venerdì 8 novembre 2019

Dal 12 al 17 novembre Lo schermo dell'arte


“Con questa edizione Lo schermodell'arte conferma ancora una volta il valore delle collaborazioni con le istituzioni del territorio, come quella con Palazzo Strozzi, dove si terrà la mostra VISIO. Moving Images After Post-Internet, e con importanti artisti internazionali, quali Philippe Parreno, di cui presentiamo, come unica data italiana e seconda a livello mondiale, la sua ultima opera No More Reality Whereabouts.
Relazioni che permettono al Festival di crescere e contribuire allo sviluppo del sistema dell'arte legato alle immagini in movimento.”
Silvia Lucchesi, direttore Lo schermo dell'arte Film Festival


MASBEDO, Welcome Palermo, 2018-2019, Commissioned by Manifesta 12, Produced by In Between Art Film
Dal 12 al 17 novembre 2019 si terrà a Firenze la XII edizione dello Schermo dell’arte Film Festival diretto da Silvia Lucchesi. Opening Night mercoledì 13 novembre con l’anteprima nazionale del nuovo progetto di Philippe Parreno No More Reality Whereabouts (2019), un evento straordinario ed irripetibile concepito espressamente per la sala cinematografica che unisce cinema, musica dal vivo e performance. A seguire documentario su Letizia Battaglia (2018). Il Focus sarà dedicato all’artista britannico Jeremy Deller e comprenderà il suo nuovo film Putin’s Happy (2019). Nel programma tre anteprime mondiali e molte anteprime nazionali tra cui i film degli artisti Luca Vitone (2019), MASBEDO (2018-2019), Flatform (2019), Garrett Bradley (2019), Sergio Caballero (2019), e i documentari dedicati a Ettore Spalletti (2019), Barbara Rubin (2018) e Nelson-Jorit e il condominio dei diritti (2019).
Dal 12 novembre al 1 dicembre a Palazzo Strozzi la mostra VISIO Moving Images After Post Internet curata da Leonardo Bigazzi, promossa e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi e Lo schermo dell'arte Film Festival.
Film d’artista e documentari, tra cui tre anteprime mondiali e molte anteprime nazionali, progetti speciali, incontri, tavole rotonde e una mostra a Palazzo Strozzi curata da Leonardo Bigazzi, visitabile fino al 1 dicembre, andranno a comporre il ricco programma del festival. Lo schermo dell’arte è un evento in continua crescita che da dodici anni porta in città una comunità internazionale di artisti, registi, curatori, direttori di musei, produttori, distributori che lavorano con le moving images. Tra gli ospiti di questa edizione gli artisti Jeremy Deller, Luca Vitone, MASBEDO, Flatform, Julian Rosefeldt, Roberto Fassone, Garrett Bradley, Sergio Caballero, i registi Alessandra Galletta, Andrea Bettinetti, Omar Rashid, i curatori Antonia Alampi, Philippe-Alain Michaud, Cristiano Raimondi, Manuel Ciraqui, Monica Carroquino Rodriguez, la produttrice Beatrice Bulgari.



No More Reality Whereabouts di Philippe Parreno
Ad aprire il Festival, mercoledì 13 novembre alle 18, in anteprima italiana No More Reality Whereabouts (2019) di Philippe Parreno, progetto concepito espressamente per la sala cinematografica: un “film di film” che riunisce brani di lavori realizzati dall'artista francese negli ultimi vent'anni per dare vita ad una forma ibrida sospesa tra la retrospettiva e la creazione di un'opera nuova, un'esperienza condivisa, un evento sensoriale e soggettivo che, come è nella poetica di Parreno, esplora l'ambito in cui reale e immaginario si combinano tra loro. Con No More Reality Whereabouts, Parreno introduce nello spazio tradizionale della sala elementi magici e rituali che sono alla base di tutta la sua opera con la presenza di un Dhalang, maestro del teatro tradizionale delle ombre indonesiano, che introduce la proiezione con la lettura di un testo. Inoltre, l’attenzione alla parte sonora ci riporta indietro a quando il cinema era accompagnato dalla musica dal vivo. Per rivivere tale esperienza, l’artista rinnova la sua collaborazione con il pianista Mikhail Rudy che accompagnerà la visione del film con pezzi, tra gli altri, di John Cage, Bach, Ligeti, Scriabin.

La serata proseguirà con la fotografa Letizia Battaglia, protagonista di Shooting the Mafia della regista inglese Kim Longinotto (ore 21). Donna determinata e coraggiosa, il film la segue nel suo impegno per combattere il male di una città dalle tante contraddizioni, la sua amata Palermo. Attraverso i suoi scatti ne ha documentato, a partire dalla metà degli anni Settanta, gli omicidi di mafia, la spensieratezza dei bambini, i volti ombrosi delle donne, lo splendore dei palazzi antichi, la miseria dei quartieri più poveri.
Shooting the mafia di Kim Longinotto
Il Focus on sarà dedicato all’artista Turner Prize 2004 Jeremy Deller che presenterà una selezione di suoi lavori video in cui emerge la connessione tra musica e arte ma anche l’interesse per i meccanismi che regolano la società contemporanea e i rapporti fra gli individui. Tra questi, in anteprima italiana, il suo ultimo film Putin’s Happy (2019), denuncia della Brexit e dell'ascesa al potere del populismo di destra in Gran Bretagna, che osserva da vicino la xenofobia, l'isolazionismo e il patriottismo che hanno alimentato il voto per lasciare l'Unione Europea (15 novembre, 17.30); Everybody in the Place: An Incomplete History of Britain 1984-1992 (2018), film commissionato e prodotto da Frieze e Gucci in cui l’artista britannico esplora l’eredità contemporanea della “Summer of Love”, raccontando la nascita del fenomeno culturale della musica house nel Regno Unito e mettendolo in relazione con i grandi cambiamenti sociali che hanno sconvolto il paese negli anni Ottanta (14 novembre, 18.45) (courtesy of the Artist, Gucci, Frieze and The Modern Institute/Toby Webster Ltd, Glasgow). Jeremy Deller sarà in conversazione con Antonia Alampi, co-direttrice artistica SAVVY Contemporary a Berlino e curatrice della quadriennale olandese Sonsbeek2020-2024, il 14 novembre, ore 15.30.

Putin's Happy, di Jeremy Deller, 2019. Courtesy of the Artist and The Modern Institute/Toby Webster Ltd, Glasgow

Il Festival conferma il proprio impegno nei confronti delle nuove generazioni con la VIII edizione di VISIO. European Programme on Artists’ Moving Images, curata da Leonardo Bigazzi, rivolto ad artisti under 35 che lavorano con video e cinema. Hanno risposto alla Open Call più di 100 artisti provenienti da 35 diversi paesi. I 12 artisti selezionati esporranno le loro opere a Palazzo Strozzi nella mostra VISIO Moving Images After Post Internet rinnovando così la collaborazione dello Schermo dell’arte con una delle più importanti istituzioni culturali espositive italiane.
La mostra che inaugurerà il 12 novembre alle 18 e sarà visibile fino al 1 dicembre 2019, offre uno sguardo sulla produzione di una generazione di artisti che, durante gli anni della propria formazione ha assistito all’ascesa della cosiddetta “condizione post-internet”. Il suo intento è di riflettere sulle trasformazioni e sull’influenza che la rivoluzione digitale e l’accelerazione imposta dai nuovi mezzi di comunicazione hanno avuto su questa generazione di artisti, sull’eredità del fenomeno post-internet e sulle eventuali cause di un suo definitivo superamento.
Gli artisti partecipanti a VISIO - Rebecca Jane Arthur (1984, Gran Bretagna/Belgio), Miguel Azuaga (1988, Spagna/Germania), Patrick Alan Banfield (1984, Gran Bretagna/Germania), Enar de Dios Rodríguez (1986, Spagna/Austria), Eva Giolo (1991, Belgio), Inas Halabi (1988, Palestina/Olanda), Polina Kanis (1985, Russia/Olanda), Adam Kaplan (1987, Israele/Germania), Valentina Knežević (1989, Croazia/Germania), Agnieszka Mastalerz (1991, Polonia/Germania), Jacopo Rinaldi (1988, Italia), Igor Simić (1988, Serbia) - presenteranno il proprio lavoro il 13 novembre nella Sala Ferri di Palazzo Strozzi. Inoltre, nell’ambito del programma, nella Sala Pistelli di Palazzo Medici Riccardi, il 15 novembre alle 15.30 si terrà la tavola rotonda Collecting Films and Videos che intende approfondire le modalità con cui musei e collezionisti privati costruiscono le proprie collezioni di moving images e come queste si svilupperanno in futuro, Parteciperanno Beatrice Bulgari (In Between Art Film), Philippe-Alain Michaud (Centre Pompidou) e il collezionista Mario von Kelterborn. I
nfine, sabato 16 novembre alle 21 al Cinema La Compagnia sarà assegnato ad uno dei dodici artisti il VISIO. Young Talent Acquisition Prize (V edizione) e l’opera del vincitore sarà acquisita dalla Seven Gravity Collection, collezione privata italiana interamente dedicata alle opere video di artisti contemporanei.
Gli artisti Roberto Fassone e Kasia Fudakowski presenteranno Lo scherzo dell’arte, un progetto speciale realizzato appositamente per questa occasione (15-16-17 novembre, foyer del Cinema La Compagnia dalle 19.00 fino a chiusura), un breve film festival performativo con opere di Julian Rosefeldt e Piero Steinle, Pilvi Takala, David Horvitz e Lukas Geronimas, Martin Skauen (Slideshow Johnny), Marie von Heyl, Kasia Fudakowski e Roberto Fassone. Lo scherzo dell’arte si concentra sul ruolo dell’umorismo e della comicità nell’arte contemporanea andando ad approfondire, attraverso i sei video in programma, alcune tematiche chiave quali la ripetizione, il gioco, l’inganno e il camouflage. La presentazione non convenzionale dei lavori, che avverrà su uno schermo sorretto dai due artisti travestiti da tenda, trasformerà la visione in un’esperienza estremamente personale, rinforzandone allo stesso tempo la struttura parodistica.
In programma un’attenta selezione di documentari e film d’artista con un importante approfondimento sulla produzione italiana. Al centro il crescente interesse degli artisti verso i cambiamenti e le tematiche sociali, geo-politiche e ambientali che interessano il mondo contemporaneo.
Tra questi, tre anteprime mondiali:
 Romanistan (2019) di Luca Vitone racconta il suo viaggio con una troupe di sette persone per ripercorrere a ritroso il tragitto di emigrazione iniziato nell’VIII secolo dal popolo Rom, dall’India nord occidentale all’Europa (14 novembre, 22.00). Il film, che si apre simbolicamente con immagini di un ciclo di affreschi del primo pittore rom della storia dell’arte, Antonio Solario, detto lo Zingaro, è un vero e proprio road movie e riunisce interviste a personalità Rom, momenti di vita delle comunità incontrate durante il viaggio e vedute dei tanti paesaggi attraversati ripresi dalla camera car. L’anteprima allo Schermo dell’arte segue l’apertura della personale dell’artista al Centro Pecci (7 novembre 2019 – 2 febbraio 2020). Romanistan fa parte del progetto promosso dal Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, vincitore della IV edizione del bando Italian Council (2018), concorso ideato dalla Direzione Generale Creatività contemporanea e Rigenerazione urbana del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il turismo (DGCCRU), per promuovere l’arte contemporanea italiana nel mondo; Welcome Palermo del duo MASBEDO (2018-2019), evoluzione formale e narrativa del progetto Videomobile, l'articolata video installazione concepita per Manifesta 12 a Palermo. Fulcro del lungometraggio è il viaggio del Videomobile, un vecchio furgone merci OM degli anni Settanta che gli artisti hanno trasformato in un carro video, mezzo di sperimentazione utilizzato per scandagliare il territorio e la storia del cinema siciliano (15 novembre, 21.00); Nelson-Jorit e il condominio dei diritti di Omar Rashid (2019) segue le fasi dell’esecuzione del grande murale con il volto di Mandela, realizzato nel 2018 a Firenze dallo street artist Jorit, registrando la maestria e l’affabilità dell’artista napoletano nei confronti degli abitanti e le reazioni entusiastiche dei cittadini (17 novembre, 21.00).

Nelson Jorit e il condominio dei diritti di Omar Rashid

Tra le anteprime italiane: Ettore Spalletti. di Alessandra Galletta (2019) film che, all’indomani della scomparsa del grande maestro abruzzese, acquisisce il significato  di un tributo ad uno dei maggiori artisti della scena internazionale contemporanea. Un’occasione unica per comprendere il senso profondo della sua opera, ascoltare le sue riflessioni sull’arte, visitare i luoghi che hanno ispirato il suo lavoro e la sua vita quotidiana (16 novembre, 17.30); Quello che verrà è solo una promessa del collettivo Flatform (2019), presentato nella Quinzaine des Realisateurs all’ultimo Festival di Cannes, che mostra in un lungo piano sequenza l’incessante avvicendarsi dello stato di siccità e di allagamento sull'isola di Funafuti, nell'arcipelago polinesiano di Tuvalu, dove da qualche anno, per effetto dell'innaturale surriscaldamento del mare, l'acqua salata risale dal sottosuolo, sgorga attraverso le porosità dei terreni e li allaga, mettendo a rischio il futuro della vita sull'isola e lasciando gli abitanti in un continuo stato di attesa e sospensione (16 novembre, 19.30); Making Manifesto di Cristian Pirjol (2018), film che ha accompagnato l'intero processo di produzione della fortunatissima opera Manifesto di Julian Rosefeldt, che introdurrà la proiezione insieme al regista (14 novembre, 21.00); l'artista Garrett Bradley presenterà America (2019) che intreccia scene di un inedito film muto recentemente restaurato, Lime Kiln Club Field Day di Bert Williams, con dodici brevi cortometraggi ispirati ad eventi e persone della storia afroamericana diventati nel tempo “invisibili” (16 novembre, 21.00); e Beyond the Visible - Hilma Af Klint di Halina Dyrschka (2019) che scopre uno sconvolgente scandalo artistico e la straordinaria storia rimasta nell’ombra della prima artista che ha introdotto l’astrazione nella pittura all’inizio del XX secolo (15 novembre, 19.15).
Ettore Spalletti. di Alessandra Galletta

Sarà presentato inoltre Barbara Rubin and the Exploding NY Underground di Chuck Smith (2018), che racconta la storia di Barbara Rubin, ragazza ribelle ed eclettica, artista e filmmaker in anticipo sui tempi, oggi dimenticata, che con le sue opere e le sue amicizie celebri, da Andy Warhol a Bob Dylan, da Allen Ginsberg a Salvador Dalì, ha influenzato l'evolversi dei movimenti artistici degli anni Sessanta a New York (16 novembre, 22.30).

Come da tradizione, anche per la XII edizione Lo schermo dell'arte Film Festival ha invitato un artista che lavora sul territorio a realizzare la sigla che aprirà le proiezioni. Quest’anno è stata affidata a Lori Lako (Pogradec, Albania – 1991), giovane artista albanese che vive e lavora a Firenze. Ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Firenze e all’Akademie der Bildenden Künste, Monaco di Baviera. L’Albania, il suo paese d’origine, è spesso presente nei suoi lavori: sia, tramite le architetture, che testimoniano territori privi di qualsiasi forma identitaria e funzionale, che attraverso il caos, la suggestione e la poesia di un paese in transizione. Tra le mostre recenti Long Distance Relationship, Espace Témoin, Ginevra, La cura, Manifattura Tabacchi, Firenze, Still Life, Terzopiano Arte Contemporanea, Lucca, And Whatever I do Will Become Forever What I Have Done, Museo Novecento, Firenze, Ekrani i artit. Eight Layers, Art House Scutari (2019); Schermo a schermo, Black Box, Tirana (2018).

Lo schermo dell'arte è realizzato con il contributo di Regione Toscana, Comune di Firenze, La Compagnia / progetto realizzato nell’ambito del Programma Sensi Contemporanei Toscana per il Cinema, Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, con il patrocinio della Città metropolitana di Firenze, e con il sostegno di In Between Art Film, Fondazione Palazzo Strozzi, Accademia di Belle Arti di Firenze, Institut Ramon Llull.

Sponsor: ottod’Ame, Famiglia Cecchi, B&C Speakers, Findomestic, Unicoop Firenze, Mercato Centrale Firenze.
Sponsor tecnici: Golden View Firenze, Lungarno Collection, Hotel Loggiato dei Serviti.

Lo schermo dell'arte Film Festival - XII edizione
diretto da Silvia Lucchesi
Firenze, Cinema La Compagnia e altri luoghi
12-17 novembre 2019
Mostra VISIO Moving Images After Post Internet
a cura di Leonardo Bigazzi
Firenze, Palazzo Strozzi
12 novembre - 1 dicembre 2019

www.schermodellarte.org
Facebook: Lo schermo dell’arte
#schermodellarte
Instagram: @schermodellarte


INFORMAZIONI
CINEMA LA COMPAGNIA
via Cavour 50r, Firenze
13 novembre
OPENING NIGHT
No More Reality Whereabouts | proiezione/live performance
Shooting the Mafia | proiezione
€ 10 intero, € 8 ridotto
dal 14 al 17 novembre
pomeridiano € 5 intero, € 4 ridotto
serale € 7 intero, € 5.50 ridotto
giornaliero € 10 intero, € 8 ridotto
dal 13 al 17 novembre
abbonamento € 40
PREVENDITE
I biglietti sono acquistabili:
on line da mercoledì 6 novembre per la durata della manifestazione sul sito www.cinemalacompagnia.it
sulla App “Cinema La Compagnia” per iOS e Android
e da domenica 10 novembre alla cassa del Cinema La Compagnia

Nicoletta Curradi 
    


mercoledì 6 novembre 2019

Al via la stagione 2019 - 2020 del Teatro dell'Antella

TEATRO COMUNALE ANTELLA
Stagione Teatrale 2019>2020
Via Montisoni 10, Bagno a Ripoli – Firenze
Teatro di residenza della Regione Toscana – Direzione artistica Riccardo Massai

Teatro Antella: la stagione dei 18 anni

Paolo Migone, Drusilla Foer, Luigi D’Elia, Chiara Bersani, Mariangela Gualtieri, Mario Gumina, Alessandro Riccio e tanti altri ospiti

Per il ciclo “I capolavori” omaggio a Flaubert con letture di Madame Bovary



Il Teatro Comunale di Antella compie 18 anni e festeggia “la maggiore età” con un ricco e importante calendario composto da 26 appuntamenti.

La stagione si inaugura l’8 e il 9 novembre sotto il segno della comicità, quella esilarante e surreale di Paolo Migone in Completamente Spettinato, per continuare con quella ironica e sui generis di Drusilla Foer con Venere Nemica. Lo spettacolo, con la regia di Dimitri Milopulos, è una rivisitazione strapparisate ispirata alla fiaba di Amore e Psiche di Apuleio: Drusilla è Venere, Dea immortale quindi ancora oggi esistente,  vive... a Parigi (13 dicembre). Divertimento e spietata verità anche con Alessandro Riccio e Gaia Nanni in Bestiario Contemporaneo: la coppia di attori fiorentini è andata a ricercare esempi di umana bestialità nei luoghi di tutti i giorni, analizzando con tenace vena ironica l'infelice condizione della società contemporanea (dal 10 al 15 marzo).

Fiore all’occhiello, tout public, della stagione è la Nuova Barberia Carloni di Mario Gumina, con Teatro Necessario. Lo spettacolo ricrea l’atmosfera di mezzo secolo fa, quando la barberia era il luogo di ritrovo preferito dai signori, un posto dove discutere di affari e idee, bere caffè, ascoltare musica ma anche aneddoti e consigli del fidato barbiere. Vincitore del premio Eolo 2011, principale riconoscimento italiano per la ricerca nel teatro ragazzi, è stato ospite del Festival international de l’humour, a Cossé-le-Vivien, in Francia, nel 2018 e ha partecipato nel 2014 al Festival internazionale del teatro per bambini ad Haifa, in Israele (2 febbraio).

Altro vincitore del premio Eolo 2019 (due volte vincitore al Festebà di Ferrara) è Luigi d’Elia. Attore, scrittore, regista e costruttore di scene, si aggiudica l’Eolo con lo spettacolo Zanna Bianca di Francesco Niccolini, lo scrittore e drammaturgo con cui ha stretto un sodalizio artistico che dura da dieci anni in un’intensa ricerca sul racconto della natura. Il lavoro è un omaggio selvaggio e passionale a Jack London, ai lupi, al Grande Nord e all’antica infanzia del mondo (22 Novembre).

Attiva nel campo della ricerca teatrale con contaminazioni dalla danza contemporanea e dalla Performing Art, Chiara Bersani - vincitrice premio UBU 2018 come miglior performer under 35 - presenterà Seeking Unicorns. Un assolo inedito per l’artista piacentina, che da anni si interessa al significato politico dei corpi e porta in scena una creatura meravigliosa e visionaria, ironica e conturbante (1 febbraio).

Altra figura di spicco della stagione è Mariangela Gualtieri. Voce appassionata del nostro presente e definita una delle maggiori poetesse viventi, con lo spettacolo Bello Mondo ci propone un rito sonoro catartico e rigenerante di celebrazione della vita (27 marzo).

Ciclo “I capolavori” e produzioni Archètipo

Dopo il De rerum natura di Lucrezio, il ciclo “I capolavori”, una produzione Archètipo, dedica un omaggio a Gustave Flaubert (1821-1880) a 140 anni dalla morte, con Madame Bovary, impareggiabile grande classico riletto da voci innovative di autori contemporanei: Lucrezia Guidone e Ivan Alovisio (8 febbraio), Alessandra Bedino con Rosario Campisi (15 febbraio), Daria Deflorian e Antonio Tagliarini (29 febbraio). Sempre con produzione Archètipo, due importanti mise en scène: Riccardo Massai alla regia di Istruzioni X razzisti un gioco teatrale per riflettere (30 novembre, per la Festa della Toscana); lo spettacolo di Franco Camarlinghi Vecchi muri e nuovi muri a trent’anni dalla caduta del muro di Berlino (18 gennaio).



Effetto Placebo | Teatro come Differenza

La rassegna torna con una serie di spettacoli per e con i “dimenticati”, con gli occhi ben aperti sui margini della nostra società. Formato dalle compagnie Arte in corso, Es teatro, Arbus, Isole comprese Teatro, Teatro come Differenza nasce nel 2013 da un’idea di Alessandro Fantechi, attore regista e “agitatore” teatrale fiorentino, pioniere del lavoro sul sociale. In seguito alla sua recente scomparsa, Isole comprese Teatro, compagnia di cui Fantechi fu fondatore, presenta il lavoro di Marco Toloni ed Elena Turchi, E dove vivi adesso?  (15 novembre). A seguire: lo spettacolo di Alessandro Garzella Canto d’amore alla follia frutto di un percorso pluriennale volto a valorizzare l’espressione del disagio e della marginalità, in scena dialoghi fulminanti, fisicità, erotismo (6 dicembre); il laboratorio il teatro è azione parlata, di e con Alessandra Bedino, indirizzato alle persone in carico ai servizi di salute mentale della USL Toscana Centro (19 dicembre); il convegno Contami in Azioni sulla drammaturgia nel teatro sociale (27 febbraio) e Interrogatorio a Maria di Giovanni Testori con la regia di Paolo Biribò e Marco Toloni (dal 3 al 5 aprile).



Nuove generazioni

Particolarmente attesi gli appuntamenti con i giovani autori italiani: Salvo di e con William Pagano che sceglie come ambientazione la China Town di Prato (22 febbraio); Marco Bartolini giovane drammaturgo fiorentino che racconta Amedeo Modigliani in Modigliani, oltre il velo, primo studio dall’esperienza della residenza Archètipo (24 gennaio); Daniela D’Argenio Donati in Effetto Papageno di Sofia Bolognini, Michele Panella e D. D’Argenio Donati (7 marzo).

Progetto Piccoli

Il programma dedica uno spazio privilegiato al pubblico dei piccoli: da annotare per la delicatezza Il cacciatore di sogni spettacolo di luci, ombre e musiche originali di Olimpia Bogazzi e Khaliurrahman Nanang (15 dicembre); Ida, la signora della fermata del bus di e con Simona Gambaro (16 febbraio) e Miniminiature spettacolo di educazione alla musica con Arnolfo Borsacchi e Pier Elisa Campus (29 marzo).





Il decalogo del diciottenne: la maggiore età.



1.     Fare teatro per divertire (Migone, Drusilla, Riccio e il Teatro Necessario)

2.     Fare teatro per  far riflettere (d’Elia, Niccolini, Gualtieri e Bersani - Premio Ubu 2018)

3.     Fare teatro per educare le coscienze all’impegno civile: contro le forme di razzismo che stanno offuscando i nostri giorni (Istruzioni x razzisti); contro i muri che stanno ri-sorgendo intorno a noi (Vecchi muri e nuovi muri, scritto dall’amico Franco Camarlinghi, perché è importante dar voce alle grandi voci di intellettuali che abbiamo)

4.     Fare teatro per perseguire bellezza: Madame Bovary (con grandi interpreti: Guidone e Alovisio; Deflorian e Tagliarini; Bedino e Campisi)

5.     Fare teatro per dar voce ai giovani: (Pagano, Bartolini, Zanoncelli, Bolognini, D’Argenio Donati)

6.     Fare teatro per dar voce al territorio: Se l’arte tocca il cuore, Omaggio a Marcello Guasti

7.     Fare teatro per formare pubblico: rassegna Progetto Piccoli

8.     Fare teatro come impegno sociale: rassegna Effetto Placebo

9.     Fare teatro per ricercare e affrontare sfide sempre nuove e maggiori e per arricchire/rmi di cultura

10.  Fare teatro per … :

“Buongiorno, sono un fan del vostro teatro ed ho seguito con interesse le stagioni passate, in particolar modo La recherche e De rerum. Da qualche anticipazione ho saputo che nella stagione prossima a venire il Vostro lavoro si concentra anche su Madame Bovary. Dato che dovrei urgentemente fissare dei viaggi all’estero, e non vorrei perdere gli spettacoli, Vi chiedo se sia possibile sapere qualche data al fine di poter pianificare i miei spostamenti. Grazie ancora per il lavoro che fate con passione. Cordiali saluti - (lettera firmata)”



Queste sono ricompense di diciotto anni di lavoro sul territorio, sono frutti maturati di una maggiore età raggiunta.



Il direttore artistico

Riccardo Massai



“Il cartellone del Teatro comunale di Antella – commenta il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini – ancora una volta si dimostra all'altezza delle aspettative. La programmazione pensata e proposta dal direttore artistico Riccardo Massai, a cui va il mio sincero ringraziamento, anche quest'anno è di altissima qualità. Si dà seguito a una tradizione all'insegna dell'eccellenza, con spettacoli e iniziative in grado di richiamare un pubblico eterogeneo, preparato ed esigente. Il Teatro è uno dei fiori all'occhiello del nostro territorio ma sta acquistando una centralità sempre maggiore a livello metropolitano. Nuovo impulso in questo senso  arriverà a breve con il progetto del ‘Vagone della Vedova Begbik', una carrozza ferroviaria in arrivo tra pochi giorni che consentirà di recuperare la resede esterna del Teatro e ampliarne ancora l'offerta culturale”.



La stagione 2019/2020 è realizzata con il sostegno di Ministero per i beni e le attività culturali e del turismo, Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Comune di Bagno a Ripoli, Unicoop Firenze, Firenze dei Teatri, Rat.



Teatro Comunale di Antella

Via Montisoni 10, Bagno a Ripoli – Firenze

Tel. 055 621894

teatro@archetipoac.it-  www.archetipoac.it



Prenotazioni

Tel. 055 621894 (da lunedì a venerdì 10.00-12.00) prenotazioni@archetipoac.it

Per le prenotazioni è indispensabile ritirare il biglietto 30 minuti prima dell’inizio dello spettacolo. La biglietteria del teatro resta aperta un’ora prima dell’inizio degli spettacoli. Nelle serate a ingresso libero sarà consentito l’accesso in sala fino ad esaurimento posti. I biglietti si acquistano anche presso i Punti vendita del Circuito Box Office.



Biglietti

Intero 14 euro/ridotto 12 euro (under 14 e over 65, Soci Coop Firenze, Carta dello Studente, Iscritti ai laboratori Archètipo) Nelle serate Tout Public fino a 14 anni 7 euro

I CAPOLAVORI

Intero 10 euro/ridotto 7 euro

PROGETTO PICCOLI

Biglietto unico 7 euro (gratis fino a 4 anni). Lo spettacolo del 29 marzo MINIMINIATURE biglietto unico 10 euro (gratis fino a  4 anni)

EFFETTO PLACEBO

Biglietto unico 10 euro

Nicoletta Curradi

mercoledì 9 ottobre 2019

Il Palio degli Esercizi Storici Fiorentini torna il 13 ottobre


Torna, in anticipo rispetto alle scorse edizioni, l’appassionante appuntamento con il “Palio dell’Associazione degli Esercizi Storici tradizionali e tipici fiorentini”, evento che con lo sviluppo della sua settima edizione si avvia a divenire una “classica” del programma sportivo cittadino unendo la storia e le tradizioni delle aziende fiorentine a quella dell’Ippodromo del Visarno alle Cascine. Il Palio si terrà domenica 13 ottobre a partire dalle 11.30, orario che vedrà un prologo organizzato dall’ASSI Giglio Rosso - la storica società del Viale Michelangelo che è prossima a festeggiare il suo centenario - di quattro competizioni di corsa nei prati interni alla pista dell’Ippodromo, aperte a tutti, dai 6 ai 70 anni con iscrizione libera, classifiche separate fra maschi e femmine e ovviamente suddivisi per fasce d’età.
Il coinvolgimento di ASSI Giglio Rosso nell’evento porterà nello storico impianto cittadino moltissimi giovani e giovanissimi con le loro famiglie, con l’intenzione di promuovere la pratica sportiva in un luogo di sport bellissimo che un tempo ospitava sia le manifestazioni atletiche di carattere promozionale che quelle di alto livello, ma anche quello di una valorizzazione per gli esercizi storici cittadini, il tessuto imprenditoriale della Città che vanta le migliori tradizioni e il mondo dell’Ippica, attività che può ben considerarsi l’antesignana delle competizioni sportive, affondando le proprie radici nel territorio fiorentino ai primi anni della seconda metà dell’Ottocento.


Il calendario dell’evento indica che venerdì 11 ottobre alle 20 agli ASSI nel viale Michelangelo avverrà il tradizionale sorteggio con abbinamento cavallo/esercizio storico che rappresenta l’inizio della competizione.
L’attenzione si sposterà successivamente tutta sulla giornata di domenica: dopo le competizioni libere organizzate da ASSI Giglio Rosso sarà possibile a tutti i partecipanti, grandi e piccini, il poter degustare le specialità gastronomiche preparate dall’Associazione Esercizi Storici Fiorentini presso gli stand appositamente allestiti all’interno dell’Ippodromo: il ricavato sarà interamente devoluto in beneficenza alla Fondazione Tommasino Bacciotti. Un altro buon motivo per indurre il presidente dell’ASSI Marcello Marchioni ad accettare con entusiasmo la proposta di essere parte attiva nell’evento creato e rinnovato nel tempo dalla “Sanfelice srl” che gestisce l’Ippodromo e dall’Associazione Esercizi Storici Fiorentini.
Dopo le competizioni atletiche il via alle corse dei cavalli che si svilupperanno in batterie eliminatorie organizzate dalla Sanfelice dalle quali usciranno gli Esercizi storici finalisti. Negli intervalli tra le batterie di corse al trotto verranno effettuate le premiazioni delle gare di corsa del prologo mattutino. La finale, con l’aggiudicazione del Palio realizzato appositamente dallo stilista Roberto Cavalli - che nelle ultime due edizioni è stato vinto dal Caffé Dogali - sarà l’emozionante momento “clou” dell’evento: una giornata, una festa di sport, che sarà da vivere intensamente con la famiglia in uno dei luoghi più emozionanti e storici dello sport di Firenze. Concentrati infatti, nello spazio di meno di un chilometro, ci sono quattro degli impianti sportivi più antichi della Città: lo Sferisterio, il Lawn Tennis Club Firenze, il Velodromo del Club Sportivo. E poi l’Ippodromo del Visarno, splendidamente rinnovato negli scorsi anni e con piani di sviluppo che tendono sempre più a stringere forti legami con la città e le famiglie.

Nicoletta Curradi

lunedì 7 ottobre 2019

Le opere di Onofrio Pepe a La Loggia dal 10 ottobre


Dopo oltre un secolo, la Loggia torna alla propria vocazione museale ospitando
una mostra con oltre 50 opere tra sculture e dipinti, incentrata sul tema del mito

Dal 10 ottobre 2019, il ristorante La Loggia del piazzale Michelangelo ospita la mostra “Onofrio Pepe a La Loggia: un panorama aperto verso le stelle”. Una personale che conta oltre 50 opere, fra sculture e dipinti, e che coinvolge tutti gli ambienti del locale, allestito specificamente a tale scopo dallo studio Atelier16Rosso.
Obiettivo della mostra, organizzata dall’associazione culturale CapraRé dei fratelli Caprarella, gestori dello storico ristorante, è far rifiorire - al fianco dell’attività ristorativa - l’anima museale con cui l’ingegner Poggi aveva pensato e realizzato la Loggia nel 1864. Onofrio Pepe si è rivelato la figura artistica ideale allo scopo: la sua opera, ispirata al tema del mito, si sposa alla perfezione col gusto neoclassico della struttura ottocentesca de La Loggia.
Nato a Nocera inferiore, Pepe è fiorentino d’adozione e d’elezione da quando, dal 1969, ha deciso di restare a Firenze allestendo il suo studio in San Frediano: un luogo magico in cui si respira ancora la tradizione delle botteghe dei grandi maestri fiorentini. Artista di fama internazionale, Pepe ha esposto ovunque nel mondo (dagli Stati Uniti al Cile), e le sue opere sono state ospitate di recente nel nostro Museo dell’Opera del Duomo: ora approda al ristorante La Loggia del Piazzale Michelangelo, con la personale “Onofrio Pepe a La Loggia: un panorama aperto verso le stelle”. 




Il tema dell’esposizione è il “mito”, un linguaggio che l’artista conosce bene e da cui sceglie significativamente gli episodi più rappresentativi del suo percorso creativo. Attraverso le steli in bronzo, le sculture e i dipinti, Pepe attraversa quei miti che egli stesso definisce “realtà dei vizi e delle virtù che l’umanità vive nel profondo” e che vuole portare alla luce con la sua arte. Lungo le sale de La Loggia, Onofrio Pepe ci racconta i miti di Icaro, di Apollo e di Leda il Cigno per poi soffermarsi soprattutto su quello di Pegaso che - come spiega il curatore della mostra - Dominique Charles Fuchs, “rappresenta per il poeta la fantasia sbrigliata, l’ispirazione che le Muse compagne di Apollo sapranno trattenere”. 
La mostra è un percorso verso l’alto, che attraversa La Loggia in verticale per terminare all’interno del suo gioiello più bello: dalla Terrazza Paradiso, sul tetto della struttura, i visitatori potranno ammirare le due sculture “Centauro” e “Ninfa”, godendo al contempo di un’altra opera d’arte senza tempo, il panorama di Firenze dal Ponte Vecchio fino a Fiesole. 
Inaugurazione, Giovedì 10 ottobre 2019, ore 18:30 

Info
“Onofrio Pepe a La Loggia: un panorama aperto verso le stelle” 
Ristorante La Loggia del Piazzale Michelangelo – Piazzale Michelangelo 1 (Firenze) Dal 10 ottobre 2019
Orari della mostra:
Lunedì/Domenica ore 12:00 - 23:00 
Tel. +39 055 2342832
www.caprare.it
info@caprare.it 

Nicoletta Curradi

venerdì 4 ottobre 2019

Giovani a teatro, nasce la Pergola Young Card dedicata agli under 30



Il teatro della Pergola di Firenze non vuole essere solo un prestigioso palcoscenico per accogliere spettacoli, ma va anche alla ricerca di un rapporto con il pubblico, presente e futuro, rivolgendosi ai giovani. Nasce così la Pergola Young Card, la carta under 30 per entrare a far parte della comunità stretta attorno alla Pergola, con sconti per gli spettacoli. L'iniziativa è stata presentata il 3 ottobre davanti ad un folto pubblico.


L'obiettivo è quello di agevolare l’avvicinamento dei giovani al teatro e alle sue numerose iniziative e attività: la nuova tessera Pergola Young Card è l’evoluzione della storica ETI 21 ideata da Alfonso Spadoni, la tessera che fin dai primi anni ‘70 ha portato al teatro della Pergola migliaia di giovani, e che negli anni ha ampliato la sua fascia di utenza dai minori di 21 anni agli under26, e oggi, per rispondere ai cambiamenti della società e alla forte richiesta, viene dedicata agli under 30. 

La card, in vendita presso la biglietteria di prevendita del teatro, consente di acquistare in biglietteria o online oltre ai biglietti per gli spettacoli della stagione di prosa della Pergola, ulteriori biglietti a prezzo ridotto per gli spettacoli del Teatro Studio ‘Mila Pieralli’, per i concerti degli Amici della Musica, per le mostre di Palazzo Strozzi. Dà diritto, inoltre, a riduzione sui corsi del Centro di Avviamento all’Espressione e del Laboratorio d’Arte del Teatro della Pergola e sull’acquisto di libri presso la Libreria dei Lettori. Inoltre, per agevolare la comunicazione con i giovani tesserati, è stato attivato un profilo Whatsapp così da poterli rendere partecipi di attività o iniziative del teatro a essi dedicate.

Tra le iniziative pensate per coinvolgere i più giovani attraverso canali a loro più vicini, il progetto ‘Il teatro illustrato: The Dubliners’ che prevede la partecipazione degli studenti della TheSign - Comics & Arts Academy Firenze alle fasi di preparazione e realizzazione della produzione del Teatro della Toscana The Dubliners con iNuovi diretti da Giancarlo Sepe, che trasformeranno le giornate dei giovani attori e quadri salienti della pièce in un racconto a fumetti e immagini. Gli elaborati, che comporranno un diario diffuso sui social per permettere di seguire la messinscena, verranno poi esposti in una mostra visitabile durante le giornate di recite dello spettacolo.
Sul fronte delle attività dedicate alle scuole dell’area metropolitana fiorentina, l’offerta didattica alla scoperta del teatro è approfondita e diversificata. Accanto alla consueta offerta degli spettacoli nei teatri gestiti e ai progetti ormai consolidati, come le attività didattiche nei dietro le quinte, i percorsi sulle professionalità artistiche, tecniche e organizzative che ruotano intorno allo spettacolo, l’offerta quest’anno si è arricchita di due nuove proposte: ‘Atto I. La mia prima volta al teatro dei Grandi’, un progetto di avvicinamento al teatro che vuole formare spettatori consapevoli, realizzato in collaborazione con iNuovi, e i corsi per docenti dedicati all’arte di comunicare in pubblico.
Per i giovanissimi e le loro famiglie, invece, viene proposto un calendario di appuntamenti la domenica mattina con attività che vedranno coinvolti anche iNuovi e che spaziano da letture interattive, giochi di scoperta e caccia al tesoro, pièce teatrali, tutte finalizzate a far dialogare i bambini con lo spazio in cui si trovano attraverso la fantasia e l’esperienza di gioco. Non solo: il Centro studi del teatro della Pergola, luogo di ricerca e promozione culturale della Fondazione, è impegnato a rendere accessibile a tutti il patrimonio della memoria custodito dal Teatro, con presentazioni di libri, incontri, convegni, mostre e approfondimenti. La biblioteca, con oltre 15mila volumi, e i fondi archivistici e fotografici, offrono un servizio di consultazione aperto a studenti, studiosi, operatori e appassionati di teatro.

Nicoletta Curradi

giovedì 3 ottobre 2019

La Donati luxury tower apre nel cuore di Firenze


È aperta dal 3 ottobre la Donati Luxury Tower, dopo un intervento di recupero di due anni e mezzo e un investimento da oltre due milioni di euro. 




Due anni e mezzo di lavori, oltre 2 milioni di euro di investimento e un intervento di recupero e valorizzazione che svela finalmente l'antica bellezza di una delle case torri più alte del centro storico di Firenze, la Torre Ricci-Donati (piazza Sant'Elisabetta 1). Dopo circa 20 anni di chiusura e inutilizzo, l'antico edificio risalente al 1100 rinasce con un progetto di accoglienza turistica di lusso. Si chiama Donati Luxury Tower: 12 serviced apartments posti su sei piani, arredati e rifiniti con materiali di pregio e chiamati come i grandi personaggi della storia fiorentina: Dante, Brunelleschi, Leonardo, Giotto, Gemma, Buonarroti, Botticelli, Donatello, Machiavelli, Raffaello, Lorenzo il Magnifico. Un lavoro lungo, che ha impegnato maestranze locali e che ha utilizzato materiali che hanno fatto la storia di Firenze e della Toscana, come il marmo di Carrara


Il progetto di recupero.
L'intervento ha voluto conservare e valorizzare tutti gli elementi storici e artistici della torre, che nel corso dei secoli l'hanno arricchita: le antiche mura in pietra a vista, le aperture romaniche, i soffitti ottocenteschi. I lavori sono durati due anni e mezzo e hanno coinvolto principalmente maestranze toscane. Un percorso non sempre lineare, che ha subito frenate a causa del fallimento di ben tre ditte appaltatrici.
La storia.
In origine le torri erano due, poste a distanza di meno di un metro l’una dall’altra ed erano alte circa 60-70 metri. Successivamente sono state scapitozzate per arrivare all'altezza attuale di circa 40 metri. La Torre dei Ricci che si affaccia su piazza Sant’Elisabetta e quella dei Donati su via del Corso, appartenenti a due delle famiglie più potenti di Firenze. Furono teatro di scontri tra le due fazioni Guelfi e Ghibellini fino a quando, intorno alla metà del 1200, le torri passarono di proprietà ad un consorzio di famiglie, tra cui i Ghiberti, e furono unificate in un’unica casa-torre. All’interno della Donati Luxury Tower è ancora visibile nettamente questa distinzione.
L'edificio è attualmente di proprietà della famiglia Bosi, che per prima intraprese la sua riqualificazione. Dopo 15 anni di lavori che hanno interessato la riqualificazione della facciata ed i principali lavori strutturali di consolidamento, è stata data in gestione alla Donati Luxury Tower Srl che si è fatta carico del completamento dei vari spazi, con particolare attenzione alla riqualificazione degli interni, che erano pressoché allo stato originario, e per in condizioni di totale inagibilità.


Gli appartamenti.
Tutti gli appartamenti, un monolocale e 11 bilocali di varie metrature, tra 40 e 70 metri quadri, mantengono gli elementi dell’antichità coniugandoli con la modernità estetica e funzionale. Grande cura è stata posta nella ricerca dei materiali, tutti rappresentativi della tradizione toscana, come la pietra serena ed il cotto. In particolare i bagni sono realizzati in diversi tipi di marmo, tra cui il ‘Carrara’ usando lastre intere e nelle sue varie qualità. Nell’insieme, gli interni si presentano oggi come un “mix” di elementi contemporanei e antichi sempre allo scopo di unire il comfort funzionale all’estetica dell’abitare. Anche la parte tecnologica ed impiantistica riflette questa attenzione, dando, sia nella parte domotica che in quella dedicata al clima, le più ampie possibilità alla clientela di ricreare il proprio ambiente su misura.
“Questo investimento è per noi fonte di grande orgoglio – affermano Enrico Borgogni e Fulvio Fabbri, amministratori di Donati Luxury Tower Srl – non soltanto per la bellezza e l’alto pregio di questa riqualificazione che restituiamo a Firenze un pezzo della sua storia. Siamo convinti che il turismo a Firenze debba scegliere la strada di un’accoglienza qualificata. Noi offriamo l’esperienza di dormire in un’antica torre medievale con tutti i moderni comfort, un po’ come tuffarsi nella storia rimanendo nel presente”.



Fabrizio Del Bimbo