giovedì 7 marzo 2024

Le opere di Carlo Zoli in mostra a Firenze

 CARLO ZOLI “L’infinito volgere del tempo”

7 marzo - 13 aprile 2024

Firenze - Palazzo Guadagni Strozzi Sacrati - Sede Regione Toscana





L’artista faentino Carlo Zoli in mostra a Firenze con la personale “L’infinito volgere del tempo”, dal 7 marzo al 13 aprile 2024 a Palazzo Guadagni Strozzi Sacrati di Firenze sede della Regione Toscana che patrocina l’evento.

Una importante mostra monografica curata da Greta Zuccali che evidenzia il lato più contemporaneo della poetica di Zoli: una costante ricerca dell’umano, come accade in tutte le espressioni creative del nostro tempo, dalla moda al design fino ad arrivare alla musica.



Carlo Zoli è protagonista a Firenze con la personale “L’infinito volgere del tempo”, in programma dal 7 marzo al 13 aprile 2024 nella sede della Regione Toscana che ha voluto accogliere il noto artista nel prestigioso Palazzo Guadagni Strozzi Sacrati e patrocina l’evento.


Dopo la partecipazione alla XIV Florence Biennale, dove ha vinto il primo premio nella categoria della ceramica, il maestro faentino torna nel capoluogo toscano con un’importante mostra monografica, curata da Greta Zuccali, presentando al pubblico una selezione di trentacinque terrecotte policrome, pezzi unici e irripetibili, che ne ripercorrono la poetica ispirata al mito, ma non solo, e ne documentano l’evoluzione dagli anni novanta fino ad oggi, secondo un filo conduttore del tutto inedito.


“Sono lieto di ospitare a Palazzo Strozzi Sacrati, in piazza Duomo a Firenze, sede della Presidenza della Regione Toscana, la mostra di Carlo Zoli - ha affermato il presidente Eugenio Giani –. L’artista ci conferma la sua potente creatività che di volta in volta si fa meraviglia dell’attimo, contemplazione e preghiera, enigma e sogno. Da presidente della Regione Toscana mi piace sottolineare anche una serie di opere che rimandano alla Toscana e alla sua civiltà, dal re etrusco Lars Porsenna a quel Pegaso che per noi toscani è indissolubilmente legato a un’idea e a una pratica di libertà”.


“L’opera di Carlo Zoli - spiega Zuccali - la si può definire come una costante ricerca dell’umano, come del resto accade in tutte le espressioni creative del nostro tempo, dalla moda al design fino ad arrivare alla musica. I risultati sono figure e profili al tempo stesso familiari e non: in parte divinità, in parte individui mortali, in parte qualcos’altro ancora. Sono creature del tutto simili a quelle che abitano la Terra che si concedono tuttavia il lusso di vivere le proprie passioni liberamente, scegliendo altresì di abbigliarsi di fantasie e sogni. I personaggi di Carlo popolano un paesaggio immaginato dove convivono bellezza e provocazione, terra e cielo, dove nulla è omologato e in cui tutto può ancora stupire”.


Partendo dallo scalone d’onore e proseguendo nelle magnifiche sale del monumentale palazzo affacciato su piazza del Duomo, si potranno ammirare, in un’ambientazione suggestiva, le creature eteree e armoniche delle serie “Quiete” e i soggetti viscerali e battaglieri della serie “Tempesta”, i due volti di quella medaglia tanto preziosa quanto effimera che chiamiamo “esistenza”, a cui Zoli si dedica ormai da un trentennio, ma anche opere recenti e serie mai viste, come quella che dà il titolo alla mostra e che ne costituisce il cardine. “I due corni della fiamma creativa di Zoli - continua la curatrice - sempre presenti lungo il percorso espositivo, sono inseriti in un cosmo più ampio e sfuggente, quello del Tempo, da ultimo esplorato dall’artista e al centro di questa esposizione”.


Sono opere plastiche, da cui trapela lo scorrere incessante di vita e morte, che si presentano come piccole reminiscenze di vite passate e contemporaneamente come grandi immagini ereditate da una coscienza collettiva. Nella serie “L’infinito volgere del tempo”, l’elemento del cerchio diventa protagonista a sottolineare la presa di distanza dalla concezione lineare del tempo, per cui ogni cosa ha un inizio e una fine, un senso e uno scopo, e affermando piuttosto la ciclicità degli eventi e il tempo circolare. I personaggi inseriti nelle loro orbite richiamano citazioni che da Pitagora a Eraclito arrivano fino a Nietzsche e a uno dei capisaldi della sua filosofia: “l’eterno ritorno dell’uguale”. Tutte figure “che sono leggere e potenti - prosegue Zuccali -, ornate delicatamente di dettagli dorati e di resine che ci parlano di acqua e di aria, ma anche di fiamme infuocate e di dolori affidati alle braccia del cielo, leggeri come piume e pesanti come pietra”.


Nella saga della vita messa in scena da Zoli, modellando finemente l’argilla - poi rifinita con patine, smalti, metalli preziosi -, troviamo figure immaginifiche e bellissime, enigmatiche e fantastiche, ancorate al mito classico, alla letteratura cavalleresca o alle tradizioni cristiane, che popolano un mondo parallelo, quello dell’immaginazione reificata nella dimensione dell’arte. Titani, angeli, eroi, divinità dell’Olimpo, spesso associati al cavallo, tema da sempre prediletto da Carlo, in quanto simbolo di forza e potenza vitali; ognuno di essi è l’espressione di un attimo inteso come eterno ripetersi, immortale ed eterno, nel bene e nel male, e che come tale merita di essere vissuto intensamente per sé stesso.


Il percorso si completa con alcuni soggetti strettamente connessi alla Toscana ovvero la serie dedicata a “Pegaso” cavallo alato nato dal collo di Medusa e divenuto simbolo della Regione per i valori positivi che simboleggia: pace e volontà di combattere per la libertà; opere tra cui si trova anche la figura di Lars Porsenna, re etrusco di Chiusi, che ottenne la resa di Roma e che nel contesto della mostra incarna l’antieroe, colui che con tenacia e coraggio riesce a sfidare, e sconfiggere, il potere stabilito.


“In questa indagine, affascinante e necessaria, lo scultore e lo spettatore devono scegliere che cosa deve essere estratto, con il fine di trovare il giusto equilibrio tra forza e silenzio in questo tempo che eternamente ritorna ed eternamente scompare” conclude la curatrice. Un’occasione per entrare in contatto con l’originalissima ricerca di Carlo Zoli che guarda alla saggezza del passato per definire e raccontare l’umanità contemporanea, creando uno spazio in cui rendere visibile ciò che una società non può confessare, pensare o immaginare.


Carlo Zoli

Quarto discendente di una famiglia di ceramisti faentini, Zoli è nato a Bari nel 1959 e dal 1967 vive e lavora a Faenza. La tradizione familiare risale ai primi del novecento: il bisnonno Carlo era ceramista nel Borgo Durbecco di Faenza, dove il nonno Paolo, già pittore presso i fratelli Minardi, ha poi fondato la Bottega di maiolica artistica La Faience, insieme a Pietro Melandri, Dino Fabbri e Amerigo Masotti; ma è al padre Francesco, a sua volta pittore, oltre che scultore e docente di Decorazione artistica, che Carlo deve la sua formazione e la spinta a coltivare le sue qualità peculiari. Da allora Zoli predilige creare modellando l’argilla e sono ormai noti i suoi pezzi unici in terracotta policroma ispirati a mito, storia e leggenda, che dal 1985 al 2019 sono state esposte in mostre personali e collettive in gallerie, fiere d’arte, biennali di scultura, musei, in Italia e in tutto il mondo. Dopo una pausa di riflessione e ricerca, è tornato ad esporre nel 2022 alla sesta edizione di “FantastikA” alla Rocca Sforzesca di Dozza (Bologna) e da ultimo ha partecipato alla XIV Florence Biennale con tema “I am you”, presenziando al World Art Dubai e poi a Firenze, alla collettiva alla Fortezza da Basso e alla mostra dei premiati nelle diverse categoria all’Accademia delle arti del disegno.


CARLO ZOLI “L’infinito volgere del tempo”

Palazzo Guadagni Strozzi Sacrati

Sede Regione Toscana, piazza Duomo 10, 50122 Firenze

7 marzo - 13 aprile 2024


A cura di Greta Zuccali

Con il patrocinio di Regione Toscana


Orari > da lunedì a venerdì h 10 - 12.30 / 14 - 16.30, sabato h 10 - 12.30

Ingresso libero > prenotazione obbligatoria

Prenotazioni e informazioni > T 055 4385616 (da lunedì a venerdì h 9 -13)

www.carlozoli.com

Nicoletta Curradi 



Musart Festival Firenze al Parco Mediceo di Pratolino

La conferenza stampa 

Dal 17 luglio nel complesso monumentale che ospitò feste ed eventi rinascimentali


IL VOLO

POOH

ROBERTO VECCHIONI

LOREENA MCKENNITT

PINK FLOYD LEGEND & ORCHESTRA DELLA TOSCANA

And more…


Nuovi scenari per il Musart Festival Firenze. In programma dal 17 al 27 luglio, l’edizione 2024 avrà il suo palco principale al Parco Mediceo di Pratolino, il parco paesaggistico più grande della Toscana inserito nella lista dei siti patrimonio dell’Unesco. Qui, a una manciata di chilometri dal centro cittadino, si svolgeranno i concerti di Pink Floyd Legend e Orchestra della Toscana (17 luglio), Roberto Vecchioni (18 luglio), Loreena McKennitt (21 luglio), Il Volo (22 luglio), Pooh (25 luglio) e altri spettacoli che saranno annunciati a breve.


Agli eventi del Parco Mediceo di Pratolino, si aggiungeranno il concerto all’alba di Patrizio Fariselli (27 luglio, a Firenze), la rassegna dedicata ai documentari “33 Giri Italian Masters” di Sky Arte al Cinema La Compagnia, la mostra fotografica “Because The Night”, l’itinerario “I luoghi della musica” e altre iniziative nel centro di Firenze e non solo.

Musart Festival allarga gli orizzonti, nel segno della continuità.


Complesso monumentale di proprietà della Città Metropolitana di Firenze, il Parco Mediceo di Pratolino offrirà una location bucolica e ricca di storia, restituendo allo spazio una delle funzioni per cui era stato progettato, quando la villa e il parco adiacente erano teatro di rappresentazioni ed eventi a beneficio dei Medici e della loro corte. Prima degli spettacoli si potranno visitare, seguendo un percorso studiato e coordinato da guide turistiche, gli angoli più suggestivi del parco, a partire dal Colosso dell’Appennino, l’opera del Giambologna per la quale il Parco è maggiormente conosciuto. Particolare attenzione sarà riservata al rispetto dell’ecosistema. Per raggiungere il parco sarà incentivato l’utilizzo dei bus del servizio pubblico at – autolinee toscane. Sarà disponibile inoltre un parcheggio scambiatore nell’area viale Paoli/piazza Berlinguer, nei pressi della stazione ferroviaria di Campo di Marte, ben collegata con la stazione di Vaglia, dove saranno in funzione bus-navette da/per il parco.


A tagliare il nastro mercoledì 17 luglio sarà il concerto dei Pink Floyd Legend, affiancati, solo per questa data, dall’Orchestra della Toscana, tra le più apprezzate compagini orchestrali italiane. Una serata nel segno dell’album capolavoro “The Dark Side Of The Moon”, proposto per intero, insieme ad altri capisaldi dei Pink Floyd.

Giovedì 18 luglio, sempre al Parco Mediceo di Pratolino, salirà sul palco Roberto Vecchioni:

un grande spettacolo di canti, immagini e monologhi. La prima parte sarà dedicata ai brani dell'album “L’Infinito”, per poi lasciare spazio ai classici del repertorio del cantautore, in una narrazione che tiene insieme la musica, la parola e l’immagine.  

Loreena McKennitt sarà in concerto domenica 21 luglio nell’ambito del “The Mask and Mirror - 30th Anniversary Tour” con cui l’artista - canadese d’anagrafe, sangue irlandese nelle vene – celebrerà il trentennale di uno dei suoi album più acclamati, “The Mask and Mirror”.  


“Tutti Per Uno – Capolavoro” è invece il tour che condurrà Il Volo lunedì 22 luglio sul palco principale del Musart Festival Firenze 2024. Dopo la partecipazione al Festival di Sanremo con il brano “Capolavoro”, il trio italiano più famoso al mondo – formato da Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble – festeggerà con il pubblico i 15 anni di carriera e di amicizia: in scaletta i nuovi brani del primo disco di inediti – in uscita nei prossimi mesi – e i più grandi successi della tradizione musicale italiana.

“È tempo di ripartire e ci aspetta un’estate di rinnovati abbracci con tutti voi che, da sempre, amate la nostra musica”: sono le parole con cui i Pooh annunciano il tour “Pooh – Amici X Sempre Estate 2024”, oltre 20 date nelle location più suggestive d’Italia e l’immancabile tappa fiorentina, giovedì 25 luglio al Parco Mediceo di Pratolino.

Il concerto all’alba (ore 4,45, a Firenze) di sabato 27 luglio vedrà sul palco il pianista e compositore Patrizio Fariselli, già membro e anima degli indimenticati Area. Dopo l’esperienza “Area, variazioni per pianoforte”, Patrizio Fariselli amplierà il suo repertorio di solista integrandolo con alcune delle sue più recenti composizioni e sperimentazioni. Un percorso che sa stupire chi ne segue da tempo la carriera e coinvolgere chi ancora non lo conosce.


I biglietti sono disponibili sul sito ufficiale www.musartfestival.it, su www.ticketone.it e nei punti Boxoffice Toscana www.boxofficetoscana.it/punti-vendita. Come consuetudine, Musart Festival proporrà anche spettacoli, mostre ed eventi a ingresso libero. Cartellone in aggiornamento sul sito ufficiale www.musartfestival.it e sui canali social del festival.


"Dopo il successo delle precedenti edizioni – spiega il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani - anche quest'anno Musart Festival si preannuncia ricco di sorprese, presentandosi al pubblico con un cartellone pieno di eventi di qualità, che come sempre porteranno in Toscana grandi nomi della musica e dello spettacolo di livello internazionale. E, da quest'anno, il festival lascia la splendida piazza rinascimentale della Santissima Annunziata, nel centro di Firenze, per spostarsi a Pratolino. Una location sicuramente più fresca, visto che Musart si svolge a luglio, ma anche un motivo di interesse in più per il pubblico che potrà visitare il grande Parco Mediceo, dove troneggia il colosso dell'Appennino opera del Giambologna, inserito tra i siti patrimonio dell'Unesco. Oltre ad offrire una suggestiva cornice e un assaggio di un inestimabile patrimonio culturale, paesaggistico ed ambientale, questa inedita location è in sintonia con quanto anche la Regione sta facendo per diffondere la cultura e la sua fruizione sul territorio. Un abbinamento virtuoso, di cui ringrazio l'associazione che organizza l'evento e che anche quest'anno, sono sicuro, regalerà emozioni e serate indimenticabili a chi vi parteciperà".

"Il Parco di Pratolino accoglie volentieri Musart e gli spettacoli che vi saranno allestiti - spiega Letizia Perini, consigliera della Città Metropolitana di Firenze delegata alla Cultura e ai Parchi – È una rassegna coerente con gli obiettivi di valorizzazione paesaggistica, monumentale e culturale del Giardino delle Meraviglie, che con tanta tenacia abbiamo perseguito nel corso degli anni".

"Posso finalmente dichiararmi contento per questa collocazione artistica di livello nel Parco Mediceo di Pratolino – aggiunge il sindaco di Vaglia Leonardo Borchi - per la cui valorizzazione e fruizione la mia Amministrazione si è sempre prodigata".

“Una cultura senza confini che arriva ad abbracciare un ambito sempre più ampio –dichiara la vicesindaca e assessora alla Cultura e al turismo del Comune di Firenze, Alessia Bettini -: dal centro alle periferie, fino a coinvolgere tutto il territorio dell’ambito turistico fiorentino e dell’area metropolitana. È la visione che si riflette in questa nuova edizione di Musart, che offre un'opportunità straordinaria per immergersi nella musica e nello spettacolo di qualità in un contesto davvero unico come quello del Parco mediceo di Pratolino, in grado di trasformare ogni evento in un'esperienza magica. Un mix di generi musicali che si unisce all’impegno verso la sostenibilità ambientale e la valorizzazione dei tesori artistici di questo luogo straordinario, offrendo nuovi scenari e ampliando l'accessibilità culturale per far vivere la cultura in ogni parte del territorio”.

“Crediamo in questa manifestazione – afferma la Vice Presidente di Fondazione CR Firenze Oliva Scaramuzzi – fin dalla sua prima edizione non solo per il suo valore culturale, ma anche perché ha contribuito moltissimo alla riqualificazione di Piazza Santissima Annunziata alla quale la Fondazione tiene moltissimo avendo sostenuto numerosi e significativi interventi che hanno interessato soprattutto il complesso della basilica. Il festival ha saputo coinvolgere, ricevendo una grande risposta, tutte le realtà pubbliche e private che si affacciano sulla piazza e siamo certi che anche in questo nuovo corso saprà valorizzare al meglio le bellezze e le caratteristiche del parco mediceo che è uno spazio davvero magico’’.

“È un piacere per il Mugello collaborare per una rassegna culturale di qualità come quella di Musart Festival – aggiunge Stefano Passiatore, sindaco di Dicomano e presidente Unione dei Comuni del Mugello -  offrire eventi culturali, in una cornice splendida come quella del Parco di Pratolino, valorizza quella bellezza che come territorio possiamo offrire. Una rapporto con MusArt che si rafforza e che vedrà aumentare gli eventi collaterali del Festival nei nostri comuni”.

“Dopo otto edizioni, inauguriamo una nuova fase– dichiarano Massimo Gramigni e Claudio Bertini dell’associazione culturale Musart – figlia anche dei cambiamenti climatici. Entreremo al Parco di Pratolino in punta di piedi, con il rispetto che questo luogo richiede. Dagli allestimenti alla ristorazione, dalla mobilità alla riduzione dei consumi di acqua e plastica: abbiamo ripensato tutto, in una chiave ancora più eco-sostenibile. Il festival terrà fede al proprio nome, abbinando agli spettacoli visite guidate ai tanti tesori artistici del parco. Ci piace l’idea di presentare spettacoli in questo meraviglioso spazio dove già cinque secoli fa i Medici organizzavano i loro eventi estivi”.


Musart Festival è prodotto da associazione Musart. Main supporter Fondazione CR Firenze. Con il contributo di Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Unione Montana dei Comuni del Mugello, Comune di Vaglia. In collaborazione con Toscana Promozione Turistica e at – autolinee toscane.  Con il sostegno di Publiacqua, Chianti Banca, Unicoop Firenze, Findomestic, Sammontana e Prinz. La direzione artistica è a cura di Stefano Senardi.

 


www.musartfestival.it

www.facebook.com/MusArtFestival

www.instagram.com/musart_festival




Musart Festival Firenze 2024 (programma in aggiornamento)

Pink Floyd Legend + Orchestra della Toscana - Mercoledì 17 luglio 2024 ore 21,15

Roberto Vecchioni - Giovedì 18 luglio 2024 ore 21,15

Loreena McKennitt – Domenica 21 luglio 2024 ore 21,15

Il Volo – Lunedì 22 luglio 2024 ore 21,15

Pooh – Giovedì 25 luglio 2024 ore 21,15

Patrizio Fariselli – concerto all’alba - Sabato 27 luglio 2024 - ore 04.45 (luogo da definire)


Info Musart Festival Firenze 2024

Parco Mediceo di Pratolino – via Fiorentina, 282 - Firenze

www.musartfestival.it - www.bitconcerti.it - info@prgfirenze.it


Prevendite

Sul sito ufficiale www.musartfestival.it, su www.ticketone.it e nei punti Boxoffice Toscana www.boxofficetoscana.it/punti-vendita


Sconti e riduzioni

I bambini di età inferiore a 4 anni di età entrano gratuitamente, accompagnati da un adulto, in numero di un/a bambino/a per ogni adulto, ma non hanno diritto ad occupare un posto a sedere.


Persone con disabilità

Possono acquistare un biglietto specifico al prezzo più basso previsto per l'evento ed entrare con un accompagnatore gratuito. I biglietti sono reperibili presso i punti vendita Box Office della Toscana (http://www.boxofficetoscana.it/punti-vendita) e online: https://www.ticketone.it/artist/musart-festival/?affiliate=PI3. Si sconsiglia fortemente l'acquisto di un biglietto generico.

Fabrizio Del Bimbo

Nicoletta Curradi 


lunedì 4 marzo 2024

Verso l’8 marzo | Iniziativa Legacoopsociali “lavoro che include, lavoro che cura”

 




In occasione della ricorrenza dell’8 marzo Legacoopsociali organizza l’iniziativa pubblica “Lavoro che include, lavoro che cura” per celebrare e rivendicare i diritti e il ruolo delle donne. Si terrà a Firenze il 4 marzo all’Innovation Center di Fondazione CRF, Lungarno Soderini 21, dalle 10 alle 16, con due panel di confronto e discussione sui centri antiviolenza e sul lavoro.


I centri antiviolenza


Il mondo della cooperazione sociale partecipa attivamente nell’ambito della promozione delle pari opportunità sia attraverso il lavoro e il coinvolgimento delle donne all’interno dei percorsi imprenditoriali che attraverso la messa in campo di progetti di autonomia, empowerment, conciliazione vita-lavoro e servizi per il contrasto alla violenza sulle donne, prevedendo anche percorsi di inclusione lavorativa.


Si parlerà delle evoluzioni normative in tema di Centri Antiviolenza e Case Rifugio che affermano l’intento di potenziare e aumentare il supporto alle donne vittime di violenza, ma nei fatti, alcuni dei requisiti stabiliti nella normativa, escludono la maggioranza delle cooperative sociali che operano nella gestione di questi servizi e nelle attività di prevenzione, comportando una riduzione dei servizi a livello quantitativo e qualitativo, oltreché una mortificazione dell’impegno storico e professionale di moltissime cooperatrici sociali per le quali la lotta alla violenza è una missione e oltreché un lavoro.

Dopo i saluti dell’assessora all’educazione e al Welfare del Comune di Firenze Sara Funaro e della presidente Commissione Pari Opportunità di Legacoop Annalisa Casino l’apertura dei lavori sarà affidata alla presidente nazionale Legacoopsociali Eleonora Vanni. Nel panel condotto da Maria Felicia Gemelli – area Progetti Legacoopsociali – l’avvocato Dover Scalera farà un’analisi dell’Intesa unificata sui requisiti minimi dei centri antiviolenza e case rifugio. A seguire ci saranno gli interventi di Emma Staine – assessora Regione Calabria e coordinatrice Pari opportunità Conferenza della Regioni e province autonomie – e di Martina Semenzato – presidente Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio. Al dibattito interverranno anche Francesca Ranaldi – cooperativa Alice, Elena De Filippo – cooperativa Dedalus – e Elena Bussi di Horizon Service cooperativa sociale.

Il lavoro

Nelle cooperative sociali Legacoop la presenza femminile è più elevata che nelle cooperative degli altri settori in ogni livello di inquadramento, arrivando ad un totale del 74% di occupazione femminile. Ma in generale, nel nostro Paese, il lavoro è “poco amico” delle donne per un fattore prettamente culturale e perché manca quell’infrastruttura di servizi che riguarda la gestione dei carichi familiari e dei tempi di lavoro.


Introdurrà il dibattito Antonello Scialdone di Inapp, seguiranno gli interventi di Alessandra Nardini – assessora Regione Toscana e coordinatrice Commissione Lavoro Conferenza della Regioni e province autonome; Gaia Peruzzi – docente di Media, genere e diversità alla Sapienza Università di Roma; Roberta Carmignani – cooperativa sociale Crea; Daniele Del Monaco – Consorzio Parsifal; Tiziana Bianchini – cooperativa sociale Lotta contro l’emarginazione; Adriano Toniolo – cooperativa sociale Il Cerchio. Condurrà Giuseppe Manzo – responsabile Comunicazione Legacoopsociali.


Nicoletta Curradi 

giovedì 8 febbraio 2024

Il 2° Convegno italiano di statistica economica




Il 2° Convegno Italiano di Statistica Economica si tiene presso l'Università di Firenze (Italia) dal 7 all'8 febbraio 2024. Il focus della 2a Conferenza sulle Statistiche Economiche è sull'analisi statistica di dati economici complessi. Negli anni più recenti la Statistica Economica, come le altre scienze applicate e non, è stata coinvolta nella nuova intensa rivoluzione dei dati, che riguarda tutti i campi della ricerca, in particolare per le problematiche di raccolta ed elaborazione dei dati. Le tradizionali misure statistiche, utilizzate per monitorare le attività economiche, si trasformano da registrazioni lente e periodiche in informazioni in tempo reale, con la necessità di integrare diverse fonti informative. Dati complessi offrono informazioni aggiuntive per analizzare i fenomeni economici, anche se i problemi principali restano ancora aperti riguardo alle questioni metodologiche, ai costi di raccolta, conservazione e analisi. Alla luce di ciò, il Convegno si propone di discutere la gestione e l'utilità dei dati complessi nell'analisi dei fenomeni economici, concentrandosi sui recenti sviluppi e sulle applicazioni empiriche. La partecipazione al Convegno è gratuita. Pranzo e coffee break sono inclusi. Argomenti del convegno La conferenza mira a riunire i migliori studiosi, accademici di spicco, professionisti e politici che stanno svolgendo lavoro empirico e/o ricerca teorica in qualsiasi area di dati complessi in economia. Gli argomenti di interesse includono, ma non sono limitati a: Statistiche ufficiali e non ufficiali per l'analisi di dati complessi (gestione, armonizzazione, uso e utilità) Fonti web e analisi di dati complessi: X-twitter, Facebook, Googletrends e altri Problemi metodologici sull'utilizzo di dati complessi in economia Dati complessi e analisi del mercato del lavoro, del turismo, della pubblica amministrazione e della popolazione Analisi di serie spaziali e temporali attraverso dati complessi Statistica, big data e data science nell'analisi aziendale e di settore.


Nicoletta Curradi

Fabrizio Del Bimbo 

mercoledì 20 dicembre 2023

BigMat Italia chiude il 2023 con 156 soci e 240 punti vendita

 




Negli ultimi sei mesi altre sette aziende hanno scelto BigMat per rafforzare la propria presenza sul territorio e continuare a crescere.


Dalla Toscana alla Campania fino alla Sicilia, la crescita del network BigMat è stata continua e costante in questo 2023. Sono sette i nuovi aderenti al Consorzio, nell’ultimo semestre, che vanno a rafforzare la presenza di BigMat in tre aree strategiche nel Sud e Centro Italia.

 

BigMat in Sicilia copre tutte le aree strategiche dell’isola.

È, infatti, approdato anche a Termini Imerese con Edil Bova: primo punto vendita nella provincia di Palermo. L’azienda, fondata dai fratelli Bova, è attiva dal 1972 nella produzione di soluzioni in laterocemento, isolanti e movimentazione terra, a cui nel 1993 ha affiancato la vendita di materiali da costruzione. Guidato oggi dalla seconda generazione della famiglia, si sviluppa su una superficie complessiva di 5.150 mq, di cui 2mila mq di piazzale per l’edilizia pesante, ferro, tubi e legno lamellare; 250 mq di area ferramenta, due tintometri, idraulica, termoidraulica ed elettricità e 320 mq di showroom di ceramiche, sanitari, rubinetteria, porte e infissi. Sono 18 le persone dello staff a disposizione di artigiani, imprese e privati per i quali l’azienda rappresenta un punto di riferimento grazie a un vasto assortimento di prodotti e servizi offerti: assistenza pre e post-vendita, consegna in cantiere, progettazione e rendering. Una realtà in continua crescita come spiega Giovanni Bova, titolare del punto vendita: «Un progetto a cui tengo molto e che abbiamo abbracciato con entusiasmo e orgoglio; far parte della famiglia BigMat ci consente di proseguire e accelerare il nostro percorso di sviluppo, con il supporto del Gruppo saremo ancora più competitivi».

 

A Marsala è invece Mediedil Srl a fare il suo ingresso nel Gruppo. «Siamo molto entusiasti di essere entrati in BigMat – racconta l’amministratore unico Salvatore Galfano – e ancor più che il Gruppo si stia espandendo in Sicilia, a dimostrazione di una distribuzione edile a livello locale solida che con BigMat può crescere ulteriormente». Sul territorio dal 1965, BigMat Mediedil è un punto di riferimento per il mercato edile della zona: rivendita dal 1989 grazie alla capacità imprenditoriale del professore Pietro Galfano, padre di Salvatore che oggi è alla guida dell’azienda. Grazie alla posizione strategica la rivendita presidia l’area cittadina, il centro storico e tutta la provincia offrendo a imprese edili,

artigiani, professionisti ma anche privati le migliori soluzioni costruttive. Nella rivendita, con 1.500 mq di magazzino e punto vendita e 25mila mq di area scoperta, sono disponibili prodotti per l’edilizia e la ferramenta, un’area colore con tintometro e lo showroom di 70 mq dedicato alla resina. Sono 4 i membri dello staff amministrativo e 4 gli addetti alla vendita e logistica che offrono consulenza e assistenza specializzata.

Un’azienda in costante crescita e con un fatturato a +30% nell’ultimo anno: «Abbiamo scelto BigMat perché ammiriamo la sua filosofia. L’atmosfera di collaborazione che si respira è un incentivo a fare ancora meglio grazie anche ai molteplici servizi a disposizione, ai progetti importanti e alla formazione continua che ci aiuterà a sviluppare il nostro business».

 

Altra prima volta per BigMat in Sicilia è a Noto con La Nuova Commerciale, prima rivendita del Gruppo nel siracusano.

Dal 1971 la bottega della famiglia Carpino, a 16 km da Noto, ha ampliato la gamma di prodotti con ferramenta, idraulica ed elettroutensili fino a diventare, nel 1990 con il figlio Salvatore Carpino, La Nuova Commerciale: rivendita all’ingrosso di materiale edile che oggi, alla terza generazione, è un punto di riferimento per la zona di Noto, Siracusa e Ragusa. Il magazzino di circa 15mila mq offre materiali per l’edilizia, coperture, utensileria, attrezzature e antinfortunistica ma anche lavorazione del legno, colore e finiture per esterni. Sono dodici i dipendenti che mettono a disposizione una consulenza specializzata pre e post-vendita affiancata da una logistica evoluta. Per il responsabile commerciale Vittorio Aparo, BigMat è «una realtà nazionale ed europea che ci permette di aggiungere prodotti, servizi e come sempre qualità alla nostra attività». L’azienda netina ha scelto BigMat per sviluppare il business grazie ai servizi a disposizione. «Ci ha entusiasmato il confronto reciproco tra soci – spiega Federico Carpino –, condividere obiettivi e strategie è quello che cercavamo oltre alle vantaggiose politiche di acquisto, i progetti di digitalizzazione e di marketing ma anche, ad esempio, il programma fidelity BigCard». BigMat La Nuova Commerciale ha in serbo un ampliamento delle sedi per estendere l’area di business anche alle finiture d’interni e tra i progetti c’è un nuovo sito eCommerce.

 

Ad Agrigento la famiglia BigMat cresce con Iacolino Srl, azienda fondata da Antonio nel 2001 e ora guidata dai figli Calogero e Morena. Nel punto vendita di 1.500 mq trovano spazio prodotti e soluzioni dei migliori marchi per una progettazione a 360 gradi dalle nuove costruzioni alle ristrutturazioni, grazie all’offerta di soluzioni all’avanguardia del comparto elettrico, termoidraulico e utensileria ma anche edilizia tradizionale, colore e domotica.

Imprese, installatori e privati possono trovare tutto ciò di cui hanno bisogno supportati dal team di BigMat Iacolino, composto da 20 persone pronte a soddisfare ogni richiesta, dai sopralluoghi in cantiere allo sviluppo dei progetti, dalla consulenza tecnica pre e post-vendita alla consegna dei materiali.

Una struttura ben organizzata a cui si affianca uno spazio espositivo di 60 mq, inaugurato nel 2018 a Favara (AG), in cui si possono scoprire da vicino i sistemi e gli impianti di climatizzazione e domotica che BigMat Iacolino progetta.

L’ingresso nel Gruppo BigMat «ci consente di essere ancora più competitivi nel mercato dell’edilizia, in cui ci siamo affacciati da poco ma che ci sta dando grandi soddisfazioni. Scegliere BigMat rappresenta un importante investimento per la nostra crescita, grazie all’ampio ventaglio di marchi che collaborano con il Gruppo puntiamo, infatti, ad affermarci ancor più come partner strategico di professionisti e imprese, con il supporto della Centrale, i corsi di formazione organizzati dalla Scuola BigMat e la collaborazione e al confronto con gli altri soci potremo proseguire il percorso di sviluppo che abbiamo intrapreso nel ramo edile» racconta il titolare Calogero Iacolino.


Risalendo lo Stivale in Campania troviamo Edil Lamberti di Salerno che entra a far parte del Gruppo BigMat.  


L’azienda della famiglia Lamberti nasce a Cava De’ Tirreni (SA) nel 1997, dallo spirito imprenditoriale di Antonio Lamberti. Nella rivendita di 9mila mq, di cui 6mila scoperti e 3mila di coperto, è possibile trovare tutte le soluzioni costruttive e un’ampia gamma di prodotti di edilizia pesante e leggera, ma anche ferramenta e un’area colore con due tintometri. A questi si aggiunge il servizio di noleggio di attrezzature di piccola dimensione e grandi macchine da cantiere. Lo staff di nove persone, otto addetti alla vendita e un amministrativo, assiste con competenza la clientela nelle fasi di pre, post-vendita e consegna in cantiere. La forza di BigMat dal punto di vista commerciale, la visione strategica del mercato e i servizi messi a disposizione sono tra gli aspetti del Gruppo a cui Edil Lamberti guarda con interesse: «Grazie all’incremento del mercato della ristrutturazione degli ultimi anni siamo cresciuti e per proseguire questo sviluppo è importante oggi affidarsi a un brand noto, di caratura nazionale e internazionale, che può supportarci per ampliare il nostro business ed essere più competitivi. Non vediamo l’ora di confrontarci con altre realtà di tutta Italia e poter accedere alle molte iniziative del Gruppo» conclude Lamberti.



Infine, in Toscana sono due i nuovi associati BigMat.  


 

B&G Materiali Edili di Pistoia (PT) – attiva dal 1992 come centro per la vendita di materiali da costruzione, fa capo dal 2016 alla famiglia Niccolai. Nel punto vendita, sviluppato su una superficie di 12mila mq, trovano posto laterizi, cartongesso, profilati metallici, ferro da carpenteria oltre a legname e tutto il necessario per l'edilizia. Abbigliamento professionale, vernici e ferramenta, trovano posto nei 400 mq di showroom dove sono esposti anche pavimenti, rivestimenti e arredobagno «settori che abbiamo inserito nella nostra offerta in modo graduale e su cui punteremo per intercettare un numero maggiore di clienti privati» sottolinea Franco Niccolai. Il punto vendita BigMat B&G Materiali Edili offre consulenza pre e post-vendita, servizio tintometrico, taglio delle travi, sopralluoghi in cantiere sia per le imprese sia per i privati, inoltre fornisce un servizio di progettazione d’interni ed esterni, eseguito in showroom da uno staff altamente qualificato composto da geometri e architetti.


Un’azienda che guarda al futuro con fiducia ed entusiasmo grazie al progetto di ristrutturazione del fabbricato esistente e di una nuova costruzione di 1.000 mq che andranno ad ampliare l’area di stoccaggio dei materiali edili a cui si aggiungeranno altri 200 mq che saranno dedicati alla vendita di prodotti di ferramenta e vernici.


In questo scenario di grandi cambiamenti in atto, fondamentale per il punto vendita di Pistoia è l’ingresso in BigMat, «un grande Gruppo, il cui supporto nelle attività di comunicazione sarà cruciale per farci conoscere meglio e raggiungere in modo più capillare i professionisti del territorio. Tutto questo sarà possibile grazie agli investimenti fatti e al sostegno della centrale BigMat. Contiamo, inoltre, nei prossimi anni di ampliare ulteriormente la gamma prodotti del nostro showroom inserendo il segmento porte e finestre per completare la proposta di finiture».

 

Nella provincia di Lucca è lo storico magazzino COMID di Querceta, frazione di Seravezza (LU), a scegliere BigMat.

L’azienda versiliese COMID (acronimo di Commercio Materiale Idraulico) è nata nel 1965 su iniziativa di Silvano Croci ed è oggi guidata dal figlio, Paolo Croci. Nel magazzino di oltre 1200 mq coperti e 6mila mq di piazzale si trova tutto ciò che serve per costruire e ristrutturare: materiali edili, ferramenta, utensileria e anche finiture e arredobagno nello showroom di 600 mq dedicato ad architetti e privati. Grazie allo staff di 20 persone BigMat Comid offre un servizio completo dalla consulenza pre e post-vendita alla consegna in cantiere e anche la progettazione in 3D in showroom. «Soluzioni all’avanguardia, supporto a 360 gradi e sinergia tra magazzino edile e showroom sono i cardini con cui teniamo testa alla forte concorrenza nella nostra zona – racconta il titolare di BigMat Comid –. Abbiamo scelto BigMat per essere ancora più competitivi e capillari, è una realtà ben strutturata che ci supporterà dal punto di vista comunicativo e pubblicitario per aumentare la nostra visibilità e dal punto di vista commerciale. Esser parte del Gruppo è per la nostra azienda un importante biglietto da visita, una conferma della nostra affidabilità e professionalità».

Fabrizio Del Bimbo 

mercoledì 6 dicembre 2023

Al Congresso SIMIT si è parlato anche di vaccini "Fondamentali per fragili e over 65"

 





Lo dicono gli esperti della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit) riuniti a Firenze al Palaffari per il XXII Congresso nazionale


I soggetti fragili sono in aumento: tra questi, non solo gli anziani, ma anche i pazienti oncologici, immunocompromessi o con gravi malattie respiratorie e cardiovascolari. Per proteggere queste persone dalle complicanze delle infezioni sono disponibili coperture vaccinali sicure ed efficaci contro influenza, Covid, pneumococco, Herpes zoster, virus respiratorio sinciziale (Rsv). Così dicono gli esperti della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit), riuniti a Firenze per il XXII Congresso nazionale che si è concluso oggi.


"Da un po' di tempo si sta parlando di virus respiratorio sinciziale negli anziani e nei soggetti fragili - osserva Roberto Parrella, neo presidente Simit - Il virus respiratorio sinciziale è ben noto soprattutto per le problematiche collegate alle bronchioliti dei bambini, ma è evidente che nella popolazione anziana è in grado di determinare situazioni a rischio, fino anche a provocare il decesso. Ci sono dati americani che indicano fino a 120mila ricoveri con alcune migliaia di decessi collegati al virus. Nei Paesi industrializzati, negli adulti, provoca oltre 420mila ricoveri ogni anno e 29mila decessi. Finora non sono state disponibili terapie e vaccinazioni, ma è da poco disponibile in Italia il primo vaccino per gli adulti, con straordinaria efficacia nei soggetti con patologie concomitanti: nello studio cardine ha mostrato una riduzione del 94,1% della malattia grave da Rsv e un'efficacia complessiva del vaccino dell'82,6%".


Il virus respiratorio sinciziale si manifesta in maniera differente, che varia da persona a persona, con sintomi che possono essere curati generalmente dai 7 ai 15 giorni. Nell'adulto e nell'anziano sfocia in forme che somigliano all'influenza, con sintomatologia respiratoria come febbre elevata, dolori muscolari, sintomi respiratori e con relative complicanze, ad esempio, le polmoniti. "Il vaccino - evidenzia l'esperto - è fondamentale per la prevenzione e la profilassi".


"I soggetti fragili che contraggono il virus respiratorio sinciziale - continua Parrella - sono ad alto rischio di malattie gravi a causa del declino dell'immunità correlato all'età e delle condizioni sottostanti. Se infatti la maggior parte delle persone guarisce entro una o due settimane, il virus può assumere una forma grave nelle persone vulnerabili, come gli anziani e coloro che hanno malattie polmonari o cardiache e diabete. L'Rsv può esacerbare condizioni come la broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco), l'asma e l'insufficienza cardiaca cronica e può portare a esiti gravi come polmonite, ospedalizzazione e morte".


In generale, "chi ha patologie pregresse rischia un aggravamento delle proprie condizioni e va incontro a tassi di ospedalizzazione più elevati. Recenti studi americani rilevano come ogni anno ci siano da 60mila a 120mila ricoveri dovuti all'Rsv, di cui circa 6-8mila decessi. Altri mostrano che 20-25% di anziani ricoverati con problematiche di infezioni respiratorie acute del tratto inferiore risultano positive al virus respiratorio sinciziale. Da questi dati si evince l'importanza che può rivestire uno strumento preventivo come il vaccino".


Altro tema trattato:

HIV ed Epatite C, l’impegno sul territorio in Toscana. Serve una proroga all'impiego dei fondi per l’HCV e un ampliamento delle classi d’età


“In Toscana dovrebbero essere oltre 800mila le persone da sottoporre allo screening per HCV e solo in 12mila vi si sono sottoposti. Ampliando le coorti d’età coinvolte ed estendendolo al 2024 potremo rilevare l’1% di HCV positivi probabilmente presenti nella popolazione” sottolinea Danilo Tacconi, copresidente Congresso SIMIT


 


Si rinnova l’impegno della Regione Toscana nella lotta all’Epatite C e all’HIV. Per l’Epatite C ripartono le iniziative per favorire l’emersione del sommerso, ma l’appello della comunità scientifica è di allargare gli screening alle fasce più fragili, in particolare anziani e pazienti a rischio, utilizzando i fondi già disponibili e pronti, con l'auspicio che possano essere estesi sino alla fine del 2024. Un altro canale fondamentale è quello dell’intervento sulle popolazioni speciali. A questo proposito, nel XXII Congresso della Società italiana di Malattie Infettive - SIMIT in corso a Firenze è stata presentata una survey sulla casa circondariale di Sollicciano, dove si è osservato, al momento, un aumento del numero di persone con Hiv seguite nel 2023.


REGIONE TOSCANA ATTIVA SUGLI SCREENING, MA RESTA MOLTO DA FARE – Grazie ai nuovi farmaci antivirali ad azione diretta, che consentono di eradicare l’HCV definitivamente, senza effetti collaterali e in poche settimane, è possibile eliminare l’Epatite C dal nostro Paese entro il 2030 come prospettato dall’OMS, ma occorre favorire l’emersione del sommerso. La Toscana è una delle regioni cui sono partiti i programmi di screening dell’Epatite C per le coorti di pazienti nati tra il 1969 e il 1989, oltre che per popolazioni speciali come detenuti e tossicodipendenti. La Regione ha elaborato una proposta su tre punti: organizzare un sistema di offerta attiva per gli screening; consolidare il sistema di linkage-to-care per la presa in carico dei soggetti con HCV attivo; informatizzare i dati provenienti dall’attività di screening con l’utilizzo della piattaforma “#insalute” già attiva sul territorio regionale.


“La Toscana ha iniziato molto bene l’impiego dei trattamenti antivirali dal 2015, trattando circa 18mila casi, ma questo nuovo programma volto a far emergere il sommerso con screening gratuiti è partito solo dal 4 settembre presso le Aziende Usl e le Associazioni di volontariato e i numeri non sono ancora soddisfacenti – sottolinea Danilo Tacconi, Responsabile Area Dipartimentale Malattie Infettive Azienda Usl Toscana sud est – Affinché questo programma di screening dia risultati, occorre che vi partecipi la maggior parte della popolazione. Ampliando le coorti d’età coinvolte ed estendendolo al 2024 potremo ottenere dei risultati che metteranno in evidenza l’1% di HCV positivi che probabilmente sono presenti nella popolazione generale. In Toscana dovrebbero essere oltre 800mila le persone da sottoporre a screening e solo in 12mila vi si sono sottoposti. Serve pertanto una maggiore sensibilizzazione della popolazione e il supporto dei Medici di Medicina Generale”.


IL RUOLO DEL MMG NELLA LOTTA ALL’HCV E GLI STRUMENTI DI SIMG - “In questo quadro in cui numerose regioni sono partite con i programmi di screening finanziati dal Ministero e rallentati a più riprese dal Covid, il ruolo del medico di famiglia diventa ancora più importante per analizzare le coorti a maggiore rischio – sottolinea Alessandro Rossi, Presidente della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie – Il ruolo dei Medici di Medicina Generale deve essere pertanto implementato. La SIMG è impegnata in un’operazione di supporto offrendo a tutta la rete dei medici di famiglia sistemi informatici, corsi di formazione, alert nelle cartelle cliniche a cui siamo al lavoro da tempo e che in questa fase costituiranno un punto di riferimento per agevolare questo compito”.


IL LAVORO NEL CARCERE DI SOLLICCIANO: EFFICACI GLI SCREENING PER HCV, AUMENTA IL NUMERO DI DETENUTI SEGUITI PER HIV – Tra le popolazioni speciali su cui si incentrano i test per l’Epatite C e per l’HIV vi sono i detenuti. In carcere, infatti, lo screening è fondamentale, in quanto questo luogo è concentratore di malattie infettive, nonché fonte di opportunità perché permette di coinvolgere persone non facilmente raggiungibili sul territorio. Le malattie infettive in carcere sono la seconda classe di patologie subito dopo quelle psichiatriche. Le più frequenti sono HCV, HBV, HIV e tubercolosi. Secondo il Report ARS Toscana del 2017 (il più recente, visti i limiti che il Covid ha provocato sulle successive indagini) le malattie infettive e parassitarie nella regione caratterizzando il 16,2% della popolazione carceraria. Da questo quadro è partito il lavoro presso la Casa Circondariale di Solliciano.


“Il progetto di microeliminazione ha previsto l’effettuazione di oltre 150 trattamenti totali per l’Epatite C dal 2016, di cui 55 dal 2020, ottenendo una significativa riduzione della circolazione del virus – sottolinea la dott.ssa Elena Salomoni, Ospedale Santa Maria Annunziata, Firenze – Infatti, nei detenuti che erano risultati negativi allo screening HCV di ingresso e che sono stati ritestati grazie alla delibera regionale, non si è osservata nessuna nuova infezione durante il periodo detentivo. Negli ultimi 5 anni a fronte di una consistente riduzione del numero dei detenuti (dovuta alla lotta al sovraffollamento richiesta dal covid), non si è abbassata la percentuale di detenuti HIV presenti: negli anni 2019-2022 era rimasta intorno al 3-4%, mentre nel 2023 si è registrato un aumento della percentuale dei pazienti HIV, pari al 6.6%. Per queste persone difficili da trattare il carcere è anche opportunità di cura: il 10% delle persone che vivono con HIV di Sollicciano, infatti, ha avuto la prima diagnosi proprio in detenzione e probabilmente non avrebbe mai fatto il test. Dei pazienti rilevati con HIV, il 93.4% è stato messo in terapia, con ottimo impatto sulla carica virale. Pertanto la presenza dell’infettivologo in carcere si rivela fondamentale per la presa in carico di una popolazione che poi rientrerà in comunità. Il carcere rappresenta anche una grande opportunità di screening per l'infezione tubercolare latente, ovvero per l'identificazione di quelle persone che sono entrate in contatto con il batterio della tubercolosi e hanno l'indicazione a iniziare un trattamento che evita la progressione verso la malattia attiva. La popolazione carceraria ha caratteristicamente un'elevata prevalenza di infezione tubercolare latente, per questo nel carcere di Sollicciano lo screening è proposto in maniera sistematica a tutti i nuovi giunti in istituto. Pur nella difficoltà di mantenere la continuità di cura a causa delle possibili improvvise scarcerazioni, abbiamo osservato che dei pazienti che hanno iniziano il trattamento una buona percentuale riesce a completarlo all'interno dell'istituto”.


GLI APPUNTAMENTI ONLINE E IN PRESENZA A FIRENZE – I temi della lotta ad HIV e HCV sono stati al centro di recenti iniziative in presenza e online organizzate dalla Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie – SIMG e della Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali – SIMIT. Dopo la tavola rotonda online congiunta delle due società, il tema è stato ripreso in occasione del 40° Congresso SIMG e nel XXII Congresso SIMIT, entrambi a Firenze. Presidenti del Congresso SIMIT sono il Prof. Alessandro Bartoloni, Professore Ordinario Malattie Infettive,Università Firenze; Massimo Antonio Di Pietro, direttore della struttura operativa complessa Malattie infettive 1 dell'Ausl Toscana centro; il Prof. Marco Falcone, Professore Ordinario di Malattie Infettive, Università Pisa; Danilo Tacconi, Responsabile Area Dipartimentale Malattie Infettive Azienda Usl Toscana sud est.


Nicoletta Curradi 


venerdì 1 dicembre 2023

Ad ALPHA General Contractor di Firenze il Premio Le Fonti Awards per l’Innovazione




 

Un riconoscimento prestigioso per un’azienda fiorentina leader nel comparto dell’edilizia come contraente unico. ALPHA GC si è aggiudicato la XIII edizione del Premio Le Fonti Awards per l’Innovazione come Eccellenza dell’anno per il Settore General Contractor, consegnato durante la serata di gala ospitata presso la sede di Borsa Italiana in Piazza Affari a Milano.

Premio assegnato “per la capacità di garantire un alto livello di qualità, efficienza ed efficacia nella gestione del processo costruttivo, grazie all’utilizzo di metodi flessibili in grado di ottimizzare risorse e ridurre tempi e costi ed avvalendosi dei prodotti più innovativi presenti sul mercato. Per rispondere tempestivamente a qualsiasi criticità, preservando il cliente dagli imprevisti burocratico/economici del settore”.

“Una bella soddisfazione per una realtà come la nostra che in pochi anni - commenta Asmaa Gacem, amministratrice unica di ALPHA - è cresciuta tantissimo, espandendo i propri orizzonti e spaziando dall’edilizia residenziale a quella commerciale e industriale, per proporsi come partner per la realizzazione di grandi progetti grazie a standard qualitativi sempre elevati e a una progettazione integrata che garantisce efficienza”.

Fabrizio Del Bimbo