mercoledì 11 aprile 2018

Adduma Car amplia la sua flotta a Firenze

A sei mesi dal debutto, la flotta di Adduma Car, uno dei quattro servizi di car sharing a Firenze, si amplia con 60 nuovi veicoli totalmente elettrici. 

Il 10 aprile è avvenuta la presentazione in Palazzo Vecchio con l’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti e l’amministratore della società Antonino Campione. 

Si tratta di 48 automobili e 12 veicoli commerciali, fa sapere il Comune di Firenze, che portano la flotta a 100 veicoli in condivisione.

Oltre all’aumento del numero dei veicoli, Adduma Car prevede l’allargamento dell’area operativa, inizialmente in direzione del territorio di Sesto Fiorentino, per poi puntare in un secondo momento verso altri comuni della Città Metropolitana di Firenze.


Nicoletta Curradi
Fabrizio Del Bimbo

martedì 10 aprile 2018

L'ex Manifattura Tabacchi rivive grazie ad un nuovo orogetto




Pubblico e privato insieme per la nuova storia  dell’ex Manifattura Tabacchi di Firenze: in Sala d'armi è stato presentato in Palazzo Vecchio un progetto di riqualificazione che trasformerà̀ un’ex area dismessa,  abbandonata da 17 anni e in attesa di una seconda vita, in un polo di aggregazione, aperto a tutti, connesso e sostenibile dove formazione, cultura, turismo e artigianato contemporaneo si trasformeranno in nuove opportunità per la città.
Promotore della riqualificazione dell’area, presentata dal sindaco Dario Nardella, insieme a Salvatore Sardo, ceo di Cdp Immobiliare e Giovanni Manfredi, managing director per l’Italia di Aermont Capital Llp, società̀ di investimento immobiliare con sede a Londra, è̀ una joint venture costituita nel 2016 dalla società immobiliare del Gruppo Cassa depositi e prestiti e dal fondo di investimento PW Real Estate III Lp che fa capo a Aermont, al suo primo progetto in Italia.
MTDM Manifattura Tabacchi Development Management Srl è̀ la società di project management appositamente creata per gestire questo processo. Il masterplan è stato affidato invece allo studio olandese Concrete Architectural Associates.
Il progetto prevede il recupero di una serie di edifici industriali per un totale di circa 100.000  mq di superficie coperta e la loro riconversione in un complesso che ha l’ambizione di divenire un centro di aggregazione alternativo e   mplementare rispetto al centro storico. «Il masterplan dell’ex Manifattura Tabacchi rappresenta una delle più importanti operazioni di rigenerazione urbana che vedono impegnato il Gruppo Cdp. Affiancati da un investitore professionale come Aermont – spiega Salvatore Sardo, ad di Cdp Immobiliare - contiamo di attivare investimenti per 200 milioni di euro una volta approvato il progetto».
L’elemento generatore dell’intero progetto sarà una nuova piazza coperta, cuore pulsante della nuova Manifattura. Nascerà al centro del complesso e sarà caratterizzata da una copertura trasparente che ne garantirà l’uso durante tutto l’anno. «Al piano terra – spiegano i promotori – si prevede una food hall concepita come un grande mercato, con caffè̀ e luoghi di ristoro, intorno ad essa prenderanno vita piccoli negozi selezionati per la loro unicità, oltre che aree destinate a ospitare eventi temporanei e mostre».
Ai piani superiori sono previsti ambienti di lavoro informali e aperti secondo la logica del co-working. Ancora, intorno a questo spazio centrale si svilupperà un quartiere fatto di piazze, vie ed edifici con diverse vocazioni: co-living, ospitalità̀, residenza privata ma anche un teatro e un birrificio che favoriscano le opportunità di incontro e di aggregazione. Spazio anche per le attività produttive con attenzione all’artigianato evoluto con atelier per artisti, spazi per la produzione e la vendita.
Open day  all'ex Manifattura il prossimo 23 giugno, per visitare questo spazio chiuso da anni.


Nicoletta Curradi

lunedì 9 aprile 2018

A cena con Bobo al Circolo 25 Aprile RINVIATA AL 4 MAGGIO


Circolo Ricreativo Culturale 25 Aprile
Via Bronzino 117 Firenze

Rinviata al 4 naggio
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Giovedì' 12 aprile 2018
ore 18,30 conferenza - ore 20,30 cena con Bobo
"A CENA CON"
BOBO
BOBO E LA SINISTRA (emozioni e ricordi)
Questo secondo incontro, di un lungo ciclo di eventi con artisti e personalità eminenti in campi multidisciplinari, vedrà la presenza di Sergio Staino conosciuto per la sua arte, per l'impegno politico, per la simpatia e capacità corrosiva di comunicare.
Giovedì 12 Aprile alle ore 18,30 sarà Bobo a parlare al pubblico del Circolo 25 Aprile.
Sergio Staino ed il suo alter ego Bobo, l’anima profonda e luogo di ricordi, emozioni e geografie politiche, saranno intervistati dal poeta - scrittore Abner Rossi.  Sarà presente l’ironia e la riflessione che Bobo – Sergio ci offriranno. Qualcosa di così semiserio da rappresentare un divertissement che potrà ricostruire quel qualcosa di sinistra che, persone molto più serie di noi hanno distrutto.
La cena (ore 20,30) con menù fisso ha un costo di € 15,00
per prenotare conferenza e cena tel: 333 7011699 - 347 3621127

Organizzatori dell'evento: Casa del Popolo 25 Aprile e Kilometrozero-ristorante pizzeria

Nicoletta Curradi 

venerdì 6 aprile 2018

Al Museo San Pietro di Colle Val d'Elsa la mostra Savia non fui


Savia non fui. Dante e Sapìa fra letteratura e arte
Dal 7 aprile è aperta la mostra promossa dal Comune di Colle di Val d’Elsa e dall’Arcidiocesi di Siena, Colle di Val d’Elsa e Montalcino con la partecipazione e organizzazione di Opera Civita e Fondazione Musei senesi, dedicata alla figura di Sapìa, gentildonna senese nata Salvani, protagonista del canto XIII del Purgatorio di Dante.  La figura emerge per la forte caratterizzazione, con tratti molto sofferti e risentiti quale interprete dell’invidia. Peccò sì tanto d’invidia da giungere all’insania.


Nonostante il nome, infatti, la zia paterna di Provenzan Salvani, capo della parte ghibellina, già incontrato da Dante fra i superbi, non fu “savia” nell’augurarsi la sconfitta dei propri concittadini senesi nella battaglia di Colle di Val d’Elsa (vv. 109-111): “Savia non fui, avvegna che Sapìa / fossi chiamata, e fui delli altrui danni / più lieta assai che di ventura mia”.
I tratti che la rappresentano sono in generale quelli degli invidiosi i quali, costretti a vestire panni ispidi e pungenti dal colore spento, si sostengono fiacchi l’un altro e tutti, a loro volta, si addossano alla parete del monte. Ma il dettaglio iconografico più forte che la identifica è il mento alzato, così come sogliono fare i ciechi, giacché Sapìa ha gli occhi cuciti da un fil di ferro ed è dunque costretta ad alzar la testa per vedere ombre dalle strette fessure in mezzo alle palpebre. Rispetto ad altri personaggi muliebri danteschi, non ha avuto una larga “fama” iconografica e si tratta dunque di un soggetto prezioso, raro.
Negli spazi del Museo San Pietro che, poco più di un anno fa, dopo importanti lavori di ristrutturazione è stato riconsegnato alla città di Colle, si raccolgono le testimonianze di miniatori, incisori, scultori e pittori, interpreti di una figura non convenzionale che, per i caratteri di umana fragilità con cui è delineata, può considerarsi una sorta di antieroina della storia medievale senese.
Fra coloro che hanno tramandato l’immagine del personaggio si segnalano il pittore modenese Adeodato Malatesta, il grande incisore francese Gustave Doré, lo scultore senese Fulvio Corsini e l’artista romano Emilio Ambron autore di uno straordinario ciclo nel palazzo Chigi Saracini a Siena, commissionato dal conte Guido.
La mostra, che si si inserisce nel calendario delle iniziative organizzate dal Comune di Colle di Val d’Elsa per il 2019, anno in cui ricorrerà il 750° anniversario della Battaglia di Colle, è anche l’occasione per esporre le opere raffiguranti questa tematica dipinte da Gino Terreni (Empoli, 1925-2015), poliedrico artista afferente all’Espressionismo, e generosamente donate dagli eredi al Comune di Colle. La sua visione di Sapìa è quella di una figura nuda che infierisce, con toni teatrali e angosciosi, contro i suoi concittadini. Un dramma femminile che si riscontra anche nelle donne sugli spalti che assistono allo scontro tra le truppe senesi e fiorentine nella piana di San Marziale.
Il percorso espositivo e il catalogo sono curati da Marilena Caciorgna, docente di Iconografia e tradizione classica dell’Università di Siena, e da Marcello Ciccuto, professore di letteratura italiana dell’Università di Pisa e presidente della Società Dantesca Italiana che ha il compito di promuovere studi scientifici, edizioni e manifestazioni sull’opera del sommo poeta.
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COLLE DI VAL D'ELSA | SIENA
Museo San Pietro
ENTI PROMOTORI:
Comune di Colle di Val d’Elsa
Arcidiocesi di Siena Colle di Val d’Elsa MontalcinoB
IGLIETTO: Museo San Pietro + mostra: intero € 6, ridotto € 4; audioguida gratuitaI
NFORMAZIONI: +39 0577 286300
SITO UFFICIALE: http://www.collealtamusei.it

Nicoletta Curradi 

giovedì 5 aprile 2018

Josef and Anni Albers. Voyage inside a blind experience. Una mostra a Santa Maria della Scala a Siena




Josef and Anni Albers. Voyage inside a blind experience
Siena, Santa Maria della Scala 6 aprile – 4 luglio 2018Il  Santa Maria della Scala  è lieto di ospitare, dal  6 aprile  al  4 luglio, l’esposizione  Josef andAnni Albers. Voyage inside a blind experience. Il progetto è nato grazie a una collaborazioneinternazionale tra il  Santa Maria della Scala di Siena, il  The Glucksman, University CollegeCork, il Museo di arte contemporanea di Zagabria, l’Istituto dei Ciechi di Milano  e AtlanteServizi Culturali,  che ne ha curato la realizzazione, ed è cofinanziato dal programma  EuropaCreativa  2014-2020 dell’Unione Europea.  La Mostra, a cura  di Gregorio  Battistoni e Samuele Boncompagni, sarà ospitata, in seguito, in altre  due sedi museali europee, presso il The Glucksman,University College Cork in Irlanda e  al Muzej suvremene umjetnosti Zagreb, in Croazia.  L’obiettivo del progetto VIBE. Voyage Inside a Blind Experience è quello di creare una mostrad’arte temporanea   fruibile con pari interesse sia da soggetti normovedenti che da personecon disabilità visiva in cui   le opere sono  accompagnate da speciali tecnologie in grado dioffrire a tutti i tipi di pubblico suggestioni tattili e uditive.Afferma Daniele Pitteri, direttore di Santa  Maria della  Scala “Un approccio innovativo, che sipreoccupa di fondere in un unico esercizio conoscitivo sensoriale e partecipativo l’esperienza divisita   di   vedenti   e   non   vedenti,  inducendo  i   primi   ad  ampliare   la   propria  capacità   percettivaattraverso il tatto e i secondi di avvicinarsi alla complessità compositiva e stilistica delle opere.”Il   percorso   artistico   è   stato   strutturato   dalla   collaborazione   fra  Atlante   Servizi   Culturali  el’americana  The Josef and Anni Albers Foundation, a cui si è aggiunto il supporto scientificodell’Istituto dei Ciechi di Milano  e ruota intorno alle opere di Josef e Anni Albers. L’avventuraartistica di Josef Albers (Bottrop 1888 – New Haven 1976) e Anni Albers (Annelise Elsa FriedaFleischmann, Berlino 1899 – New Haven 1994), iniziata alla Bauhaus e durata tutta una vita, fu frale più pionieristiche del ventesimo secolo. Josef Albers, pittore, designer, insegnante e teorico delcolore,   si   è   sempre   interessato   alle   potenzialità   dei   materiali,   lavorati   e   gestiti   secondo   una sperimentazione incessante e rigorosa. Anni Albers, tessitrice, pittrice e insegnante, fin dai primianni di sperimentazione condotta sulla tessitura a telaio, capì le potenzialità espressive offerte daitessuti e le assunse come punto di partenza per trasformare le stoffe in opere d’arte astratta.  “Anni eJosef  volevano  che  la  loro  arte  portasse  piacere  e   nuove esperienze  nelle   vite di  più  persone possibili.  Percepivano  un   linguaggio universale  e  credevano in  forme  di piacere  visivo che  siestendono indietro e avanti nel tempo attraversando tutte le barriere” afferma Nicholas Fox Weber,direttore della The Josef and Anni Albers Foundation “ lavorando su questo progetto proviamo aentrare dentro ciò che alcuni non hanno, per scardinare i preconcetti di coloro che la vista ladanno per scontata, per andare oltre e ripensare l’esperienza.”Partendo  dalle   opere  degli   Albers   il   progetto,   rivoluzionario   e   pionieristico,   è  stato  creato   per permettere una fruizione totalizzante e capace di coinvolgere il pubblico con disabilità visiva alpari dei  normovedenti. Se infatti,  ai visitatori  ipovedenti  e non vedenti,  fino ad  oggi, è  stato riservato un approccio didascalico, finalizzato al riconoscere l’opera ripercorrendone con il tatto le linee compositive, con questa esposizione è possibile avvicinarsi a una esperienza che può dirsiestetica. Dichiara Franco Lisi, direttore dell’Istituto dei Ciechi. “I nostri sforzi – a prescinderedalle diverse realtà e peculiarità territoriali – saranno canalizzati a utilizzare tutte le forme di
comunicazione per poter  lanciare un messaggio che vada ad  arricchire  e a potenziare quanto facciamo per la cultura dell’integrazione e, in particolare, per le persone non vedenti.” Possibilità di toccare le opere originali. Grazie alla generosità della Fondazione Albers sarà possibile toccare per la prima volta cinqueopere originali di Josef e Anni Albers: Rail, un tessuto che Anni produsse ad uso commerciale negli anni ’50;  Montanius   III,   una   stampa   a   rilievo   in   cui   Anni   tenta   di  manipolare   la   forma;Intaglio DUO E, altra stampa effettuata senza inchiostro né colori ma solo esponendo le linee inrilievo;  Homage to the Square  e  Color study per Homage to the Square, due opere non finite diJosef   in   cui   si   possono   percepire   i   differenti   spessori   degli   impasti,   la   stesura   a   spatola   e   lecorrezioni in gesso.Il Corridoio sensorialeLa sezione, posizionata all’ingresso della mostra, prevede la creazione di un corridoio buio in cuisarà favorita l’esplorazione tattile dei materiali usati da Josef e Anni Albers, stimolando i visitatori  a riconoscerne   caratteristiche   e   peculiarità   attraverso   il   tatto.   Il   pubblico   si   potrà   avvalere   diun’audioguida   che   si   attiverà   automaticamente   quando   i   visitatori   si  avvicineranno   ai   punti   diinteresse. Le audioguidePer la visita sono state predisposte delle   audioguide, progettate insieme a Tooteko, uno spin-offdello   IUAV  di   Venezia,  che ha   prodotto   un   dispositivo  che  consente   di esplorare   con   il  tatto superfici tridimensionali a rilievo e di ricevere informazioni audio pertinenti e localizzate. Il sistemaconsiste in tre elementi di base: un braccialetto hi-tech, un supporto tattile dotato di tag NFC e unaapplicazione per tablet o smartphone. Il braccialetto hi-tech legge i tag NFC e, grazie alla TootekoApp, comunica wireless con lo smartphone o tablet. Durante la navigazione tattile dei supporti,quando   la   mano  raggiunge   un   hotspot   riconoscibile   grazie   alla   codifica   Braille,  il  braccialetto identifica il tag NFC in esso contenuto e attiva la traccia audio relativa al punto toccato. In questo modo, ad ogni hotspot corrisponde una informazione audio pertinente al dettaglio toccato. Sezione musicale Un’intera sezione della mostra è dedicata  all’ascolto e  alla musica, che metterà in relazione lecopertine da Josef Albers disegnate per la Command Records con le musiche contenute nei relativivinili. Un’altra suggestione sarà data dall’associazione fra la figura musicale del basso ostinato e la modularità scelta da Josef Albers, anche in relazione al basso ostinato, per la realizzazione di alcune opere ispirate a architetture messicane.I modelli tattili Nel percorso espositivo sarà possibile toccare dodici riproduzioni in resina delle opere in mostra,realizzate dall’Istituto dei ciechi di Milano alle quali si aggiungono le riproduzioni dei Matières edei Paper folding, esercitazioni che Albers faceva fare agli allievi per stimolare la tecnica manuale ela creatività, riprodotte da Fritz Horstman.Il tavolo di Josef Albers Sarà ricreata  una sperimentazione che Josef Albers descrisse nel suo testo Interazione del colore.Per metterlo in pratica in mostra saranno accostate, su un piano, tre vasche d’acqua a temperaturediverse che permetteranno di sperimentare che la percezione tattile della temperatura può essererelativa così come la percezione visiva dei colori.Infine il catalogo e il sito web saranno realizzati in funzione del progetto:  il catalogo della mostrasarà completamente in braille con all’interno riproduzioni tattili in termoriliev mentre il sito web realizzato ealizzato   e   certificato   dall’Istituto   dei   Ciechi   di   Milano,   può   essere   accessibile   anche   ai   nonvedenti. Tutte le didascalie in mostra, inoltre, saranno in braille.




Nicoletta Curradi

mercoledì 4 aprile 2018

Tutto pronto per la XXXV Half Marathon il 15 aprile



Domenica 15 aprile torna la XXXV Half Marathon Firenze Vivicittà. Quest’anno la gara celebra i 70 anni di Uisp e dello Sportpertutti e i cento anni dalla nascita di Nelson Mandela. L’Half Marathon Firenze Vivicittà è una classica della corsa su strada che vede ogni anno professionisti e appassionati di running correre la distanza dei 21,097 km tra le vie e le piazze di Firenze, con partenza da Lungarno della Zecca (ore 9.30) e arrivo in piazza Santa Croce. Gli atleti corrono attorno al Duomo e al Battistero vivendo emozioni uniche. Cinque le opzioni tra cui scegliere per chi si voglia cimentare nella corsa su strada: mezza maratona, mezzaperuno dove si corre in coppia la distanza di 21,097, non competitiva di 8 km, walking di 5 km con Milena Megli, Tommasino Run.L’Half Marathon Firenze Vivicittà è organizzata dalla UISP di Firenze, in collaborazione con l’Assessorato allo Sport del Comune di Firenze ed è stata presentata questa mattina in Palazzo Vecchio da Andrea Vannucci, assessore allo sport del Comune di Firenze e Marco Ceccantini, presidente UISP Firenze.LE RICORRRENZE – La 35esima edizione ha scelto, anche quest’anno, la vignetta disegnata da Sergio Staino per rappresentare il tema della gara. Il lavoro di Staino celebra i 70 anni dell’ Uisp-Unione italiana sport per tutti e vede Bobo impegnato a correre con Dante e tanti altri personaggi per ribadire il concetto che praticare un po’ di sana attività fisica è un obiettivo alla portata di tutti.Gli atleti che prenderanno parte alla mezza maratona troveranno nel pacco gara la maglia tecnica che celebra la ricorrenza. I partecipanti alla non competitiva di 8 km e al percorso di walking di 5 km riceveranno la maglia in cotone bianca: qui comparirà, insieme alla vignetta di Staino, anche il logo che ricorda il centenario della nascita di Nelson Mandela, da sempre impegnato nella lotta all’Apartheid e storico presidente del Sudafrica a cui è intitolato il palazzetto dello sport a Firenze. Da poco all’interno dell’impianto è stata inaugurata la riproduzione della cella in cui Mandela è stato detenuto.LA MEZZA MARATONA – L’Half Marathon Firenze Vivicittà prende il via alle 9.30 di domenica 15 aprile con partenza da Lungarno della Zecca (training 8.45 in piazza Santa Croce con Filippo Galantini della Training Consultant) e arrivo in piazza Santa Croce-Vivicittà Village. Gli atleti indosseranno la maglia tecnica giallo fluo che, grazie al tessuto ultra light realizzato con microfibre sottili, compatte ed elastiche, garantisce performance di alto livello. La maglia è fornita da Diadora. Prosegue il sodalizio fra Half Marathon Firenze Vivicittà e la società di abbigliamento italiana che produce calzature, t-shirt, zaini, borse e altri articoli sportivi. Diadora è per il sesto anno consecutivo il main sponsor della manifestazione targata Uisp.Le iscrizioni alla mezza maratona di 21,097 km si chiuderanno alle ore 19.30 del 12 aprile 2018.LA MEZZAPERUNO – Torna la “mezzaperuno”. La partenza è fissata alle ore 9.30 dal Lungarno della Zecca. Coppie di concorrenti percorreranno mezza distanza per ciascuno. L’idea nasce per promuovere la pratica sportiva ed in particolare il podismo, invogliando a una più ampia partecipazione le coppie costituite da amici, familiari o innamorati. I concorrenti avranno lo stesso numero di pettorale, salvo per le lettere A e B a indicare chi corre la prima e chi la seconda frazione di gara, e potranno scambiarsi il chip solo nell’area allestita in Corso dei Tintori. Le iscrizionialla mezzaperuno si chiuderanno alle ore 19.30 del 12 aprile 2018.8 KM, WALKING E TOMMASINO RUN – Anche i partecipanti alla corsa non competitiva di 8 km si ritroveranno alle ore 9.30 al via, pronti a partire subito dopo gli atleti della mezza maratona. Accanto alla corsa non competitiva di 8 km, la walking di 5 km guidata dallacampionessa mondiale di marcia Milena Megli e la Tommasino Run, corsa di 1,5 km riservata ai bambini in collaborazione con la Fondazione Tommasino Bacciotti con partenza da piazza Santa Croce alle 9.45. Per la non competitiva la quota d’iscrizione è di  5 euro ed è prevista la presentazione del certificato medico per attività non agonistica. Per il walking la quota d’iscrizione è di 5 euro ma non è richiesto nessun certificato. I partecipanti alla non competitiva e alla 5 km di walking potranno iscriversi anche al punto iscrizioni in piazza Santa Croce nei seguenti orari: sabato 14 aprile dalle 9.30 alle 19.30 edomenica 15 aprile dalle 7.00 alle 9.00.Per coloro che vogliono partecipare alla Tommasino Run l’iscrizione è gratuita e da effettuaredomenica 15 aprile direttamente in Piazza Santa Croce dalle 7.00 alle 9.00.LE CURIOSITÀ – Tanti gli atleti provenienti dall’estero. 40 le nazioni rappresentate tra le quali Spagna, Francia, Germania, Gran Bretagna, Usa, Brasile, Messico, Australia, Israele. Il concorrente più giovane è del 2000 (nato l’8 aprile) e quello più anziano del 1940. L’età media è 45 anni.IL VIVICITTÀ VILLAGE – Com’è tradizione nel fine settimana della gara sarà allestito il Vivicittà Village in piazza Santa Croce. Sabato 14 e domenica 15 aprile migliaia di persone potranno assistere agli eventi e alle iniziative organizzate da Uisp. Il village sarà il punto di riferimento e il ritrovo per gli atleti.Dalle ore 15.00 di sabato 14 aprile(Palco Piazza Santa Croce) esibizioni a cura delle Società Sportive affiliate UISP:Pa-kua Firenze –  Arti marziali e Tai chiFit Village Urban Dance – Hip Hop all StylesNuovo Orizzonte – Tai chiSancaballet ASD – Hip HopKidojo ASD – Danza Modern, Hip Hop, Muay ThaiMaxisport Firenze – Ginnastica ritmicaAss.Culturale Armonie – Hip HopBuenos Aires Tango – Tango ArgentinoHonky Tonk Train Blues – Boogie Woogie, SwingOpplà ASD – ZumbaAGEVOLAZIONI – Accordo tra Half Marathon Firenze Vivicittà e Ataf&LI-NEA. Tutti gli iscritti alla mezza maratona (e solo loro) avranno diritto all’estensione delle validità del biglietto da 90’ obliterato il 15 aprile, cioè il giorno della manifestazione (indipendentemente dall’orario di convalida) alle ore 23.59 del giorno stesso della gara. Per usufruire dell’agevolazione i partecipanti dovranno possedere o indossare il pettorale.LE VOCI DI VIVICITTÀ – SarannoAlessandro Masti di Radio Toscana,Stefano Giovannetti di Runners.it-Toscana Tv e Veronica Bellandi Bulgari, gli speaker ufficiali della manifestazione.IL RUOLO DEI VOLONTARI – I volontari giocano un ruolo fondamentale in Half Marathon Firenze Vivicittà. Senza di loro la manifestazione non sarebbe possibile. Con entusiasmo e passione contribuiscono alla realizzazione della classica della corsa su strada. Anche quest’anno all’appello della Uisp hanno risposto tante associazioni sportive e di volontariato, privati cittadini: Anpas Pubbliche Assistenze Toscana, G.S. Club Ausonia, Atletica Calenzano, Cral Inps Firenze, C.S. Luivan Settignano, U.P.D. Isolotto, U.S. Nave, G.S. Libertas La Torre, Lance CB Firenze, Nuova Atletica Lastra, G.S. Le Torri, G.S. Le Panche Castelquarto, Polisportiva Oltrarno, Podistica Il Ponte, G.S. Maiano, Podistica Il Ponte ASD.VIVICITTÀ – Il 15 aprile: 48 città in Italia e 12 all’estero (tra cui per la prima volta Beirut in Libano) e 27 istituti penitenziari accolgono le migliaia di podisti che da 35 anni animano la corsa più grande del mondo. Un’unica, originale formula, per atleti professionisti e sportivi della domenica che possono mettersi alla prova con la competitiva di 21,097 e 12 km.Vivicittà è una corsa podistica messaggera di pace e convivenza, che sostiene i bambini che fuggono dalla guerra in Siria attraverso un progetto di cooperazione internazionale ed educazione, in collaborazione con la Fondazione Terre des Hommes. Ad oggi Uisp ha contribuito all’acquisto di un ludobus per raggiungere le zone più disagiate del paese e a formare gli operatori in attività ludico/sportive indirizzate ai bambini.I patrocini di VivicittàMinistero degli Affari Esteri e della Cooperazione InternazionaleMinistero della GiustiziaMinistero dell’ambiente e della Tutela del Territorio e del MareComune di FirenzeRegione ToscanaMain SponsorDiadoraSponsorAutosas, Dermovitamina, Centro Zen Firenze – fisioterapia e medicina dello sport, Azienda Olearia del Chianti, EthicSport, Kobak autospurgo, Diadora, Le Pavoniere, Ataf, Busitalia Nord, Asmana wellness world Firenze.PartnerFondazione Tommasino Bacciotti, Regalami un sorriso, Travel&go, Il Campione, L’Isolotto dello Sport, AIC Associazione Italiana Celiachia sezione Toscana, Enter Now, TDS Timing Data Service, Publiacqua, Training Consultant.Media PartnerRadio Toscana, Runners.it, 

Nicoletta Curradi

giovedì 29 marzo 2018

Siglato accordo tra la Corte Permanente dell'Aja e la Camera di Commercio di Firenze


La Corte Permanente di Arbitrato conclude un accordo per facilitare lo svolgimento di udienze a Firenze
La Corte Permanente di Arbitrato e la Camera di Commercio di Firenze hanno concluso un accordo di cooperazione affinché la PCA si avvalga della struttura della Camera di Commercio per svolgere udienze arbitrali a Firenze. Il segretario generale della PCA, Hugo Siblesz, e il presidente della Camera di Commercio di Firenze, Leonardo Bassilichi, hanno siglato oggi,   29 marzo, l’accordo.



Le udienze amministrate dalla Corte permanente di arbitrato dell’Aja potranno ora avere luogo a Firenze. E’ questo il cuore dell’accordo di cooperazione che è stato firmato questa mattina da Hugo H. Siblesz, segretario generale della Corte Permanente di Arbitrato (PCA, Permanent Court of Arbitration) e Leonardo Bassilichi, presidente della Camera di Commercio di Firenze alla presenza degli assessori del Comune di Firenze Federico Gianassi e Anna Paola Concia, della presidente del Tribunale di Firenze Marilena Rizzo e del presidente di Unioncamere Ivan Lo Bello.
L’accordo ha lo scopo di facilitare lo svolgimento dei procedimenti amministrati dalla Corte per la risoluzione di controversie tra Stati e Stati ed enti privati in Italia. Grazie a questo accordo, Firenze viene a far parte di un network globale dell’arbitrato e si aggiunge ad altre 27 località di tutti i continenti dove la PCA ha siglato accordi di cooperazione.
In base all’intesa, la Camera di Commercio di Firenze ospiterà le udienze arbitrali amministrate dalla PCA nella propria sede in Piazza dei Giudici. In questo modo, le parti coinvolte in un procedimento avranno la possibilità di adoperare i servizi della PCA in Italia.
«La risoluzione delle controversie internazionali è uno sforzo inerentemente globale», ha sottolineato Hugo H. Siblesz. «Come organizzazione internazionale, la PCA mira ad essere in grado di condurre udienze in qualunque parte del mondo. Gli accordi di cooperazione, come quello siglato oggi, sono cruciali nel consentire alla PCA di portare avanti la sua missione. L’Italia è sempre stata amica e sostenitrice della PCA fin dal principio, più di cent’anni fa, ed è perfettamente opportuno che la PCA possa oggi prontamente condurre udienze in Italia».
«Siamo davvero grati di poter offrire un servizio così importante, attraverso il quale qualunque istituzione o impresa può richiedere di svolgere udienze arbitrali a Firenze - ha detto Leonardo Bassilichi -. E’ uno splendido modo di utilizzare la nuova area digitale della sede WorkinFlorence a disposizione di tutte le imprese italiane e internazionali e allo stesso tempo mettiamo un tassello significativo nel nostro impegno per la risoluzione alternativa delle controversie che ha come scopo finale anche quello di abbattere i tempi di giustizia».
«Ospitare a Firenze, unica città in Italia, la Corte permanente di arbitrato dell’Aja è per noi motivo di orgoglio perché dimostra ancora una volta come la nostra città sia luogo di sinergie e di incontro. Entrare nel grande network globale dell’arbitrato insieme ad altri 27 paesi di ogni parte del mondo è un risultato importante che dimostra quanto a Firenze si lavori per gettare ponti sul futuro», ha aggiunto l’assessore del Comune di Firenze, Federico Gianassi.
Istituita nel 1899 per facilitare l’arbitrato e le altre forme di risoluzione delle controversie tra Stati, la PCA è oggi un'istituzione moderna che conta con 121 Stati membri. L’Italia e parti italiane sono spesso coinvolte in controversie arbitrali o in altri procedimenti amministrati dalla PCA.

L’accordo prevede che la Camera di Commercio di Firenze potrà organizzare incontri di mediazione della Florence International Mediation Chamber (FIMC) nella sede della PCA all’Aja. Infine, le due istituzioni si impegnano a promuovere e diffondere i metodi di risoluzione alternativa delle controversie internazionali, come la mediazione e l’arbitrato, attraverso l’organizzazione di iniziative congiunte.


Nicoletta Curradi