Nicoletta Curradi
martedì 14 settembre 2021
Dal 23 al 26 settembre torna Bacco artigiano a Rufina
Nicoletta Curradi
venerdì 10 settembre 2021
Al Palazzo dei Congressi si parla di cardiomiopatie
Il “IV Florence International Symposium on Advances in Cardiomyopathies”,organizzato da Menarini, è in corso a Firenze al Palazzo dei Congressiil 9 e 10 settembre 2021. Come nelle precedenti edizioni del 2008, 2012 e 2015, il corso si propone di promuovere costantemente una stretta interazione tra scienza e pratica clinica, nel tentativo di affrontare il tema in modo veramente globale. Vengono discusse nuove opzioni come il test genetico di sequenziamento di nuova generazione, approcci farmacologici innovativi e l'ICD sottocutaneo. L'ampia gamma di argomenti attira certamente l'interesse di un vasto pubblico, compresi medici, ricercatori clinici, cardiologi, patologi, scienziati di base e giovani ricercatori.
Nicoletta Curradi
giovedì 9 settembre 2021
Il brand Giomila protagonista al Circolo Tennis Firenze
Camila Giorgi e il brand GIOMILA tra tennis e moda al Circolo Tennis Firenze 1898. E’ questo il titolo della serata, presentata oggi in anteprima, che si terrà martedi 14 settembre presso il Circolo del Tennis in viale del Visarno. Alle 18 Camila giocherà con gli allievi della scuola agonistica del circolo delle Cascine, alle 20 è prevista la sfilata di moda sul bordo piscina con i capi dell’azienda GIOMILA e il tutto terminerà con un’apericena sempre alla presenza di Camila Gorgi.
sabato 4 settembre 2021
Firenze capitale italiana Voip per un giorno
Il Salone dei Cinquecento ha ospitato il 4 settembre l’evento “Fatti non foste a viver come bruti, i nostri primi 15 anni”, per festeggiare i 15 anni di attività dell’azienda VoipVoice, che da Montelupo Fiorentino ha lanciato il business delle conversazioni telefoniche che sfruttano la connessione internet, uno degli ingredienti fondamentali dello smart working. VoipVoice è infatti la prima azienda in Italia nell'offerta di servizi basati sulla tecnologia VoIP (Voice over Internet Protocol) al mondo delle imprese e conta oggi 14 mila clienti e oltre 500 rivenditori sparsi in tutta Italia.
All’evento in Palazzo Vecchio hanno partecipato oltre 200 partner di VoipVoice, sono intervenuti il Managing Director di VoipVoice Simone Terreni, il fondatore Gabriele Nannotti e l'assessore all'innovazione tecnologica del Comune di Firenze Cecilia Del Re. Special guest è stato lo youtuber WikiPedro.
“Quindici anni fa VoipVoice era già nel 2021 - afferma Terreni - Siamo stati tra i primi in Italia a credere che anche le telecomunicazioni, il mettere in comune aziende e persone lontane, dovevano essere digitalizzate. Ora tutti parlano di smart working, didattica digitale, cloud. Ma se tutto questo oggi è possibile lo si deve ad aziende come la nostra che hanno previsto il futuro e messo a disposizione le giuste infrastrutture come il VoIP e la fibra. Da Palazzo Vecchio, dalla nostra Toscana, adesso ci prepariamo ai nostri prossimi 15 anni. Convinti e determinati a contribuire a un Rinascimento digitale che renda migliore il futuro al nostro Paese".
“Un traguardo importante per un’azienda del nostro territorio - ha detto l’assessore all’Innovazione e smart city Cecilia Del Re -, che oggi può celebrare in Palazzo Vecchio i suoi 15 anni di attività nel settore più dinamico e trasversale della trasformazione digitale. Un percorso che il Comune di Firenze ha intrapreso con convinzione, tanto da guidare la classifica nazionale stilata da Forum Pa per la trasformazione digitale nelle città. Un riconoscimento che è arrivato per i tanti interventi messi in campo dall’amministrazione per accelerare la svolta digitale: dalla Smart city control room agli oltre 2mila hotspot wifi disponibili in città, all’attivazione massiva dello smart working, al potenziamento dei servizi online per i cittadini in fase di emergenza e post emergenza, gestione digitale del verde pubblico, app per il turismo e la mobilità. Tutti interventi che non possono prescindere da infrastrutture in grado di sostenere questa transizione a vantaggio di tutti i cittadini. Una città cresce se anche le aziende del proprio territorio riescono ad offrire servizi sempre più innovativi, e VoipVoice si inserisce con la sua storia in questo solco”.
Nicoletta Curradi
sabato 7 agosto 2021
Un concerto "dantesco" per Italian Brass Week
martedì 3 agosto 2021
Festa dell'Unità 2021, edizione 'diffusa" a Firenze
L'anno scorso l'edizione fu itinerante tra il Galluzzo, Ponte a Greve, Peretola e Bellariva. Mentre l'anno prima, nel 2019, la Festa si tenne al Mandela Forum (foto sopra), prima versione fortemente ridotta rispetto agli anni precedenti e ultima edizione pre Covid.
Appuntamento dal 27 agosto all'11 settembre
lunedì 2 agosto 2021
I numeri di Ires su emergenza lavoro presentati a Cgil Toscana
Perdita di posti e aumento della precarietà, è emergenza lavoro dentro la pandemia: il focus sull’economia toscana di Ires e l’allarme della Cgil. Francese (Ires): “Senza occupazione stabile e di qualità non c’è possibilità di ripresa e di nuovo sviluppo”. Angelini (Cgil Toscana): “Occorre una vertenza regionale sulla manifattura, sì a un tavolo sulla Toscana a Roma”
“Toscana: emergenza lavoro… dentro la pandemia”: è stato presentato oggi a Firenze, presso la sede di Cgil Toscana, lo studio di Ires Toscana sull’economia della regione.
I dati sulle forze di lavoro Istat permettono di archiviare il 2020 con una perdita occupazionale netta di circa 20mila posti di lavoro dipendente (soprattutto donne e giovani), malgrado provvedimenti come il blocco dei licenziamenti. Nei primi tre mesi del 2021 il saldo tra assunzioni e cessazioni è positivo per 16mila, ma quasi la metà riguarda lavoro a termine. Uno scenario di piena emergenza occupazionale e sociale confermato dalla Cassa integrazione che insieme all’intervento dei Fondi di Solidarietà Inps porta il totale di ore richieste cumulato a giugno 2021 a circa 400 milioni di ore da aprile 2020 a giugno 2021: a giugno si aggiungono quasi 25 milioni di ore di Cassa integrazione in più rispetto a maggio, oltre a 10 milioni di ore in più coperte coi fondi di solidarietà. Siamo a quasi 100mila persone in Cassa integrazione, di queste molte rischiano di perdere il lavoro alla fine dell’ammortizzatore sociale in autunno. Il blocco dei licenziamenti sposta il carico della crisi occupazionale sui settori a più alto tasso di precariato (commercio e altri servizi). Lo sblocco inciderà probabilmente in misura estremamente forte sul settore dell’industria, la parte di occupazione cosiddetta “più garantita” dal punto di vista dei contratti e delle tutele. A fine 2022 dovremmo arrivare a un numero di unità di lavoro pari a fine 2019, ma ci sarà una incidenza di lavoro precario superiore, che riguarda giovani e donne. Credito e liquidità: a livello regionale, l’effetto del Dl liquidità sull’aggregato creditizio è pari a poco meno di 13 miliardi al fine gennaio 2021. Si tratta di una somma pari al 10% del dato complessivo nazionale, con un peso sul totale dello stock dei finanziamenti in essere per le imprese regionali pari al 25,5%, un dato di sei punti sopra alla media italiana, un dato drammatico: significa che la Toscana è andata in difficoltà sul credito già prima del Covid. In Toscana i settori più sofferenti sono industria, turismo e ristorazione; i territori più sofferenti – come differenziale – sono quelli che andavano meglio prima del Covid, come l’area metropolitana (si vede dall’aumento della Cassa integrazione). Sul valore aggiunto, le province più sofferenti sono Pisa, Prato e Firenze.
LE DICHIARAZIONI
Dalida Angelini (segretaria generale Cgil Toscana): “Il focus Ires sull’economia ci dice che non possiamo immaginare una Toscana senza manifattura, che deve rappresentare un traino dell’economia e del lavoro di maggior qualità. La Gkn, le acciaierie di Piombino, prima la Bekaert: c’è l’esigenza di un passo avanti sulla legislazione circa le multinazionali, non possono venire a usare il nostro territorio e poi andarsene lasciando danni sociali enormi. E poi occorrono politiche industriali e investimenti che il Governo deve mettere in campo sulla questione della transizione ecologica, specialmente nel settore automotive che in questo momento lancia segnali di sofferenza. Altro fronte preoccupante è quello su Mps: serve, col coinvolgimento del sindacato, una soluzione che non disperda il ruolo che storicamente quell’istituto ha avuto non solo per lo sviluppo del territorio senese ma di tutta la regione, contro ogni spezzatino e a difesa dell’occupazione. Dobbiamo avere in testa per la Toscana l’obiettivo ridurre le diseguaglianze territoriali e siamo pronti rilanciare con forza una grande vertenza sulla manifattura e sul lavoro manifatturiero. In tal senso, può essere giusta la strada indicata da Eugenio Giani di chiedere un tavolo toscano all’esecutivo. Anche perché la Toscana ha una sua specificità in questa crisi”.
Gianfranco Francese (presidente Ires Toscana): “C’è una grande emergenza lavoro dentro la crisi determinata dalla pandemia. I numeri parlano chiaro ed i rischi di inediti fenomeni di disoccupazione di massa aumentano, malgrado il limite imposto dal blocco dei licenziamenti che è terminato – in modo pressoché generalizzato – il 30 giugno scorso, che ha colpito in maniera pesante le donne e le persone più giovani. E siamo in grado di registrare statisticamente nei primi mesi di quest’anno un netto, previsto, rimbalzo positivo del Pil che pone la Toscana in condizione di recuperare entro il 2024 i livelli di Pil pro capite del 2008, sperando in buoni risultati su Pnrr e Next Generation Eu. Va tuttavia sottolineato che ciò non si ripercuoterà automaticamente sulla creazione di posti di lavoro. Un quadro fortemente critico in cui l’andamento dei consumi delle famiglie (-11,7%) e degli investimenti fissi (-9,1%) nel 2020 rispecchiano insieme un atteggiamento di profonda cautela sia dei cittadini che delle imprese nel considerare in via di superamento la crisi pandemica. Importanti per la Toscana sono i dati di ripresa dell’export regionale, che vanno però letti registrando l’indebolimento del settore moda uno dei settori industriali strategici insieme anche alla filiera legno e carta, alla gomma e plastica ed anche all’alimentare, solo parzialmente compensato dall’agricoltura. In sintesi, un anno dopo l’esplodere della pandemia, e pur in presenza della fondamentale risorsa vaccinale, siamo ancora ben lungi dal dichiarare chiusa l’emergenza sanitaria. Ora più che mai dobbiamo dire che senza occupazione stabile e di qualità non c’è possibilità di ripresa e di nuovo sviluppo. La Toscana dovrebbe tornare ad essere un modello di coesione sociale ed economica”.
Nicoletta Curradi






