lunedì 12 settembre 2022

Gli Arditi, una storia mai dimenticata





Gli Arditi, un nome che suscita entusiasmi e simpatie nell’immaginario popolare. Se ne parlerà mercoledì 21 settembre, alle ore 17, presso la Biblioteca Roncioniana, in occasione della presentazione del volume che lo storico militare Niccolò Lucarelli ha dedicato a questo corpo speciale, nato nel 1916 da un’intuizione del Maggiore Bassi, e che portò sensibili miglioramenti alla condotta della guerra italiana, tanto che la battaglia della Bainsizza fu vinta anche grazie al loro apporto. E si trattò della vittoria più importante sul fronte dell’Intesa in tutto il 1917. Superata dal Regio Esercito la disfatta di Caporetto, anche gli Arditi tornarono pienamente operativi, affiancando la fanteria nelle battaglie del Solstizio e di Vittorio Veneto nel 1918. Arditi! (Delta Editrice), traccia quindi la storia delle truppe speciali italiane negli anni della Grande Guerra, documentando anche l’impegno sui fronti francese e albanese.

Lo studio di Lucarelli prosegue però anche nella Seconda Guerra Mondiale, perché anche Mussolini volle le sue truppe speciali, per le quali investì parecchie risorse, salvo farlo in un momento in cui le sorti del conflitto erano ormai quasi del tutto compromesse: i nuovi reparti d’assalto furono infatti costituiti nel maggio del ’42, e impiegati in Nordafrica e in Sicilia. Con l’Armistizio dell’8 settembre, anche gli Arditi si divisero fra coloro che si arruolarono sotto il Regno del Sud, e coloro che preferirono mantenere fedeltà alla Repubblica Sociale, combattendo sia in Italia sia, con i tedeschi, in Ucraina e in Francia. Pagine ancora non troppo note, e che si inseriscono nel quadro tragico e controverso della guerra civile italiana, con il Paese spaccato a metà e occupato dall’esercito tedesco. 

Per gli Arditi si trattò di una situazione ancora più paradossale, e a mortificare il profondo senso dell’onore che li contraddistingueva non fu tanto la ritirata in Africa prima e in Sicilia poi, quanto, appunto, l’Armistizio e il modo in cui vi si giunse: ai loro occhi si trattava di un tradimento che ledeva l’onore militare dell’Italia, e in quest’ottica si può forse comprendere la scelta di molti di loro di continuare a combattere al fianco dei tedeschi. Sapevano di scegliere una posizione scomoda, che la storia avrebbe poi condannato, ma non può essere messo in discussione il loro valore di soldati. Con altrettanto coraggio e altrettanta rispettabilità hanno combattuto quegli Arditi che decisero di unirsi agli Alleati, per costruire una nuova Italia libera dal nazifascismo. 

Il volume di Lucarelli è arricchito da un apparato di oltre 120 immagini d’epoca, che accompagnano la narrazione dei fatti storici. Alla presentazione, moderata dalla Professoressa Chiara Recchia (presidente dell’associazione culturale Il Castello), interverrà anche il Professor Luciano Bozzo dell’Università di Firenze,.

L’evento inaugura la stagione della Biblioteca Roncioniana, che proseguirà poi con gli appuntamenti della rassegna Un autunno da sfogliare, ed è fruibile anche in diretta streaming al link https://meet.jit.si/PresentazioneinBibliotecaRoncioniana


Fabrizio Del Bimbo 



martedì 6 settembre 2022

Al via la seconda edizione del Festival delle Assiociazioni Culturali

 

La presentazione al Teatro della Pergola 


Ville storiche e giardini contemporanei, oratori segreti, archivi, atelier, palazzi e residenze private normalmente chiuse al pubblico. Dall’8 al 30 settembre 2022 la Firenze più affascinante e inconsueta aprirà le porte per la seconda edizione del Festival delle Associazioni Culturali Fiorentine: più di un mese di eventi e oltre 40 realtà coinvolte tra visite guidate, concerti, cinema, teatro, conversazioni e approfondimenti su arte, letteratura e storia in 34 luoghi della città, a cura di Centro Associazioni Culturali Fiorentine APS.


In programma un calendario fitto di appuntamenti che offrirà ai partecipanti la possibilità di scoprire spazi di immenso valore storico e artistico, di cui molti accessibili straordinariamente per l’occasione. Non solo: dal 1 al 19 ottobre in programma una selezione di appuntamenti dopofestival. L’iniziativa è realizzata grazie al contributo di Estate Fiorentina, Comune di Firenze, Città Metropolitana, Fondazione CR Firenze, sponsor tecnico Unicoop. Le singole giornate prevedono importanti collaborazioni quali la Fondazione Teatro della Toscana e l’Auditorium al Duomo. 


Elemento distintivo della manifestazione sono i luoghi che la ospitano: da spazi iconici della cultura fiorentina – tra gli altri il Teatro della Pergola, l’Istituto Francese, la Biblioteca delle Oblate, il Giardino delle Rose, la Basilica della SS Annunziata, la Villa Medicea La Petraia, Villa Bardini e il Museo Stibbert – a spazi che deviano dagli itinerari consueti – come Piazza del Limbo, il Parco della Rimembranza e la Certosa di Firenze – fino a palazzi, chiese, residenze e istituzioni private normalmente chiusi al pubblico, che per un giorno riveleranno i propri tesori: la Casa del Mutilato, per un viaggio tra architettura, opere d'arte e arredi dal XIV secolo al primo Novecento; Villa Tornabuoni Lemmi, con la sua storia, la vicinanza alla Villa Medicea di Careggi e la poco conosciuta Loggia Platonica; l’archivio storico del Maggio Musicale e la sua collezione inestimabile di documenti, bozzetti originali dei grandi maestri della pittura del 900 e contemporanea, maquettes di scena, costumi, manifesti e fotografie; Casa Museo Schlatter, atelier del pittore mistico Carlo Adolfo Schlatter; Villa Il Palmerino, dimora della poetessa e scrittrice Vernon Lee; e ben sei antichi oratori sconosciuti anche agli stessi fiorentini.


Inaugurazione giovedì 8 settembre ore 16.15 presso il Saloncino “Paolo Poli” del Teatro della Pergola, con un doppio concerto su brani di Johannes Brahms, Ludwig van Beethoven, Claudio Monterverdi, Henry Purcell, Gaetano Donizetti, Francesco Paolo Tosti, Charles Gounod, Georges Bizet e Manuel de Falla. A seguire Ottavia Piccolo sarà protagonista di “Cosa nostra spiegata ai bambini”: un’attrice, un ensemble di voci, la scrittura di Stefano Massini, la regia di Sandra Mangini e la storia di una donna, Elda Pucci, eletta sindaco della città di Palermo, la cui abitazione saltò in aria due anni più tardi. La Piccolo e i Solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo tornano a confrontarsi con le parole di Massini, dando struttura a un teatro civile in cui il racconto passa attraverso la voce di coloro che spesso non l’hanno, in collaborazione con Fondazione Teatro della Toscana.


Tra gli eventi da non perdere il 12 settembre a Villa Tornabuoni Lemmi, oggi sede istituzionale INAIL, un tempo importante centro umanistico nella Firenze del ‘400, il simposio che ripercorrerà la storia della Villa Medicea di Careggi e della sua Accademia Neo-Platonica (ore 16.00); mentre il 18 settembre “La verde collina di San Miniato”, itinerario fra giardini e luoghi della memoria con tre diverse visite guidate: una mattinata al Giardino delle Rose con le sculture di Folon, che comprenderà laboratori per famiglie e un momento musicale (ore 10.00); il pomeriggio presso il Parco della Rimembranza (ore 15.30), e conclusione da EdV a Garden with a View, un singolare giardino contemporaneo in cui si uniscono bellezza e sostenibilità (ore 16.45). Il 19 settembre sarà poi possibile approfondire la conoscenza della Basilica della SS Annunziata in un pomeriggio scandito da due appuntamenti: una visita guidata che comprenderà straordinariamente anche la Cappella di San Luca, restaurata di recente (ore 15.00), e una serie di interventi su potere e devozione nella famiglia Medici (ore 16.30).


E ancora: alla storia di Firenze sarà dedicato il convegno in programma per il 22 (ore 15.45) e 29 settembre (ore 15.45) tra l’Auditorium al Duomo e Villa Il Palmerino dal titolo “L’idea di Firenze. Relazioni fra la cultura fiorentina e quella europea nel XIX e XX secolo”. Luogo principe di cultura europea, Firenze ha attratto artisti, poeti, scrittori di ogni parte del mondo che, nei decenni a cavallo fra Otto e Novecento, l’hanno eletta loro residenza. I relatori invitati spazieranno dalla presenza di Giovanni Verga nei caffè e nei vivaci e colti salotti cittadini di Firenze capitale alle Memorie di Harold Acton, che da villa La Pietra ricostruisce i protagonisti, le abitudini, i gusti e gli intrecci culturali di quel mondo; dal cosmopolitismo di Frederick Stibbert, all’ internazionalità delle famiglie fiorentine e al racconto delle donne venute da lontano che hanno trovato riposo nel Cimitero agli Allori. Architettura e arte delle fortificazioni saranno al centro della conferenza organizzata il 25 settembre presso la Certosa di Firenze (ore 16.00); mentre una giornata su studi d’artista, libri e cultura nel quartiere di San Lorenzo, e in particolare in via Panicale tra Otto e Novecento sarà convocata il 27 settembre presso l’Auditorium Fondazione CR Firenze. Inoltre, per l’occasione, sarà illustrato il progetto di rigenerazione urbana “Custodi del Bello per San Lorenzo” (ore 16.00).


Letteratura: il territorio, la città al centro della narrativa del Novecento e di oggi, è il tema della tavola rotonda alla Biblioteca delle Oblate il 15 settembre, con la partecipazione di Daniela Cavini, Marco Vichi e Paolo Ciampi (16.30). Non mancheranno le celebrazioni: mercoledì 21 settembre a Palazzo Medici Riccardi, per onorare la ricorrenza della Giornata Internazionale della Pace istituita dalle Nazioni Unite, in programma una mattinata di approfondimento che si aprirà con una prima parte legata alla memoria del centenario della nascita di Padre Balducci, esempio di una comunità volta a costruire la pace in piena guerra fredda. La seconda parte verterà sulla prospettiva internazionale declinata a livello locale da parte del Club per l’UNESCO di Firenze (ore 10.00). E poi il cinema: nel centenario della nascita di Ugo Tognazzi il 24 settembre a Villa Bardini è indetta una grande festa tra cucina, film, ospiti e zingarate. Saranno presenti gli amici del grande interprete insieme ai registi e attori Gianmarco e Ricky Tognazzi, per una giornata che prevede presentazioni di libri tra cinema e gastronomia – grande passione di Tognazzi – e proiezioni. Inoltre le Mariette di casa Artusi, proporranno una dimostrazione di pasta fresca fatta a mano, oltre alla degustazione della ricetta n. 604 “Panettone Marietta” (dalle 15.30).


“Un programma ricchissimo e diffuso: è il risultato di un grande lavoro di squadra e di un forte spirito di collaborazione che si rivela ancora una volta vincente. Questa rete di associazioni è la dimostrazione concreta di quanto importante sia la cittadinanza attiva nel campo della cultura. Il festival presenta un’offerta ampia dal cinema alla letteratura, un esempio di progettualità dal “basso” che ha consentito di mettere in campo appuntamenti interessanti in tutti i quartieri, per una ‘cultura di prossimità’”, ha evidenziato la vicesindaca e assessora alla Cultura Alessia Bettini.


Antonia Ida Fontana, presidente del Centro Associazioni Culturali Fiorentine APS, commenta: “Firenze, città della bellezza, deve sempre più diventare la città del benessere socio-culturale e della coesione sociale. La partecipazione ad eventi di cittadini, diversi per età, interessi, formazione, diventa fattore di equità e di dialogo e promuove l'incontro fra le persone. Per queste ragioni il Festival 2022 con i suoi moltissimi eventi si diffonde dal centro alla periferia, in ben 34 luoghi diversi, con il proposito di generare valore per la comunità e per i singoli”.


“Proporre una serie di incontri il cui comune denominatore è l’associazionismo culturale – spiega la storica dell’arte Francesca Fiorelli Malesci – è una grande opportunità e così l’abbiamo immaginata quando nel 2021, dopo l’esperienza delle Settimane delle Associazioni, abbiamo proposto il Festival. Anche quest’anno abbiamo lavorato a questi incontri ascoltando le proposte delle Associazioni e provato a fare “sistema” riunendo, su argomenti, luoghi e soggetti una variegata offerta che mette bene in luce le tante anime associative, i tanti interessi, non ultimo lo stretto legame con la città e le sue numerose energie. Aprire luoghi insoliti e dimenticati, andare ad approfondire temi più o meno desueti, vuole riportare il cittadino al centro dell’attenzione, in una città che spesso dimentica i propri abitanti per “inventarsi” a misura dei turisti dal mondo”.


IL PROGRAMMA NEL DETTAGLIO


Inaugurazione


Si parte giovedì 8 settembre alle 16.15 presso il Saloncino del Teatro della Pergola. Ai saluti istituzionali seguirà un doppio concerto inaugurale che vedrà avvicendarsi sul palco l’Accademia Fiorentina Pro Arte – con Miriam Sadun al violino e Ginette Ubaldi al piano con brani di Johannes Brahms e Ludwig van Beethoven – e Il Foyer – Amici della Lirica di Firenze – con il mezzosoprano Marina Comparato ed Elisabetta Sepe al pianoforte su note di Claudio Monterverdi, Henry Purcell, Gaetano Donizetti, Francesco Paolo Tosti, Charles Gounod, Georges Bizet e Manuel de Falla. A seguire Ottavia Piccolo sarà protagonista di “Cosa nostra spiegata ai bambini”: un’attrice, un ensemble di voci, la scrittura di Stefano Massini e la storia di una donna, Elda Pucci, eletta sindaco della città di Palermo, la cui abitazione saltò in aria due anni più tardi. La Piccolo e i Solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo tornano a confrontarsi con le parole di Massini, dando struttura a un teatro civile in cui il racconto passa attraverso la voce di coloro che spesso non l’hanno. Se riuscissimo a spiegare Cosa Nostra ai bambini, tutto sarebbe diverso. Eppure le parole più semplici sono quelle più difficili da trovare, quelle che solo il teatro riesce a dire. In collaborazione con Fondazione Teatro della Toscana.


Arte, architettura e beni culturali


All’interno del cartellone ampio spazio è dedicato ad arte, architettura e beni culturali, con approfondimenti multidisciplinari e itinerari alla scoperta di meraviglie disseminate sul tessuto urbano.


I convegni si apriranno a Villa Tornabuoni Lemmi, oggi sede istituzionale INAIL e un tempo importante centro umanistico nella Firenze del ‘400, sarà luogo di un “Illustrazione storico-artistica” a cura di Comitato Fiorentino per il Risorgimento, Società Filosofica Italiana Sezione Fiorentina e Montecatini Short Film Festival. Dopo i saluti di Anna Maria Pollichieni, direttore regionale INAIL, e un’introduzione all’attività istituzionale dell’Istituto con Rossana Ruggieri, Sergio Casprini e Gaspare Polizzi ripercorreranno la storia della Villa Medicea di Careggi e della sua Accademia Neo-Platonica. Sarà presente anche Anna Eleonora Borgia per l’Associazione Culturale Colline di Careggi. La serata si concluderà con la proiezione del cortometraggio di Maria Paola Viano “Combattimento di Tancredi e Clorinda. Dai Madrigali guerrieri et amorosi di Claudio Monteverdi, versi di Torquato Tasso”, con introduzione di Marcello Zeppi. A seguire passeggiata nella villa e nel suo giardino (12/09 ore 16.00, Villa Tornabuoni Lemmi).


Sarà possibile riscoprire la Basilica della SS Annunziata in un pomeriggio scandito da due appuntamenti promossi da Amici della Santissima Annunziata, Centro Turistico Acli Firenze, Società Italiana per la Protezione dei Beni Culturali, Associazione Culturale Akropolis. Si parte da una visita guidata che comprenderà straordinariamente anche la Cappella di San Luca, recentemente restaurata, oltre all’accompagnamento musicale dell’organista Simone Stella. Seguirà una riflessione su “Potere e devozione nella famiglia Medici”: dopo il benvenuto di Padre Alessandro Greco, Priore della Basilica, i professori Patrizia Vezzosi, Dino Angelaccio ed Emilio Monciatti, discuteranno su Medici e luoghi della Fede, Mirco Ulandi e Debora Rossi racconteranno il ruolo dell’associazione nella tutela del Patrimonio, mentre Angelo Biondi spiegherà il legame tra comunità ebraica e cristiana a Pitigliano. Coordina Antonio Palma (19/09 dalle 15.00, Basilica della SS Annunziata).


E ancora; un incontro tra esperti di giardini storici si terrà alla Villa Medicea La Petraia grazie alla sinergia tra Amici dei Musei e dei Monumenti Fiorentini, Amici delle Ville e dei Giardini Medicei, Fondazione Angeli del Bello e Associazione Musicale Fiorentina, con il coordinamento di Mariangela Molinari. Dopo una visita guidata e i saluti del Direttore della Villa Marco Mozzo, Ulisse Tramonti approfondirà la storia di Piazza d’Azeglio, mentre Giulia Coco, curatrice delle collezioni, introdurrà al pubblico la vita e le vicende degli spazi verdi della Villa, Carlo Francini parlerà di giardini e ville toscane Patrimonio Mondiale Unesco, Massimo Bacci discuterà del connubio tra cultura e turismo e Alessandra Zecchi illustrerà l’attività degli Angeli del Bello per la cura dei giardini. In chiusura intervento musicale di Ensemble Minima Choralia, diretta da Giovanna Riboli (20/09 dalle 14.30, Villa Medicea La Petraia).


All’architettura e all’arte delle fortificazioni sarà dedicata la conferenza organizzata da Amici della Certosa – Comunità di San Leolino, Accademia Il Fauno, Istituto Italiano dei Castelli – Sezione Toscana. Don Carmelo Mezzasalma, Fondatore e Superiore della Comunità di San Leolino coordinerà gli interventi di Lorenzo Gnocchi e Giovanni Leoncini, che si focalizzeranno sulla vita e l’arte di Leonardo Buonafede; Enzo Cancellieri, che discuterà su architettura e storia della Certosa; e Nicoletta Maioli, che si soffermerà sull’arte delle fortificazioni. Conclusione in musica con il Gruppo Vocale Cantori di San Giovanni che eseguiranno il concerto “È tanta la sua Virtù. Giacomo Antonio Perti alla Corte del Gran Principe” (25/09 ore 16.00, Certosa di Firenze).


Una giornata di studi sullo storico quartiere di San Lorenzo sarà convocata su iniziativa di Amici dei Musei di Palazzo Davanzati e Casa Martelli e Fondazione Angeli del Bello: dal nuovo volto dell’area dopo il 1866, spiegato da Giovanni Cipriani, allo studio Fantacchiotti Gabbrielli di via Panicale, su cui interverrà l’erede Valentino Moradei Gabbrielli. Si prosegue con il ruolo di via Panicale nella cultura cittadina nel primo Novecento, scandagliato da Claudio Di Benedetto. Infine Alessandra Zecchi illustrerà il progetto di rigenerazione urbana “Custodi del Bello per San Lorenzo”. Conclusione con un intervento musicale a cura di Associazione Insieme per San Lorenzo, con il coordinamento di Francesca Fiorelli Malesci (27/09 ore 16.00, Auditorium Fondazione Cassa di Risparmio).


Per quanto riguarda gli itinerari guidati, l’offerta è più che variegata: dalla Casa Museo Schlatter, uno dei pochissimi esempi di casa studio d’artista a Firenze, con Alessandra Schlatter (10/09 ore 11.00), ai tabernacoli d’Oltrarno con Lorenzo Manzani, a cura di Amici dei Musei e dei Monumenti Fiorentini (11/09 ore 10.00). Si continua con la Casa del Mutilato, che già fu monastero, centro umanistico, stazione metereologica e dal 1917 sede dell’Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi di Guerra, insieme a Alessandro Sardelli e Carla Taiuti con l’ausilio dei volontari di Conoscere Firenze (11/09 ore 15.30-17-00). E ancora: gli oratori di San Martino dei Buonomini, di San Niccolò al Ceppo, dei Vanchetoni, di San Sebastiano dei Bini, oltre alla chiesa di San Francesco Poverino e di Santa Elisabetta delle convertite saranno eccezionalmente visitabili grazie all’Associazione Conoscere Firenze (17/09 ore 10.00).


Grande attenzione anche ai giardini storici, con l’itinerario alla scoperta del Giardino delle Rose e delle sculture di Folon con Amici dei Musei Fiorentini Didattica e la Fondazione Angeli del Bello, che comprenderà i laboratori per bambini e famiglie e sarà conclusa dal concerto del complesso bandistico dell’Associazione Musicale Fiorentina, diretto da Alessandro Giusti (18/09 ore 10.00). Si prosegue presso il Parco della Rimembranza: un itinerario per conoscere non solo un luogo della memoria, ma anche una foresta urbana di enorme impatto ambientale, con una visita condotta da Alessandro Sardelli di ANMIG e da Serena Savelli di Verdiana Network, arricchita dall’accompagnamento dei giovani musicisti dell’Accademia degli Assetati, diretti da Leonardo Pacini (18/09 ore 15.30). Conclusione da EdV a Garden with a View, un singolare giardino contemporaneo in cui si uniscono bellezza e sostenibilità, dentro al quale i visitatori saranno accolti da Vittoria Gondi, presidente del Garden Club Firenze, ed Alice Esclapon de Villeneuve, creatrice del giardino. Visite a cura degli Amici dei Musei Fiorentini Didattica (18/09 ore 16.45).


L’emozione di una visita notturna alla Chiesa dei Santi Apostoli in Piazza del Limbo sarà offerta dall’Associazione Ars et Fides (22/09 ore 21.00), mentre il Centro turistico ACLI Firenze accompagnerà gli interessati a visitare la Chiesa di San Pietro a Varlungo (24/09 ore 10.30-12.00). L’Associazione Culturale Akropolis proporrà una passeggiata dal titolo “Borgo Pinti, una via da scoprire lunga un chilometro tra palazzi, giardini e antichi conventi” (28/09 ore 10.00); mentre in occasione delle Giornate Nazionali dei Castelli Domenico Taddei per l’Istituto Italiano dei Castelli-Sezione Toscana condurrà il pubblico alla scoperta di Forte Belvedere e Porta San Giorgio (30/09 ore 16.00).


Letteratura


Due gli appuntamenti centrati sulla narrativa. Il primo sarà un grande omaggio a Marcel Proust, nel centenario della morte. Dopo i saluti del Direttore dell’Istituto Francese di Firenze e di Antonia Ida Fontana, Marco Lombardi illustrerà il ruolo dell’Istituto come luogo d’incontro tra lingua e cultura francese e italiana, mentre Laura Desideri approfondirà come Proust sia stato inizialmente recepito dai lettori fiorentini. Seguirà la relazione di Michela Landi sul “Tempo Ritrovato” per poi passare al concerto “L’età di Proust”, che vedrà protagonisti la soprano Silvia Capra e il flautista Paolo Zampini, con musiche di André Caplet, Albert Roussel, Jacques Ibert e Roland Alexis Manuel Levy. Su iniziativa di Amici dell’Istituto Francese di Firenze, Il Foyer-Amici della Lirica di Firenze, Società Dante Alighieri-Comitato di Firenze (9/09 ore 16.00, Istituto Francese di Firenze).


“Il territorio, la città al centro della narrativa del Novecento e di oggi” è il tema della tavola rotonda con la partecipazione di Daniela Cavini, Marco Vichi e Paolo Ciampi, moderata da Leonardo Bucciardini e introdotta di Marino Biondi. Chiamare scrittori di oggi non a parlare del loro ultimo libro pubblicato, ma a mettersi a nudo riflettendo su quanto la loro città condiziona e fa da sfondo alla narrazione, evidenziando il rapporto con quanto ereditato dagli interpreti della letteratura del Novecento italiano, è la proposta di Ideerranti. Conclusione con Associazione Musicale Fiorentina, che proporrà il concerto della formazione Musica Insieme, diretta da Gianni Pantaleo (15/09 dalle 16.30, Biblioteca delle Oblate).


Cinema


In occasione del centenario della nascita di Ugo Tognazzi è in programma “Semplicemente Ugo”: una grande festa tra cucina, film e zingarate, a cura di Associazione Nazionale Case della Memoria. Tanti gli ospiti, oltre agli amici del grande interprete del cinema italiano, i registi e attori Gianmarco e Ricky Tognazzi, con il coordinamento di Marco Capaccioli. Saranno presentati i volumi “Ugo. La vita, gli amori e gli scherzi di un papà di salvataggio”, di Ricky, Gianmarco, Thomas e Maria Sole Tognazzi, oltre che “A tavola con i Grandi”, di Marco Capaccioli e Adriano Rigoli. Durante la giornata, le Mariette di casa Artusi, proporranno una dimostrazione di pasta fresca fatta a mano, oltre alla degustazione della ricetta n. 604 “Panettone Marietta”. In serata si terrà la proiezione dei film “Tognazzi. La voglia matta di vivere” di Ricky Tognazzi e “L’ultima zingarata” di Federico Micali e Yuri Perrettini (24/09 dalle 16.30, Villa Bardini).


Storia


Alla storia della città di Firenze è dedicato il convegno in due giornate “L’idea di Firenze. Relazioni fra la cultura fiorentina e quella europea nel XIX e XX secolo”, a cura di Francesca Fiorelli Malesci. Luogo principe di cultura europea, Firenze ha attratto artisti, poeti, scrittori, uomini e donne di ogni parte del mondo che, nei decenni a cavallo fra Otto e Novecento, l’hanno eletta a loro residenza. Barbara Maria Affolter e Laura Rossi parleranno di fiorentini e forestieri nell’archivio della Misericordia; Alessandra Campagnano di Giovanni Verga nei caffè cittadini all’epoca di Firenze capitale; Enrico Colle del cosmopolitismo di Frederick Stibbert; Alessandra Schlatter della storia della sua famiglia, tra Svizzera e Italia; Carlotta Del Bianco di una nuova idea per raccogliere e tramandare la memoria: quella dei luoghi parlanti. In chiusura l’esibizione della pianista Mina Yasuda (22/09 ore 15.45, Auditorium al Duomo). La discussione riprenderà poi in una seconda giornata di lavori che vedrà avvicendarsi tra i relatori Silvestra Bietoletti, sull’internazionalità delle famiglie fiorentine e le residenze sui colli “di qua d’Arno”; Francesca Baldry sull’”Idea di Firenze” attraverso le Memorie di Harold Acton, Elisa Bizzotto su Vernon Lee, tra arte, attivismo e tradizione. Si continua con una conversazione con l’autrice Alessandra Jatta, che dialogherà con Claudio Di Benedetto sul suo romanzo “Foglie sparse” (Voland); il racconto delle donne venute da lontano che hanno trovato riposo nel Cimitero agli Allori di Grazia Gobbi Sica e Lucia Tonini, e un excursus su americani a Firenze firmato da Carlo Sisi (29/09 ore 15.45, Villa Il Palmerino). Associazioni coinvolte: Amici dei Musei di Palazzo Davanzati e Casa Martelli, Arciconfraternita della Misericordia di Firenze-Archivio Storico, Comitato Fiorentino per il Risorgimento, Amici del Museo Stibbert, Il Foyer-Amici della Lirica di Firenze, Associazione Dimore Storiche Italiane-Sezione Toscana, Amici degli Allori, Amici di Palazzo Pitti.


Celebrazioni


Mercoledì 21 settembre ricorre la Giornata Internazionale della Pace istituita dalle Nazioni Unite: per festeggiarla il Club per l’UNESCO di Firenze e Fondazione il Fiore organizzano un’intera giornata di celebrazioni che si aprirà, dopo l’introduzione di Paolo Orefice, con una prima parte legata alla memoria del centenario della nascita di Padre Balducci, esempio di una comunità volta a costruire la pace in piena guerra fredda, attraverso le parole di Maria Giuseppina Caramella, Andrea Cecconi e Alessandro Distante, in collaborazione con Città Metropolitana di Firenze, ARCITeatro Firenze e con la partecipazione della Fondazione Ernesto Balducci. La seconda parte verterà sulla prospettiva internazionale declinata a livello locale da parte del Club per l’UNESCO di Firenze, con la riflessione degli Studenti del Liceo Machiavelli che svolgono un percorso formativo con il Club e interventi di Micaela Frulli, Daniel Ruiz, Stefano Cosi, e il coordinamento di Vittorio Gasparrini (21/09 ore 10.00, Palazzo Medici Riccardi).


Dopofestival


Da non dimenticare gli eventi dopofestival: la visita guidata alla dimora storica e all’archivio dell’Arciconfraternita della Misericordia di Firenze, a cura dell’ Arciconfraternita (1/10 ore 15.30-17-.30); la tavola rotonda in vista del 25° Congresso Mondiale di Filosofia promossa da Società Filosofica Italiana Sezione fiorentina, che vedrà intervenire Corrado Claverini, Francesca Fidelibus, Wolfgang Kaltenbacher, Gaspare Polizzi e Riccardo Pozzo sul tema “I congressi mondiali di filosofia in Italia e la partecipazione dei filosofi fiorentini”, con il coordinamento del Presidente della SFI fiorentina Matteo Galletti. Conclusione con il concerto di Sodatsu String Ensemble, una serata dedicata agli archi, alla musica Celtica e a quella da film realizzata da Il Trillo Scuola di Musica e Arte (7 ottobre ore 16.00, Biblioteca delle Oblate); la presentazione del plastico della Battaglia di Campaldino di Ugo Barlozzetti per Associazione Fiorentina Battaglie in Scala (11 ottobre ore 16.30, Biblioteca delle Oblate); l’incontro “San Giovanni di Dio a Firenze: un ospedale da non dimenticare”, che punta ad approfondire questo tassello di storia cittadina, con un saluto di Sandro Rogari, Presidente Accademia La Colombaria, l’introduzione dello storico dell’arte Antonio Natali e l’intervento dell’architetto Esther Diana, storica delle strutture della sanità, a cura del Centro Turistico ACLI Firenze (12/10 ore 17.00, Accademia La Colombaria); la presentazione del libro “Memorie in Camicia Rossa - Nobili e popolani volontari garibaldini - Campagna del 1866 in Tirolo” (edizioni Arnaud) con Ugo Barlozzetti, Simona Di Marco, Marco Andrea Piermartini e Alfredo Meletti, per Amici del Museo Stibbert (13/10 ore 17.00, Museo Stibbert). Il Fuori festival si chiude con un brindisi sulle note di “Un pomeriggio all’Opera con Giuseppe Verdi”, con il Coro Città di Firenze diretto da Concetta Anastasi (19/10 ore 18.00, Auditorium Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze).


Il Festival delle Associazioni Culturali Fiorentine è reso possibile dai contributi dell'Estate Fiorentina e della Fondazione CR Firenze. Con il patrocinio della Regione Toscana e la sponsorizzazione tecnica di Unicoop Firenze.


Il Centro Associazioni Culturali Fiorentine APS è stato fondato nel 1996 su progetto degli Avvocati Torricelli e Speranza, con le finalità di promuovere la conoscenza, la tutela e la valorizzazione dei beni artistici e culturali anche presso gli stranieri, contribuire alla formazione di un’opinione pubblica sempre più sensibile alle problematiche del patrimonio artistico, favorire l’interscambio e la conoscenza fra culture diverse. Obiettivo prioritario è la sinergia fra le Associazioni che operano in ambito culturale a Firenze. Le organizzazioni che il Centro riunisce sono esempio di una galassia che vede entità storiche e altre più recenti, espressioni tutte dell’attivismo culturale caratteristico della nostra città. Le circa 40 Associazioni aderenti operano in ambiti tematici diversi, dai beni culturali alla musica, dalla storia alla letteratura, e forniscono così un ampio panorama della vita intellettuale, artistica e musicale di Firenze e svolgono una funzione insostituibile quali serbatoi di memorie e di tradizioni da consegnare alle giovani generazioni. Molte le iniziative, dalle pubblicazioni alle conferenze, ai concerti pensati anche per gli stranieri, dai corsi per i soci al calendario on-line. Dal 2015, con l’intento di offrire una vetrina e di favorire la reciproca conoscenza e la collaborazione fra le associate, viene organizzata annualmente la Settimana delle Associazioni Culturali, che dal 2021 si è rinnovata in forma di Festival.


Ingresso gratuito per tutti gli appuntamenti


Info e prenotazioni

www.associazioniculturalifirenze.org

associazioniculturali.fi@gmail.com



Fabrizio Del Bimbo 


giovedì 1 settembre 2022

Ricordo della Prof ssa Frabetti

 A seguito della scomparsa della Professoressa Annamaria Frabetti, avvenuta in luglio ma per volontà dell’estinta resa nota soltanto a esequie avvenute, il Rettore Michele Coppola ricorda la sua figura umana e intellettuale.





Risulta difficile descrivere chi era Annamaria Frabetti, da tutti conosciuta come la Professoressa Frabetti. Una donna gentile, dal carattere forte, operosa e volitiva ma sempre aggraziata sempre disponibile all' ascolto, rispecchiava in pieno la caratteristica degli Emiliani, persone abituate alla sostanza più che alla forma. Era l' ultima socia fondatrice rimasta in vita dell' Accademia Internazionale Medicea, aveva poco più di vent’anni quando si caricò di una responsabilità enorme: trattare temi di respiro internazionale affinché potessero essere condivisi senza guardare le differenze di religione, di etnie o di lingue che troppo spesso, invece, allontanano i popoli. La Professoressa Frabetti rappresentava alla perfezione il motto dell’Accademia: “aedificans”. Ha visto la nascita dell’Accademia e durante tutti gli anni é stata la garante dello statuto, e ha ideato e organizzato molteplici eventi, mostre, manifestazioni, condividendo anche l' amore e la vicinanza alla Folgore dell’attuale Rettore Michelel Coppola e del Dott. Tedesco, attivandosi per far nascere e consolidare questo legame sempre più sentito. Dal 2019 aveva ricoperto l'incarico di Presidente perché fortemente voluta da tutto il Consiglio e su decisione unanime e ha portato avanti l’incarico anche durante gli anni difficili della pandemia.

Aveva conosciuto e trattato  con  importanti personalità del mondo della cultura, da Umberto Veronesi a Giovanni Spadolini, da Carlo Rubbia a Vittorio Gassman, da Umberto Eco a Zichichi, da Nino Manfredi fino ad arrivare ai nostri giorni con Nespoli e Ruiz.

Questo il ricordo del Rettore Coppola: “Nei miei anni di vicepresidenza prima e di Rettorato poi non l' ho mai vista lamentarsi ne del carico di lavoro ne di tutti gli imprevisti che si verificavano all'ultimo momento. Lei come un Comandante di una nave era sempre al suo posto, con un suo sorriso ed un suo :'' vedrà andrà tutto bene '' riusciva a convincermi che ci fosse il sole  anche quando diluviava e noi non avevamo neanche l'ombrello. La cosa più bella che ho potuto vedere in lei è che trattava tutti dalle persone più umili a quelle più importanti nella stessa maniera, non faceva alcuna differenza, lei era speciale per la sua gentilezza e la sua bontà. Fra i tanti ricordi, ne ho uno indelebile: era il 2018 e durante il Consiglio Accademico che precedeva il Premio Lorenzo il Magnifico stavamo trattando vari punti tra cui anche l'imminente rientro di Paolo Nespoli dallo spazio che sarebbe stato poi nostro ospite, ed io quel giorno non sapendo dove lasciare  mio figlio di soli 3 anni,  lo portai al Consiglio Accademico e lo lasciai giocare sotto i tavoli con il suo dinosauro preferito e, ad un tratto, durante una domanda rivolta proprio a me circa Paolo Nespoli mio figlio aziono' per gioco il dinosauro che emise un fragoroso verso.. Beh… la Professoressa Frabetti iniziò a ridere e contagiò con la sua risata i Professori Napoli, Cappelli, Ariani, Cirrincione di cui temevo la reazione essendo io il membro  più giovane e loro i membri più anziani. Più ridevano loro e più mi sentivo in imbarazzo io, ma lei la cosa la fece scivolare così. Ecco, la Professoressa Frabetti era anche questo, una donna serissima ma al tempo stesso leggera che con la sua voce delicata al telefono lavorava  sempre  per il bene dell'Accademia. 

In qualità di Rettore e a nome di tutto il Consiglio Accademico mi unisco al dolore  della sua famiglia e di tutti i suoi cari”. 


Arrivederci Professoressa Frabetti

Arrivederci Presidente Frabetti

 

 Il suo Consiglio Accademico

mercoledì 31 agosto 2022

Il Teatro delle Donne al Teatro Goldoni di Firenze


AVAMPOSTI TeatroFestival 2022




Il Teatro delle Donne prende sede presso il Teatro Goldoni di Firenze: la convenzione triennale stipulata tra Maggio Musicale Fiorentino e Teatro delle Donne, suggella un percorso fortemente condiviso con il Comune di Firenze e la Regione Toscana, con il fondamentale sostegno di Fondazione CR Firenze.

“Sono molto contento di questa conferenza stampa perché annunciamo, ufficialmente, che possiamo ospitare il Teatro delle Donne nel Teatro Goldoni per i prossimi anni – spiega il Sovrintendente e Direttore Artistico del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino Alexander Pereira - . Mi dispiaceva di avere il Goldoni, un piccolo teatro così bello, ma di non utilizzarlo spesso: sarà obiettivo del Maggio creare una vera e nutrita programmazione in quella nostra sala. Quest’anno, infatti, abbiamo deciso di tornare ad allestirci un’opera lirica: La finta semplice con il maestro Theodor Guschlbauer, la regia di Claudia Blersch, il soprano Benedetta Torre, i Solisti dell'Accademia del Maggio Musicale Fiorentino e le scene e i costumi degli Allievi della professoressa Margherita Palli della Nuova Accademia di Belle Arti Milano (NABA). Faremo anche dei concerti che stiamo pianificando. Quindi con noi e con il Teatro delle Donne e la programmazione dei loro spettacoli, il Goldoni sarà aperto molto più spesso e questo è molto importante.
La cosa che mi rende più felice è che appunto il Teatro delle Donne, che ha perso la sua residenza e avrebbe rischiato la chiusura, abbia avuto la possibilità di entrare nel Teatro Goldoni. Ne abbiamo parlato in tarda primavera con Cristina Ghelli e tutto è stato reso possibile soprattutto grazie alla Fondazione CR Firenze che ha aumentato il suo contributo. Li ringrazio e ringrazio la Regione e il Comune di Firenze per la loro sinergia”.  

“Una nuova, bellissima casa per il teatro delle Donne: il Goldoni apre le sue porte a una realtà straordinaria che da sempre nel nostro territorio ha portato avanti un lavoro artistico di alto livello, tenendo i riflettori accesi sulle questioni di genere. – dice la vicesindaca e assessora alla Cultura Alessia Bettini - Si tratta del risultato di un’importante sinergia tra enti e istituzioni, dimostra come anche nella cultura il lavoro di squadra sia la chiave di volta per affrontare e superare difficoltà. Un compleanno speciale, insomma, per il teatro delle Donne, che raggiunge il traguardo dei 30 anni. Prende il via anche Avamposti, una rassegna ricca di nomi e progetti interessanti, ancora la conferma di come questa realtà sia ormai punto di riferimento per la drammaturgia contemporanea”.

“La Fondazione è stata sempre al fianco del Teatro delle Donne - afferma Gabriele Gori, Direttore Generale di Fondazione CR Firenze – anche nei suoi momenti più difficili. Siamo lieti oggi di poter celebrare l’inizio di un suo nuovo percorso in una prestigiosa sede come il Teatro Goldoni, e con la collaborazione di importanti istituzioni cittadine. In questa nuova avventura la Fondazione ha messo a disposizione un contributo importante che ha reso possibile questo trasferimento e dato una nuova casa al Teatro delle Donne sventando il rischio di una drammatica chiusura. Questo contributo servirà in particolare alla realizzazione della stagione teatrale e a far fronte alle spese vive della struttura. L’impegno di questa realtà artistica è uno stimolo per la società grazie alle sue attività di promozione di una drammaturgia che rappresenta le tematiche della nostra contemporaneità. Rinnoviamo il nostro sostegno alle sue sperimentazioni e ai suoi eventi dedicati all’universo femminile che ne delineano un’assoluta funzione civile”.

Aggiunge la presidente del Teatro delle Donne, Cristina Ghelli: “Con il Teatro delle Donne prendono sede al Teatro Goldoni un centro di produzione drammaturgica all’avanguardia, un archivio di oltre mille testi di autrici contemporanee, la Scuola di Scrittura Teatrale fondata da Dacia Maraini. Negli ultimi tre anni molte delle imprese al femminile hanno chiuso sia in Toscana che a livello nazionale. Anche il Teatro delle Donne ha rischiato di non farcela, ma grazie al sostegno di enti quali la Fondazione CR Firenze, la Regione Toscana, il Comune di Firenze e il Maggio Musicale, è stata trovata per l’associazione una soluzione prestigiosa che costituisce la sfida di portare la contemporaneità teatrale nel cuore della città di Firenze”.

Da sempre votato alla contemporaneità, alla pluralità dei linguaggi e al valore delle differenze, il Teatro delle Donne apre le porte del Teatro Goldoni alla metà di settembre con Percorsi Contemporanei AVAMPOSTI TeatroFestival 022. L’inaugurazione della residenza coincide con l’anniversario dei trent’anni del Teatro delle Donne. Il 16 settembre va in scena in prima assoluta “La teoria del numero perfetto applicata alle storie dell’utopia socialista” di Filippo Renda (in replica il 17), il primo testo di una trilogia dedicata alla necessità delle utopie, del sognare un mondo migliore e un sistema alternativo a quello attuale del selvaggio consumo delle risorse e del territorio. Per festeggiare l’anniversario viene offerto un buffet al termine dello spettacolo.

Al festival partecipano molti degli artisti che da sempre frequentano le programmazioni del Teatro delle Donne: Maniaci D’Amore, Andrea Muzzi, Lunaria Teatro, Filippo Renda, Antonio Fazzini, Annibale Pavone, Ciro Masella, Cinzia Pietribiasi, Gabriele Giaffreda, Dimitri Milopulos, Letizia Russo, Laura Curino, Fabio Mascagni, Claudia Della Seta, Stefania Aphel Barzini, Sofia Diaz, Elena Baroglio, Mariandrea Filpo, Maurizia Grossi, Carlina Torta, Riccardo Tesi, Alvia Reale, Daniela Giovanetti, Angela Di Maso, Teatri di Vita, Eva Robin’s, Stefano Casi, Andrea Adriatico, Tinaos Teatro, Scena Verticale, Saverio La Ruina. Con qualche novità assoluta: Federica Cifola, nuova interprete di “Amarti, che fatica!” Compagnia della Magnolia con “Favola”, Virginia Landi, Francesca Mignemi, Eleonora Paris, con la nuova produzione “Due volte Tito”.
L’edizione 2022 del festival AVAMPOSTI offre una panoramica di quanto c’è di nuovo sul fronte della drammaturgia e del teatro contemporaneo con particolare riferimento alle autrici, ai giovani autori e alle tematiche di attualità che hanno profondamente colpito o modificato la società e anche il nostro territorio, negli ultimi due anni.
Il tema è quello delle SFIDE, tema dedicato in particolare ai “perdenti” di talento.
Le iniziative proposte al pubblico si alternano alle prove, ai laboratori, ai seminari della Scuola Nazionale di Scrittura Teatrale.
Nello stesso tempo il Teatro delle Donne riafferma la sua valenza di centro di drammaturgia delle donne unico a livello nazionale, punto di riferimento per tutte le artiste di teatro e per tutti gli autori e autrici nazionali. Un presidio avanzato sul territorio, un centro di eccellenza per la drammaturgia contemporanea. Una roccaforte, una postazione avanzata, un presidio culturale, un avamposto per il teatro d’innovazione, le autrici e gli autori contemporanei.

Gli spettacoli dell’extended edition di Avamposti al Teatro Goldoni continuano fino a dicembre 2022.

Programma completo www.teatrodelledonne.com

AVAMPOSTI TeatroFestival 022

Fabrizio Del Bimbo 


sabato 20 agosto 2022

State of the Map 2022 si è tenuto a Firenze





Un'importante conferenza ha avuto luogo a Firenze nei giorni scorsi.

 State of the Map 2022 si è svolto dal 19 al 21 agosto 2022 presso il Centro Didattico Morgagni dell'Università di Firenze 

È stato creato un programma entusiasmante con la comunità di OpenStreetMap. Per tutta la durata della conferenza, sono state messe a disposizione sale riservate per sessioni di approfondimento.


Venerdì 19 agosto il convegno è iniziato con una sessione di apertura, seguita da una giornata di presentazioni e workshop


Sabato 20 agosto è stato il secondo giorno di ulteriori presentazioni e workshop


Domenica 21 agosto: l’ultima giornata è continuata con vari talk e workshop più un intero percorso di talk accademici selezionati dal comitato scientifico



OpenStreetMap (OSM) è una mappa del mondo aperta e modificabile, creata e continuamente aggiornata da una comunità di utenti che producono dati su strade, sentieri, edifici, esercizi commerciali, indirizzi e molto altro.


Esri sostiene OpenStreetMap ed è un Gold Corporate Member della OpenStreetMap Foundation.


Esri è Sponsor dell’evento annuale della community di OpenStreetMap.


I dati OSM sono una componente importante del sistema ArcGIS. La piattaforma Esri fornisce l’accesso ai dati OSM in molti modi, attraverso le mappe di base vettoriali e nei feature layer live, che consentono di visualizzare, interrogare e analizzare i dati.


Nicoletta Curradi 


lunedì 18 luglio 2022

Presentata la nuova stagione 2022/2023 del Teatrodante Carlo Monni

 

Paolo Cevoli, Enzo Decaro, Elio Germano, Lodo Guenzi, Stefano Massini, Fiona May, Emilio Solfrizzi, Theo Teardo, Milena Vukotic. Sono questi alcuni tra i protagonisti della stagione di prosa 2022/2023 del Teatrodante Carlo Monni, presieduto da Fondazione Accademia dei Perseveranti e con la direzione artistica di Andrea Bruno Savelli. Dal 10 novembre al 30 marzo 10 spettacoli con due nuove produzioni raccolti sotto un titolo collettivo: “Toc Toc – Il teatro è social”: un invito a portare dal vivo quel senso di interconnessione che per troppo tempo è stato affidato quasi esclusivamente alla dimensione virtuale.  Attraverso una programmazione più che mai varia e diversificata, tra commedia, divulgazione, teatro d’impegno, omaggi ad autori noti e amatissimi, musica e nuove scommesse per coinvolgere un pubblico il più ampio possibile, grazie alla collaborazione e al sostegno di Regione Toscana, Comune di Campi Bisenzio, Ministero della Cultura, Chiantibanca, Unicoop Firenze e Fondazione CR Firenze (info e prezzi www.teatrodante.it).




La stagione (apertura degli abbonamenti da mercoledì 20 luglio, mentre dal 15 settembre spazio ai nuovi abbonati e vendita biglietti singoli dal 4 ottobre) è stata presentata in anteprima presso lo Student Hotel di Firenze e sarà inaugurata dalla prima nazionale di “La prova contraria”, produzione firmata Fondazione Accademia dei Perseveranti che vedrà Fiona May come interprete d’eccezione: un testo che guarda alle problematiche della società contemporanea con la tensione di un thriller, mantenendo lo spettatore sul filo della suspense per riflettere sulla violenza insita negli uomini, per la regia di Andrea Bruno Savelli (10 e 11 novembre alle 21). La conclusione sarà invece affidata a “Paradiso XXXIII”: “uno spettacolo divulgativo senza che niente sia spiegato”, come lo definiscono gli autori. Elio Germano e Teho Teardo sono voce e musica dell’indicibile ricercato da Dante nei versi del XXXIII canto del Paradiso. Dal suono avvincente ed “etterno” germogliano suoni inauditi e imprevedibili e scaturisce la regia visionaria di Simone Ferrari e Lulu Helbaek, poeti dello sguardo, capaci di muoversi tra teatro e show portando sempre con loro una stilla di magia del Cirque du Soleil (30 marzo alle 21).

“Stiamo tentando di tornare alla normalità, speriamo definitivamente – ha dichiarato il sindaco di Campi Bisenzio Emiliano Fossi – e l’aver creato una stagione con la stessa passione e intelligenza degli anni passati, forse addirittura con un guizzo in più, non è affatto scontato. È un grande dato di merito per Andrea Bruno Savelli, che si conferma all’altezza della sfida, affiancato dal presidente di Fondazione Accademia dei Perseveranti Stefano Salvi e dal direttore generale Leonardo Fabbri. Tra l’altro mi preme ricordare che questa sarà l’ultima stagione teatrale che seguirò in qualità di sindaco, ma anche al termine del mandato continuerò a frequentare il Teatrodante da innamorato dello spazio e del lavoro di Andrea”.

“La nuova stagione del Dante parla dell’essenza del nostro teatro: nomi importanti insieme a produzioni interne. Ma lo sforzo più importante sarà riportare le persone in sala: ci siamo disabituati a uscire e a frequentare luoghi chiusi, dunque lo sforzo quest’anno va oltre il garantire la qualità del cartellone, per tornare a incontrarci tra le poltroncine e di fronte al palcoscenico con un pubblico campigiano e non solo. È una sfida importante, e sono sicura che ce la faremo”, ha  aggiunto l’assessore alle politiche educative e culturali del Comune di Campi Bisenzio Monica Roso.

“Dopo due anni finalmente siamo di nuovo in grado di presentare una stagione invernale – ha detto il presidente di Fondazione Accademia dei Perseveranti Stefano Salvi – con un programma ricchissimo. Ora occorre far capire al pubblico quanto è importante tornare alla vita e riprendere a fare quello che fino a poco tempo fa era del tutto normale ed ora è diventato ingiustamente inconsueto”.

“Abbiamo scelto per la stagione un titolo che evoca i social network, –ha  concluso il direttore artistico, Andrea Bruno Savelli – compagni costanti degli ultimi anni, ma che al contempo ne modifica il nome per bussare alla porta delle persone e invitarle a uscire. Per farlo abbiamo creato una programmazione coinvolgente, varia, con interpreti straordinari come Stefano Massini, campigiano di adozione, che torna da noi dopo essersi aggiudicato l’Oscar del teatro, Elio Germano che fa il Paradiso, e poi Lodo Guenzi, amatissimo da giovani e meno giovani, la commedia esilarante di Paolo Cevoli, Solfrizzi in Molière e De Caro in De Filippo, senza dimenticare le nostre produzioni: Fiona May, l’omaggio a Carlo Monni con “La beffa del grasso legnaiuolo”, e infine un testo su cui rimugino da anni sul fenomeno della violenza dilagante tra i giovani”.

Prelazione abbonati stagione 19-20 con conferma del posto: da mercoledì 20 luglio a sabato 30 luglio presso il Museo di Gonfienti (Rocca Strozzi via Roma 6 Campi Bisenzio), con i seguenti orari: mercoledì 20 e 27 luglio 20-23 / giovedì 21 e 28 luglio 9-13 / sabato 23 e 30 luglio 10-13 e 15.30-18.30, dal 30 agosto al 14 settembre presso il Teatrodante Carlo Monni dal martedì al venerdì 17-20, sabato 15-19. Nuovi abbonamenti dal 15 settembre (orario come sopra), vendita biglietti singoli dal 4 ottobre. Info:  055 8940864, WhatsApp e Telegram 3463038170, biglietteria@teatrodante.it

Fabrizio Del Bimbo

venerdì 8 luglio 2022

Una riapertura importante: il Palazzo degli Affari di Firenze

 



Lunedì 11 luglio 2022 riapre dopo lunghi lavori il nuovo Palazzo degli Affari, sede ideale per congressi, convegni, convention aziendali, mostre di nicchia ed eventi culturali. 


L’accurata opera di restyling estetico-funzionale dell’edificio - che restituisce alla città un capolavoro dell’architettura del Novecento – è stata avviata nel febbraio 2021 e si è conclusa con successo grazie al lavoro di squadra svolto da Firenze Fiera in collaborazione con Politecnica insieme all’Arch. Elio Di Franco, per il progetto architettonico, Consilium per la parte impiantistica e l’Ing. Riccardo Chiti per gli aspetti energetici.

Il palazzo si estende su una superficie di 4.000 metri quadrati, disposti su 6 livelli con 15 ampie e confortevoli sale modulari e flessibili realizzate con materiali sostenibili al 100% e provviste di arredi eco-chic e tecnologie smart di nuova generazione. La luce naturale che filtra dalle grandi vetrate (da cui si gode uno skyline unico ed emozionale sui principali monumenti della città), aggiunge fascino ai nuovi spazi che possono accogliere fino a 1.500 ospiti.   

Fra i nuovi asset della ristrutturazione, l’utilizzo del 46% dell’energia prodotta derivante da fonti rinnovabili, la riduzione dell’inquinamento elettromagnetico indoor, l’insonorizzazione al 100% delle sale e la ristrutturazione della terrazza panoramica all’ultimo piano con una nuova area lounge a disposizione della clientela.

La giornata inaugurale, introdotta e coordinata dal presidente di Firenze Fiera, Lorenzo Becattini, si apre alle ore 11,00 con i saluti del sindaco di Firenze, Dario Nardella, del presidente della Giunta Regionale Toscana, Eugenio Giani, di Leonardo Bassilichi, presidente della Camera di Commercio di Firenze e di Luigi Salvadori, presidente della Fondazione CR Firenze.

A seguire la proiezione del cortometraggio di Felice Limosani intitolato PIERLUIGI SPADOLINI. Un Maestro del 900 e gli interventi di Alessandra Petrucci, rettrice dell’università di Firenze, Silvia Ricceri, presidente della Fondazione Architetti di Firenze, Massimo Ruffilli, professore all’Università di Firenze, Mariella Zoppi, professore emerito dell’Università di Firenze e l’architetto Elio Di Franco.

L’evento inaugurale proseguirà nel pomeriggio a partire dalle ore 18,00 con un aperitivo di benvenuto e la visita agli spazi per tutti gli stakeholder del settore.

“Restituiamo alla città e al mondo degli eventi il Palazzo degli Affari, un’operazione importante per la crescita del settore e per l’indotto economico di Firenze e del territorio oltreché per il rilancio di Firenze Fiera – dichiara Lorenzo Becattini, presidente di Firenze Fiera. “La giornata inaugurale sarà dedicata all’architetto Spadolini a 100 anni dalla nascita, il cui nome è strettamente legato alla storia della nostra società con la progettazione non solo del Palazzo degli Affari ma anche dell’Auditorium del Palazzo dei Congressi e del padiglione centrale della Fortezza da Basso che ancor oggi porta il suo nome”. “Sono convinto - conclude Becattini - che nella triade dei nostri spazi il nuovo Palazzo degli Affari, al pari della Fortezza da Basso e di Villa Vittoria, regalerà nuove opportunità di business da vivere in ambienti esclusivi, progettati, in chiave contemporanea nel cuore di Firenze, per una clientela sempre più selettiva ed esigente”.

“A nome di tutta la famiglia desidero ringraziare in primis Firenze Fiera ma anche la Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze e la Fondazione Architetti di Firenze che hanno collaborato a questa iniziativa che rende omaggio a mio padre come maestro del Novecento e alle importanti opere che ha progettato per la sua città”, il commento del figlio Guido Lorenzo Spadolini.

"Attraverso la ricerca di aneddoti veri e materiali d’archivio inediti – ha affermato Felice Limosani - ho voluto documentare l’impegno umanistico di Spadolini, la sua storia, il suo carattere, le sue intuizioni e il suo talento. Sono onorato di aver conosciuto un maestro del 900 che, mentre amava moglie e figli, ha saputo lasciare un tempo nuovo." 

“Siamo veramente orgogliosi di aver contribuito alla realizzazione di un’opera così importante dal punto di vista architettonico e di innovazione all’interno del polo espositivo-congressuale di Firenze e della Toscana” ha aggiunto Beatrice Gentili, direttore commerciale Italia di Politecnica.


Fabrizio Del Bimbo