sabato 8 agosto 2026

Firenze capitale della ricerca spaziale: 3000 scienziati riuniti alla Fortezza da Basso

 





Si chiude domani l'assemblea mondiale del Committee on Space Research 2026: presenti esperti da 75 Paesi, grazie al lavoro di Fondazione Destination Florence, Firenze Fiera e AIM Group International: l’ultima volta avvenne 62 anni fa con il sindaco La Pira



Tremila scienziati provenienti da 75 paesi diversi si sono riuniti alla Fortezza da Basso per Cospar 2026, l'assemblea scientifica del Committee on Space Research, l'appuntamento più importante al mondo dedicato alla ricerca, all'esplorazione e alle scienze spaziali. Fino a domani 9 agosto Firenze è infatti la capitale mondiale della ricerca spaziale, con gli esperti impegnati in confronti su astrofisica, buchi neri e onde gravitazionali, esplorazione planetaria, interazione terra-sole, megacostellazioni satellitari, intelligenza artificiale applicata allo spazio, e tutti gli altri temi connessi con la ricerca spaziale. L'evento è tornato a Firenze a distanza di 62 anni dall'ultima edizione italiana, dopo che Giorgio La Pira aveva spinto per organizzare le edizioni del 1961 e del 1964, facendo diventare la città capitale dello spazio, all’epoca.

La candidatura di Firenze come destinazione ospitante, avviata tra il 2020 e il 2021, è stata promossa dall’Istituto Nazionale di Astrofisica e sviluppata congiuntamente dal Comitato Locale, con il supporto di Fondazione Destination Florence, Firenze Fiera e AIM Group International. 

Tra i protagonisti scientifici dell'edizione fiorentina ci sono i professori Pietro Ubertini, vicepresidente del Cospar, e Sofia Randich, dirigente di ricerca presso l’Osservatorio Astrofisico di Arcetri dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, del quale è stata direttrice fino a dicembre 2023 e vice coordinatrice del Comitato Organizzatore della 46esima Assemblea Scientifica del Cospar. Entrambi i professori sono stati insigniti nel 2024 del Florence Ambassador Award, il riconoscimento  di Fondazione Destination Florence e Comune di Firenze che premia i membri della comunità accademico-scientifica che si sono contraddistinti nel valorizzare il capoluogo toscano portando importanti congressi internazionali e che quest'anno taglia il traguardo dei dieci anni di attività.

Accanto al programma scientifico, riservato agli addetti ai lavori, Cospar 2026 si è aperto anche al grande pubblico: il Comitato organizzatore locale ha promosso tre serate gratuite in lingua italiana al Teatro Niccolini (3, 5 e 6 agosto), dedicate alla divulgazione scientifica e all'incontro con ricercatori e protagonisti dell'esplorazione spaziale, affiancate dagli appuntamenti di Cospar Off con INAF, Aeronautica Militare, Agenzia Spaziale Europea e Gran Sasso Science Institute.


“Il congresso - spiega il professor Ubertini - persegue l’obiettivo di arrivare a fare una ricerca spaziale sostenibile per il pianeta. Servono norme che consentano di non avere problemi in futuro, considerato il fatto che l’esplorazione spaziale viene portata avanti anche dall’industria privata con notevoli capacità di spesa, oltreché dagli stati. I 75 paesi partecipanti hanno inviato un totale di 3.800 contributi scientifici, sulle più recenti ricerche, e di questo stiamo discutendo in un luogo ideale per congressi internazionali di questo tipo come la Fortezza da Basso. Tornare a Firenze dopo 62 anni - conclude Ubertini - è anche un modo per omaggiare il grande lavoro che venne fatto dal sindaco La Pira, tra i primi promotori del Cospar alla fine degli anni ’50 e desideroso di aprirsi alla ricerca scientifica spaziale tanto degli Usa, quanto della Russia”.


Cos'è Fondazione Destination Florence

Fondazione Destination Florence è la Destination Management Organization ufficiale di Firenze e della Città Metropolitana, nata con l'obiettivo di supportare lo sviluppo turistico della destinazione in modo sostenibile e competitivo. Con oltre 30 anni di esperienza nel settore congressuale, la Fondazione lavora in sinergia con istituzioni, operatori turistici e stakeholder del territorio per rafforzare il posizionamento internazionale di Firenze e contribuire a un modello di turismo che generi valore per i turisti e per i residenti.


Nicoletta Curradi 

Fabrizio Del Bimbo 

mercoledì 5 agosto 2026

Cospar 2026: visita a luoghi iconici




La Fortezza da Basso è tornata protagonista della scena scientifica internazionale ospitando, fino al 9 agosto 2026, la 46ª Assemblea Scientifica del COSPAR (Committee on Space Research), il più importante congresso mondiale dedicato alla ricerca e all’esplorazione dello spazio, frutto della candidatura congiunta tra Firenze Fiera, Fondazione Destination Florence e Aim Group International.


Il 4 agosto 2026 alcuni rappresentanti dei media presenti al congresso hanno goduto dell'opportunità di visitare Villa Il Gioiello, ultima dimora di Galileo Galilei e l'Osservatorio Astrofisico di Arcetri.




Villa Il Gioiello, nota anche come Villa Galileo, è una storica residenza situata sulle colline di Arcetri a Firenze. È celebre soprattutto per essere stata l'ultima dimora di Galileo Galilei, che vi visse dal 1631 fino alla sua morte nel 1642 e dove scontò gli arresti domiciliari imposti dal Sant'Uffizio..

Risale originariamente al XIV secolo e fu ricostruita nel corso del Cinquecento. Il nome "Gioiello" deriva dalla sua favorevole posizione soleggiata e dalla fertilità del podere.

Galileo la prese in affitto nel 1631 per essere vicino alle figlie monache nel vicino convento di San Matteo. Qui scrisse e completò importanti opere e ricevette allievi e studiosi illustri. 

Ha una caratteristica struttura a "U" con un cortile interno e un loggiato con colonne. La facciata presenta un busto di Galileo del 1843 e lapidi commemorative. Dichiarata Monumento Nazionale nel 1920, è stata oggetto di interventi di valorizzazione e riallestimento museale che ne ricordano il legame con la scienza e la vita rurale dell'epoca. 

Galileo si dedicava personalmente alle coltivazioni di vite e produceva anche vino.  Era un grande estimatore di vini e nella sua cantina curava personalmente la produzione con botti e barili locali.





Altra visita suggestiva è stata quella all'osservatorio Astrofisico di Arcetri, importante centro di ricerca dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF). Sorge sulle colline di Firenze e fu fondato nel 1869, unendo una grande tradizione scientifica allo studio moderno dell'astrofisica, del Sole e dell'universo. 

Sorge sul colle di Arcetri per volere dell'astronomo Giovan Battista Donati, inaugurato ufficialmente nel 1872.

La scelta del luogo ha un forte valore simbolico: si trova a pochi passi dalla casa in cui Galileo visse gli ultimi anni di arresti domiciliari e scrisse le sue opere finali.  È una sede attiva dell'INAF dove lavorano decine di ricercatori, astronomi e studenti. Si occupa di studi sul Sole, di strumentazione astronomica avanzata e di cosmologia.

Conserva importanti strumenti storici e una ricca biblioteca scientifica che custodisce il pianoforte a coda Blüthner che Albert Einstein regalò a sua sorella Maja nel 1931, donato poi all'istituto nel 2016. 

Nicoletta Curradi 


Foto di Fabrizio Del Bimbo