portare avanti progetti di sviluppo di prodotto o di servizio di natura informatica o tecnologico-manifatturiera ad alto potenziale innovativo con prospettive di sviluppo commerciale attraverso la rete e il digitale.
Obiettivo della selezione è l’individuazione e il lancio sul mercato delle migliori idee in ambito digital ed energy sia in termini di sviluppo tecnologico che di crescita di mercato al fine di fornire supporto e accelerazione ad iniziative imprenditoriali innovative.
I progetti e le idee tecnologiche, con forte connotazione digitale, dovranno essere relative alle seguenti aree di mercato: Sharing & Circular Economy, Smart Cities Solutions, Internet of Things, Energy Efficiency & Mobile, Retail Energy & Fintech, Mobility, Telecommunications, Machine learning & AI solutions, Marketing & Communications.
“L’ideazione e promozione di E-qube Startup&idea Challenge da parte di Estra conferma ancora una volta la forte attenzione del nostro Gruppo nei confronti dei valori dell’innovazione e dello sviluppo imprenditoriale nell’ottica di costituzione della smart city del futuro. La sfida ’e-qube” lanciata da Estra nasce con la volontà di trovare e supportare idee che abbiano forza, prospettive e grande consistenza in aree ad altissimo potenziale di sviluppo. Questo progetto rappresenta al contempo un’opportunità per la nostra società, che si apre al mondo delle start-up, e per quest’ultime che possono avvalersi del supporto di una realtà strutturata come quella di Estra.” ha dichiarato Francesco Macrì, Presidente di Estra.
“Aprire un canale di dialogo tra le grandi imprese come Estra e nuove startup digitali. Questo è particolarmente importante in un contesto come quello italiano, dove, se da un lato le startup non possono contare su un mercato dei capitali privati sviluppato come in altri paesi, dall’altro i grandi gruppi industriali non sempre riescono a cogliere le opportunità delle nuove tecnologie introdotte dalle startup e lavorare davvero in ottica di open innovation. L’unione delle forze del network digitale di Nana Bianca e la profonda conoscenza del settore utility di Estra sono il primo passo verso questo obiettivo. Siamo sicuri che il progetto porterà a risultati soddisfacenti.” ha dichiarato Silvio Agresti, Direttore del programma di Nana Bianca.
I soggetti interessati a partecipare, possono presentare la propria candidatura al programma, a partire da oggi, entro il 28 settembre 2018. Al termine della call si procederà alla valutazione delle proposte ricevute e all’individuazione di quelle più interessanti in termini di contributo innovativo, sviluppo tecnologico, potenzialità di mercato nonché di pertinenza rispetto ai settori previsti dal regolamento. I progetti selezionati, scelti da esperti del settore nominati da Estra S.p.a. e Nana Bianca, accederanno al programma di accelerazione e riceveranno un grant di investimento di importo fino a 40.000 euro che sarà elargito da Estra S.p.A (per un impegno finanziario complessivo fino a 120.000 euro).
L’iniziativa, giunta alla sua seconda edizione, si arricchisce da quest’anno del programma di accelerazione di Nana Bianca promosso da Estra S.p.A.; tale percorso di accelerazione è volto a fornire supporto ai fini della creazione di nuove imprese e/o accelerazione di start up già esistenti cercando sinergie e integrazioni con i business tradizionali di Estra .
Le start up selezionate avranno pertanto l’opportunità di seguire un programma di accelerazione della durata di 16 settimane che prevede moduli di formazione imprenditoriale a supporto dello sviluppo del business curati da Nana Bianca e con il contributo di Fondazione CR Firenze e Fondazione per la ricerca e l’innovazione dell’università degli studi di Firenze.


Nicoletta Curradi 

mercoledì 6 giugno 2018

Alla Tornabuoni Arte una personale dell'artista norvegese Anne-Karin Furunes



Tornabuoni Arte ospita dall’8 giugno  la personale dell’artista norvegese  Anne-Karin Furunes.



Anne-Karin Furunes (Trondheim – Norvegia, 1961), ha compiuto studi artistici a Oslo e Trondheim e di architettura a Londra e Copenhagen. Ha realizzato una serie di lavori pubblici in Norvegia ed ha tenuto mostre personali in Europa, Canada e Stati Uniti. Le sue opere sono presenti in importanti collezioni come The National Museum of Contemporary Art ad Oslo, The National Museum of China a Pechino e The Museum of Art and Design a New York.
Nei suoi dipinti Anne-Karin Furunes utilizza foto d’archivio di volti anonimi per indagarne la personalità e l’identità, ricercando negli sbiaditi tratti fotografici labili tracce di vite dimenticate e personalità sfuggite al registro della storia. Gli ingredienti usati sapientemente dall’artista nelle sue tele sono la luce e la memoria. I suoi lavori hanno come riferimento la suggestione dello scorrere della storia e dell’essere umano che la vive, solo nelle ultime opere tra i soggetti scelti dall’artista compaiono anche elementi naturali. «Anne-Karin Furunes – scrive Rachele Ferrario nel catalogo della mostra – da molti anni s’interroga sulla storia, sul bisogno oggi sempre più impellente “di conservare per preservare e di preservare per tramandare”. I volti femminili cui ha ridato vita in questi ultimi decenni ci raccontano battaglie personali e collettive, evocano le tragedie che hanno attraversato l’Europa e il mondo occidentale, il crollo dell’impero zarista e austroungarico, due conflitti mondiali, la Shoah e l’eugenetica, una guerra fredda; e battaglie che per i ventenni degli anni Ottanta hanno rappresentato un simbolo e la fine di un’epoca: la protesta contro il regime cinese degli studenti universitari di Pechino nella piazza di Tienanmen (cui si riferisce una serie dei suoi ritratti) e il crollo del muro di Berlino.»
Furunes osserva e memorizza le fotografie, poi le riproduce su superfici verniciate grazie a migliaia di perforazioni. Una tecnica che ha una dimensione artigianale, quasi scultorea, fatta con punzone e martello. I buchi-incisioni hanno dimensioni diverse per far passare la luce che definisce, attraverso i rapporti di chiaroscuro, i tratti dell’immagine. La perforazione funziona come un negativo, come la lastra di un’incisione. Ad un primo fuggevole sguardo ciò che vediamo dell’opera è una tela ricoperta da centinaia di fori perfetti di dimensioni diverse. Soltanto distanziandoci dalla superficie del quadro emerge un volto o un paesaggio, all’inizio soltanto un’allusione all’immagine ritratta, poi, tanto più ci si allontana dall’opera, la rappresentazione si definisce in modo più nitido. Se si sbaglia punto strategico, l’immagine svanisce. Dice Anne-Karin dei suoi disegni di buchi: “L’immagine evapora appena ci si avvicina alla tela. Da vicino si vedono le pareti reali attraverso i buchi vuoti”. Grazie al variare della luce e delle condizioni metereologiche del giorno e dello spazio per cui vengono pensate e in cui sono allestite, queste opere si arricchiscono sempre di nuovo e rinascono a una propria nuova vita.

Nicoletta Curradi