lunedì 7 settembre 2020

Novità importanti per gli Ambulatori della Misericordia di Firenze

 

La Misericordia di Firenze ha presentato alla stampa  i  nuovi  servizi al cittadino, pensati anche in chiave Covid: nuovi ambulatori, nuovi centri dedicati alla prevenzione e pacchetti accessibili per check up nei principali ambiti, per venire incontro alle nuove esigenze.

Innovazione, specializzazione e accessibilità sono i punti di forza dei nuovi spazi e dei nuovi servizi forniti nei nuovi ambulatori. 
Apparecchi di ultima generazione, reparti specializzati e pacchetti studiati per check-up completi
accessibili a tutti, nell’ottica di una sempre maggiore qualità e accoglienza per la cittadinanza

Oltre 300 mq completamente ristrutturati in viale dei Mille 90 che saranno inaugurati l'8 settembre alle 16, per esami afferenti a 20 discipline. 
In via del Sansovino nasce un centro di riferimento per la senologia e si ampliano i servizi per i pazienti post Covid perché un approccio alla prevenzione e alla salute ancora più inclusivo. 
I check up disponibili fino al 31 dicembre 2020 in viale dei Mille o in via del Sansovino sono: cardiologico, senologico e urologico con tariffa scontata al 50 %.



Il Provveditore Giovangualberto Basetti Sani ha affermato che l'inaugurazione dei nuovi ambulatori avviene in un anno particolare, pieno di dolore e di incertezze per tutti e quindi si vuole dare un segnale di sensibilità e di attenzione verso i cittadini.
Il Direttore degli Ambulatori Ilaria Cerrini si è detta molto contenta di questi risultati, sottolineando che ogni anno la Misericordia eroga nei suoi ambulatori oltre 120. 000 prestazioni

Info: www.misericordia.firenze.it

Nicoletta Curradi 

venerdì 4 settembre 2020

Il progetto di Giorgio Fiorenza per lo stadio




Olimpiadi, ma non solo: la nuova Cittadella dello Sport di Campo di Marte comprenderà anche alberghi, spazi per le famiglie, musei, aree congressi, parcheggi interrati destinati anche ai residenti, servizi sanitari e di utilità sociale dedicati ai fiorentini e alle categorie deboli.

È stato presentato oggi in conferenza stampa il progetto, ideato e promosso da Giorgio Fiorenza, capolista su Firenze di Toscana Civica, per la realizzazione di una Cittadella dello Sport che comprenderà, tra le altre cose, un importante intervento di riqualifica e valorizzazione dello stadio Artemio Franchi: non solo la creazione di una nuova, preziosa veste, ma anche e soprattutto azioni volte alla messa in sicurezza della struttura e al potenziamento della sua funzionalità. Il tutto per permettere alla “casa” della Fiorentina di rimanere nel suo luogo storico ed evitare trasferimenti fuori città che finirebbero per rappresentare soluzioni quasi “di ripiego”.

Un progetto tanto ambizioso quanto facilmente e immediatamente realizzabile quello proposto dal candidato Giorgio Fiorenza: “incastonare” lo Stadio nella sua inalterata bellezza, in una sorta di scrigno che lascerà in evidenza le parti strutturali che ne hanno determinato il vincolo da parte della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici, con l’installazione di ampie lastre di cristallo antisfondamento e di un impianto di illuminazione scenografica e funzionale che evidenzi la bellezza architettonica della struttura originaria anche di notte. Proprio come avviene per le opere d’arte.

Le curve verranno riadattate alle esigenze del tifo moderno e verranno avvicinate il più possibile al campo di gioco, considerando i parametri di sicurezza attiva e passiva. Le aree tra la struttura originaria e lo “scrigno” verranno integrate di volumi funzionali con spazi per il potenziamento dei servizi igienici e zone dedicate alle famiglie e ai gruppi; verranno attivati altri servizi essenziali e verranno approntati angoli per la pubblicità di musei, aziende, percorsi artistici, musicali, coreutici, culinari, botanici e artigianali, con la presentazione in occasione degli  eventi sportivi, di prodotti tipici toscani organizzati dai vari Comuni. 

“Mentre le ipotesi sulla realizzazione dello stadio rimbalzavano da aree a vocazione industriale, a comuni il cui territorio confina con il Comune di Firenze, - spiega Fiorenza - mi chiedevo se un nuovo stadio per l’ACF Fiorentina, stante l’estrazione professionale ed imprenditoriale dell’attuale Presidente della Società dovesse limitarsi al campo di gioco ed al suo “contenitore” oppure se, alla stregua di altre Squadre di calcio con la vocazione alla partecipazione a competizioni continentali ed internazionali, la Società ha bisogno di realizzare strutture capaci di produrre reddito non solo da affitti e locazioni ma anche da gestione”.

Ecco quindi che nasce il progetto per la realizzazione di una vasta area che ospiterà nel cuore di Campo di Marte una vera e propria Cittadella dello Sport, innovativa, multifuzionale, realizzabile in breve tempo e soprattutto integrata nel tessuto urbanistico e sociale della zona. Una Cittadella dello Sport sempre attiva, e non solamente in occasione di competizioni sportive o eventi musicali.

Ma quali sono gli aspetti positivi per la città? In prima istanza, la Cittadella, nuovo fiore all’occhiello di una Firenze che sa rinnovarsi, sarà realizzabile in tempi record e rappresenterà il fulcro della candidatura della città come sede ospitante le Olimpiadi del 2032 insieme a Bologna: non la classica “cattedrale nel deserto” realizzata con enorme dispendio economico in occasione di grandi eventi e poi “abbandonata”, quindi, ma un complesso di strutture autonome e sempre attive, che insieme costituiscono una realtà dinamica e di pubblica e continua utilità.

Quali sono i risvolti per la cittadinanza e, soprattutto per i residenti di Campo di Marte? All’interno della Cittadella è prevista la creazione, tra le altre cose, di un centro di ascolto regionale con collegamenti provinciali a favore di anziani, giovani coppie, soggetti diversamente abili, donne e uomini separati con figli ed altre categorie assimilate, finanziato dalla Regione che h24 possa dare risposte immediate, acquisire dati, registrare denunce, effettuare attività di pronto intervento non solo sanitario.
Inoltre, la progettazione dell’area prevede la realizzazione di un parcheggio interrato con migliaia di posti auto, 2600 dei quali andranno in uso gratuito a favore di residenti e negozianti della zona.

“Se lo stadio si trasferisse in un’altra zona della città, o addirittura fuori Firenze, l’Artemio Franchi sarebbe di fatto abbandonato a se stesso, con le conseguenze che tutti possiamo facilmente immaginare – aggiunge Giorgio Fiorenza – Rimanendo in carico al Comune di Firenze e di fatto senza un vero scopo e identità, tutta l’area rischia di andare incontro ad un inesorabile processo di degrado di tutta l’area e abbandono, con conseguenze in termini di sicurezza pubblica, valore degli immobili, qualità di vita”. 

Giorgio Fiorenza è candidato alle elezioni regionali della Toscana, che si terranno il 20 e 21 settembre, come capolista al collegio Firenze 1 per la lista Toscana Civica per il Cambiamento.
“Sono nato fisicamente in un appartamento di viale Malta e la mia abitazione è in via Lungo l’Affrico - conclude - Conosco bene le problematiche dei residenti in occasione di eventi sportivi o di concerti al Pala Mandela e la soluzione proposta renderebbe l’intera zona più vivibile e soprattutto più sicura,


Nicoletta Curradi 

Il festival delle narrazioni presentato a Firenze

 


È stata presentata questa mattina in conferenza stampa, presso la sede della Fondazione CR Firenze (via Bufalini 6, Firenze), la seconda edizione di "Ci sono sempre parole. [non]Festival delle narrazioni popolari (e impopolari)", che si terrà, a partire dal 5 settembre 2020, a Certaldo, Gambassi Terme e nei musei dei MuDEV, il Sistema museale "Museo diffuso Empolese Valdelsa".

Dopo il benvenuto di Gabriele Gori (Direttore generale della Fondazione CR Firenze) e i saluti istituzionali di Giacomo Cucini (Sindaco del Comune di Certaldo e delegato alla cultura per l'Unione dei Comuni del Circondario dell'Empolese Valdelsa) e Sara Rigacci (Assessore alla Cultura del Comune di Gambassi Terme), il Festival è stato presentato da Andrea Zanetti (Direttore artistico) e Cinzia Compalati (Direttrice scientifica del MuDEV).

"Ci sono sempre parole" è un piccolo festival con un grande obiettivo: rimettere al centro le persone e i loro racconti di vita quotidiana, per ricostruire le connessioni tra le comunità, rigenerare la capacità di ascolto e cementare l'empatia.

Promossa dall'Unione dei Comuni Circondario Empolese Valdesa e prodotta dal Sistema museale "Museo diffuso Empolese Valdelsa" (MuDEV) e da YAB Young Artists Bay, la manifestaizone si articolerà in tre azioni: l'esposizione d'arte contemporanea "Stoner. Landing pages", visitabile dal 5 settembre 2020 al 10 gennaio 2021 nella storica sede del Palazzo Pretorio di Certaldo; i racconti dei cittadini, l'11, il 12 e il 13 settembre 2020 nei musei del MuDEV; parole e musica del cantautore Bobo Rondelli, che sarà presente il 13 settembre 2020 alle ore 19.00 presso il Giardino comunale (la pista) di Gambassi Terme.

"Ci sono sempre parole" è realizzato con il contributo di Fondazione CR Firenze (main sponsor) e D.Marble Design; media partner Radio Nostalgia e Segnonline. Partner tecnici: Albergo Il Castello, Azienda agricola Tamburini, Azienda vinicola Collina dei Venti, B&B Antica Torre del Borgo, Bar Boccaccio Caffetteria, Casa al Cantone, Casa Il Fileno, Casa Primavera, Crocerossa Certaldo, Cucina Giuseppina Italian Cooking School, Greenbassi, Hotel Certaldo, Locanda Linando II, Osteria Pinchiorba, Proloco Certaldo, Studio d'arte Sabrina Taddei, The Gambassi Experience.

Il programma della manifestazione è disponibile sul sito www.museiempolesevaldelsa.it.

Ingresso gratuito a tutti gli eventi con prenotazione obbligatoria, sino ad esaurimento dei posti disponibili, al seguente indirizzo: http://bit.ly/prenotazionifestivalMuDE


Nicoletta Curradi 

giovedì 3 settembre 2020

Anteprima di Un futuro diverso di Matteo Piccinini

 


A La Loggia di Piazzale Michelangelo, , venerdì 4 settembre tiene la proiezione del cortometraggio Un Futuro Diverso, per la regia di Matteo Piccinini, liberamente ispirato a La Casa Di Carta e al doppiatore di uno dei suoi personaggi, Luca Graziani, presente alla serata. Parteciperanno alla premiere cinematografica anche il protagonista e produttore Renato Di Marcantonio e Stefano Baragli, presentatore della serata.

Per info e prenotazioni: booking@ristorantelaloggia.it

“Un Futuro Diverso”
Formato: Cortometraggio, durata 6 minuti.
Genere: Azione
Produttore, sceneggiatore e protagonista: Renato Di Marcantonio
Regista: Matteo Piccinini
Direttore della Fotografia: Matteo Castelli
Sinossi
Un padre rivede la propria figlia dopo averla lasciata appena nata. Sono passati 16 anni. Il
padre, recluso in una struttura dei servizi segreti, percorre il lungo corridoio che porta alla
stanza del colloquio con un misto di desiderio, ansia e senso di colpa. La ragazza
dimostrerà di essere fatta della stessa pasta del padre…
Note dell’autore Renato Di Marcantonio
Quando ho conosciuto Luca Graziani gli ho chiesto se poteva dedicare a mia figlia
nascente Sofia un audio con la voce di Helsinki (personaggio de La Casa di Carta
doppiato da Luca), una volta ricevuto l’audio, sono rimasto folgorato e ho subito
percepito che c’erano delle potenzialità narrative. Mi sono messo a scrivere e ho
sottoposto il testo al mio amico regista Matteo Piccinini. Questo è stato l’inizio di un
sodalizio con Matteo che mi ha portato a lavorare su nuovi progetti legati alla città di
Firenze.
Note del regista Matteo Piccinini
Quando Renato mi ha parlato del progetto ho subito abbracciato l’idea del corto e ho
cercato di dare un respiro universale alla storia. Ho lavorato sullo stile della serie, ma
senza copiarlo, dando una mia interpretazione a quell’universo. Questo corto può essere
un test per uno spin off legato alla serie Netflix, è molto bello che la premiere sia proprio a
Piazzale Michelangelo dove hanno girato parti della terza serie.
Progetti futuri
Assieme a Luciano Artusi, Renato Di Marcantonio e Matteo Piccinini sono impegnati nella
creazione di una realtà cinematografica per la promozione di Firenze a livello
internazionale.


Nicoletta Curradi 

domenica 9 agosto 2020

Orizzonti Verticali 2020 dal 27 al 29 agosto

 ORIZZONTI VERTICALI

Arti sceniche in cantiere/Sentieri di carta

VIII edizione – 27 – 28 – 29 agosto 2020 a San Gimignano (Siena)

 

Edizione numero 8 per Orizzonti Verticali

‘Sentieri di carta’

Tre giorni performativi da giovedì 27 a sabato 29 agosto 2020 a San Gimignano (Siena)



 

 

“Orizzonti Verticali – Arti sceniche in cantiere/Sentieri di carta” presenta la sua ottava edizione, ma anche la prima di una nuova fase. Tre giorni performativi in programma a San Gimignano (Siena) dal 27 al 29 agosto 2020. L’interdisciplinarietà delle arti resta uno dei capisaldi della manifestazione diretta da Tuccio Guicciardini e Patrizia de Bari e curata dalla Compagnia Giardino Chiuso, da sempre ispirata alle tematiche del confronto generazionale per la trasmissione delle esperienze artistiche e delle Arti sceniche.

 

Il 2020 sarà per OV l’anno della ri-generazione, un punto zero verso un 2021 che, speriamo, tornerà nella forma festival che lo ha sempre accompagnato.

 

«I progetti culturali in Italia, ormai già incapaci di ri-generarsi per molteplici motivi sovrastrutturali, hanno subito un violento arresto dopo il terremoto che ci ha colpito inaspettatamente - spiegano i direttori artistici - ma questo ci dà una grande possibilità di riflessione, come un immaginario punto di ritorno, o punto zero, per riappropriarsi dei pensieri e della elaborazione delle idee. Fin dalla nascita del progetto OV molte personalità di varie generazioni ed estrazioni artistiche hanno lasciato le loro “memorie”, le tracce dei loro percorsi proprio qui, a San Gimignano, intrecciando il loro vissuto con il nostro presente per immaginare un futuro del teatro, della danza e delle arti performative. Ripartendo da queste testimonianze Orizzonti Verticali si sedimenta e si rinnova rilanciando il valore della cultura (da colĕre «coltivare», parola che esprime la cura necessaria ad ottenerla) come bene primario di crescita collettiva».

 

Il filo conduttore della nuova edizione di OV2020, completamente ripensato, sarà la scrittura, intesa come fonte primaria di trasmissione del sapere, una pagina bianca dalla quale riprendere a solcare il nostro cammino e la nostra ricerca: “...il libro comincia con due pagine bianche, tutti i libri cominciano con due pagine bianche...” (Sebastiano Vassalli, ed. Pulcinoelefante).

 

Ad agosto la tre giorni, oltre all’ospitalità di eventi che avranno volontariamente una forma frammentaria e performativa, accoglierà un’opera collettiva costruita pezzo per pezzo durante tutta la manifestazione. Quest’opera formerà un grande spazio scenico al centro della città in Piazza Duomo, dove pubblico, artisti, critici e cittadini saranno invitati a dare il proprio contributo attaccando pagine di libri. Lo stesso invito verrà rivolto agli artisti che sono stati invitati ed ospitati durante le sette passate edizioni di OV.

 

Alla fine, questo spazio, sarà il palcoscenico della performance finale del 29 agosto. Performance a cui hanno aderito artisti tra i più grandi esponenti del teatro italiano, come atto di estrema partecipazione ad un progetto che, come tanti in Italia, resiste nonostante tutto.

 

Per questa occasione eccezionale, Orizzonti Verticali avrà, per gentile concessione, alcune immagini e frasi edite da Pulcinoelefante in tiratura limitata di uno dei maggiori scrittori italiani del ‘900, Sebastiano Vassalli.

 

Orizzonti Verticali, che amplia la programmazione del Festival Fabbrica Europa,  è un progetto condiviso con la Fondazione Fabbrica Europa per le arti contemporanee, Ente Regionale per lo spettacolo dal vivo riconosciuto dalla Regione Toscana, per dare concretezza alla diffusione e all’offerta artistica su tutta la Toscana. L’interconnessione tra i due progetti è la naturale prosecuzione che la Fondazione ha come obiettivo, quello di esplorare territori fecondi e propulsivi per alimentare un pensiero artistico contemporaneo libero e propositivo.

 

OV è nato nel 2013 a San Gimignano, curato dalla Compagnia Giardino Chiuso e dalla Fondazione Fabbrica Europa, con il contributo di Ministero dei beni e delle attività culturali e Regione Toscana, il patrocinio del Comune di San Gimignano - Assessorato alla Cultura, il sostegno di Intesa Sanpaolo e la collaborazione di Vernice Progetti Culturali. 

 

Informazioni - Compagnia Giardino Chiuso  Piazza Sant’Agostino 4, San Gimignano, info@orizzontiverticali.net - www.orizzontiverticali.net, twitter: @orizzontiverticali  / facebook: Orizzonti Verticali – Arti sceniche in cantiere

 

I titoli e gli artisti presenti ad OV 2020

I titoli: “Sentieri di carta”, “Omaggio a Carlo Quartucci”, “Il Dottor Semmelweis”, “Entanglement_primo studio”, “Bianchisentieri”, “Leonardo da Vinci: anatomie spirituali”, “Sto felicemente dimenticando tutto”.

 

Sono coinvolti: Donatella Orecchia, Lorenzo Mango, Luigi Cinque, Carla Tatò, Andrea Montagnani, Takeshi Tamashiro, Sergio Basile e Andrea Di Bari (Mondo Estremo), Lorenzo di Rocco, Jennifer Lavinia Rosati, Camilla Diana, Raphael Bianco ed Elena Rolla (EgriBiancoDanza), Giancarlo Cauteruccio, Virginio Gazzolo, Giulia Martini, Alessio Martinoli, Angela Torriani Evangelisti, Patrizia Zappa Mulas.

 

Programma sintetico OV 2020

Giovedì 27 agosto dalle 15 alle 19 in Piazza Duomo installazione “Sentieri di carta”, concept di Tuccio Guicciardini e Patrizia de Bari, a cura di Giardino Chiuso. Realizzazione scenica Takeshi Tamashiro. L’installazione sarà aperta anche venerdì 28 e sabato 29 agosto dalle 11 alle 19. Giovedì 27 agosto, alle 19 in Piazza Duomo e alle 21 in Piazza Sant’Agostino, performance site specific di Giardino Chiuso che presenta “Bianchisentieri”, ideazione Tuccio Guicciardini, Patrizia de Bari, coreografia Patrizia de Bari, interprete Camilla Diana, costumi Rosaria Minneci, elaborazioni sonore Daniele Borri, coproduzione Giardino Chiuso, Fondazione Fabbrica Europa con il sostegno di Mibac, Regione Toscana.

 

Venerdì 28 agosto alle 19 in Piazza Pecori, incontro performance “Omaggio a Carlo Quartucci”. Presentazione del libro “Stravedere la scena. Carlo Quartucci. Il viaggio nei primi venti anni 1959-1979” di Donatella Orecchia. Intervengono l’autrice Donatella Orecchia e Lorenzo Mango, Professore in Discipline dello spettacolo presso l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, Luigi Cinque, compositore e Carla Tatò, attrice. Alle 20 in Piazza Duomo, replica di “Bianchisentieri”. Alle  21 in Piazza delle Erbe, teatro con Mondo Estremo che presenta “Il Dottor Semmelweis”, con Sergio Basile, mise en espace Andrea Di Bari. Prima nazionale. Alle 22 e 22,30 alla Rocca di Montestaffoli, di Rocco/Rosati, spettacolo di danza “Entanglement_Studio2”. Coreografia e interpretazione Lorenzo di Rocco, Jennifer Lavinia Rosati, musiche Zack Hemsey, produzione Giardino Chiuso/Orizzonti Verticali, Fondazione Fabbrica Europa nell’ambito del progetto di Residenza Orizzonti Verticali_cantiere danza, sostenuto da COB Compagnia Opus Ballet con il contributo di Mibac, Regione Toscana. Prima nazionale.

 

Sabato 29 agosto alle 19 in Piazza del Duomo replica di “Bianchisentieri”.  Danza alle 20 in Piazza Pecori, EgriBiancoDanza presenta “Leonardo da Vinci: anatomie spirituali”, coreografia Raphael Bianco, assistente alla coreografia Elena Rolla, sound concept Diego Mingolla, musiche Alessandro Cortini, produzione Fondazione Egri per la danza con il sostegno di Mibac, Fondazione CRT, Regione Piemonte, Città di Torino. Prima regionale.  Alle 21,30 in Piazza delle Erbe, teatro/performance site specific, Giardino Chiuso presenta “Sto felicemente dimenticando tutto”, ideazione Tuccio Guicciardini, Patrizia de Bari, con Sergio Basile, Giancarlo Cauteruccio, Camilla Diana, Virginio Gazzolo, Giulia Martini, Alessio Martinoli, Carla Tatò, Angela Torriani Evangelisti, Patrizia Zappa Mulas, produzione Giardino Chiuso/Orizzonti Verticali, Fondazione Fabbrica Europa con il sostegno di Mibac, Regione Toscana.

 

Tutti i giorni, saranno inoltre “occupati” alcuni luoghi della città di San Gimignano che ospiteranno installazioni permanenti sempre ispirate al tema conduttore della trasmissione del sapere. 


Nicoletta Curradi 

 

 

lunedì 3 agosto 2020

Il Foulard d'Autore di Regina Schrecker arriva a Firenze


Il progetto benefico è stato presentato questa mattina in Palazzo Vecchio
dalla stilista insieme alla Vice presidente del Consiglio comunale Maria Federica Giuliani e all’Assessore allo sviluppo economico e al turismo della Regione Toscana Stefano Ciuoffo


 Il progetto benefico Foulard d’Autore, realizzato dalla stilista internazionale, ma fiorentina di adozione, Regina Schrecker che lo ha realizzato dedicandolo all'impegno degli “Eroi del Covid-19” arriva anche a Firenze e in Toscana.
Questa mattina in Palazzo Vecchio Regina Schrecker, la vice presidente del Consiglio Comunale, Maria Federica Giuliani e l’Assessore allo sviluppo economico e al turismo della Regione Toscana Stefano Ciuoffo hanno infatti presentato il prossimo step di questa campagna solidale.  
“Ho voluto realizzare un omaggio dedicato al personale medico e paramedico che durante la terribile fase della pandemia su tutto il territorio nazionale ha messo a repentaglio la propria vita per salvare quella degli altri – ha spiegato la stilista – Questo foulard vuole essere un ringraziamento ma anche un gesto di speranza e di rinascita per il futuro sperando che questa situazione si risolva il prima possibile”. 
“Questa iniziativa arriva ad una settimana da quando il Consiglio comunale ha istituito il premio “Firenze 2020” in memoria delle vittime del Covid-19 e in omaggio a tutti gli operatori ed a tutte le persone che si sono distinte in questa brutta pandemia. Oggi – ha spiegato la vice presidente del Consiglio comunale Maria Federica Giuliani – mettiamo un altro importante tassello in quella che è la realtà bellissima della nostra Firenze ed è la proposta di Regina Schrecker che porta nel mondo, da tantissimi anni, la sua moda e la sua arte. Regina si è sempre distinta non solo per essere un’artista ma anche per il suo cuore. Qualche anno fa fu partner delle Florence Dragon Lady e disegnò per loro le divise quando andarono in Florida, oggi ci propone un foulard che è una carezza alla solidarietà, un riconoscimento alle persone che si sono impegnate nel corso dell’emergenza sanitaria così come lo è il nostro premio “Firenze 2020”. Moda, eccellenza fiorentina e toscana – ha concluso la vice presidente del Consiglio comunale Maria Federica Giuliani – accanto ad un’altra nostra eccellenza, tipica di noi fiorentini, la solidarietà”.


“Un ringraziamento a Regina Schrecker per l’idea, la creatività ed il messaggio che lancia con questo foulard – ha detto l’assessore al turismo della Regione Toscana Stefano Ciuoffo – perché è un modo diverso per ringraziare chi, in questi mesi, ha dedicato ore, tempo, sacrifici, a volte la vita, per restituire al nostro sistema sanitario la massima efficienza possibile. Da un momento di crisi, apparentemente senza soluzione siamo diventati un modello, un modello–Paese e nel Paese la Toscana ha rappresentato l’espressione più rigorosa e più attenta al contagio. In questi mesi l’emergenza ha messo sotto stress non solo l’intero sistema sanitario ma anche tutta la nostra comunità ed il sistema delle imprese. Ed è dal mondo della moda – ha aggiunto l’assessore regionale Ciuoffo – che tipicamente rappresenta il nostro settore produttivo più avanzato, che sorge questa iniziativa. Con questa sorta di Risorgimento la Toscana offre, ancora una volta, il meglio di sé e aspettiamo che l’iniziativa incontri la sensibilità di tutti per dare un effettivo ed efficace contributo a chi, in questi mesi, ha lottato per noi”.
Dopo la donazione dei foulard all'Ospedale di Roma Spallanzani, dove appunto sono stati ricoverati i primi casi, e a quello di Lodi, uno degli epicentri più importanti del Covid-19 in Italia, adesso Regina Schrecker vuole ringraziare i medici e gli operatori sanitari delle strutture ospedaliere della Toscana. “Nei nostri ospedali i medici e gli infermieri hanno dimostrato grandissime doti di umanità, sensibilità nei confronti dei malati ma anche una straordinaria capacità di gestire l’emergenza – ha proseguito – A settembre inizieremo a donare i foulard al personale del pronto soccorso di Careggi per poi proseguire con le altre strutture fiorentine e toscane. Molto è stato fatto ma ancora tanto c’è da fare. Per questo chiedo a tutti i cittadini di Firenze e della nostra regione di aiutarmi partecipando a questa iniziativa.”. 


Per farlo, è necessario effettuare una donazione sul sito www.donailfoularddautore.com diretta ad un operatore sanitario che svolge la propria professione in uno degli ospedali della Toscana simbolo di eccellenza professionale durante la pandemia. In questo modo non solo un foulard sarà consegnato a questi Eroi ma un altro verrà inviato direttamente a chi ha effettuato la donazione.
Il foulard porta un messaggio di speranza:” come la Natura torna sempre a rifiorire con lo sbocciare dei fiori che nutrono api laboriose in cerca di nettare, così anche noi dobbiamo essere pronti a riavviarci verso un futuro di Rinascita”, ha spiegato la stilista. Il tessuto, poi, è leggerissimo proprio per ricordare quella carezza che idealmente medici e d infermieri hanno donato a chi si trovava ricoverato in terapia intensiva solo e lontano ai propri affetti.  
Bellissima anche la cartolina realizzata da Regina Schrecker che la rappresenta trasfigurata in una farfalla, simbolo di colorata leggiadria, che nasce dalla rielaborazione in chiave cartoon di una delle Polaroid scattate da Andy Warhol in preparazione dei due ritratti di Regina esposti in numerose mostre internazionali.
Il tema della farfalla ha poi ispirato Regina nella realizzazione del Collage, dove il suo "Foulard d’Autore" viene annodato al collo nel ritratto della Polaroid divenendo così un’opera in stile pop art che forse sarebbe piaciuta anche al suo amico Andy.

Nicoletta Curradi
Fabrizio Del Bimbo

venerdì 24 luglio 2020

Piero Dorazio, mostra online della Galleria Il Ponte

GALLERIA IL PONTE arte moderna e contemporanea


Piero Dorazio
paintings 1962-1967
curated by
Andrea Alibrandi
online exclusively
Galleria Il Ponte - Firenze
www.galleriailponte.com
jul 24 - sept 18 2020
on view from : July 24
La Galleria Il Ponte presenta il suo secondo Virtual Show con una personale dedicata ai 
dipinti degli anni Sessanta di Piero Dorazio. I suoi dipinti, attenti al dettaglio e ricchi   di 
complessità compositiva, muovono la superficie attraverso una texture di intrecci che si 
vanno allargando durante gli anni. L’uso dei colori brillanti è un elemento caratteristico della sua pittura, ma sempre vibrati attraverso un continuo e ininterrotto tratteggio. 
La mostra conta un selezionato nucleo di opere, dal 1962 al 1967. «Un esame attento del periodo delle trame luminose attesta un notevole sforzo intellettuale da parte di Dorazio per rinnovare la sua visione del quadro. Egli riduce e unifica le regole della composizione: 
“La struttura che gli altri chiamano reticolo è in realtà una sovrapposizione di parametri: la 
verticale, la forza di gravità; l’orizzontale, la linea dell’orizzonte e la diagonale, indicativa della nostra rotta. Sono le tre direzioni della nostra esistenza”. Grazie ad un’articolazione della superficie che poggia su queste tre direzioni, Dorazio giungerà a rapporti più complessi fra piano del supporto, spazio pittorico, immagine dipinta…» (Nathalie Vernizzi, Razionalismo lirico). 
Virtual Show è una nuova modalità per proporre in questo periodo, prima di ritornare alle 
esposizioni nello spazio fisico, l’attività della galleria. Lo spazio è concepito come la riproduzione fedele di una delle stanze della galleria in cui vengono presentate mostre personali attraverso un selezionato numero di opere.

Nicoletta Curradi