martedì 14 settembre 2021

Dal 23 al 26 settembre torna Bacco artigiano a Rufina



Sabato 25 l’appuntamento con “L’Offerta del Vino del Contado alla Signoria di Firenze” che quest’anno si sposta in piazza della Repubblica


A Rufina in provincia di Firenze dal 23 al 26 settembre si festeggia il vino ed i prodotti tipici in tutta sicurezza. Sabato 26 ci sarà come sempre “L’Offerta del Vino del Contado alla Signoria di Firenze”. Nell’ultimo week end di settembre si celebra il Bacco Artigiano giunto alla sua 46^ edizione. Come sempre la manifestazione ha come protagonista indiscusso il vino del Consorzio Chianti Rufina.


“La nostra come sempre sarà una festa di tutta la comunità che insieme si impegna per affrontare l’emergenza pandemica non ancora terminata – spiega il Sindaco di Rufina Vito Maida -. Ed insieme abbiamo organizzato la nuova edizione del Bacco Artigiano, vorrei che questo fosse un segno di ripartenza. Celebreremo così il vino Chianti Rufina, il nostro orgoglio che ci ha fatto conoscere in tutto il mondo. Siamo voluti anche tornare a Firenze per la nostra sfilata e ci sarà anche il Carro Matto. 



Il programma della manifestazione, che è stata presentata in anteprima in Palazzo Vecchio a Firenze, è molto ricco: l’inaugurazione è prevista giovedì 23 settembre in Villa Poggio Reale alle 17,30, saranno aperte tutte le mostre d’arte ospitate in Villa ed il ristorante all’interno dell’enoteca. Sempre nel parco di Villa Poggio Reale ci saranno momenti musicali e le tradizionali degustazioni del vino Chianti Rufina.


Fra gli eventi: in piazza Umberto I segnaliamo giovedì 23 alle 21 il concerto del Maggio Musicale Fiorentino dal titolo “La Stagione dei Fiori”. Anche piazza 1 maggio quest’anno sarà coinvolta negli eventi, qui ogni sera, oltre agli appuntamenti musicali anche il “Villaggio dei Bambini”. In piazza Aldo Moro per tutto il corso della manifestazione si svolgerà un torneo di pallacanestro. Venerdì 24 settembre alle 20 in piazza del Municipio ci sarà l’iniziativa “Il Bardiccio della Rufina” a cura di Stefano Frassineti e Leonardo Romanelli con la partecipazione del ‘Mito di Panzano’ Dario Cecchini. Lo stesso giorno alle 21 in Villa Poggio Reale per gli amanti dello sport la presentazione del libro dedicato ai 100 anni dell’Audax Rufina.


La domenica da non perdere il consueto raduno delle auto storiche e nel pomeriggio alle 15,30 la sfilata del corteo storico per le vie del paese. 


I tradizionali fuochi d’artificio chiuderanno la manifestazione.

Sabato 25 settembre si ripropone a Firenze “L’offerta del Vino del Contado alla Signoria di Firenze” evento con la regia di Filippo Giovanelli. L’appuntamento è alle 15,30 con il corteo della Repubblica Fiorentina e il Corteo Storico del Vino e del Contado di Rufina partiranno dal Palagio di Parte Guelfa e attraverseranno via Calimala, via Roma e piazza San Giovanni. A capo del corteo “Il Carro Matto”, realizzato dai ragazzi del Comitato per il Carro Matto. Il vino sarà benedetto sul sagrato del Duomo, poi la carovana proseguirà in via Calzaioli dove verrà offerta l’ampolla del vino, per poi arrivare quest’anno in piazza della Repubblica, dove sarà offerto il vino alla Signoria di Firenze rappresentata dal Sindaco Dario Nardella. 



La storia di questa manifestazione parte da molto lontano. Sull'Arengario di Palazzo Vecchio in Piazza della Signoria, il Sindaco della comunità di Rufina, offriva alla città di Firenze il vino del Chianti insieme alle chiavi della “Contea di Turicchi”. Un tradizionale carro sormontato da una piramide di 1500 fiaschi pieni di Chianti, trainato dai tipici “bovi” di razza Chianina, storicamente ritratto nelle più belle foto storiche dei Fratelli Alinari. Il “Carro Matto”, così è stato battezzato, è un’opera di eccezionale maestria costruttiva dei maestri vignaioli della Val di Sieve adesso riuniti nel Comitato per il Carro Matto di Rufina. I “Fiaschi”, tipici contenitori in vetro di aspetto panciuto e rivestiti di paglia, vengono impilati in una piramide ed intrecciati con paglia e legamenti naturali in modo da contenersi l’un l’altro. Un geniale sistema di trasporto che permetteva al carro di trasportare grandi quantità di vino dal contado alla città. 

“Il corteo della Repubblica Fiorentina diretto da Filippo Giovannelli – ha sottolineato il presidente del Calcio StoricoFiorentino e consigliere speciale per le Tradizioni Popolari Michele Pierguidi – accompagnerà anche quest’anno il Carro Matto. Vedere il Carro Matto è una festa. In tanti, infatti, accorrono per ammirare i fiaschi fatti a mano dagli artigiani del Chianti Rufina. Nonostante alcuni problemi il Carro Matto girerà anche quest’anno per le strade del centro storico. L’appuntamento sarà in piazza della Repubblica invece che c in piazza della Signoria. È uno degli appuntamenti più amati dal corteo della Repubblica Fiorentina che sarà presente anche alla Rufina. Collaborare con l’amministrazione di Rufina è per noi sempre un piacere ed un onore”.


Per consultare il programma integrale www.comune.rufina.fi.it . Altre info nelle pagine Facebook  del Comune di Rufina e del Consorzio Chianti Rufina. 

Nicoletta Curradi

Nella foto i partecipanti alla conferenza stampa: il Presidente del Corteo Storico della Vite e del Vino di Rufina Eugenio Becherini, una figurante, Michele Pierguidi presidente del Calcio Storico Fiorentino e Consigliere speciale per le Tradizioni Popolari, Vito Maida Sindaco di Rufina, Simone Donati vicepresidente del Corteo Storico della Vite e del Vino, Eugenio Giani Presidente della Regione Toscana, una figurante e Stefania De Luise Assessora allo Sviluppo Economico. 


venerdì 10 settembre 2021

Al Palazzo dei Congressi si parla di cardiomiopatie

 



Il “IV Florence International Symposium on Advances in Cardiomyopathies”,organizzato da Menarini, è in corso a Firenze al Palazzo dei Congressiil 9 e 10 settembre 2021. Come nelle precedenti edizioni del 2008, 2012 e 2015, il corso si propone di promuovere costantemente una stretta interazione tra scienza e pratica clinica, nel tentativo di affrontare il tema in modo veramente globale. Vengono discusse nuove opzioni come il test genetico di sequenziamento di nuova generazione, approcci farmacologici innovativi e l'ICD sottocutaneo. L'ampia gamma di argomenti attira certamente l'interesse di un vasto pubblico, compresi medici, ricercatori clinici, cardiologi, patologi, scienziati di base e giovani ricercatori.


Nicoletta Curradi

giovedì 9 settembre 2021

Il brand Giomila protagonista al Circolo Tennis Firenze





Camila Giorgi e il brand GIOMILA tra tennis e moda al Circolo Tennis Firenze 1898. E’ questo il titolo della serata, presentata oggi in anteprima,  che si terrà martedi 14 settembre presso il Circolo del Tennis in viale del Visarno. Alle 18 Camila giocherà con gli allievi della scuola agonistica del circolo delle Cascine, alle 20 è prevista la sfilata di moda sul bordo piscina con i capi dell’azienda GIOMILA e il tutto terminerà con un’apericena sempre alla presenza di Camila Gorgi. 


Un modo per unire la tradizione tennistica del circolo fiorentino nato nel 1898 e la 29 enne giocatrice italiana capace di conquistare proprio a metà agosto un torneo Masters 1000 a Montreal e giungere nei quarti di finale alle Olimpiadi di Tokio 2021 e conquistare la 35esima posizione delle classifiche mondiali femminili. 

Camila Giorgi è intervenuta alla conferenza stampa di presentazione al Circolo del Tennis Firenze e dopo le parole del padrone di casa Carlo Pennisi, presidente del centenario circolo fiorentino, è intervenuto l’assessore allo sport e politiche giovanili del Comune di Firenze Cosimo Guccione , il segretario generale della Fondazione dell’Ospedale pediatrico Meyer Alessandro Benedetti che sarà partner solidale dell’iniziativa oltre a Massimo Bartoli, responsabile area Toscana San Paolo Invest private banking. 

La giocatrice numero 36 delle classifiche mondiali WTA ha risposto alle domande dei giornalisti e degli intervenuti ed ha ribadito che il suo obiettivo è quello di migliorarsi e salire posizioni 
"Sono piu' che soddisfatta ma non mi accontento mai. Adoro il tennis: ho detto che è il mio lavoro ma lo amo. Una volta finito pero' ho altre cose a cui pensare, come la mia famiglia, e non ho rimpianti. Dopo Tokyo sono stata a casa soltanto due giorni; sono felice di stare assieme alla mia famiglia ora. Fra due settimane partiro' per Chicago e poi parteciperò al torneo di Indian Wells. Mancano quattro tornei e poi e' finita la stagione. Arrivare fra le prime 32 del ranking (per poter essere testa di serie negli Slam.) e' il mio obiettivo ma spero di guadagnare piu' di 4 posti rispetto al mio attuale ranking", 

Del futuro…. "Mi piacerebbe in futuro insegnare alle bambine e ai bambini questo sport, che e' incredibile, perche' in parte e' anche vita. Col tennis vivi situazioni che poi accadono simili anche nella vita. La scelta di seguire la passione di mia madre e di non scegliere altri brand è dettata dal fatto che mia madre mi ha insegnato tutto ed è unica. Mi metteva i calzini in tinta fin da quando ero piccola e mi ha dato i principi per questo non posso che scegliere di seguirla"  

  Innamorata della Toscana.. “Viviamo a Calenzano e quando sono a casa insieme a mia madre e alla mia famiglia andiamo in giro per la Toscana che è bellissima. Il progetto vuole essere continuativo e per questo ci piace andare tra le colline toscane a scoprire nuovi colori. Mia mamma è una vera artista ed è giusto seguirla in questo progetto che è diventato realtà.

Nicoletta Curradi

sabato 4 settembre 2021

Firenze capitale italiana Voip per un giorno

 Il Salone dei Cinquecento ha ospitato il 4 settembre l’evento “Fatti non foste a viver come bruti, i nostri primi 15 anni”, per festeggiare i 15 anni di attività dell’azienda VoipVoice, che da Montelupo Fiorentino ha lanciato il business delle conversazioni telefoniche che sfruttano la connessione internet, uno degli ingredienti fondamentali dello smart working. VoipVoice è infatti la prima azienda in Italia nell'offerta di servizi basati sulla tecnologia VoIP (Voice over Internet Protocol) al mondo delle imprese e conta oggi 14 mila clienti e oltre 500 rivenditori sparsi in tutta Italia.




All’evento in Palazzo Vecchio hanno partecipato oltre 200 partner di VoipVoice, sono intervenuti il Managing Director di VoipVoice Simone Terreni, il fondatore Gabriele Nannotti e l'assessore all'innovazione tecnologica del Comune di Firenze Cecilia Del Re. Special guest è stato lo youtuber WikiPedro. 


“Quindici anni fa VoipVoice era già nel 2021 - afferma Terreni - Siamo stati tra i primi in Italia a credere che anche le telecomunicazioni, il mettere in comune aziende e persone lontane, dovevano essere digitalizzate. Ora tutti parlano di smart working, didattica digitale, cloud. Ma se tutto questo oggi è possibile lo si deve ad aziende come la nostra che hanno previsto il futuro e messo a disposizione le giuste infrastrutture come il VoIP e la fibra. Da Palazzo Vecchio, dalla nostra Toscana, adesso ci prepariamo ai nostri prossimi 15 anni. Convinti e determinati a contribuire a un Rinascimento digitale che renda migliore il futuro al nostro Paese".


“Un traguardo importante per un’azienda del nostro territorio - ha detto l’assessore all’Innovazione e smart city Cecilia Del Re -, che oggi può celebrare in Palazzo Vecchio i suoi 15 anni di attività nel settore più dinamico e trasversale della trasformazione digitale. Un percorso che il Comune di Firenze ha intrapreso con convinzione, tanto da guidare la classifica nazionale stilata da Forum Pa per la trasformazione digitale nelle città. Un riconoscimento che è arrivato per i tanti interventi messi in campo dall’amministrazione per accelerare la svolta digitale: dalla Smart city control room agli oltre 2mila hotspot wifi disponibili in città, all’attivazione massiva dello smart working, al potenziamento dei servizi online per i cittadini in fase di emergenza e post emergenza, gestione digitale del verde pubblico, app per il turismo e la mobilità. Tutti interventi che non possono prescindere da infrastrutture in grado di sostenere questa transizione a vantaggio di tutti i cittadini. Una città cresce se anche le aziende del proprio territorio riescono ad offrire servizi sempre più innovativi, e VoipVoice si inserisce con la sua storia in questo solco”.


Nicoletta Curradi

sabato 7 agosto 2021

Un concerto "dantesco" per Italian Brass Week


Sabato 7 agosto 2021, al caler del sole, dalle ore 19.30, il Fiume Arno, Ponte Vecchio e la riva del fiume del Circolo della Società Canottieri Firenze saranno invasi dai tre ensemble dell'Italian Brass Week per la serata musicale dantesca titolata 'Dalle selva oscura all'amor che move il sole e le stelle... degli Ottoni'.



Dale Clevenger, storico primo corno della Chicago Symphony Orchestra e presidente onorario del festival, sarà alla guida del Golden Bridge Ensemble costituito dai solisti internazionali del festival a bordo delle barche storiche dei Renaioli: Andrea Tofanelli, Ruben Simeo, Andrea Dell'Ira alle trombe; Paride Canu e Matias Piñeira ai corni; Vincent Lepape e Zoltan Kiss ai tromboni; Gabriele Malloggi, trombone basso; Luciano De Luca, euphonium; Alessandro Fossi e Roland Szentpali alle tube.
Luca Benucci dirigerà l'Italian Brass Ensemble e Øystein Baadsvik l'Ensemble Dante.
Al calar del Sole, i i tre ensemble intoneranno le più suggestive pagine che ci introdurranno in quella Selva oscura, preannunciataci dal sommo Poeta all'entrata della prima divina cantica.
Ed è l'Acqua che farà da guida, seguiremo i fiumi sonori dei Brass che ripercorrono quelli danteschi. Le anime Brass, condotte dal nocchiero Caronte, attraverseranno l'Acheronte, quel fiume che separa il mondo dei vivi dagli Inferi, poi il Flegetonte, sorvegliato dai centauri armati di archi e frecce, lo Stige, il fiume di sangue nero, animato dal fuoco dell'odio e dell'ira, e ancora il Cocito, fiume dei pianti, del dolore. I flutti delle acque dei sonori fiumi infernali si animeranno per poi perdersi attraverso il Purgatorio.
Salendo la scala verso il regno supremo, i Brass si inoltrano nel Paradiso terrestre, nell'incantevole selva dell'Eden che risuona a causa del movimento rotatorio dell'atmosfera. Qui l'Aria, come ci spiega la donna sola sulla riva di un limpido fiumicello paradisiaco, Matelda, è la Virtù generativa. L'Aria si diffonde sulla Terra e così nasce la Vita. E questa si alimenta dall'Acqua dei fiumi del Paradiso: il Lete, che cancella il ricordo dei peccati, e l'Eunoè, espressione del Bene, di quel Bene che è l'Amore e che si manifesta al sorgere del nuovo giorno, con quella dantesca apparizione di Beatrice che si apre a Dio, il Sole dell'Empireo, l'immagine sconfinata e luminosa dell'Amore che move l'Universo.
Le musiche scelte di Claudio Monteverdi, George Friedrich Händel, Henry Purcell, Paul Dukas, Richard Strauss, Leonardo da Vinci, Pietro Mascagni si legano alle tematiche delle tre cantiche dantesche della Divina commedia, dall'acqua all'aria al sole e le stelle.
Un concerto pernsato e dedicato alla Città, come sottolineato dal M° Benucci, direttore artistico nonché primo corno dell'Orchestra del Maggio, anello di congiunzione con il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, che ha voluto, espressamente, ringraziare «con tutto il cuore Alexander Pereira, una persona illuminata che ha creduto nel festival ed ha voluto valorizzare questi magnifici giovani che ne costituitoscono l'anima viva;  che ha voluto sostenere un'iniziativa internazionale votata alla formazione e alla promozione culturale. È grazie a lui che, anche per questa nuova edizione, siamo riusciti a creare questo festival dentro al Teatro, simbolo di rinascita culturale della nostra Città e del mondo intero».
L'ingresso al concerto è libero e gratuito - Info e contatti: www.italianbrass.com e segreteria@italianbrass.com

Nicoletta Curradi

martedì 3 agosto 2021

Festa dell'Unità 2021, edizione 'diffusa" a Firenze





Presentata al Caffè Letterario delle Murate la nuova edizione della festa. 

La Festa dell'Unità 2021 si terrà, come da tradizione, dal 27 agosto all'11 settembre 2021.
Niente Cascine ma appuntamenti a Galluzzo, San Quirico e Novoli.
Il segretario fiorentino del Pd, Ceccarelli: "La nostra presenza è ancora forte, il problema è che fare eventi in luoghi pubblici è sempre più difficile.
Non ci sono i più i fasti e la grandeur del passato, con le migliaia e migliaia di persone che accorrevano alla Fortezza da Basso e poi alle Cascine, è vero. Ma, seppure in location 'diffuse' e più piccole, la  'Festa dell'Unità' del Pd ci sarà anche quest'anno, come spiega il segretario cittadino Andrea Ceccarelli.

"Sarà una Festa 'diffusa', come l'anno scorso. Certo, le location non sono come le Cascine, ma nel 2020 la partecipazione fu alta. Anche quest'anno ci saranno eventi e incontri politici", spiega Ceccarelli.
Questi ultimi, non essendo anno elettorale, coinvolgeranno probabilmente meno politici di primo piano.

I primi 3 giorni saranno al circolo di San Quirico di via Pisana, che ha un ampio spazio all'aperto, dove saranno affrontati i temi dei diritti sociali, civili e  e umani, valori fondanti del PD.

Poi dal 30 agosto all'8 settembre  la festa si sposterà  al Galluzzo con lo storico stand "Pasta fresca". Infine dal 9 all1 settembre la festa sarà in  luoghi diversi come Le Panche, il Circolo di Serpiolle  e  la Casa della Cultura di Novoli, dove partiranno le 'agorà democratiche' lanciate dal segretario Enrico Letta.
Una sorta di gruppi di studio dai quali tirar fuori proposte politiche, che il Pd propone a livello nazionale, su varie tematiche, dall'ambiente all'energia, dai diritti civili alla scuola al lavoro, dove saranno invitati a partecipare, per coinvolgere la società civile, anche i non iscritti al partito.
Al Galluzzo l'evento sarà nell'area feste di viale Tanini, uno spazio privato preso in affitto e che si presta bene, visto che ha già il palco, il ristorante coperto e il bar.
Del resto organizzare grandi eventi in luoghi pubblici è diventato molto difficile, tra burocrazia, norme antiterrorismo e sulla sicurezza, limiti posti dalle sovrintendenze e via dicendo. E in futuro sarà sempre più difficile. Su tutto ci sono da aggiungere le restrizioni anti Covid.

L'anno scorso l'edizione fu itinerante tra il Galluzzo, Ponte a Greve, Peretola e Bellariva. Mentre l'anno prima, nel 2019, la Festa si tenne al Mandela Forum (foto sopra), prima versione fortemente ridotta rispetto agli anni precedenti e ultima edizione pre Covid.

Appuntamento dal  27 agosto all'11 settembre

Fabrizio Del Bimbo
Nicoletta Curadi

lunedì 2 agosto 2021

I numeri di Ires su emergenza lavoro presentati a Cgil Toscana

 




Presentato il 2 agosto il rapporto Ires sul lavoro in tempo di pandemia.

Perdita di posti e aumento della precarietà, è emergenza lavoro dentro la pandemia: il focus sull’economia toscana di Ires e l’allarme della Cgil. Francese (Ires): “Senza occupazione stabile e di qualità non c’è possibilità di ripresa e di nuovo sviluppo”. Angelini (Cgil Toscana): “Occorre una vertenza regionale sulla manifattura, sì a un tavolo sulla Toscana a Roma”

“Toscana: emergenza lavoro… dentro la pandemia”: è stato presentato oggi a Firenze, presso la sede di Cgil Toscana, lo studio di Ires Toscana sull’economia della regione.

I dati sulle forze di lavoro Istat permettono di archiviare il 2020 con una perdita occupazionale netta di circa 20mila posti di lavoro dipendente (soprattutto donne e giovani), malgrado provvedimenti come il blocco dei licenziamenti. Nei primi tre mesi del 2021 il saldo tra assunzioni e cessazioni è positivo per 16mila, ma quasi la metà riguarda lavoro a termine. Uno scenario di piena emergenza occupazionale e sociale confermato dalla Cassa integrazione che insieme all’intervento dei Fondi di Solidarietà Inps porta il totale di ore richieste cumulato a giugno 2021 a circa 400 milioni di ore da aprile 2020 a giugno 2021: a giugno si aggiungono quasi 25 milioni di ore di Cassa integrazione in più rispetto a maggio, oltre a 10 milioni di ore in più coperte coi fondi di solidarietà. Siamo a quasi 100mila persone in Cassa integrazione, di queste molte rischiano di perdere il lavoro alla fine dell’ammortizzatore sociale in autunno. Il blocco dei licenziamenti sposta il carico della crisi occupazionale sui settori a più alto tasso di precariato (commercio e altri servizi). Lo sblocco inciderà probabilmente in misura estremamente forte sul settore dell’industria, la parte di occupazione cosiddetta “più garantita” dal punto di vista dei contratti e delle tutele. A fine 2022 dovremmo arrivare a un numero di unità di lavoro pari a fine 2019, ma ci sarà una incidenza di lavoro precario superiore, che riguarda giovani e donne. Credito e liquidità: a livello regionale, l’effetto del Dl liquidità sull’aggregato creditizio è pari a poco meno di 13 miliardi al fine gennaio 2021. Si tratta di una somma pari al 10% del dato complessivo nazionale, con un peso sul totale dello stock dei finanziamenti in essere per le imprese regionali pari al 25,5%, un dato di sei punti sopra alla media italiana, un dato drammatico: significa che la Toscana è andata in difficoltà sul credito già prima del Covid. In Toscana i settori più sofferenti sono industria, turismo e ristorazione; i territori più sofferenti – come differenziale – sono quelli che andavano meglio prima del Covid, come l’area metropolitana (si vede dall’aumento della Cassa integrazione). Sul valore aggiunto, le province più sofferenti sono Pisa, Prato e Firenze.

LE DICHIARAZIONI

Dalida Angelini (segretaria generale Cgil Toscana): “Il focus Ires sull’economia ci dice che non possiamo immaginare una Toscana senza manifattura, che deve rappresentare un traino dell’economia e del lavoro di maggior qualità. La Gkn, le acciaierie di Piombino, prima la Bekaert: c’è l’esigenza di un passo avanti sulla legislazione circa le multinazionali, non possono venire a usare il nostro territorio e poi andarsene lasciando danni sociali enormi. E poi occorrono politiche industriali e investimenti che il Governo deve mettere in campo sulla questione della transizione ecologica, specialmente nel settore automotive che in questo momento lancia segnali di sofferenza. Altro fronte preoccupante è quello su Mps: serve, col coinvolgimento del sindacato, una soluzione che non disperda il ruolo che storicamente quell’istituto ha avuto non solo per lo sviluppo del territorio senese ma di tutta la regione, contro ogni spezzatino e a difesa dell’occupazione. Dobbiamo avere in testa per la Toscana l’obiettivo ridurre le diseguaglianze territoriali e siamo pronti rilanciare con forza una grande vertenza sulla manifattura e sul lavoro manifatturiero. In tal senso, può essere giusta la strada indicata da Eugenio Giani di chiedere un tavolo toscano all’esecutivo. Anche perché la Toscana ha una sua specificità in questa crisi”.

Gianfranco Francese (presidente Ires Toscana): “C’è una grande emergenza lavoro dentro la crisi determinata dalla pandemia. I numeri parlano chiaro ed i rischi di inediti fenomeni di disoccupazione di massa aumentano, malgrado il limite imposto dal blocco dei licenziamenti che è terminato – in modo pressoché generalizzato – il 30 giugno scorso, che ha colpito in maniera pesante le donne e le persone più giovani. E siamo in grado di registrare statisticamente nei primi mesi di quest’anno un netto, previsto, rimbalzo positivo del Pil che pone la Toscana in condizione di recuperare entro il 2024 i livelli di Pil pro capite del 2008, sperando in buoni risultati su Pnrr e Next Generation Eu. Va tuttavia sottolineato che ciò non si ripercuoterà automaticamente sulla creazione di posti di lavoro. Un quadro fortemente critico in cui l’andamento dei consumi delle famiglie (-11,7%) e degli investimenti fissi (-9,1%) nel 2020 rispecchiano insieme un atteggiamento di profonda cautela sia dei cittadini che delle imprese nel considerare in via di superamento la crisi pandemica. Importanti per la Toscana sono i dati di ripresa dell’export regionale, che vanno però letti registrando l’indebolimento del settore moda uno dei settori industriali strategici insieme anche alla filiera legno e carta, alla gomma e plastica ed anche all’alimentare, solo parzialmente compensato dall’agricoltura. In sintesi, un anno dopo l’esplodere della pandemia, e pur in presenza della fondamentale risorsa vaccinale, siamo ancora ben lungi dal dichiarare chiusa l’emergenza sanitaria. Ora più che mai dobbiamo dire che senza occupazione stabile e di qualità non c’è possibilità di ripresa e di nuovo sviluppo. La Toscana dovrebbe tornare ad essere un modello di coesione sociale ed economica”.


Nicoletta Curradi