La Fortezza da Basso è tornata protagonista della scena scientifica internazionale ospitando, fino al 9 agosto 2026, la 46ª Assemblea Scientifica del COSPAR (Committee on Space Research), il più importante congresso mondiale dedicato alla ricerca e all’esplorazione dello spazio, frutto della candidatura congiunta tra Firenze Fiera, Fondazione Destination Florence e Aim Group International.
Il 4 agosto 2026 alcuni rappresentanti dei media presenti al congresso hanno goduto dell'opportunità di visitare Villa Il Gioiello, ultima dimora di Galileo Galilei e l'Osservatorio Astrofisico di Arcetri.
Villa Il Gioiello, nota anche come Villa Galileo, è una storica residenza situata sulle colline di Arcetri a Firenze. È celebre soprattutto per essere stata l'ultima dimora di Galileo Galilei, che vi visse dal 1631 fino alla sua morte nel 1642 e dove scontò gli arresti domiciliari imposti dal Sant'Uffizio..
Risale originariamente al XIV secolo e fu ricostruita nel corso del Cinquecento. Il nome "Gioiello" deriva dalla sua favorevole posizione soleggiata e dalla fertilità del podere.
Galileo la prese in affitto nel 1631 per essere vicino alle figlie monache nel vicino convento di San Matteo. Qui scrisse e completò importanti opere e ricevette allievi e studiosi illustri.
Ha una caratteristica struttura a "U" con un cortile interno e un loggiato con colonne. La facciata presenta un busto di Galileo del 1843 e lapidi commemorative. Dichiarata Monumento Nazionale nel 1920, è stata oggetto di interventi di valorizzazione e riallestimento museale che ne ricordano il legame con la scienza e la vita rurale dell'epoca.
Galileo si dedicava personalmente alle coltivazioni di vite e produceva anche vino. Era un grande estimatore di vini e nella sua cantina curava personalmente la produzione con botti e barili locali.
Altra visita suggestiva è stata quella all'osservatorio Astrofisico di Arcetri, importante centro di ricerca dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF). Sorge sulle colline di Firenze e fu fondato nel 1869, unendo una grande tradizione scientifica allo studio moderno dell'astrofisica, del Sole e dell'universo.
Sorge sul colle di Arcetri per volere dell'astronomo Giovan Battista Donati, inaugurato ufficialmente nel 1872.
La scelta del luogo ha un forte valore simbolico: si trova a pochi passi dalla casa in cui Galileo visse gli ultimi anni di arresti domiciliari e scrisse le sue opere finali. È una sede attiva dell'INAF dove lavorano decine di ricercatori, astronomi e studenti. Si occupa di studi sul Sole, di strumentazione astronomica avanzata e di cosmologia.
Conserva importanti strumenti storici e una ricca biblioteca scientifica che custodisce il pianoforte a coda Blüthner che Albert Einstein regalò a sua sorella Maja nel 1931, donato poi all'istituto nel 2016.
Nicoletta Curradi
Foto di Fabrizio Del Bimbo



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